CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA
Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse

SOMMARIO

Mercoledì 7 luglio 1999


Sulla pubblicità dei lavori ... 223

Audizione del dottor Alfredo Ormanni, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata ... 223


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse - Resoconto di mercoledì 7 luglio 1999


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Mercoledì 7 luglio 1999. - Presidenza del Vicepresidente Giuseppe SPECCHIA.

La seduta comincia alle 13.25.

(La Commissione approva il processo verbale della seduta precedente).

Sulla pubblicità dei lavori.

Il senatore Giuseppe SPECCHIA, presidente, avverte che, non essendovi obiezioni, la seduta verrà ripresa mediante il sistema televisivo a circuito chiuso e che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta. Avverte tuttavia che, ove la persona ascoltata ne segnalasse la necessità e la Commissione concordasse, la ripresa televisiva a circuito chiuso verrà interrotta e della relativa parte del resoconto stenografico non verrà data pubblicazione.

Audizione del dottor Alfredo Ormanni, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata.

Giuseppe SPECCHIA, presidente, dà la parola al dottor Ormanni.

Alfredo ORMANNI, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torre Annunziata, espone che l'indagine giudiziaria condotta dal suo ufficio ha per oggetto attività svolte nello stabilimento dell'AVIS di Castellammare di Stabia, che si estende su una superficie di circa 100 mila metri quadrati. Tale impresa ha l'incarico di effettuare le operazioni di decoibentazione dell'amianto dai vagoni ferroviari.
L'indagine - come è noto anche da fonti giornalistiche - ha preso le mosse dalla denuncia di un ex operaio dell'AVIS, il quale ha prodotto all'autorità giudiziaria del materiale fotografico che mostra operazioni di interramento di amianto (avvenute circa dieci anni fa) sotto la superfice su cui insistono dei capannoni dell'AVIS medesima. Di tali operazioni gli uffici giudiziari hanno ottenuto conferme anche da altre informazioni testimoniali, ma - fino a questo momento - conferme della presenza dell'amianto non sono venute dalle perizie disposte dal pubblico ministero.
Espone altresì che all'autorità giudiziaria è pervenuta anche una denuncia da parte degli uffici dell'INAIL relativa ad altri tre capannoni dell'AVIS di Castellammare


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di Stabia, i quali peraltro, sequestrati in un primo momento, sono stati poi dissequestrati, poichè il perito non era riuscito a trovare tracce di amianto. Il medesimo perito successivamente è stato percosso da ignoti.
Informa che, in relazione a queste due denunce - i cui procedimenti è in procinto di riunire - ha provveduto doverosamente a iscrivere diverse persone nel registro degli indagati, sia per il reato di avvelenamento di acque o sostanze alimentari, di cui all'articolo 439 del codice penale, sia per tentato omicidio doloso, giacchè ritiene che condotte simili non possano che essere animate da dolo eventuale, data la notorietà del fatto che l'amianto causa - come è universalmente accertato - diversi tipi di tumore.
Ritiene che vi siano due interrogativi di fondo che dovranno trovare risposta con l'inchiesta: uno è relativo all'ipotesi che nel contesto delle maestranze dell'AVIS vi siano soggetti che intendono strumentalmente creare il «caso dell'amianto» poichè ne lucrerebbero dei benefici previsti nella legge 257 del 1992; l'altro è relativo alla ragione per cui un'impresa affermata come l'AVIS debba ricorrere a violazioni così clamorose della legge, procedendo tanto banalmente quanto incautamente all'interramento dell'amianto nei propri stabilimenti.

Il senatore Giovanni IULIANO (DS) chiede se l'autorità giudiziaria procedente abbia acquisito i contratti tra le Ferrovie dello Stato e l'AVIS, se abbia avuto notizia di altri casi simili a quello esposto e se abbia notizia di problematiche analoghe insorte in relazione al caso della Italtubi.

(La Commissione delibera di procedere in seduta segreta. I lavori proseguono in seduta segreta. Indi riprendono in seduta pubblica).

Il senatore Giovanni IULIANO (DS) conclude prospettando l'opportunità di istituire in seno alla Commissione un gruppo di lavoro sui problemi dell'amianto.

Il senatore Giovanni LUBRANO DI RICCO (Verdi) chiede se l'autorità giudiziaria procedente abbia contezza di casi di malattie specificamente correlati ai fatti oggetto dell'indagine.

Alfredo ORMANNI, rispondendo al senatore Lubrano di Ricco, espone che uno dei testimoni dell'episodio ripreso nelle fotografie è deceduto.

(La Commissione delibera di procedere in seduta segreta. I lavori proseguono in seduta segreta. Indi riprendono in seduta pubblica).

Alfredo ORMANNI dichiara che - pur dinnanzi ad una certa qual riluttanza dell'AVIS - sta tentando di acquisire la documentazione contrattuale e che, in relazione ad eventuali altri episodi simili, l'indagine prosegue ad ampio spettro.

Il deputato Paolo RUSSO (FI) chiede se le autorità sanitarie abbiano svolto uno studio o un censimento sui casi tumorali verificatisi tra gli operai dell'AVIS e, in caso positivo, quale ne sia il contenuto. Domanda altresì se vi sia una resocontazione delle quantità di amianto che fanno ingresso negli stabilimenti e di quelle che ne escono. Domanda infine se sia nota all'autorità giudiziaria la destinazione finale dell'amianto riveniente dalle operazioni di decoibentazione.

Alfredo ORMANNI dichiara che non è a conoscenza di un censimento dei casi tumorali verificatisi all'AVIS, ma può affermare che un simile studio sarebbe comunque difficile, anche perchè molte delle persone affette da neoplasie si fanno curare fuori dalla Campania. Quanto agli altri elementi richiesti, dichiara di aver rivolto nelle debite forme i medesimi quesiti alle competenti autorità e di essere in attesa di risposte.


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Giuseppe SPECCHIA, presidente, nel ringraziare il dottor Ormanni della sua esposizione, fa presente che prospetterà al Presidente Scalia la richiesta di costituzione di un gruppo di lavoro che tratti la materia dell'amianto e ricorda che alle ore 18 di oggi scade il termine per presentare proposte di modifica al testo della bozza di relazione sull'Emilia Romagna.

La seduta termina alle 14.30.

N.B.: Il resoconto stenografico è pubblicato in un fascicolo a parte.