MOZIONI CONCERNENTI IL POPOLO ARMENO
La Camera,
premesso che:
lo sterminio di oltre i due terzi del popolo armeno avvenuto all'inizio del secolo è stato riconosciuto come «genocidio» dalla sottocommissione per i diritti umani dell'Onu, dal Parlamento europeo e da numerosi altri Stati;
di recente, il 29 maggio 1998, anche l'Assemblée Nationale francese ha approvato all'unanimità in prima lettura la legge di un solo articolo il cui testo recita: «La Francia riconosce pubblicamente il genocidio armeno del 1915»;
la Repubblica italiana non ha ancora riconosciuto questo tragico capitolo della storia e non ha ancora espresso pubblicamente la propria solidarietà al popolo armeno ed ai suoi sforzi per ottenere il riconoscimento della verità storica,
impegna il Governo:
a riconoscere pubblicamente il genocidio del popolo armeno;
ad impegnarsi perché il pubblico riconoscimento della Repubblica italiana abbia la massima risonanza internazionale e possa contribuire a stabilire una pace durevole ed un nuovo clima di rispetto tra turchi ed armeni.
(1-00303)
«Pagliarini, Apolloni, Aprea, Armaroli, Attili, Armosino, Bagliani, Balocchi, Ballaman, Bampo, Bartolich, Barral, Basso, Bergamo, Bianchi Clerici, Biasco, Bicocchi, Biondi, Biricotti, Boato, Bonato, Borghezio, Bosco, Brugger, Brunale, Brunetti, Donato Bruno, Eduardo Bruno, Cangemi, Cappella, Carboni, Nuccio Carrara, Caruso, Covre, De Cesaris, De Franciscis, De Luca, Teresio Delfino, Detomas, d'Ippolito, Di Comite, Di Capua, Di Fonzo, Di Luca, Divella, Di Rosa, Dozzo, Luciano Dussin, Faggiano, Floresta, Fongaro, Fontan, Fontanini, Chiamparino, Chiappori, Chincarini, Chiavacci, Paolo Colombo, Comino, Conti, Copercini, Formenti, Foti, Marco Fumagalli, Galli, Gastaldi, Giancarlo Giorgetti, Giovanardi, Giovine, Gerardini, Alberto Giorgetti, Giuliano, Gnaga, Gramazio, Grimaldi, Grugnetti, Guidi, Lenti, Leone, Lo Surdo, Lucchese, Maiolo, Malentacchi, Mammola, Mantovani, Marotta, Martinelli, Masi, Massidda, Mazzocchin, Michelini, Molgora, Nardini, Niedda, Ozza, Paissan, Palumbo, Parenti, Paroli, Pezzoli, Pezzoni, Piscitello, Pittino, Porcu, Possa, Pozza Tasca, Radice, Rivolta, Rizzi, Roscia, Oreste Rossi, Rosso, Santandrea, Saraceni, Schmid, Scozzari, Selva, Signorini, Stefani, Stucchi, Strambi, Taborelli, Taradash, Tremaglia, Terzi, Tremonti, Valducci, Valpiana, Vendola, Viale, Volontè, Calzavara, Scarpa Bonazza Buora, Pivetti».
(14 settembre 1998)
La Camera,
considerato che:
durante la prima guerra mondiale, a causa degli scontri sanguinosi avvenuti tra l'impero ottomano e la Russia zarista, tutti i popoli della regione, soprattutto gli armeni, patirono grandi sofferenze e subirono gravi perdite;
l'argomento è di estrema sensibilità, come è emerso recentemente anche durante le udienze del congresso degli Stati Uniti, dove gli storici intervenuti non sono riusciti ad accordarsi sulla conformità dell'uso della definizione di «genocidio» per g1i eventi e i fatti accaduti allora;
la crisi crescente, su tale argomento, assume dimensioni minacciose sia per gli interessi della popolazione della repubblica armena, che per la stabilità della regione del Caucaso,
impegna il Governo:
a favorire la convocazione di una riunione scientifica volta ad accertare pienamente le realtà storiche, chiedendo a tutti gli Stati, a cominciare dalla repubblica di Turchia, di mettere a disposizione degli studiosi di storia, degli storici e dei ricercatori, i loro archivi senza alcuna limitazione;
ad impegnarsi a portare avanti una mediazione per la normalizzazione e lo sviluppo delle relazioni tra Turchia e Armenia.
(1-00481)
«Fei, Peretti, Frattini, Delmastro delle Vedove, Biondi, Costa, Niccolini, Frau, Martino, Collavini».
(11 ottobre 2000)
La Camera;
premesso che:
le vicende che investirono la regione transcaucasica durante la prima guerra mondiale, produssero conseguenze drammatiche in particolare sul popolo armeno che subì eccidi e patì sofferenze atroci;
la considerazione rigorosa di quegli avvenimenti, sulla base di un ulteriore approfondimento del contesto storico e delle responsabilità da realizzare nel corso di un incontro internazionale di studiosi ed esperti di riconosciuta fama, può contribuire ad accrescere l'impegno per promuovere condizioni di comprensione e dialogo tra i popoli della regione;
impegna il Governo
a favorire lo sviluppo delle relazioni tra Turchia e Armenia e a sostenere gli sforzi in atto in entrambi i Paesi, tesi a produrre, in un quadro di tutela dei diritti umani, l'avanzamento politico, civile, sociale nella prospettiva del crescente avvicinamento e dell'integrazione con l'Unione Europea.
(1-00482)
«Giovanni Bianchi, Manzione, Scozzari, Guerra, Borrometi, Grimaldi, Pezzoni, Monaco, Bastianoni, Mazzocchin, Risari, Voglino, Volpini».
(26 ottobre 2000)