CAMERA DEI DEPUTATI - XIII LEGISLATURA
Resoconto della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse

SOMMARIO

Giovedì 19 febbraio 1998


Sulla pubblicità dei lavori. ... 257

Audizione del dottor Mariano Maffei, procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, della dottoressa Franca Imbergamo, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo, e del dottor Giuseppe Ferrando, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torino. ... 257

Comunicazioni del Presidente. ... 259


Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività ad esso connesse - Resoconto di giovedì 19 febbraio 1998


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Giovedì 19 febbraio 1998. - Presidenza del Presidente Massimo SCALIA.

La seduta comincia alle 14.

Sulla pubblicità dei lavori.

Il Presidente Massimo SCALIA avverte che verrà redatto e pubblicato il resoconto stenografico della seduta.

Audizione del dottor Mariano Maffei, procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, della dottoressa Franca Imbergamo, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Palermo, e del dottor Giuseppe Ferrando, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Torino.

Il Presidente Massimo SCALIA ritiene che il procuratore Maffei possa fornire notizie in merito alle attività illegali connesse al ciclo dei rifiuti, nonchè in ordine alle travagliate vicende del recente passato connesse agli uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere.
In particolare, la Commissione intende conoscere quale sia l'attuale situazione relativa allo smaltimento dei rifiuti urbani e di quelli pericolosi, nella considerazione che gran parte del territorio campano risulta essere sotto lo stretto controllo della malavita organizzata: è necessaria ed urgente una decisa azione dello Stato per contrastare il fenomeno dello «sfascio» ambientale.

Il dottor Mariano MAFFEI, procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, premesso che il territorio casertano risulta essere quello a più alto indice di criminalità, non solo rispetto alle altre regioni italiane ma anche ad altri Paesi europei, osserva che l'azione della malavita organizzata si esplica anche nel settore dello smaltimento dei rifiuti in cui, soprattutto per la natura contravvenzionale dei relativi reati, scarsi si presentano i rischi ed ingentissimi i guadagni. A tale proposito, ritiene che il legislatore debba al più presto definire nuove figure di reato connesse ai delitti ambientali, prevedendo sanzioni adeguate.
Dà poi conto delle problematiche legate al fenomeno dell'ecomafia, che ha assunto di recente notevole rilevanza anche a seguito delle dichiarazioni, rese in diverse sedi, dei collaboratori di giustizia: è quindi necessario un controllo diffuso e continuativo del territorio da parte delle forze di polizia, affinchè la magistratura possa portare avanti gli opportuni procedimenti giudiziari. Ritiene che costituisca un errore l'accentramento delle indagini nella procura di Napoli.
Ricordato che il contrasto del fenomeno criminale nel Casertano presenta caratteristiche sostanzialmente diverse da


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quello delle altre province campane, sottolinea la necessità della correttezza e della continuità dell'azione delle amministrazioni locali, cui la legge demanda anche il controllo del territorio ed in specie quello dei siti abusivi di smaltimento dei rifiuti; spesso la magistratura si è trovata a sindacare l'operato, in tale contesto, degli amministratori locali.
Espresso un elogio nei confronti dei magistrati della procura di Santa Maria Capua Vetere suoi collaboratori, precisa che soprattutto nel settore ambientale l'indirizzo per gli uffici delle procure è quello di non attendere le informative provenienti dalle forze di polizia, ma di agire per quanto possibile in via preventiva: si rivela quindi assai importante la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, che deve divenire la «sentinella» del territorio in cui risiede. In tal modo gli amministratori locali potranno controllare con maggiore efficacia il sorgere delle discariche abusive: è in tale direzione che si stanno attivando alcuni comuni della Campania.

Il senatore Giovanni IULIANO chiede di conoscere se le aree in cui sorgono le discariche abusive siano di proprietà pubblica o privata.

Il Presidente Massimo SCALIA chiede delucidazioni su alcune ditte che trasportano e sversano illegalmente rifiuti pericolosi nel Casertano.

Ad essi risponde diffusamente il dottor Mariano MAFFEI, il quale si sofferma in particolare sulla necessità di incrementare l'organico dei magistrati, anche in previsione delle modifiche delle competenze degli uffici giudiziari previste per l'anno prossimo.

Il Presidente Massimo SCALIA ricorda che nei giorni scorsi il procuratore di Napoli, Cordova, ha espresso alla Commissione le medesime doglianze sulla carenza dell'organico dei magistrati: preannunzia che interesserà il Governo ed il ministro della giustizia perchè sia posto rimedio a tale situazione.
Osserva che la Commissione ha posto la massima attenzione nella definizione di nuove figure di reato, tanto che il gruppo di lavoro coordinato dal senatore Lubrano Di Ricco ha già predisposto una bozza di relazione e di normativa per l'introduzione nel codice penale del delitto ambientale.

Il dottor Mariano MAFFEI ritiene, in conclusione, che la nuova normativa dovrà colpire duramente anche l'azione illegale degli amministratori locali.

Il Presidente Massimo SCALIA lo ringrazia e lo congeda, invitando il dottor Ferrando e la dottoressa Imbergamo a far conoscere alla Commissione lo stato delle indagini ad essi affidate: nella precedente legislatura la Commissione monocamerale d'inchiesta appurò che nell'area palermitana vi era un possibile terminale per lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, cui erano interessate anche aziende di altri Paesi. Chiede quale sia, in merito, la situazione attuale.

Il dottor Giuseppe FERRANDO, sostituto procuratore della Repubblica di Torino, dà conto ampiamente delle indagini svolte presso la procura di Torino, anche in rapporto al procedimento proveniente dalla procura di Palermo. Tali indagini sono state effettuate approfonditamente, anche con il contributo degli organi specializzati della Guardia di finanza e degli enti locali.

La dottoressa Franca IMBERGAMO, sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, osserva innanzitutto che le organizzazioni criminali operanti nell'area palermitana, e nella Sicilia in generale, dimostrano interesse per tutte le attività economiche che permettono di conseguire considerevoli guadagni, per di più senza correre rischi eccessivi: uno dei settori su cui si è maggiormente accentrata la loro azione è quello del trasporto e dello smaltimento delle varie tipologie di rifiuto,


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sia utilizzando discariche autorizzate sia ricercando continuamente siti di smaltimento non autorizzati.
Dà quindi conto diffusamente delle indagini a lei affidate, svolte in particolare nella città e nella provincia di Palermo, anche a seguito delle dichiarazioni rilasciate dai collaboratori di giustizia. Il fatto che in alcuni comuni, ad esempio in quello di Monreale, si siano verificati numerosi fatti di sangue, addirittura con morti e feriti, dimostra che il controllo del business dello smaltimento dei rifiuti ha suscitato grandi appetiti nelle cosche mafiose.

Il senatore Giovanni IULIANO ed il Presidente Massimo SCALIA chiedono delucidazioni sulle indagini svolte dalla procura di Torino, con la precisazione che nelle prossime settimane una delegazione della Commissione svolgerà a Palermo alcune audizioni con i magistrati interessati al ciclo dei rifiuti.

Il dottor Giuseppe FERRANDO risponde dettagliatamente ai quesiti sollevati.

Il Presidente Massimo SCALIA ringrazia infine gli intervenuti e li congeda.

Comunicazioni del Presidente.

Il Presidente Massimo SCALIA avverte che lunedì 23 e martedì 24 febbraio una delegazione della Commissione si recherà nelle province di Teramo, Pescara, Chieti e L'Aquila per effettuare alcuni sopralluoghi e svolgere delle audizioni presso le prefetture di Pescara e L'Aquila.

La seduta termina alle 15,45.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta odierna sarà pubblicata in un fascicolo a parte.