TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 829 di Marted́ 19 dicembre 2000


INTERROGAZIONI

A) Interrogazioni

GARRA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
la Camera penale di Caltagirone, con lettera in data 5 novembre 1999, diretta al Ministro della giustizia ed al vice-presidente del Consiglio superiore della magistratura, ha inteso rappresentare la grave situazione nella quale versa il tribunale di Caltagirone, evidenziando, altresì le condizioni nelle quali la giustizia penale nel circondario di Caltagirone rischia di venirsi a trovare;
i comuni assegnati alla giurisdizione di quel tribunale sono infatti tredici per oltre 150.000 abitanti, nei quali opera una sola sezione staccata (quella di Grammichele) a fronte delle precedenti tre sezioni staccate della pretura di Caltagirone;
in totale sono assegnate alla giurisdizione tredici magistrati, avendo dovuto cedere un posto alla Corte d'appello di Catania in concomitanza con la recente riforma giudiziaria;
frattanto due magistrati in servizio nella giurisdizione penale hanno ottenuto il trasferimento ad altra sede (la dottoressa Vasile dal 4 dicembre 1999 assumerà servizio a Bergamo ed il consigliere Michelino Ciarcià andrà al Tribunale di Ragusa nelle prossime settimane);
sono in corso i trasferimenti dei magistrati Anna Maria La Marra, Maurizio Gurrieri, Laura D'Alessandro e Antonello Vitale, a seguito dei quali la giurisdizione penale si ridurrà al lumicino;
si ha notizia che è in corso presso il Consiglio superiore della magistratura la designazione delle sedi agli uditori vincitori di concorso che assumeranno servizio nell'aprile del 2000 e che è imminente la pubblicazione dei posti vacanti;
si evidenzia che per la funzionalità di detto tribunale occorre la presenza di almeno sedici magistrati -:
se i fatti suesposti siano a conoscenza;
se e quali iniziative si intendano attivare per non cancellare di fatto il tribunale di Caltagirone dal novero dei tribunali italiani.
(3-04562)
(9 novembre 1999).

GARRA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
il tribunale civile e penale di Caltagirone (con popolazione di circa 160.000 abitanti distribuiti in tredici comuni) é nella condizione di «virtuale chiusura», come denunciato dalla stampa siciliana;
il Presidente di quel tribunale ha rivolto reiterati appelli perché le appena cinque unità di magistrati in servizio siano con urgenza incrementate;
l'assicurare la sola trattazione di affari penali urgenti - come di fatto avviene - significa negare giustizia, com'è stato evidenziato dalla categoria forense;
sin dai primi anni successivi all'unità d'Italia quelle popolazioni hanno avuto la presenza attiva degli organi giustiziali di 1o grado, presenza questa dello Stato che non può essere nei fatti vanificata-:
se sia a conoscenza dei fatti suesposti;
se siano state attivate le indifferibili iniziative idonee a fronteggiare l'emergenza nella quale versa il tribunale di Caltagirone.
(3-06713)
(18 dicembre 2000)
(ex 5-03783 del 18 febbraio 1998).

B) Interrogazione:

DELMASTRO DELLE VEDOVE e COLA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
un detenuto nel carcere di Voghera ha segnalato ad un quotidiano (confrontare Liberazione di domenica 23 aprile 2000, pagina 4) il caso di un detenuto tunisino, Ben Mlik Yassine, ristretto nello stesso carcere, sottoposto al regime previsto dall'articolo 41-bis;
Yassine si troverebbe da mesi in regime di completo isolamento, senza televisione e sottoposto ad una condizione di cattività contrastante con la corretta applicazione dello stesso articolo 41-bis;
Yassine non è nelle condizioni economiche di farsi assistere da un legale di fiducia, non sa scrivere e parlare la lingua italiana e dunque non è nelle condizioni di tutelare i propri diritti -:
se quanto pubblicato dal quotidiano Liberazione risponda a verità, e, in caso affermativo, quali iniziative intenda assumere per garantire al detenuto Ben Mlik Yassine una corretta applicazione dell'ordinamento penitenziario.
(3-05570)
(28 aprile 2000).

C) Interrogazione:

COLA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
sul quotidiano Il Messaggero, edizione del 9 giugno 2000, viene riportata un'intervista rilasciata dall'ex sindaco di Palermo, Vito Ciancimino;
nell'intervista, Ciancimino ad un certo punto afferma che, durante la sua detenzione, andò a trovarlo il «dottore Piero Grasso», all'epoca vice procuratore nazionale Antimafia, attualmente procuratore capo della Repubblica di Palermo, e che ebbe un colloquio con lui -:
se quanto esposto in premessa corrisponda al vero;
in caso affermativo, quali furono i motivi di questo incontro;
se di questo colloquio fu redatto un verbale e se non fu fatto, quale ne sia stata la ragione;
nell'ipotesi che il verbale sia stato scritto, se il dottor Grasso lo abbia trasmesso alla procura della Repubblica di Palermo e/o alla procura nazionale antimafia.
(3-05806)
(12 giugno 2000).