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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Marino n. 3-03594 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 2).
GIOVANNI MARINO. Signor Presidente, nei giorni scorsi i giornali hanno dato notizia delle gravi deficienze verificatesi sulla pista trasversale dell'aeroporto di Punta Raisi (Falcone-Borsellino), con conseguente crisi del traffico aereo da e per Palermo. Detta pista, infatti, è l'unica utilizzabile in caso di forte vento ed è rimasta per parecchio tempo inagibile a causa del distacco di pietrisco dall'asfalto, che danneggiava gravemente i motori degli aerei in atterraggio e metteva in serio pericolo la stessa incolumità dei viaggiatori.
PRESIDENTE. Il ministro dei trasporti e della navigazione ha facoltà di rispondere.
TIZIANO TREU, Ministro dei trasporti e della navigazione.
Quest'ultimo intervento è stato eseguito, con urgenza effettiva, in dieci giorni ed ha portato a risultati positivi, per cui, allo stato, riteniamo che sia ritornata in completa agibilità la pista di volo, che, tra l'altro, come sappiamo, opera spesso in condizioni di vento ricorrente e piuttosto intenso.
PRESIDENTE. L'onorevole Marino ha facoltà di replicare.
GIOVANNI MARINO. Signor ministro, le sue comunicazioni confermano la gravità di quanto è accaduto all'aeroporto di Palermo; mi sembra però che le sue assicurazioni siano piuttosto generiche rispetto a quanto chiedevo nella mia interrogazione. Io chiedevo infatti di accertare le cause di quanto si era verificato, di chiarire come siano stati eseguiti i lavori, di cercare di comprendere perché, in un momento in cui la tecnica aeroportuale è tanto perfezionata, si siano potuti verificare inconvenienti tanto gravi da mettere a rischio l'incolumità dei viaggiatori e creare disagi a tutti nonché ingenti danni alle compagnie aree. Si pensi che sono stati spesi - a detta dei giornali - ben seicento milioni, somma quindi interamente bruciata; che negli ultimi mesi ben cinquanta voli sono stati dirottati sugli aeroporti di Trapani e Catania e che il malumore è cresciuto anche perché, a quanto pare, lei non è stato in grado di dare assicurazione che in futuro non si sarebbero verificati inconvenienti di questa portata.
L'onorevole Marino ha facoltà di illustrarla.
Dopo ben otto interventi ed altrettanti collaudi il problema non è stato ancora risolto, continuando a ripetersi i soliti inconvenienti.
Inoltre, in data 23 febbraio 1999, il Giornale di Sicilia dava notizia che anche per altri aerei Alitalia atterrati nella pista principale, che in precedenza non aveva creato alcun problema, si era verificato lo stesso inconveniente (pietrisco nei motori) registratosi per i velivoli atterrati nella pista trasversale.
Ovviamente, tutto ciò ha determinato e determina allarme e serie ripercussioni negative. Pare ora che la situazione sia migliorata, ma l'interrogazione conserva tutta la sua attualità e si teme il ripetersi dei soliti, gravi inconvenienti.
Attendo, pertanto, una risposta chiara ed esauriente.
Signor Presidente, in effetti la pista 0220, che è la trasversale dell'aeroporto di Palermo - Punta Raisi, ha avuto necessità di ripetuti interventi e, da ultimo, di lavori di manutenzione straordinaria, conclusi nel mese di gennaio 1999.
Tuttavia, tali lavori non hanno dato l'esito ipotizzato a causa di inconvenienti sopravvenuti, che hanno determinato l'urgenza di ritornare sui lavori. È stata, pertanto, convocata - appunto, d'urgenza - l'impresa realizzatrice dell'intervento, dietro esplicite indicazioni del Ministero dei trasporti, che ha delineato le modalità per realizzare una definitiva sistemazione.
Tale attività è stata posta in essere: in particolare, è stato necessario realizzare un nuovo tappetino di usura come ricarica dell'esistente infrastruttura di volo (pare sia questa la terminologia tecnica).
Quindi, l'aeroporto, con entrambe le piste disponibili, ha ritrovato oggi la sua completa funzionalità.
Signor ministro, l'aeroporto di Punta Raisi è, come ben sappiamo, a rischio; aggiungere altri rischi a quelli già esistenti è insopportabile. Non ci ha detto nulla, signor ministro, sulle cause di questi inconvenienti, come siano stati eseguiti i lavori, di chi siano le responsabilità, come siano stati eseguiti i collaudi (perché questa pista è stata più volte chiusa e riaperta e non sappiamo se sarà chiusa ancora una volta). Tutto è rimasto nel vago, nel generico ma soprattutto ancora non è chiaro di chi siano le responsabilità di quanto è accaduto. Il ministero ha disposto un'indagine per accertare tutto questo? Il ministro non ha dato alcuna risposta e perciò io mi dichiaro insoddisfatto (Applausi dei deputati dei gruppi di alleanza nazionale e di forza Italia).


