Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 514 del 6/4/1999
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Si riprende l'esame del disegno di legge n. 5627 (ore 19,08).

(Ripresa esame articolo 1 - A.C. 5627)

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.11.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Edo Rossi.

EDO ROSSI. Signor Presidente, intervengo per spiegare la logica di questo emendamento. Abbiamo accertato che lo Stato dà in comodato strutture ed attrezzature: è possibile che prima che si proceda a tale concessione il Parlamento si esprima sui criteri di assegnazione? Tali criteri, infatti, nel testo non sono indicati, per cui ci chiediamo a che titolo le strutture e le attrezzature vengano assegnate. L'emendamento in questione chiede quindi esplicitamente che il Governo consulti preventivamente il Parlamento ed indichi la logica delle attribuzioni.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ALFREDO BIONDI (ore 19,10)

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 325
Votanti 323
Astenuti 2
Maggioranza 162


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Hanno votato sì 118
Hanno votato no 205
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Barral 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 315
Votanti 234
Astenuti 81
Maggioranza 118
Hanno votato sì 31
Hanno votato no 203
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Barral 1.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 301
Votanti 218
Astenuti 83
Maggioranza 110
Hanno votato sì 19
Hanno votato no 199
Sono in missione 28 deputati.
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Passiamo all'emendamento Mazzocchi 1.21.

ANTONIO MAZZOCCHI. Signor Presidente, ritiro il mio emendamento 1.21.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.12.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Edo Rossi. Ne ha facoltà.

EDO ROSSI. Signor Presidente, vorrei far notare che con il comma 4 dell'articolo 1 assegniamo circa 2 mila miliardi di lire al settore aeronautico spaziale per i prossimi anni. Questi 2 mila miliardi vengono assegnati dal Governo alle imprese senza che il Parlamento esprima il suo parere. Ricordo che stiamo parlando di una cifra considerevole.
Mi scuso con chi è maestro, come il presidente della X Commissione, nel ricordare che il Parlamento è sovrano, ma intendo ricordare che il mio emendamento 1.12 tende a ripristinare la sovranità del Parlamento. Infatti, in esso si stabilisce che il Parlamento sia informato prima che tale cifra sia impegnata; in caso contrario, il Governo sarebbe delegato più di quanto già non sia in questa materia. Per questo motivo invito i colleghi ad approvare il mio emendamento 1.12.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti e votanti 299
Maggioranza 150
Hanno votato sì 101
Hanno votato no 198
Sono in missione 28 deputati.
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'articolo 1.

Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo seguito con


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molta attenzione l'esame dell'articolo 1 perché siamo favorevoli allo sviluppo della tecnologia avanzata e, quindi, dell'industria aerospaziale.
L'anno scorso, proprio per sottolineare l'importanza che il gruppo di alleanza nazionale e gli amici dell'opposizione attribuiscono a tale settore, avevamo chiesto che questi due articoli e gli argomenti ad essi collegati fossero oggetto di un'apposita proposta di legge o, meglio ancora, di un disegno di legge del Governo per poterne discutere in maniera più approfondita ed evitare che essi finissero annegati tra altri quattordici diversissimi argomenti.
Avevamo chiesto che questo testo, che prevede interventi che per molti aspetti condividiamo, fosse scritto in maniera linguisticamente, ma soprattutto giuridicamente, adeguata e che le deleghe conferite al Governo fossero trasparenti e sottoposte ad adeguati controlli parlamentari. Questo non è avvenuto. Per molti aspetti, lo ripeto, saremmo favorevoli al provvedimento, ma non siamo favorevoli a come sono state trattate le questioni relative allo sviluppo dell'industria aerospaziale.
Pertanto, per senso di responsabilità, annuncio che la mia parte politica si asterrà dal voto relativo all'articolo 1.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovine. Ne ha facoltà.

UMBERTO GIOVINE. Presidente, in aggiunta alle argomentazioni appena ascoltate in quest'aula circa l'opportunità che vi sarebbe stata di separare la prima parte del provvedimento dalle altre farraginosamente messe insieme con grave danno per una libera considerazione di questo provvedimento, che tra l'altro sblocca dei fondi previsti nelle finanziarie 1998 e 1999, vorrei far presente che l'importanza del settore aerospaziale è testimoniata anche dall'ampiezza degli investimenti che raramente un singolo provvedimento destina ad uno specifico settore industriale.
La mancata accettazione dei nostri emendamenti da parte del Governo è dovuta certamente anche alla brevità dei tempi a disposizione dopo la lunga discussione avvenuta in Senato; abbiamo comunque cercato di recuperare alcuni degli aspetti contenuti negli emendamenti e continueremo a farlo, tuttavia non c'è dubbio che questa situazione rende impossibile per noi approvare l'articolo in esame, sul quale dunque ci asterremo. La nascita - da noi fortemente auspicata - di una vera e propria politica aerospaziale condivisa dal Parlamento avrebbe potuto prendere spunto proprio da una approvazione dei primi due articoli del provvedimento fatta da un vastissimo fronte di forze politiche, e non disperiamo che in futuro ciò sia possibile anche se purtroppo oggi questo non è alla portata del Parlamento.
In conclusione, ci limitiamo a ricordare, come si è cercato di fare in interventi precedenti, al Governo gli impegni assunti con se stesso, dichiarando, ad esempio, di voler unificare sotto la Presidenza del Consiglio tutte le attività del settore aerospaziale, per la prima volta definito in un disegno di legge. Ma il relativo decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri non è ancora stato attuato, il che provoca un pericoloso sparpagliamento delle energie in un momento in cui si decide la partecipazione italiana ad importanti iniziative industriali europee.
Speriamo che questa sia l'ultima volta che siamo costretti ad esprimere un voto non favorevole ma ad astenerci su un argomento che ci sta molto a cuore.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Barral. Ne ha facoltà.

MARIO LUCIO BARRAL. Presidente, la lega nord per l'indipendenza della Padania esprimerà un voto di astensione su questo articolo 1 anche perché lo stesso titolo di tale articolo, che parla di incentivi per il settore aeronautico, ci ricorda un articolo comparso oggi su Il Sole 24 ore, dal titolo: «Solo la forbice del fisco può sfrondare gli incentivi». Questa è


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l'Italia degli incentivi; si incentiva tutto e poi alla fine gli incentivi non vanno in porto oppure ci vanno malamente.
Mi sembra che, nel corso del dibattito sviluppatosi su questo primo articolo e sugli emendamenti ad esso presentati, sia stata avanzata da più parti la richiesta di controlli da parte del Parlamento sulla gestione delle spese, visto e considerato che si tratta di soldi pubblici, soldi dei contribuenti italiani e padani. Alla fine ci ritroviamo, come è detto nel sopracitato articolo pubblicato su Il Sole 24 ore, di fronte ad un pacchetto di soldi destinati agli incentivi che, nel bailamme generale degli stessi, non si riesce a spendere.
Oltre tutto la lega nord per l'indipendenza della Padania aveva chiesto insieme ad altre forze politiche l'esame di un disegno di legge o una proposta di legge specifica sugli interventi nel settore aeronautico, nel settore aerospaziale e duale.
Ricordo che gli incentivi non compaiono per la prima volta nel settore dell'aeronautica perché ogni disegno di legge presentato dal ministro Bersani prevede un incentivo per tale settore. Scopriamo poi che gli incentivi previsti da precedenti proposte di legge, poi diventate leggi, sono comunque ripresentati in successive proposte di legge.
Ritengo che questo non sia un metodo di lavoro e che vi dovrebbe essere più oculatezza da parte del Ministero, del Parlamento e della Commissione per far sì che i soldi dei contribuenti - e sono tanti, considerato che si parla di 2 mila miliardi solo per gli interventi previsti da questo articolo - possano andare a buon fine e che le aziende italiane e padane abbiano l'opportunità di avere quella credibilità che solo a parole proponiamo in Europa (Applausi dei deputati del gruppo della lega nord per l'indipendenza della Padania).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1.
(Segue la votazione).

EDO ROSSI. Chiuda la votazione.

PRESIDENTE. La chiuderò appena possibile.

EDO ROSSI. Allora stiamo qui fino a mezzanotte!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 293
Votanti 205
Astenuti 88
Maggioranza 103
Hanno votato sì 203
Hanno votato no 2
Sono in missione 28 deputati
(La Camera approva -
Vedi votazioni).

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