CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA
Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse

SOMMARIO

Mercoledì 1° luglio 1998


Sulla pubblicità dei lavori. ... 182

Audizione dei rappresentanti della società INSER, della società SIT e del consorzio chierese. ... 182

Seguito dell'esame della proposta di relazione relativa alla regione Campania (relatore Presidente Scalia). ... 184

Comunicazioni del Presidente. ... 184


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse - Resoconto di mercoledì 1° luglio 1998


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Mercoledì 1o luglio 1998. - Presidenza del Presidente Massimo SCALIA.

La seduta comincia alle 14.

Sulla pubblicità dei lavori.

Il Presidente Massimo SCALIA avverte che, non essendovi obiezioni, l'odierna seduta verrà ripresa mediante il sistema televisivo a circuito chiuso; avverte inoltre che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta.

Audizione dei rappresentanti della società INSER, della società SIT e del consorzio chierese.

Il Presidente Massimo SCALIA ricorda il contenuto dell'incontro avuto l'11 marzo scorso presso il comune di Chieri, in ordine ai rapporti tra la società INSER ed il consorzio chierese, socio della predetta società nonchè ente concedente per la realizzazione di un centro integrato per il trattamento e smaltimento finale dei rifiuti solidi urbani del bacino n. 15 A della regione Piemonte; all'incontro hanno partecipato anche alcuni rappresentanti delle associazioni ambientaliste, i quali hanno fatto presenti le conseguenze prodotte dalle strutture attualmente in funzione.
Invita quindi i rappresentanti della società INSER a prendere la parola.

Il presidente del consiglio di amministrazione della società INSER, Francesco GAMBINO, ricorda il contenuto della lettera inviata il 2 aprile scorso ai Presidenti delle due Camere, nonchè ai Presidenti delle Commissioni ambiente e della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti: in tale lettera venivano, fra l'altro, ripercorse le vicende connesse ai rapporti tra la società INSER ed il consorzio concedente, con la richiesta di poter esprimere le proprie valutazioni in un'audizione presso la Commissione d'inchiesta, non essendo stato possibile presenziare all'incontro svoltosi l'11 marzo scorso, in precedenza richiamato dal Presidente Scalia.

Il direttore generale della società INSER, Giuseppe DI CLAUDIO, precisa che la società è nata nel 1990 a seguito del varo della legge n. 122 del 1989, che prevedeva tra l'altro la gestione dei servizi urbani anche attraverso l'azione di società con capitale misto, pubblico e privato.
Si sofferma assai ampiamente sulle vicende degli ultimi anni relative ai rapporti fra la società INSER e le amministrazioni pubbliche, ricordando che le relazioni con il consorzio chierese hanno avuto un decorso positivo fino al 1995, in particolare riguardo al trattamento complessivo dei rifiuti prodotti dai comuni interessati.
A suo giudizio, negli anni successivi si è verificato un diverso comportamento del


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consorzio, che ha determinato un complicato contenzioso, di cui ripercorre le varie fasi fino al momento attuale. Ritiene che la situazione possa così riassumersi: vi è una discarica la cui costruzione non è terminata, vi è una bonifica portata avanti soltanto parzialmente e vi è l'impossibilità di procedere mancando ulteriori finanziamenti.
Ricorda che la magistratura non ha mai rilevato nell'attività della società INSER elementi per procedere dal punto di vista penale ed è anche accertato che la discarica viene gestita in maniera corretta, non essendo state peraltro rilevate conseguenze negative sotto il profilo ambientale.
Quindi si può dire che il comportamento della società INSER appare più che regolare e che probabilmente si vuole favorire la chiusura della sua attività: ricorda, a tale proposito, che la società ha richiesto anche l'intervento del prefetto di Torino, al fine di favorire un accordo di programma che possa soddisfare tutte le parti.
Concludendo afferma che i costi connessi all'attività della società si pongono nella media di quelli nazionali.

Il direttore tecnico della società SIT, Enrico RUFFO, si limita a ricordare che i lavori affidati alla sua società si possono dire terminati al novanta per cento e che il restante dieci per cento non può essere portato a termine per cause non dipendenti dalla società: nonostante che i lavori si siano conclusi da alcuni anni, per un valore complessivo di circa cinque miliardi, precisa che la società SIT ha fino ad oggi incassato soltanto un miliardo e mezzo.
A suo parere, appare paradossale quanto finora verificatosi, cioè che una società privata, costruttrice di un'opera pubblica, rende possibile l'incameramento di notevoli somme, pur non potendo riscuotere quanto ad essa dovuto: la società SIT avrebbe potuto adottare un comportamento diverso, ma ha ritenuto opportuno non abbandonare l'incarico ad essa affidato e garantire in ogni caso il completamento dell'opera.
In conclusione, ritiene di poter avanzare la precisa richiesta di veder soddisfatte le esigenze della società SIT, che consistono - lo ribadisce - nel pagamento delle somme dovute.

Il presidente dell'assemblea dei sindaci del consorzio chierese, Giuliano MANOLINO, in relazione a quanto in precedenza affermato dal direttore generale della società INSER, ritiene che non vi sia stata in ogni occasione una difesa del capitale pubblico, avendo - a suo parere - la società INSER difeso invece il capitale privato.
Ripercorre assai analiticamente le vicende relative ai rapporti fra il consorzio chierese e la società INSER, osservando in particolare che il consorzio si è concretamente attivato presso le banche (come è dimostrato dalla documentazione presentata nei giorni scorsi alla Commissione) affinchè la società potesse fruire dei finanziamenti richiesti.
Dà conto in seguito dei lodi arbitrali relativi all'attività della società INSER, compresa la mancata conclusione dei lavori ad essa affidati: si sente quindi di affermare che essa agisce in maniera da non rispondere compiutamente alle necessità di trasparenza tariffaria ed operativa richieste dal consorzio.
Auspica infine che sia fatta la massima chiarezza in materia.

Il deputato Renzo PENNA chiede che siano fornite maggiori notizie sul sovradimensionamento della discarica di Cambiano.

Il senatore Giuseppe SPECCHIA chiede di conoscere quale destinazione abbiano avuto i rifiuti di cui si è detto e se siano state rispettate le norme vigenti in materia.

Il Presidente Massimo SCALIA, dopo aver dato il benvenuto nella Commissione al deputato Lucio Marengo, invita gli intervenuti a fornire alcune precisazioni in merito a quanto affermato.

Il deputato Lucio MARENGO, dopo aver ringraziato il Presidente Scalia, chiede informazioni precise sul raffronto dei costi con servizi similari di altre


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regioni, sul trattamento dei rifiuti e su eventuali illeciti arricchimenti dei soggetti agenti nel settore.

Il presidente del consiglio d'amministrazione del consorzio chierese, Riccardo CIVERA, risponde alle richieste formulate.

Il dottor Francesco GAMBINO fornisce ulteriori risposte e produce una documentazione cartacea e fotografica sulla discarica di Cambiano, precisando che è in corso la procedura per ottenere la certificazione in ambito europeo. Fa presente che quotidianamente si svolgono controlli presso la discarica e che finora non sono stati mossi rilievi di alcun genere sotto il profilo ambientale.

Il senatore Roberto LASAGNA ritiene che debbano essere approfondite le ragioni del contenzioso di cui si è parlato, al fine di integrare quella parte della relazione sulla regione Piemonte a lui affidata il cui esame proseguirà nella seduta di domani.

Il deputato Franco GERARDINI osserva che il contenzioso in precedenza richiamato, più che di competenza della Commissione d'inchiesta, debba essere sottoposto all'attenzione del giudice amministrativo o di quello ordinario.
Chiede ai rappresentanti del consorzio chierese se lo smaltimento dei rifiuti avvenga secondo le prescrizioni normative e se si possa parlare anche di smaltimento di rifiuti al di fuori di quelli solidi urbani; ai rappresentanti della società INSER chiede di conoscere le motivazioni che hanno portato ad accettare un tasso bancario del quattordici per cento.
Ritiene in conclusione che il relatore per la regione Piemonte, senatore Lasagna, debba approfondire le questioni relative ai rapporti fra il consorzio e la società INSER.

Rispondono dettagliatamente, fornendo altresì dati tecnici, il dottor Riccardo CIVERA ed il professor Giuseppe DI CLAUDIO.

Il Presidente Massimo SCALIA osserva che la complessità della vicenda fa intravvedere aspetti poco chiari nei rapporti fra il socio pubblico e quello privato. È intenzione della Presidenza della Commissione considerare il caso in questione come paradigmatico di situazioni simili esistenti in altre aree del territorio nazionale: ciò può essere certamente utile per la predisposizione della relazione sulla regione Piemonte da parte del senatore Lasagna, che può valutare direttamente un caso assai complesso, e per lo svolgimento dell'attività del gruppo di lavoro coordinato dal Vicepresidente senatore Specchia, che si occupa delle normative a livello regionale e della comparazione dei piani di smaltimento dei rifiuti anche in rapporto alle esigenze delle amministrazioni locali.
Ringrazia quindi gli intervenuti e li congeda.

Seguito dell'esame della proposta di relazione relativa alla regione Campania (relatore Presidente Scalia).

Il Presidente Massimo SCALIA ricorda che nella seduta del 14 maggio scorso ha proceduto all'illustrazione del documento sulla regione Campania di cui è relatore.
Nessuno chiedendo di parlare su di esso, ritiene che il termine ultimo per la presentazione di eventuali proposte emendative possa essere fissato a martedì 7 luglio 1998, alle ore 18; nella seduta di mercoledì 8 luglio 1998, alle ore 14, si potrà quindi procedere all'esame di tali proposte ed alla votazione finale del documento.

Comunicazioni del Presidente.

Il Presidente Massimo SCALIA avverte che la Commissione tornerà a riunirsi domani, giovedì 2 luglio 1998, alle ore 14, per ascoltare il dottor Padula, sostituto procuratore della Repubblica di Monza, e per concludere l'esame della proposta di relazione relativa alle regioni Liguria e Piemonte.

La seduta termina alle 16,20.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta sarà pubblicato in un fascicolo a parte.