Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 514 del 6/4/1999
Back Index Forward

Pag. 44


...
Si riprende la discussione del disegno di legge n. 5627.

(Ripresa esame articolo 1 - A.C. 5627)

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 369
Votanti 367
Astenuti 2
Maggioranza 184
Hanno votato sì 162
Hanno votato no 205
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.14, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 360
Votanti 352
Astenuti 8
Maggioranza 177
Hanno votato sì 152
Hanno votato no 200
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.26.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.


Pag. 45

GAETANO RASI. Gli interventi previsti al comma 1, lettera a), fanno riferimento alla realizzazione, da parte di imprese italiane, di progetti e programmi ad alto contenuto tecnologico nei settori aeronautico e spaziale e nel settore dei prodotti elettronici ad alta tecnologia suscettibili di impiego duale (questo è scritto nell'articolo). Questa dizione significa che gli interventi nel settore ad alta tecnologia elettronica che non siano validi per ambedue gli impegni civile e militare sono esclusi.
In altre parole, riteniamo che gli interventi del Ministero dell'industria debbano essere effettuati anche disgiuntamente in settori che possono essere trasferiti dal campo militare a quello civile o viceversa e quindi disgiunti. La parola «anche» favorisce questa interpretazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.26, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 345
Votanti 336
Astenuti 9
Maggioranza 169
Hanno votato sì 140
Hanno votato no 196
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.15.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, nella normativa manca la precisazione che gli interventi del Ministero dell'industria sono specifici nei settori aeronautico e spaziale e in quello dell'alta tecnologia elettronica. Si rende pertanto necessaria l'introduzione del vincolo richiesto con l'emendamento in oggetto.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.15, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 353
Votanti 352
Astenuti 1
Maggioranza 177
Hanno votato sì 147
Hanno votato no 205
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Barral 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 353
Votanti 242
Astenuti 111
Maggioranza 122
Hanno votato sì 38
Hanno votato no 204
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovine. Ne ha facoltà.

UMBERTO GIOVINE. Signor Presidente, nelle intenzioni dichiarate dal Governo (in ogni intervento) c'è quella di passare alla partecipazione a consorzi e ad imprese collettive europee. Questo per quanto riguarda l'eventuale creazione della società Airbus, l'eventuale creazione


Pag. 46

della Società europea per lo spazio e la difesa e l'integrazione attorno al consorzio Eurofighter, a cui l'Italia partecipa con una significativa quota, di tutte le attività europee del settore. Non si capisce pertanto perché in questo articolo si parli, invece, di «partecipazione di imprese italiane del settore aeronautico al capitale di rischio di società, preferibilmente costituenti le strutture di cooperazione europea»: questo va in controtendenza rispetto alle dichiarazioni dello stesso Governo. Chiediamo pertanto di votare a favore dell'emendamento in esame.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti e votanti 340
Maggioranza 171
Hanno votato sì 147
Hanno votato no 193
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 336
Votanti 335
Astenuti 1
Maggioranza 168
Hanno votato sì 151
Hanno votato no 184
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.24.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, il completamento del comma 1 con una lettera b-bis) oppure c) si rende necessario perché il Ministero dell'industria deve prevedere, tra i vari interventi, anche la formazione di ricercatori e tecnici per l'avanzamento tecnologico aerospaziale. Ciò non è esplicitamente previsto nell'articolo che ci viene sottoposto: le modalità sono facilmente intuibili, in quanto si rende necessario un raccordo tra il Ministero dell'industria ed il Ministero dell'università e della ricerca scientifica. Nella seconda parte del nostro emendamento si fa riferimento alla necessità che vengano fornite relazioni e date giustificazioni, in sede sia di preventivo sia di consuntivo, al fine di realizzare una effettiva trasparenza; in assenza di questo emendamento, temiamo che l'articolo sia incompleto e per alcuni aspetti anche equivoco.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.24, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti 344
Votanti 335
Astenuti 9
Maggioranza 168
Hanno votato sì 142
Hanno votato no 193
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Barral 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


Pag. 47

Comunico il risultato della votazione:

Presenti 343
Votanti 234
Astenuti 109
Maggioranza 118
Hanno votato sì 37
Hanno votato no 197
(La Camera respinge - Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.25.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, al comma 2 dell'articolo 1, a proposito della delibera sugli interventi del Ministero dell'industria, si ritiene necessario fare riferimento al programma nazionale di ricerche aerospaziali, denominato Prora, ed ai programmi dell'ASI, l'agenzia spaziale italiana. In altre parole, è importante che le risorse vengano impiegate evitando quell'eccesso di discrezionalità che il Ministero dell'industria tende ad assumere nell'ambito di questi primi due articoli del provvedimento in discussione riguardanti la materia aerospaziale. Pertanto, invito i colleghi ad esprimere un voto favorevole sull'emendamento Mazzocchi 1.25.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.25, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 336
Votanti 335
Astenuti 1
Maggioranza 168
Hanno votato sì 146
Hanno votato no 189).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 331
Votanti 330
Astenuti 1
Maggioranza 166
Hanno votato sì 145
Hanno votato no 185).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Manzoni 1.16.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Manzoni. Ne ha facoltà.

VALENTINO MANZONI. Signor Presidente, l'emendamento che ci accingiamo a votare intende valorizzare il ruolo delle competenti Commissioni parlamentari nell'ambito del provvedimento in esame, dal quale esse vengono degradate a organismi deputati a ricevere solo informazioni in ordine alla incidenza qualitativa, quantitativa, competitiva e sociale degli interventi di imprese italiane nei settori ad alta tecnologia dell'aeronautica spaziale e dei prodotti elettronici. Tali interventi, in base alle disposizioni cui si riferisce l'emendamento, vengono deliberati - badate bene - dal ministro dell'industria; leggo testualmente: «... sulla base di parere espresso dal comitato di cui all'articolo 2 della legge 24 dicembre 1985, n. 808 ...». L'organismo al quale si fa riferimento è del Ministero dell'industria ed è presieduto dallo stesso ministro dell'industria o dal suo sottosegretario delegato; a mio parere vi è, quindi, un'inammissibile confusione di ruoli a scapito dell'obiettività e della trasparenza perché, nel caso di specie, il ministro delibera gli interventi sulla base di un parere che egli stesso concorre a determinare in qualità di presidente del comitato.


Pag. 48

Onorevoli colleghi, non mi sembra serio e non so quale sia il giudizio dei colleghi della Commissione su questo punto del provvedimento; a mio avviso, scusate l'espressione, è una porcheria.
A parte tale aspetto, che non è di poco conto perché si crea una confusione tra controllore e controllato, l'assurdità della disposizione in esame sta nel fatto che il suddetto comitato, organismo burocratico-amministrativo, fornisce un parere che è elemento costitutivo della deliberazione del ministro, relativamente agli interventi da effettuare negli indicati settori, mentre le competenti Commissioni parlamentari, che hanno anche funzione di indirizzo e di controllo, devono ricevere, in base alla disposizione della quale si discute, il parere del comitato solo per informazioni.
Onorevoli colleghi, a questo punto vi potete rendere conto dell'assurdità delle disposizioni contenute nel testo in esame: oltre all'inammissibile confusione di ruoli già evidenziata, vi è una sottovalutazione, nonché una mortificazione delle Commissioni parlamentari rispetto ad un organismo burocratico-amministrativo.
Per queste ragioni chiediamo che le parole «per informazione», contenute nel testo, siano sostituite dalle parole: «per presa d'atto». Non è molto, onorevoli colleghi, ma così facendo si pone rimedio in qualche modo all'assurda situazione, sopra detta, della confusione dei ruoli e si restituisce dignità alla funzione delle competenti Commissioni parlamentari.
Per tali motivi chiediamo alla Camera di votare a favore di tale emendamento, per evitare la sconcia situazione di confusione dei ruoli che deriva da tale disposizione (Applausi dei deputati del gruppo di alleanza nazionale).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Manzoni 1.16, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

Presenti e votanti 342
Maggioranza 172
Hanno votato sì 148
Hanno votato no 194
(La Camera respinge -
Vedi votazioni).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.8.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Edo Rossi. Ne ha facoltà.

EDO ROSSI. Signor Presidente, chiedo l'attenzione dell'Assemblea sul mio intervento relativo ad un emendamento che è simile agli altri miei emendamenti 1.11, 1.12 e 5.1. Richiamo l'attenzione dell'Assemblea perché il provvedimento in discussione, che stanzia 2 mila miliardi, prevede che il Parlamento, dopo la sua approvazione, non abbia più nessuna possibilità d'intervento.
L'emendamento che propongo prevede, invece, che si acquisisca il parere vincolante delle Commissioni; esso non costa assolutamente nulla, ma consente al Parlamento di sapere come vengono spesi i denari pubblici.
Vorrei far osservare, sempre perché i colleghi ne siano a conoscenza, che il Governo ritiene che la funzione del Parlamento si esaurisca nel rinvio all'articolo 1 della legge n. 266. Per informazione dell'Assemblea ricordo che tale articolo prevede che, entro il mese di aprile di ogni anno, il Governo presenti alle Commissioni di Camera e Senato, competenti in materia industriale, una relazione illustrativa delle caratteristiche e dell'andamento dei provvedimenti adottati nell'anno precedente.
Vorrei farvi osservare che il Parlamento non verrà informato su come vengono spesi i quattrini nel momento in cui ciò avviene e non potrà intervenire nel momento in cui si prendono le decisioni, ma ne verrà messo a conoscenza un anno e mezzo dopo.
Mi appello per questo voto anche ai colleghi della sinistra e del centro-sinistra,


Pag. 49

perché ritengo che si determinerà un fatto grave, se non verrà accolto tale emendamento. Ripeto che esso non costa nulla, ma prevede esclusivamente che le competenti Commissioni esprimano un parere vincolante sugli atti di spesa del Governo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, voteremo a favore di questo emendamento per gli argomenti che ho già portato, per quelli ripetuti poco fa dal collega Manzoni ed anche per le motivazioni espresse dal collega Edo Rossi.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI PETRINI (ore 16,55)

GAETANO RASI. Assistiamo ad una esautorazione sistematica delle Commissioni parlamentari e, nel medesimo tempo, attraverso sistemi di delega o colpi di maggioranza, spesso anche acritici, si danno al Governo possibilità di spesa che sono fuori dal controllo.
Chiedere l'impegno vincolante della Commissione significa coinvolgerla in valutazioni, le quali però sono a consuntivo e pertanto in questa linea noi voteremo a favore dell'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 313
Maggioranza 157
Hanno votato sì 137
Hanno votato no 176
Sono in missione 28 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.13.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Al comma 2, lettera c), poiché il testo è estremamente generico, si ritiene necessaria la rivisitazione dell'accordo sindacale della Finmeccanica, stipulato il 5 dicembre 1995, con il quale veniva smantellato l'apparato ingegneristico dell'Alenia di Pomigliano d'Arco, trasferendo nell'area torinese la maggior parte delle competenze qualificate. Il problema è che bisogna individuare meglio compiti ed operatività al fine di mantenere nella zona di Pomigliano un'occupazione di alto livello tecnologico, e questo senza compromettere la funzionalità e l'economicità del provvedimento. Questo è il punto in cui inserire un emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 321
Maggioranza 161
Hanno votato sì 112
Hanno votato no 209).

I presentatori insistono per la votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.30, sul quale vi è un invito al ritiro della Commissione?

GAETANO RASI. L'emendamento Mazzocchi 1.30, di cui sono cofirmatario, è stato oggetto di lungo dibattito in Commissione con l'interessamento di tutte le forze politiche. Già nella discussione generale avevo sostenuto la necessità di mantenere alla piccola e media impresa aeronautica di ottimo livello tecnico esistente in Italia, capace di costruire velivoli dalla A alla Z,


Pag. 50

cioè in tutte le parti (strutturali, motoristiche, meccaniche e strumentistiche), la nicchia di mercato occupata in Italia e all'estero.
Nel disegno di legge in esame non si prevedono interventi a favore di queste imprese e a tale proposito ho presentato, insieme a colleghi di varie parti politiche della maggioranza e dell'opposizione, un ordine del giorno che riguarda sia l'articolo 1, comma 2, attualmente in discussione, sia l'articolo 2, comma 3. Se il Governo accetta l'ordine del giorno, come mi è sembrato di intendere da discorsi fatti in precedenza, con il quale si chiede che siano predisposti adeguati e specifici provvedimenti per le piccole e medie imprese dell'aeronautica generale, la mia parte politica è disposta a ritirare l'emendamento; in caso contrario, insisteremo per la votazione.

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato. Come ha ricordato l'onorevole Rasi, l'argomento è stato lungamente discusso in Commissione dove ho fatto presente che interventi a favore dell'aviazione generale non rientrano tra gli obiettivi estremamente definiti del provvedimento in esame; e a tale riguardo abbiamo raggiunto un'intesa. Ho detto però che il Governo è disposto a prestare attenzione al problema. Pertanto, annunzio fin d'ora che il Governo accetterà l'ordine del giorno presentato da numerosi colleghi. Credo che questa dichiarazione consenta ai colleghi di ritirare l'emendamento.

PRESIDENTE. Onorevole Rasi?

GAETANO RASI. Sì, Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Sta bene. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Barral 1.3 e Mazzocchi 1.27, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 328
Maggioranza 165
Hanno votato sì 138
Hanno votato no 190).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.20, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 312
Maggioranza 157
Hanno votato sì 98
Hanno votato no 214
Sono in missione 28 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.18, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 313
Votanti 306
Astenuti 7
Maggioranza 154
Hanno votato sì 97
Hanno votato no 209
Sono in missione 28 deputati)
.


Pag. 51

Passiamo alla votazione dell'emendamento Mazzocchi 1.19.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giovine. Ne ha facoltà.

UMBERTO GIOVINE. Signor Presidente, le circostanze belliche in corso rendono particolarmente delicato l'emendamento in questione. In esso, infatti, si chiede che i qualificati operatori cui viene dato il comodato e che debbono dare la propria disponibilità per la difesa nazionale in caso di emergenza siano scelti tra quelli identificati nell'ambito del censimento delle industrie aerospaziali italiane. In tal modo si garantisce la serietà, la disponibilità e l'effettiva efficacia del loro intervento in caso di emergenza.
Nell'invitare l'Assemblea a votare a favore dell'emendamento Mazzocchi 1.19, di cui sono cofirmatario, segnalo che sono già in corso, da parte governativa, attività di censimento, raggruppamento ed organizzazione, nonché di potenziamento delle industrie aerospaziali italiane, identificate in circa 200 aziende. Tale iniziativa è stata recentemente appoggiata dalle dichiarazioni del direttore generale dell'Agenzia spaziale europea, ingegner Antonio Rodotà.
Analoghe iniziative a livello governativo verranno prese dalla neocostituita holding Sviluppo Italia: tutto va, insomma, nel senso di una selezione - oltre che del censimento -, qualificazione e potenziamento del settore aerospaziale. Sarebbe, quindi, opportuno che nel comma 3 dell'articolo 1 del testo di legge si desse una qualificazione allo sforzo che il Governo sta compiendo insieme a proprie agenzie e ad agenzie internazionali quali l'ESA, vincolando alle aziende così censite - e auspicabilmente così potenziate - la disponibilità del comodato, in modo che garantiscano poi la pronta restituzione in caso di emergenza nazionale.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Mazzocchi 1.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e Votanti 305
Maggioranza 153
Hanno votato sì 119
Hanno votato no 186
Sono in missione 28 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Edo Rossi. Ne ha facoltà.

EDO ROSSI. Signor Presidente, il mio emendamento 1.10 ha ad oggetto una proposta sulla quale non comprendo perché il Governo abbia espresso parere contrario.
Come è stato già ricordato, lo Stato concede in comodato gratuito strutture ed attrezzature a soggetti privati, i quali ne fanno l'uso che ritengono più opportuno. L'emendamento tende quindi a richiedere che le imprese che utilizzano gratuitamente strutture ed attrezzature dello Stato abbiano l'obbligo di presentare un piano di impresa che specifichi cosa intendano fare per mantenere in efficienza i beni di proprietà pubblica che hanno ricevuto in comodato. Francamente, non si riesce a capire perché ci si opponga a questa proposta, se non, forse, per ragioni di ordine clientelare. Al momento non ho elementi per poter fare una simile affermazione, quindi rimango fortemente perplesso.

GIACOMO STUCCHI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIACOMO STUCCHI. Signor Presidente, stiamo discutendo un provvedimento importante, per cui le chiederei di


Pag. 52

far verificare la corrispondenza tra la presenza dei deputati ed i voti che vengono espressi.

PRESIDENTE. Dispongo che i deputati segretari compiano gli opportuni accertamenti (I deputati segretari ottemperano all'invito del Presidente).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Rasi. Ne ha facoltà.

GAETANO RASI. Signor Presidente, desidero ricordare che il comma 3 dell'articolo 1 è stato modificato a seguito di un nostro intervento. Abbiamo insistito affinché il testo venisse riformulato in quanto era scritto male ed in modo farraginoso, per di più si prestava ad interpretazioni equivoche. Nel testo originario proveniente dal Senato si faceva riferimento al comodato soltanto in relazione ai momenti di emergenza attinenti alla difesa nazionale, cosicché in caso di disastri quali alluvioni, terremoti e via dicendo, si sarebbe dovuto provvedere da parte del Governo con esborsi non esplicitamente previsti.
Il relatore ha quindi accettato che il testo venisse modificato al fine di renderlo più preciso, ma a questo punto è sorto il problema sollevato con la presentazione dell'emendamento Edo Rossi 1.10, volto soprattutto a porre l'accento sulla tenuta in efficienza dei mezzi di proprietà pubblica che vengono concessi in comodato per la manutenzione degli aerei da trasporto. A completamento della modifica sostenuta dalla mia parte politica ed accolta, ritengo che si debba votare a favore dell'emendamento Edo Rossi 1.10.

NERIO NESI, Presidente della X Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

NERIO NESI, Presidente della X Commissione. Signor Presidente, la Commissione ha esaminato a lungo il comma 3 dell'articolo 1: il testo a cui si è pervenuti è il frutto dell'accordo raggiunto tra i gruppi.
Per quanto riguarda, in particolare, l'emendamento presentato dall'onorevole Edo Rossi, la Commissione si è dichiarata favorevole a trasfonderne il contenuto in un ordine del giorno, in accordo con il Governo. Infatti, il testo non ci è sembrato idoneo in quanto la definizione di «piano di impresa» non è sufficientemente chiara, mentre il concetto ci è sembrato giusto. La Commissione è pertanto favorevole alla trasformazione del presente emendamento in ordine del giorno.

PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo intende fare qualche precisazione al riguardo?

GIANFRANCO MORGANDO, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato. Signor Presidente, ci troviamo di fronte ad un argomento di grande importanza di cui si è lungamente discusso. Mi permetto di ricordare che il Governo ritiene implicito nel testo sia quanto contenuto nell'emendamento Mazzocchi 1.19, l'individuazione di imprese primarie, sia quanto previsto dall'emendamento Edo Rossi 1.10, la necessità che contratti di comodato vengano stipulati in riferimento a progetti industriali. In conseguenza di ciò, non ho alcuna difficoltà a preannunciare la disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno che specifichi quanto già stabilito dal comma 3 dell'articolo 1. Ritengo invece - questo il motivo per cui avevo espresso, in accordo con il relatore, parere negativo - che il contenuto di tali emendamenti appesantisca eccessivamente il testo del comma 3 dell'articolo 1; vi è inoltre il problema, cui ha fatto cenno il presidente Nesi, relativo alla definizione da dare alle parole «piano di impresa».
Il Governo, pertanto, si dichiara favorevole ad accogliere l'ordine del giorno in cui verrebbe trasfuso il contenuto dell'emendamento Edo Rossi 1.10.

PRESIDENTE. Onorevole Edo Rossi, qual è la sua posizione alla luce dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo?


Pag. 53

EDO ROSSI. Signor Presidente, ringrazio il presidente Nesi che ha ricordato la discussione che si è svolta in Commissione. Sarebbe stato peraltro opportuno ricordare le ragioni che già in Commissione mi avevano portato ad esprimermi negativamente su una soluzione di questo tipo.
Quando arriveremo all'esame dell'articolo 6, dimostrerò che l'accoglimento da parte del Governo di ordini del giorno non conta assolutamente nulla. Dimostrerò, infatti, che un ordine del giorno accolto lo scorso anno dal Governo è stato assolutamente disatteso: anzi, il Governo si è comportato in maniera totalmente diversa.
Pertanto, se il Governo ritiene che quanto da me specificato con questo emendamento sia utile, conviene approvarlo, perché bisogna avere la certezza che le attrezzature che vengono assegnate in comodato gratuito abbiano la manutenzione necessaria e siano mantenute efficienti. Quindi, non ritirerò il mio emendamento (Applausi dei deputati del gruppo misto-rifondazione comunista-progressisti).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Poiché la Camera non è in numero legale per deliberare, a norma del comma 2 dell'articolo 47 del regolamento, rinvio la seduta di un'ora.

La seduta, sospesa alle 17,15, è ripresa alle 18,15.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE

PRESIDENTE. Dobbiamo ora procedere nuovamente alla votazione dell'emendamento Edo Rossi 1.10, nella quale è precedentemente mancato il numero legale.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Edo Rossi 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 304
Votanti 302
Astenuti 2
Maggioranza 152
Hanno votato sì 103
Hanno votato no 199
Sono in missione 28 deputati)
.

Back Index Forward