CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA
Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse

SOMMARIO

Mercoledì 28 aprile 1999


Sulla pubblicità dei lavori ... 162

Audizione del dottor Giorgio Grandinetti, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Parma ... 162

Audizione dell'ammiraglio Renato Ferraro, comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto ... 163

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse - Resoconto di mercoledì 28 aprile 1999


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Mercoledì 28 aprile 1999. - Presidenza del Presidente Massimo SCALIA.

La seduta comincia alle 13.30.

Sulla pubblicità dei lavori.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, avverte che, non essendovi obiezioni, l'odierna seduta verrà ripresa mediante il sistema televisivo a circuito chiuso; avverte inoltre che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta.

Audizione del dottor Giorgio Grandinetti, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Parma.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, ricorda che all'inizio dello scorso anno una delegazione della Commissione ha effettuato una missione nella regione Emilia-Romagna, svolgendo nell'occasione alcuni sopralluoghi, e che successivamente vi è stato un incontro con il dottor Grandinetti sui procedimenti giudiziari connessi alla gestione dei rifiuti nella provincia di Parma.
Chiede quindi notizie sulle problematiche legate alla discarica di Monte Ardone, in passato sottoposta a sequestro giudiziario, in cui nelle ultime settimane è stata riscontrata una presenza di biogas. Chiede anche di riferire sull'impianto, connesso alla predetta discarica, destinato alla selezione dei rifiuti.

Giorgio GRANDINETTI, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Parma, rende innanzitutto note le conclusioni formulate dall'ingegner Fortunati, incaricato di svolgere una relazione come consulente dell'ufficio del pubblico ministero, in merito alla discarica di Monte Ardone. Preannunzia che nei prossimi giorni valuterà la possibilità di depositare tali conclusioni alle parti interessate e fa presente che le ha già fatte conoscere al prefetto di Parma, nonchè ai presidenti della giunta regionale dell'Emilia-Romagna


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e della provincia di Parma, affinché possano essere svolte ulteriori ed approfondite indagini sotto il profilo della sicurezza del sito, che potrebbero naturalmente pervenire a conclusioni parzialmente diverse da quelle disponibili.
Fornisce notizie approfondite, anche sotto il profilo tecnico, sulla presenza di biogas nella discarica di Monte Ardone, in un'area denominata «infratelo»: tale fatto è stato giudicato ininfluente, dal punto di vista della funzionalità della discarica, dall'équipe geologica nominata nelle scorse settimane dalla provincia di Parma, cui ha fatto seguito nuovamente il "via libera" da parte dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
Per quanto riguarda la scelta del consorzio GMA per la gestione della discarica, l'ufficio del pubblico ministero ha richiesto una consulenza amministrativa, da cui è emerso che le procedure utilizzate appaiono illegittime e che è rinvenibile un eccesso di potere da parte degli organismi decidenti.
Si sofferma diffusamente sulle caratteristiche della frana verificatasi nelle scorse settimane lungo la strada d'accesso alla discarica, esprimendo altresì ampie considerazioni sulla previsione di costruire un secondo gasdotto vicino a quello attualmente disponibile. Si riserva di valutare nei prossimi giorni la possibilità, in base alle predette considerazioni, di chiedere al giudice delle indagini preliminari il sequestro della discarica.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, dopo aver svolto alcune considerazioni tecniche sul gasdotto di cui è prevista la costruzione, chiede informazioni sull'attività e sui materiali trattati dal centro di preselezione dei rifiuti sito a Cornocchio.

Il deputato Pierluigi COPERCINI (LNIP) ed il senatore Giovanni LUBRANO di RICCO (VERDI) rivolgono una serie di domande sulle caratteristiche degli impianti e sull'attività connessa alla gestione dei rifiuti.

Il dottor Giorgio GRANDINETTI risponde diffusamente, svolgendo ampie considerazioni sull'attività della discarica di Monte Ardone e sul centro di selezione di Cornocchio.

Audizione dell'ammiraglio Renato Ferraro, comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, ricorda che la scorsa settimana l'ammiraglio Sodano, del Corpo delle capitanerie di porto, ha partecipato ad una riunione del gruppo di lavoro sui traffici illeciti nazionali ed internazionali, da lui coordinato, in cui sono state esaminate fra l'altro le complesse problematiche attinenti ai controlli da effettuare sulle merci imbarcate e sbarcate nonché sui rifiuti trasportati dalle navi.
Invita l'ammiraglio Ferraro a prendere la parola, auspicando che nel prossimo futuro possa registrarsi una maggiore attenzione, da parte di tutti gli organismi addetti al controllo marittimo, sul complesso dei traffici illeciti.

Renato FERRARO, comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto, rileva innanzitutto che le problematiche connesse al traffico marittimo di rifiuti possono essere esaminate sotto diversi profili.
Per quanto riguarda l'affondamento delle navi cosiddette «a perdere», fa conoscere le caratteristiche del sistema, in funzione da alcuni anni, che permette di registrare la presenza in ogni mare di tutte le navi italiane di medio ed alto tonnellaggio, nonché di quelle straniere aderenti su base volontaria, facendo il punto sui loro spostamenti portuali: le navi controllate sono attualmente 370. Fornisce notizie anche sul sistema utilizzato per individuare le navi in stato di emergenza, specificando che dal 1996 ad oggi non è stato registrato alcun affondamento.
Si sofferma poi diffusamente sulle caratteristiche dei procedimenti autorizzativi


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per le navi facenti parte degli Stati comunitari, in ordine all'imbarco ed allo sbarco di merci pericolose.
Per quanto riguarda il traffico marittimo dei rifiuti, afferma in particolare che il controllo delle capitanerie di porto non è riferibile all'aspetto merceologico dei carichi delle navi.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, ritiene che esista un urgente problema di coordinamento fra i diversi organismi preposti ai controlli sulle merci imbarcate: chiede quindi quali procedure possano essere attuate per accertare, con sufficiente probabilità di successo, la pericolosità del carico e per evidenziare le differenze esistenti fra il contenuto delle merci imbarcate e quelle dichiarate.

Il deputato Manlio COLLAVINI (FI) rivolge all'ammiraglio Ferraro alcune domande sulle caratteristiche del sistema di reperimento delle navi su tutti i mari, sulla natura dei carichi e sui controlli di sicurezza attuati nei porti europei.

Il deputato Pierluigi COPERCINI (LNIP) ritiene urgente un coordinamento fra gli organismi addetti ai controlli sulle navi che trasportano rifiuti.

L'ammiraglio Renato FERRARO risponde dettagliatamente, rilevando in particolare che le capitanerie di porto sono disposte a svolgere anche il controllo dei carichi delle navi sotto il profilo merceologico; dopo essersi riferito alla normativa europea ed all'attività svolta dal Corpo presso gli organismi comunitari, definisce preoccupante la situazione relativa ai controlli sulle navi che collegano i Paesi cosiddetti in via di sviluppo.
Dopo aver presentato un'ampia documentazione sui sistemi di rilevamento delle navi in precedenza illustrato, si sofferma sulle caratteristiche del «manifesto di carico» doganale, che deve essere verificato nei porti di arrivo, da cui risultano le merci trasportate.
Conclude ricordando che il Corpo delle capitanerie di porto svolge, su delega del Ministero dell'ambiente, un'attività di vigilanza a mezzo di aerei per osservare eventuali inquinamenti del mare derivanti da sversamenti di sostanze petrolifere.

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, ringrazia l'ammiraglio Ferraro per la documentazione fornita ed auspica che i sistemi in precedenza esposti, nonchè i controlli sulle merci e sui rifiuti possano divenire sempre più efficienti.

COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE

Il deputato Massimo SCALIA, presidente, avverte che la Commissione tornerà a riunirsi domani, giovedì 29 aprile 1999, alle ore 13.30, per il seguito dell'esame del documento sulla gestione dei rifiuti radioattivi, predisposto dal gruppo di lavoro da lui coordinato.

La seduta termina alle 15.30.

N.B.: il resoconto stenografico è pubblicato in un fascicolo a parte.