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PRESIDENTE. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
VALTER BIELLI. Signor Presidente, annuncio che, per quanto mi riguarda,
come ho fatto in Giunta, mi asterrò su tale questione, perché la considero abbastanza particolare, con aspetti su cui vale la pena di riflettere, anche se la mia astensione significa che non ho certezze su di essa e che considero quella della Giunta una decisione comunque ponderata, frutto di una discussione seria e serena fatta tra i colleghi della Giunta medesima.
PRESIDENTE. Sono così esaurite le dichiarazioni di voto.
MARIA CARAZZI. Signor Presidente, a nome del gruppo comunista, chiedo la votazione nominale.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Bielli. Ne ha facoltà.
Ho voluto intervenire per sottoporre all'Assemblea una questione che non mi pare secondaria rispetto al tema che stiamo affrontando. La questione riguarda il fatto che è stata presentata un'interrogazione che la Presidenza ha ritenuto non accoglibile. Qualora si stabilisse una prassi per la quale, rispetto a situazioni delicate, difficili, la presentazione di un'interrogazione, dichiarata non ammissibile dalla Presidenza fosse in qualche modo sufficiente per considerare quella presentazione stessa esercizio della funzione parlamentare, si potrebbe favorire un modo sbagliato di intendere la funzione parlamentare. Mi fermerei un attimo a riflettere perché un conto è la divulgazione di notizie, un conto è far sì che le nostre opinioni vengano fatte conoscere, come è nostro dovere e diritto, ma un'interrogazione parlamentare dichiarata inammissibile dalla Presidenza non può essere lo strumento per definire l'ambito della questione, che, ribadisco, non è secondaria.
La relazione della Giunta ed il relatore hanno riportato la parte più significativa della vicenda, ma non tutta. Lo dico con onestà, senza spirito di polemica nei confronti del collega Saponara. Occorre, infatti, sottolineare anche un altro aspetto: l'interrogazione inviata alla stampa non il solo strumento nel quale vengono riportate le parole indicate, infatti sui giornali sono virgolettata le dichiarazione che il collega Gramazio avrebbe fatto a commento dell'interrogazione medesima.
Le precisazioni fatte dal collega Gramazio sono molto più pesanti di quanto non sia riportato nell'interrogazione, nel senso che c'è una premessa che già contiene un giudizio. Tra l'altro, a mio avviso, esso è diffamatorio verso coloro che sono chiamati in causa.
Ho già dichiarato che mi asterrò e considero la questione delicata, motivo per il quale sono intervenuto, ma desidero far notare ai colleghi che essa non può diventare un precedente per il futuro. Ciò proprio perché è materia delicata e come tale va considerata nel contesto nel quale si è svolta, in base alle dichiarazioni rese, e non come una modalità di comportamento. Se così fosse, il mio voto di astensione potrebbe diventare un voto contrario.
Passiamo ai voti.