PROGETTO DI LEGGE - N. 1665
Onorevoli Colleghi! - L'aspirazione alla chiarezza ed
alla semplicità delle leggi è divenuta oggi determinante. In
ogni Paese, infatti, il numero dei testi normativi cresce
senza sosta nella misura in cui le relazioni sociali divengono
numerose e più delicate e, quindi, necessariamente le leggi
che le regolano divengono più complicate. Si può dire che
l'inflazione legislativa, comune a tutti quelli che operano
nel campo del diritto, è data dalle connotazioni negative
della legislazione (frammentazione normativa, antinomia,
ambiguità, stratificazioni, abrogazioni innominate, mancanza
di coordinamento) generatrici di disordine e di caos
legislativo e, come tali, indici di sicura moltiplicazione
delle norme, poiché una cattiva legge obbliga il legislatore a
fare molte altre leggi. L'eccesso di produzione normativa, le
qualità negative della stessa, la velocità del cambiamento, la
difficoltà di percepire la regola vigente, sono sintomi ed
effetti della cosiddetta crisi del diritto.
Nella generale crisi del diritto s'innesta come effetto e
concausa la cattiva qualità redazionale delle leggi. Ne
deriva, pertanto, una situazione "d'inquinamento"
dell'ordinamento giuridico. Questo stato incide variamente
sulla certezza del diritto e sull'equilibrio dei poteri
costituzionali, poiché le norme mal formulate ampliano lo
spazio normativo. E' quindi, opportuno porre una maggiore
attenzione al modo di legiferare e dotare il legislatore di
precise ed adeguate regole per la redazione dei testi
legislativi. Pertanto regole di tecnica legislativa sono
essenziali per correggere difetti nell'ambito del sistema.
Il problema del linguaggio normativo costituisce, infatti,
un elemento importante ed imprescindibile sia della "scienza
della legislazione", intesa come insieme di regole che il
legislatore deve seguire per conferire razionalità al contesto
delle leggi, sia della "tecnica della legislazione". La
presente proposta di legge ha, quindi, lo scopo di definire
alcune regole chiare che il legislatore ha l'obbligo di
applicare nella redazione di un testo legislativo. Questo
contribuisce a fare chiarezza ed evitare problemi
interpretativi. In Italia, infatti, a differenza di altri
Paesi europei, non esistono regole scritte in materia di
redazione dei testi legislativi; pertanto è necessario
adottare alcune norme che obblighino il legislatore a redigere
norme più semplici e chiare.