(Sezione 3 - Sciopero degli avvocati a causa della mancata approvazione del progetto di legge costituzionale sul «giusto processo»)
C)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che:
l'inopinato, inatteso e inquietante rinvio dell'approvazione delle modifiche dell'articolo 111 della Costituzione, avente ad oggetto la costituzionalizzazione dei principi del «giusto processo», ha suscitato una ferma e diffusa protesta;
in particolare, l'Unione delle Camere penali, che rappresenta la quasi totalità degli avvocati impegnati in quel settore, considerata l'estrema gravità della decisione di rinviare l'approvazione della nuova normativa, sintomatica di una malcelata volontà di congelare una riforma ritenuta necessaria per la rinascita di un vero Stato di diritto, ha indetto per protesta una lunga astensione dalle udienze, motivata, tra l'altro, dalla sostanziale inutilità della presenza del difensore nel processo penale nell'attuale contesto rituale;
il professor Giugni, presidente della Commissione di garanzia sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, ha criticato aspramente le iniziative dei penalisti, minacciando l'adozione di provvedimenti repressivi -:
se il Governo intenda intervenire per sollecitare l'esame del provvedimento alla Camera;
quale sia la valutazione del Governo sulla protesta indetta dagli avvocati e se condivida l'opinione espressa dal presidente della Commissione.
(2-01864)
«Selva, Cola, Trantino, Anedda, Armaroli».
(29 giugno 1999).