Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento difesa
Titolo: Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l'anno 2012 - Schema di DPR n. 482 - (art. 32, co. 2, L. 28 dicembre 2001, n. 448) - Elementi per l'istruttoria normativa
Riferimenti:
L N. 448 DEL 28-DIC-01   SCH.DEC 482/XVI
Serie: Atti del Governo    Numero: 426
Data: 12/06/2012
Descrittori:
CONTRIBUTI PUBBLICI   L 2001 0448
MINISTERO DELLA DIFESA     
Organi della Camera: IV-Difesa

 

12 giugno 2012

 

n. 426/0

 

 

Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l’anno 2012

Schema di Decreto n. 482
(art. 32, co. 2, L. 28 dicembre 2001, n. 448)

Elementi per l’istruttoria normativa

 

Numero dello schema di decreto

482

Titolo

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2012, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

Ministro competente

Difesa

Norma di riferimento

Articolo 32, co. 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448

Date:

 

presentazione

24 maggio 2012

assegnazione

2 giugno 2012

termine per l’espressione del parere

25 giugno 2012

Commissione competente

IV (Difesa)

Rilievi di altre Commissioni

-----



 

Il Ministro della difesa ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1352 dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2012 e destinato all’erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dal medesimo Ministero. La richiesta è stata quindi assegnata alla IV Commissione (Difesa), che è chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 25 giugno 2012.

 

Presupposti normativi

 

La legge n. 549 del 1995[1] (articolo 1, commi 40-44), ha realizzato un intervento di delegificazione in materia di contributi a carico del bilancio statale in favore di enti e organismi ritenuti meritevoli del sostegno economico dello Stato per le loro particolari finalità.

 

Anteriormente alla legge citata, al finanziamento dei predetti enti si è infatti provveduto con interventi legislativi specifici riguardanti le varie categorie di organismi vigilati da ciascuna amministrazione centrale[2].

In particolare, la legge n. 549/1995, all'articolo 1, comma 40, ha previsto che i contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata allalegge, vengano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente “con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio”. Ai sensi del comma 42 gli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire, alla data del 15 luglio di ciascun anno, il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso. A sua volta, il comma 43 della legge 549 del 1995prevede che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati venga quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria (ora legge di stabilità).

 

Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della Difesa,i soggetti originariamente beneficiari, indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549/1995 erano i seguenti:

Ø       Associazioni combattentistiche riconosciute giuridicamente e vigilate dal ministero, beneficiarie di contributi fissati per legge;

Ø       Enti o associazioni che svolgono attività culturali, scientifiche, tecniche, assistenziali di interesse per le Forze Armate, nonché associazioni di militari in congedo e di arma, beneficiari di contributi secondo i principi della legge n. 612/1956;

Ø       Organizzazione idrografica internazionale del Principato di Monaco (IHO) e l’Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN).

 

In relazione a questi due istituti si segnala che la legge 6 novembre 2002, n. 267, recante disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell’Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN), aveva istituito uno specifico finanziamento per questi due organismi, che sono stati pertanto successivamente esclusi dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa. E’ stato contemporaneamente ridimensionato lo stanziamento complessivo destinato a tali enti, dal momento che per provvedere alla copertura finanziaria dell’onere previsto da quanto disposto dalla citata legge n. 267/2002, si è provveduto ad una riduzione di un uguale importo.

La legge assegnava, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, un finanziamento di 4.394.000 euro all’INSEAN e un contributo di 68.000 euro all'IHO.

Successivamente, l'articolo 7, comma 21, del decreto-legge 31 n. 78 del 2010[3] recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, ha previsto la soppressione dell’INSEAN. Le funzioni svolte da tale istituto e le connesse risorse umane, strumentali e finanziarie sono state trasferite al Consiglio nazionale delle ricerche.

Per quanto concerne l’IHO, l’articolo 565 del Codice dell’ordinamento militare (d. lgs. n. 66 del 2010) ha previsto che il contributo da riconoscere a tale organismo venga quantificato annualmente dalla Tabella C della legge di stabilità. Per quanto riguarda l’anno 2012, tale contributo ammonta a 66.000 euro (cfr. cap. 1345 dello stato di previsione del ministero della difesa 2012).

 

 

In applicazione della disciplina recata dalla legge n. 549 del 1995, a partire dal 1996, gli stanziamenti destinati ai contributi da erogarsi agli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero della difesa sono confluiti in un apposito capitolo dello stato di previsione del ministero (dapprima cap. 1165, quindi cap. 4091, ora cap. 1352).

In seguito è intervenuta la legge n. 448 del 2001, che, all’articolo 32, comma 2, ha previsto che i contributi a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, indicati alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.

 

Nel corso degli anni lo stanziamento è stato oggetto di rimodulazioni effettuate sia attraverso la legge finanziaria annuale, sia attraverso specifici provvedimenti legislativi.

 

Per l’analisi dei richiamati provvedimenti si rinvia al dossier n. 426

 

Contenuto

Lo schema di decreto all’esame della Commissione difesa individua complessivamente in euro 256.740,00 l’importo dei contributi previsti nel capitolo 1352 dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2012 in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa.

 

Al riguardo, si segnala che il richiamato capitolo 1352 dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2012 prevede un contributo di 261.000 euro in favore di enti ed associazioni.

Rispetto a tale valore, lo schema di decreto in esame provvede al riparto di un importo più limitato (euro 256.740,00) e ciò per effetto di quanto disposto, da ultimo, dall’articolo 13,comma 1-quinquies del D.L. n. 16 del 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 44 del 2012, che ha previsto una riduzione lineare delle dotazioni finanziarie di ciascun Ministero per un importo pari a 280 milioni di euro per l'anno 2012 e a 180 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013. Tale riduzione, con riferimento al capitolo 1352 dello stato di previsione del Ministero della difesa per l’anno 2012, ha comportato una riduzione di 4.260 euro del contributo da ripartire tra le associazioni in esame.

 

Rispetto al precedente decreto di riparto (atto n. 448 del 2011), si segnalano le seguenti novità:

 

Ø       il capitolo 1352 dello stato di previsione della spesa delMinistero della difesa per l’anno 2012 non reca più alcun contributo specifico in favore delle associazioni combattentistiche. Al riguardo, la relazione illustrativa del Governo, allegata allo schema di decreto in esame, precisa che l’assenza di contributi in favore delle associazioni combattentistiche è determinata dal fatto che il contributo di 1,5 milioni di euro per il triennio 2009, 2010 e 2011, disposto in loro favore dall’articolo 14 comma 7-bis del D.L. 30 dicembre 2008[4], n. 207 (il cui contenuto è successivamente confluito nell’articolo 2195 del codice dell’ordinamento militare) non è stato prorogato per il successivo triennio e non “risulta allocata alcuna risorsa finanziaria disponibile per erogare il contributo in favore dei Sodalizi in parola”.

Su tale capitolo resta, pertanto, il solo contributo di euro 256.740,00 previsto dalla legge di stabilità 2012[5] in favore di “enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi” vigilati dal Ministero della difesa che lo schema di decreto in esame assegna interamente alle associazioni d’arma (fascia B) e alle altre associazioni di categoria (enti, istituti culturali scientifici, tecnici -fasce C, D ed E).

 

Si ricorda che per l’anno 2011 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della difesa per l’erogazione dei contributi ammontava a euro 992.000, di cui euro 736.000 in favore delle associazioni combattentistiche e 256.000 per enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.

Le tabelle n. 12 dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per gli anni 2011 e 2012, relativamente al capitolo 1352, sono riportate in allegato al presente dossier.  

 

In relazione al mancato riconoscimento di contributi specifici nei confronti delle associazioni combattentistiche, appare opportuno verificare se tali organismi possano, comunque, beneficiare di una parte del contributo di 256.740,00 euro che, sempre all’interno del richiamato capitolo 1352 sono previsti in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dal Ministero della difesa.

 

 

Contributi in favore delle associazioni combattentistiche

Nel 1998, per garantire il sostegno alle attività di promozione sociale svolte dalle associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994,[6] con la approvazione della legge 11 giugno 1998, n. 205, “Norme per la concessione di contributi statali a favore delle associazioni combattentistiche”, sono stati autorizzati stanziamenti per complessivi 8 miliardi nel 1998 e 4 miliardi annui negli anni 1999 e 2000. Il relativo riparto è stato effettuato con decreto del Ministro della difesa emanato con le modalità di cui all'articolo 1, comma 40, della legge n. 549/1995.

Il rifinanziamento degli interventi di sostegno alle predette associazioni per il successivo triennio è stato infine disposto dalla legge 7 marzo 2001, n. 61, che ha stanziato un importo di 4 miliardi di lire per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 da ripartirsi a norma della legge n. 549/1995.

Successivamente, il D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 ha disposto, all’articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 € per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

In relazione alle medesime associazioni, successivamente è intervenuta la legge 20 Febbraio 2006, n. 92, che ha anch’essa provveduto alla concessione di contributi statali in loro favore.

In particolare, l’articolo 1 ha autorizzato il finanziamento, da parte del Ministro della difesa, per il triennio 2006-2008, delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, sottoposte alla propria vigilanza. Tali Associazioni coincidono con quelle sopra richiamate che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Il finanziamento è corrisposto, con le modalità previste dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, attraverso la ripartizione di un contributo pari a 2.220.000 € annui, da effettuarsi con decreto del Ministro della difesa.

Successivamente, il D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, ha autorizzato, all’articolo 14, comma 7-bis, un contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011, destinato alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministro della difesa, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, della legge n. 92/2006.

 

 

Ø       Non risulta alcun contributo in favore dell’Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia, Associazione combattentistica, vigilata dal Ministero della difesa, non aderente alla confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane. A tale Associazione, il precedente decreto relativo all’anno 2011, assegnava un contributo di 4.270 euro.

 

Ø       Per quanto riguarda le associazioni d’arma (fascia b), il contributo complessivo previsto in loro favore è di euro 159.450 con un aumento di circa 27. 000 euro rispetto al contributo erogato nel precedente anno, pari a 132. 443 euro. Risultano escluse dal riparto, in quanto rinunciatarie, l’Associazione nazionale amministrazione militare e l’Associazione nazionale cappellani militari, che nel 2011 avevano percepito, rispettivamente, un contributo di euro 2.100 e 2.750.

 

La relazione illustrativa precisa che la ripartizione del contributo è stata effettuata tenuto conto dei criteri sanciti dalle risoluzioni approvate dalla Commissione difesa della Camera il 26 marzo 2009[7] e, in particolare, dell’invito “ad incrementare i contributi da destinare a tale fascia di Associazioni”.

 

Al riguardo, si osserva che il richiamato impegno era formulato nel senso di “assegnare con assoluta priorità i contributi di cui alla Tabella «C» per l'anno 2009 alle Associazioni d'Arma, al fine di consentire lo svolgimento delle relative attività d'istituto ed in linea con i criteri generali di riparto previsti dal dicastero”. Tale richiesta teneva conto del fatto che, con riferimento all’anno 2009,- per quanto riguarda le associazioni combattentistiche- trovava applicazione lo specifico contributo di 1.500.000 euro previsto dal richiamato articolo 14, comma 7-bis, del D.L. n. 207/2008.

 

Per quanto riguarda gli ulteriori enti ammessi al contributo, si segnala, che appartiene alle associazioni di categoria di cui alla fascia C la sola Lega Navale Italiana con un contributo di 16.050,00 euro, con un aumento di 2.450 euro rispetto al precedente anno, mentre nella fascia D sono state ricomprese talune associazioni di categoria il cui contributo complessivo, pari a 46.000 euro, è stato incrementato rispetto al precedente anno di 7.250 euro.

In una autonoma fascia D,riservata ad enti ed istituti culturali, scientifici e tecnici è previsto il contributo di euro 1.500 in favore della  Società geografica italianacon un incremento di 500 eurorispetto al precedente anno.

Da ultimo, rientrano nella fascia E i contributi disposti in favore dell’Associazione Nazionale per l’assistenza ai figli minorati di dipendenti ed ex dipendenti militari e civili del Ministero della difesa (A.N.A.F.I.M.) e l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica. A tali enti sono assegnati, rispettivamente, 30.000 e 8.000 euro con un aumento, di 4.600 euro nel primo caso e di 1.250 euro nel secondo, rispetto al precedente anno.

 

La tabella che segue reca una comparazione dei contributi assegnati alle associazioni di categoria di cui alla fasce B, C, D ed E  negli anni 2007-2012.

L’elenco delle associazioni combattentistiche (fascia A) beneficiarie dei contributi negli anni 2007-2011 ed il relativo riparto è riportato nel dossier n. 426.

 

Per quanto riguarda le pregresse annualità, si ricorda che per l’anno 1996 il contributo è stato pari a 15 miliardi e 207 milioni di lire.

Per l’anno 1997 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della difesa per l’erogazione dei contributi è ammontato a 10 miliardi di lire.

Per il 1998 sono stati stanziati, oltre alla dotazione di 10 miliardi prevista dalla legge di bilancio, ulteriori 8 miliardi di lire da ripartire fra le Associazioni combattentistiche ai sensi della legge n. 205/1998.

Per il 1999 è stata confermata la dotazione del cap. 1165, pari a 10 miliardi di lire, mentre la quota da ripartire fra le Associazioni combattentistiche in base alla predetta legge n. 205/1998 è stata ridotta a 4 miliardi di lire.

Per l’anno 2000 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 (anziché 1165, come nei precedenti esercizi finanziari) è stato pari a 14 miliardi di lire.

Per il 2001 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 è stato pari a 18 miliardi di lire, compresi i 4 miliardi destinati dalla citata legge n. 61/2001 alle Associazioni combattentistiche.

Per il 2002 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091, era pari a 8.323.585 euro derivante dalla decurtazione del 10,43% operata dalla legge finanziaria 2002, come si è precisato prima. L’importo ripartito dal D.M. del 2002 ammontava a 3.861.585 euro cui avrebbero dovuto aggiungersi 4.462.000 euro (corrispondenti a 8.640 milioni di lire) accantonati per l’INSEAN e l’IHB ai sensi della legge n. 267/2002 e non ripartiti.

Per il 2003 la disponibilità del capitolo 4091 è stato ridotta di ulteriori due milioni di euro circa, assommando complessivamente a 6.224.000 euro, che, sottratti i 4.462.000 destinati all'INSEAN e all'IHO, di sono ridotti a 1.762.000 euro.

Per il 2004 il contributo, la cui consistenza è stata dimezzata, assommando complessivamente a 870.000 euro, è stato esposto nel capitolo 1352.

Per l’esercizio finanziario 2005 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 ammontava a un totale di 817.668 euro.

Per l’esercizio finanziario 2006 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 è stato pari complessivamente a 3.004.000 euro, in quanto comprendeva il finanziamento di 2.220.000 euro destinato alle associazioni combattentistiche.

 

 



 

Associazioni d’arma – fascia B

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Consiglio Nazionale delle Associazioni d'Arma

0

0

10.000

4.750

4300

5.300

Associazione Nazionale Marinai d'Italia

20.000

20.000

26.000

12.600

11.443

14.050

Associazione Arma Aeronautica

18.000

18.000

23.500

12.150

11.050

13.600

Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

12.000

12.000

15.500

7.450

6.750

8.350

Associazione Nazionale Alpini

21.000

21.000

27.000

14.600

13.300

16.400

Associazione Nazionale Carabinieri

10.000

10.000

13.000

14.600

13.300

16.400

Associazione Nazionale del Fante

8.000

8.000

10.500

12.150

11.050

13.600

Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia

9.000

9.000

11.500

9.650

8.800

10.800

Associazione Nazionale Bersaglieri

15.000

15.000

19.500

9.650

8.800

10.800

Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

10.000

10.000

13.000

6.250

5.650

6.900

Associazione Nazionale Autieri d'Italia

6.000

6.000

8.000

4.750

4300

5.300

Associazione Nazionale Carristi d'Italia

10.000

10.000

13.000

6.250

5.650

6.900

Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

7.000

7.000

9.000

4.250

3.900

4.800

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

10.000

10.000

13.000

6.250

5.650

6.900

Associazione Lagunari Truppe Anfibie

3.000

3.000

4.000

3.550

3.050

3.750

Associazione Nazionale Commissariato Militare

3.000

3.000

4.000

3.550

3.200

3.950

Associazione Nazionale Amministrazione Militare

4.000

4.000

5.000

2.300

2.100

0

Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana

4.000

4.000

5.000

2.300

2.100

2.600

Associazione Nazionale Cappellani Militari d’Italia

5.000

5.000

6.500

3.045

2.750

0

Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano

2.000

2.000

2.500

2.300

2.100

2.600

Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

5.000

5.000

6.500

3.550

3.200

3.950

Totale contributi

182.000

182.000

294.500

145.945

132.443

156.950

 

Associazioni di categoria – fascia C

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Lega Navale Italiana

86.835

71.639

44.000

13.600

11.500

15.800

 

Associazioni di categoria – fascia D

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Unione Nazionale Ufficiali Italiani in Congedo (U.N.U.C.I)

83.050

68.516

61.500

30.050

27.300

34.850

Gruppo Decorati Ordine Militare d’Italia

5.250

4.331

4.000

1.800

2.300

2.100

Unione Nazionale Sottufficiali Italiani (U.N.S.I.)

7.000

5.775

5.000

2.300

2.750

2.650

Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia

6.580

5.429

5.000

2.300

2.750

2.650

Associazione Nazionale Ufficiali di Marina Provenienti dal servizio effettivo

1.795

1.481

1.500

1.150

1.750

1.460

Associazione Nazionale “Nastro Verde” decorati  di Medaglia d’Oro Mauriziana

0

3.761

3.500

1.550

1750

1.460

Totale contributi

103.675

89.293

75.500

39.150

38.600

45.170

 

Enti, istituti culturali – fascia D

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Società Geografica Italiana

2.650

2.186

1.500

1.000

1653

1.460

 

Enti assistenziali-  fascia E

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Associazione Nazionale  per l’assistenza ai figli minorati di dipendenti ed ex dipendenti militari e civili  del Ministero della difesa (A.N.A.F.I.M.)

81.184

66.977

52.500

25.400

20.900

29.500

Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica (A.N.F.C.M.A.)

21.945

18.105

14.000

6.750

6.050

7.860

Totale contributi

103.129

85.082

66.500

32.150

26.950

37.360

 


Servizio Studi – Dipartimento Difesa

( 066760-4172 – *st_difesa@camera.it

I dossier dei servizi e degli uffici della Camera sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.

File: DI0547_0.doc



[1]    Misure di razionalizzazione della finanza pubblica

[2]     Anteriormente alla legge n. 549/1995, le somme da trasferire agli enti vigilati dal Ministro della difesa erano ripartite fra i seguenti capitoli: 1166 (Contributi per le associazioni combattentistiche, ex legge 259/91 e legge 93/94), 1167 (Contributi per il Museo di Castel S. Angelo e per i musei militari, ex legge 612/56), 1171 (Contributi ad enti che svolgono attività culturali in favore di militari in congedo, ex legge 612/56), 1172 (Contributi ad enti e associazioni, ex legge25/90), 1176 (Contributo all’Organizzazione idrografica internazionale con sede a Monaco Principato, ex legge 925/1973), 3201 (Contributi per gli enti che svolgono attività assimilabili di interesse per le Forze Armate, ex legge 612/56) e 4753 (Contributo al Museo storico, ex legge 612/56).

[3]     Convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,

[4]     Convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14

[5]     Legge n. 183 del 2011

[6]         Con riferimento alle associazioni combattentistiche, si ricorda che il D.P.R. 27 febbraio 1990 ha trasferito dalla Presidenza del Consiglio al Ministero della difesa le funzioni di vigilanza per la quasi totalità di esse e, in misura minore, al Ministero dell'interno.

[7]     Il 26 marzo 2009 la Commissione difesa della Camera dei deputati ha approvato le risoluzioni: 7-00129 Ascierto e altri, 8-00038 Villecco Calipari e altri, (riformulazione della 7-00135) e 7-00136 Di Stanislao, sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma. Le risoluzioni impegnano il Governo:

Øad assegnare con assoluta priorità i contributi di cui alla Tabella «C» per l'anno 2009 alle Associazioni d'Arma, al fine di consentire lo svolgimento delle relative attività d'istituto ed in linea con i criteri generali di riparto previsti dal dicastero;

Øa promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire l'attività delle associazioni combattentistiche;

Øad assumere come criteri generali nella ripartizione dei contributi, le finalità sociali delle associazioni combattentistiche ed assimilate, con particolare riguardo a quelle assistenziali, anche valutando eventuali specifiche iniziative proposte ed il numero degli iscritti, ed attribuendo comunque priorità agli enti per i quali il contributo statale costituisca la risorsa unica o prevalente, sulla base della valutazione dello stato economico-finanziario dei soggetti in parola nei tre anni precedenti a quello interessato all'erogazione dei contributi;

Øa favorire forme d'integrazione tra le associazioni che abbiano finalità analoghe al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del D.L. n. 207/2008;

Øad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché siano incrementati i contributi da destinare alle Associazioni d'arma.