I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per conoscere - premesso che:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che:
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia, per sapere - premesso che:
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri di grazia e giustizia e dell'interno, per sapere - premesso che:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno, per sapere - premesso che:
B) Interrogazioni:
MAIOLO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze e della difesa. - Per sapere - premesso che:
GASPARRI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che:
SGARBI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere:
nella sede del comitato di presidenza di Forza Italia di Roma, in via del Plebiscito e, segnatamente, nella stanza riservata all'ufficio dell'onorevole Silvio Berlusconi, in cui si sono svolte anche le ultime riunioni del vertice del Polo della libertà, è stata trovata una microspia, nascosta in un radiatore proprio dietro la scrivania del leader di Forza Italia;
alla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera non è pervenuta da parte di alcuna procura della Repubblica la richiesta di poter eseguire intercettazioni nei confronti dell'onorevole Silvio Berlusconi;
sono stati violati diritti e libertà costituzionali non solo di un cittadino e di un parlamentare della Repubblica, ma anche del leader dell'opposizione;
il problema riguarda non solo i parlamentari, ma coinvolge generalmente tutti i cittadini e le istituzioni democratiche;
l'episodio si colloca in un momento di grave incertezza politica e istituzionale, riproponendo all'attenzione dell'opinione pubblica la questione ineludibile del rispetto dei diritti fondamentali della persona e, soprattutto, dei diritti di libertà d'opinione e di riservatezza del cittadino -:
quali siano le valutazioni del Governo sull'accaduto;
quali iniziative abbia assunto e intenda assumere, per quanto di propria competenza, al fine di individuare i responsabili;
quali provvedimenti abbia assunto e intenda assumere per garantire al leader dell'opposizione, ai parlamentari e a tutti i cittadini l'inviolabilità dei diritti civili e politici fondamentali sanciti dalla Costituzione, atteso che quanto è accaduto non ha precedenti tra i pur gravi e inquietanti episodi di violazione dei diritti costituzionali che si stanno registrando anche in questi giorni e che rischiano di mettere a repentaglio la nostra democrazia.
(2-00232)
«Berlusconi, Pisanu, Marzano, Calderisi, Prestigiacomo, Rebuffa, Biondi, Martino, Parenti, Mancuso, Colletti, Urbani, Vito, Melograni, Taradash, Maiolo, Tremonti, Bonaiuti, Acierno, Aleffi, Amato, Aprea, Aracu, Armosino, Baiamonte, Becchetti, Bergamo, Berruti, Bertucci, Vincenzo Bianchi, Donato Bruno, Burani Procaccini, Cascio, Cavanna Scirea, Cesaro, Cicu, Collavini, Colombini, Conte, Cosentino, Costa, Crimi, Cuccu, D'Ippolito, Danese, De Ghislanzoni Cardoli, De Luca, Del Barone, Dell'Elce, Dell'Utri, Deodato, Di Comite, Di Luca, Divella, Errigo, Filocamo, Floresta, Fratta Pasini, Frattini, Frau, Gagliardi, Garra, Gastaldi,
Gazzara, Gazzilli, Giannattasio, Giovine, Giudice, Giuliano, Guidi, Lavagnini, Leone, Li Calzi, Liotta, Lo Jucco, Lorusso, Mammola, Marotta, Marras, Martusciello, Masiero, Massidda, Matacena, Matranga, Miccichè, Michelini, Misuraca, Nan, Negri, Niccolini, Pagliuca, Palmizio, Palumbo, Paroli, Pilo, Piva, Possa, Previti, Radice, Rivelli, Rivolta, Romani, Rossetto, Rosso, Alessandro Rubino, Russo, Santori, Saponara, Saraca, Savarese, Savelli, Scajola, Scaltritti, Scarpa Bonazza Buora, Serra, Stagno D'Alcontres, Stradella, Taborelli, Tarditi, Tortoli, Valducci, Viale, Vitali».
(15 ottobre 1996).
è stata rinvenuta nell'ufficio privato dell'onorevole Silvio Berlusconi una microspia in grado di intercettare le conservazioni tra il leader dell'opposizione e i suoi interlocutori, parlamentari e non;
tale episodio segue a ruota l'utilizzo di intercettazioni ambientali e di filmati che hanno coinvolto, a Roma e a Napoli, parlamentari di vari partiti da parte di un agente provocatore;
le registrazioni, autorizzate e non, finiscono sui giornali, coinvolgendo cittadini e parlamentari completamente estranei ai fatti di indagine, con grave pregiudizio per la loro onorabilità e la propria immagine pubblica -:
quali siano le valutazioni del Governo sull'accaduto e quali iniziative intenda intraprendere al fine di tutelare il diritto alla riservatezza dei cittadini e dei parlamentari.
(2-00234) «Giovanardi».
(15 ottobre 1996).
il paese appare piombato in un clima torbido, carico di veleni, costellato di diffusione ad arte di intercettazioni mirate, di delegittimazioni reciproche tra corpi dello Stato, di insinuazioni, accuse e attacchi;
si assiste a polemiche pubbliche contro magistrati, tra magistrati e tra procure e corpi di polizia;
l'onorevole Berlusconi ha denunciato la scoperta di una microspia nel suo ufficio, per la quale ha presentato denuncia a distanza di quattro giorni dal ritrovamento;
i servizi segreti, o loro settori, sono da taluni sospettati di proseguire nelle vecchie pratiche di inquinamento della vita democratica e gli stessi sospetti coinvolgono la Guardia di finanza;
inchieste della magistratura investono i vertici di aziende pubbliche;
tutto ciò induce nei cittadini preoccupazione e talvolta angoscia a causa del carattere oscuro degli eventi -:
quale sia la valutazione del Governo sui fatti rilevati;
se non sia urgente un'opera di radicale ricambio nei vertici dei corpi dello Stato e delle aziende pubbliche;
quali iniziative amministrative, disciplinari e legislative si intendano adottare.
(2-00235)
«Paissan, Boato, Cento, Dalla Chiesa, De Benetti, Galletti, Gardiol, Leccese, Pecoraro Scanio, Procacci, Scalia, Turroni».
(15 ottobre 1996).
notizie di stampa riportano dell'autoritrovamento nell'ufficio dell'onorevole Berlusconi, leader del partito di Forza Italia, di una microspia di modello alquanto vetusto; lo stesso onorevole Berlusconi, sempre secondo notizie giornalistiche, ne avrebbe informato tempestivamente l'onorevole D'Alema, leader del principale partito di Governo, e poi la stampa e quindi, per ultima, la magistratura;
la singolarità della procedura usata dall'onorevole Berlusconi nel denunciare l'accaduto nulla toglie alla presunta gravità dei fatti severi;
anche la Lega Nord è stata oggetto non solo di continue azioni di spionaggio, ma anche di una vera e propria aggressione nei propri uffici -:
se il Governo intenda rendere edotto il Parlamento sulla veridicità del fatto accaduto;
se il Governo non creda che sia in atto un tentativo di creare tensione e confusione tra i cittadini, teso ad alimentare una situazione di grave preoccupazione, per dare l'opportunità alla maggioranza di Governo di rimuovere gli attuali vertici dei servizi di sicurezza sostituendoli con persone gradite;
se il Governo non creda che sia in atto un'azione concordata tra la maggioranza e l'opposizione, fondata sul sorgere di una falsa emergenza per la sicurezza nazionale, per dar vita ad un'azione consociativa tendente ad affossare ogni tentativo di riforma dello Stato ed a consolidare l'attuale sistema centralista.
(2-00236)
«Comino, Stefani, Maroni, Lembo, Cavaliere».
(15 ottobre 1996).
il ritrovamento della microspia nello studio di Silvio Berlusconi, presso la sede della presidenza di Forza Italia a Roma, ha suscitato gravi preoccupazioni, non solo in merito alla palese violazione dell'articolo 68 della Costituzione, ma per l'uso oramai spregiudicato e inammissibile che si fa delle intercettazioni -:
se siano stati attivati i servizi di intelligence per accertare tutte le responsabilità nel merito della vicenda ed a quali conclusioni si sia giunti;
quanti siano, a tutt'oggi, i cittadini italiani per i quali siano state predisposte intercettazioni di vario genere, e quanti siano i dipendenti dei vari corpi dello Stato che sono impegnati in questo servizio;
quanto pesino sul bilancio dello Stato queste operazioni d'intercettazione e quali siano le motivazioni in base alle quali si procede alle stesse.
(2-00237)«Masi, Villetti».
(15 ottobre 1996).
è stata ritrovata una microspia nello studio privato di Roma dell'onorevole Silvio Berlusconi -:
quali elementi il Governo abbia avuto modo di acquisire, quali valutazioni dia dell'intera vicenda, e quali iniziative siano state intraprese o si intendano intraprendere in tema di intercettazioni.
(2-00238)
«Mussi, Folena, Bonito, Altea, Carboni, Cesetti, Lucidi, Olivie-ri, Parrelli, Saraceni, Schietroma, Serafini, Siniscalchi».
(15 ottobre 1996).
una microspia è stata rinvenuta nell'ufficio privato dell'onorevole Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia -:
quali siano le valutazioni del Governo in merito a questo grave episodio e quali siano le informazioni in suo possesso;
quali iniziative il Governo intenda assumere per garantire la riservatezza di tutti i cittadini e per il rispetto in particolare delle garanzie costituzionali dovute ai membri del Parlamento.
(2-00239)
« Mattarella, Soro, Bressa, Ciani, Duilio, Frigato, Lombardi, Maggi, Molinari, Morgando, Giorgio Pasetto, Piccolo, Romano Carratelli».
(15 ottobre 1996).
l'onorevole Silvio Berlusconi ha denunciato il ritrovamento di una microspia nel suo ufficio, ivi collocata ad opera di ignoti -:
quali indagini siano state attivate per individuare i responsabili e quali iniziative il Governo intenda assumere in merito al problema.
(2-00240)
«Diliberto, Grimaldi, Meloni, Vendola».
(15 ottobre 1996).
l'onorevole Silvio Berlusconi ha annunciato, venerdì 11 ottobre 1996, che negli uffici della presidenza di Forza Italia era stata rinvenuta una microspia -:
se la «cimice» sia stata istallata per ordine di una procura della Repubblica ed eventualmente quale e per quale ragione;
se così non fosse, a chi sia riconducibile il tentativo di limitare e ledere i diritti del leader dell'opposizione che, in un sistema democratico, deve essere particolarmente tutelato;
se non ritengano che il ripetersi di episodi che rappresentano una intromissione non legittima, nè autorizzata, nella sfera privata del cittadino costituisca un attentato alla libertà e alla sicurezza e metta in discussione la tenuta democratica del Paese;
quali provvedimenti intendano prendere, sia dal punto di vista legislativo, sia dal punto di vista immediatamente operativo, per impedire intromissioni indebite nella vita privata dei cittadini e attacchi alla loro libertà e per garantire che l'azione politica di chi è all'opposizione si svolga liberamente e senza condizionamenti esterni.
(2-00241)
«Fini, Tatarella, Nania, Neri, Selva, Fragalà».
(15 ottobre 1996).
il giorno 11 ottobre 1996 l'onorevole Silvio Berlusconi, presidente del movimento Forza Italia, annunciava nel corso di una conferenza stampa che era stata rinvenuta, nel suo studio di via del Plebiscito a Roma, una microspia, tramite la quale ignoti erano in grado di intercettare le sue conversazioni;
presso lo studio dell'onorevole Berlusconi si svolgono abitualmente incontri
di tipo politico e riunioni, anche ad alto livello, tra i dirigenti del Polo delle libertà;
l'articolo 68 della Costituzione vieta all'autorità giudiziaria qualunque forma di intercettazione che abbia a oggetto un rappresentante del Parlamento, se non vi sia l'autorizzazione della Camera di appartenenza del parlamentare medesimo;
presso la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei deputati non risulta pervenuta alcuna richiesta di intercettazione da parte dell'autorità giudiziaria nei confronti dell'onorevole Berlusconi -:
se intendano reperire notizie presso l'autorità giudiziaria su indagini in corso nei confronti dell'onorevole Berlusconi con l'impiego di intercettazioni telefoniche o ambientali;
se intendano reperire notizie presso l'Arma dei carabinieri, la polizia, la Guardia di finanza, la direzione investigativa antimafia ed i diversi servizi di sicurezza, per sapere se all'interno di queste forze sia stata disposta o messa in atto la collocazione della microspia presso lo studio dell'onorevole Berlusconi;
quali iniziative intenda assumere il Governo rispetto a questo fatto di inaudita gravità, che colpisce le libertà costituzionali di un cittadino, di un parlamentare della Repubblica, del leader dell'opposizione. (3-00310)
(15 ottobre 1996).
venerdì 11 ottobre 1996, l'onorevole Silvio Berlusconi ha annunciato che nella sua residenza in Roma era stata rinvenuta una microspia -:
se la «cimice» sia stata installata per ordine di una procura della Repubblica ed eventualmente quale e perché;
se così fosse, per quali ragioni sia stato commesso un grave reato di abuso di ufficio, considerate le procedure che si sarebbero dovute rispettare ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione;
se così non fosse, a chi sia addebitabile una così grave iniziativa, che non lede semplicemente i diritti di un cittadino, ma quelli di un parlamentare, leader dell'opposizione.(3-00311)
(15 ottobre 1996).
in seguito al grave episodio di violazione della libertà, rappresentato dalla microspia trovata in casa dell'onorevole Berlusconi, e con riferimento alle norme previste dall'articolo 68 della Costituzione, cosa il Ministro intenda fare per verificare chi siano gli autori di questo crimine e se l'iniziativa di tale inaudita violazione si debba ad un magistrato o ad altro funzionario pubblico. (3-00313)