| CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse |
SOMMARIO
Giovedì 16 novembre 2000
Sulla pubblicità dei lavori
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Audizione di Cosimo Bottazzi, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Brindisi
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272
Esame della proposta di documento sull'istituto del commissariamento per l'emergenza rifiuti (relatore: senatore Giuseppe Specchia)
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Comunicazioni del Presidente
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UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 16 novembre 2000. - Presidenza del Vicepresidente Franco GERARDINI.
La seduta comincia alle 13.30.
(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).
Sulla pubblicità dei lavori.
Franco GERARDINI, presidente, avverte che, non essendovi obiezioni, l'odierna seduta verrà ripresa mediante il sistema televisivo a circuito chiuso; avverte inoltre che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta.
Audizione di Cosimo Bottazzi, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Brindisi.
Franco GERARDINI, presidente, ricorda che nell'odierna audizione saranno svolti approfondimenti in merito alle indagini sullo smaltimento dei rifiuti tossico-nocivi relativi al petrolchimico di Brindisi.
Cosimo BOTTAZZI, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Brindisi, fa presente innanzitutto che l'inchiesta è da lui coordinata ed è svolta dai sostituti procuratori Arnesano, De Nozza e Bargero.
tale nota si è ipotizzato che i lavoratori addetti possano aver contratto specifiche malattie professionali.
Ermanno IACOBELLIS (Misto) riconosce innanzitutto l'impegno e la professionalità dei rappresentanti della magistratura, sia a Brindisi che in tutte le province pugliesi.
Giuseppe SPECCHIA (AN) ricorda che, nella seduta di ieri, la Commissione ha acquisito dati e notizie relativi al procedimento connesso allo smaltimento dei rifiuti industriali del petrolchimico di Porto Marghera: nella seduta odierna saranno acquisite informazioni relative al petrolchimico di Brindisi, dopo che la Commissione ha svolto negli anni scorsi sopralluoghi tecnici per conoscere l'attività svolta dall'Enichem nel recente passato.
monitoraggio globale sul territorio della provincia di Brindisi, per verificare se vi siano altre aree che presentano difficoltà dal punto di vista ambientale.
Pierluigi COPERCINI (LNP), facendo riferimento alle vicende verificatesi nei primi anni ottanta nello stabilimento petrolchimico di Mantova, ritiene che la salute dei lavoratori è stata messa in pericolo in alcuni insediamenti industriali dell'Enichem, tanto da provocare l'intervento delle competenti autorità sanitarie locali: osserva quindi che la situazione verificatasi a Brindisi era già nota alla dirigenza dell'Enichem.
Lucio MARENGO (AN) ritiene alquanto strano che si sia dovuta attendere la denuncia di un dipendente dell'Enichem in pensione per avviare le indagini: chiede un approfondimento su tale aspetto.
Cosimo BOTTAZZI risponde dettagliatamente alle domande formulate, dichiarandosi in particolare favorevole al monitoraggio ambientale ed alla registrazione delle gravi patologie registrate nella popolazione; ricorda inoltre che gli interramenti di rifiuti sono stati accertati, anche se le indagini sono soltanto nella fase iniziale. È certo che se i controlli avessero funzionato non si sarebbe giunti alla situazione attuale.
Franco GERARDINI, presidente, ringrazia il dottor Bottazzi e lo congeda, auspicando che le indagini in corso possano avere risultati tali da rimediare alla grave situazione di degrado ambientale finora registrata.
Esame della proposta di documento sull'istituto del commissariamento per l'emergenza rifiuti (relatore: senatore Giuseppe Specchia).
Franco GERARDINI, presidente, fa presente che la Commissione ha promosso in tutte le regioni interessate da provvedimenti di commissariamento un'attività seminariale incentrata su tematiche generali e specifiche: in particolare sono state svolte riflessioni sull'istituto del commissariamento, sul suo funzionamento e sulla sua efficacia; sono stati approfonditi gli aspetti tecnici della gestione, promuovendo un dibattito con i soggetti interessati; sono state affrontate le problematiche connesse ai risvolti criminali dell'emergenza rifiuti, con un confronto fra i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine, del Corpo forestale dello Stato e delle capitanerie di porto.
Giuseppe SPECCHIA, relatore, osserva che nel settembre 1999 la Commissione ha ravvisato la necessità di analizzare le realtà territoriali colpite da provvedimenti di commissariamento in ordine alla produzione, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali.
e sul tessuto economico-sociale, nonché di verificare la congruità normativa disciplinante l'istituto del commissariamento; infine di verificare se esso rappresenti uno strumento idoneo per risolvere le emergenze e di formulare proposte per eventuali modifiche normative ed amministrative.
Comunicazioni del Presidente
Franco GERARDINI, presidente, avverte che la Commissione tornerà a riunirsi mercoledì 29 novembre 2000, alle ore 13.30, per ascoltare i rappresentanti dell'Anpa, dell'Enea e del «tavolo» Stato-Regioni.
La seduta termina alle 15.
N.B.: Il resoconto stenografico è pubblicato in un fascicolo a parte.
Invita il dottor Bottazzi a prendere la parola.
In seguito si sofferma sulle principali attività di indagine espletate con riferimento agli impianti di produzione del cloruro di vinile monomero e policloruro di vinile del petrolchimico di Brindisi, specificando che nel gennaio 1996 un dipendente Enichem in pensione ha inviato alla procura di Venezia una nota per descrivere l'ambiente di lavoro all'interno delle aree destinate all'insacco, allo stoccaggio ed al deposito del policloruro di vinile, con l'effetto di provocare la formazione di quantità ingenti di polvere; in
Nel giugno 1996 la procura di Venezia ha trasmesso alla procura di Brindisi le predette notizie e le indagini sono state avviate assumendo sommarie informazioni dalle numerose persone addette agli impianti, effettuando successivamente sopralluoghi mirati ed individuando le persone risultanti affette da patologie nonché quelle decedute.
Nel maggio 1997 è stato conferito al professor Maltoni l'incarico di predisporre una consulenza tecnica in materia oncologica, le cui conclusioni sono state depositate nel giugno scorso: esse affermano che il cloruro di vinile monomero è un agente chimico cancerogeno multipotente, genotossico perché mutageno e clastogeno, che provoca sull'uomo una serie di effetti negativi.
Nel settembre scorso, la procura di Brindisi insieme agli ufficiali di polizia giudiziaria della Digos ha proceduto ad un sopralluogo sugli impianti di produzione, ormai non più in funzione ed in fase di dismissione: è stata accertata la presenza di ingenti quantitativi di polvere bianca sparsa in ogni angolo degli impianti e nelle zone circostanti.
Il successivo 18 settembre è stato conferito al professor Gagliano Candela l'incarico di accertare le caratteristiche chimiche e tossicologiche delle sostanze rinvenute all'interno degli impianti, la cui presenza è stata adeguatamente documentata con riprese filmate e fotografiche: pochi giorni fa, il 2 novembre, è stata depositata la consulenza tecnica, in cui si conferma l'inquinamento diffuso degli impianti e delle aree circostanti, con presenza anche a profondità significative nel terreno su cui insistono gli impianti.
L'8 novembre scorso si è poi proceduto al sequestro delle aree e degli impianti inquinati, nonché del magazzino di insacco, stoccaggio e deposito del pvc.
Consegna alla Presidenza la documentazione cui ha fatto testé cenno.
Conclude rilevando che nelle ultime settimane si assiste ad un maggiore interesse allo svolgimento delle indagini da parte dell'intera popolazione e ad una collaborazione con gli operatori giudiziari in passato sconosciuta.
Dopo molti anni di ipotesi sulle conseguenze ambientali e sanitarie scaturenti dall'attività del petrolchimico di Brindisi si passa finalmente all'individuazione delle responsabilità dei dirigenti dello stabilimento: auspica che in breve tempo possano essere definite tutte le misure volte ad impedire in futuro il verificarsi di fatti così gravi e nocivi all'ambiente e alla salute della popolazione.
Prende atto di quanto esposto dal dottor Bottazzi e chiede che nelle prossime settimane siano adottate iniziative precise presso il Ministero dell'ambiente e gli enti locali per definire tutte le misure necessarie a porre rimedio alla grave situazione attuale, non dimenticando naturalmente di favorire uno «sviluppo sostenibile» senza nocumento del livello occupazionale.
Chiede maggiori notizie sugli interramenti di rifiuti tossico-nocivi sia all'interno del petrolchimico che nelle aree esterne; chiede anche se l'indagine della procura di Brindisi riguardi solo le aree con presenza di materiali tossici o anche altre aree dello stabilimento.
Osserva in seguito che dovrebbe essere al più presto predisposta una rete di
Conclude svolgendo alcune riflessioni sulla maturazione dei vegetali nelle aree prospicienti lo stabilimento petrolchimico, chiedendo se risultino ancora attive lavorazioni di prodotti agricoli.
Domanda altresì le ragioni per cui in passato non vi sia stato il dovuto controllo e la conseguente denunzia agli organi giudiziari da parte delle autorità sanitarie locali.
Chiede infine dove siano destinati gli scarichi dell'Enichem, dove siano smaltiti i residui delle lavorazioni, in particolare del caprolattame, e quali siano i materiali interrati ed in quali luoghi.
Conclude ricordando che le indagini in corso riguardano anche le responsabilità degli amministratori e delle autorità sanitarie locali e che l'attività giudiziaria è stata finora diretta ad accertare in particolare le aree interessate dalla presenza del cloruro e del policloruro di vinile.
Invita il relatore a prendere la parola.
L'attività della Commissione si è proposta di analizzare le cause che hanno generato le singole situazioni di allarme e di far emergere le eventuali responsabilità amministrative e politiche; di controllare se i rimedi adottati abbiano inciso sulle situazioni a rischio eliminando le cause a monte; di valutare l'impatto sull'ambiente
Fa presente che lo strumento che ha consentito il ricorso all'istituto del commissariamento è compreso nella legge n. 225 del 1992: la Commissione quindi si è trovata nella necessità di approfondire la pertinenza dello strumento utilizzato per verificare la congruità rispetto agli eventi evocati.
Fatto riferimento ai dubbi interpretativi sorti in materia, precisa che la Campania è commissariata dal febbraio 1994 e che l'emergenza è disposta fino al 31 dicembre prossimo, mentre in Puglia la dichiarazione di emergenza risale al novembre 1994 con validità fino al giugno 2001. Quanto alla Calabria, l'emergenza risale al settembre 1997 ed è valida fino al giugno 2001.
Ricordato che in Sicilia l'emergenza inizia nel gennaio 1999 e che tuttora vige il regime commissariale, precisa che la provincia di Roma è commissariata dal febbraio 1999, situazione atipica nascente dal previsto straordinario afflusso di pellegrini per il Giubileo, tuttora in corso.
Quanto a Milano, commissariata nel febbraio 1994, si sono prodotti risultati di rilievo che hanno portato la città ad avere un posto di primo piano nella raccolta differenziata: tale esperienza è stata utilizzata poi per definire le previsioni contenute nel «decreto Ronchi».
Osservato che una prima analisi dei provvedimenti di commissariamento rende necessario approfondire alcune tematiche, la Commissione può procedere ad una valutazione della congruità dell'azione governativa posta in essere per contrastare le emergenze, nonché dello strumento normativo utilizzato e dell'impatto sul sistema istituzionale delle competenze e delle responsabilità nel conferimento di poteri straordinari.
Ritiene necessario adeguare la normativa e costruire percorsi legislativi più aderenti alla realtà emergenziale ed alle implicazioni connesse alle tematiche derivanti, oltre che dall'emergenza della gestione, da quella programmatoria e dispositiva; si rende altresì necessario sanare le alterazioni al sistema istituzionale delle competenze ed offrire all'istituto del commissariamento momenti di sintesi, di verifica e di inserimento nei processi ordinari.
Conclude ringraziando gli uffici di segreteria ed i collaboratori della Commissione per l'ottimo lavoro svolto, in una materia del tutto originale e suscettibile di ulteriori adeguamenti.