Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento difesa
Titolo: Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l'anno 2010 Schema di Decreto n. 259 - (art. 32, co. 2, L. 28 dicembre 2001, n. 448) - Elementi per l'istruttoria normativa
Riferimenti:
SCH.DEC 259/XVI     
Serie: Atti del Governo    Numero: 233
Data: 12/10/2010
Descrittori:
CONTRIBUTI PUBBLICI     
Organi della Camera: IV-Difesa
Altri riferimenti:
L N. 448 DEL 28-DIC-01     

 

12 ottobre 2010

 

n. 233/0

 

 

Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l’anno 2010

Schema di Decreto n. 259
(art. 32, co. 2, L. 28 dicembre 2001, n. 448)

Elementi per l’istruttoria normativa

 

Numero dello schema di decreto

259

Titolo

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2010, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

Ministro competente

Difesa

Norma di riferimento

Articolo 32, co. 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448

Numero di articoli

1

Date:

 

presentazione

23 settembre 2010

assegnazione

28 settembre 2010

termine per l’espressione del parere

18 ottobre 2010

Commissione competente

IV (Difesa)

Rilievi di altre Commissioni

-----

 


Presupposti normativi

La legge n. 549/1995[1] (articolo 1, commi 40-44), ha realizzato un intervento di delegificazione in materia di contributi a carico del bilancio statale in favore di enti e organismi ritenuti meritevoli del sostegno economico dello Stato per le loro particolari finalità. In particolare, è stato disposto che i contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata allalegge, siano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato.

Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio.

In seguito è intervenuta la legge n. 448/2001, all’articolo 32, comma 2, prevedendo i contributi a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, indicati alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.

Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della Difesa, i soggetti beneficiari dei contributi indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549/1995 erano articolati come segue:

Ø       Associazioni combattentistiche riconosciute giuridicamente e vigilate dal ministero, beneficiarie di contributi fissati in base alla legge n. 93/1994;

Ø       Enti o associazioni che svolgono attività culturali, scientifiche, tecniche, assistenziali di interesse per le Forze Armate, nonché associazioni di militari in congedo e di arma, beneficiari di contributi secondo i principi della legge n. 612/1956;

Ø       Organizzazione idrografica internazionale del Principato di Monaco (IHO), cui è assegnato un contributo in base ad accordi internazionali (legge n. 925/1973) e l’Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN) per effetto della legge n. 208/1990.

I criteri di riparto individuati dall’articolo 1, comma 41, della citata legge n. 549/1995 fanno riferimento alla finalità di assicurare prioritariamente il buon funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale e internazionale.

Ai sensi del comma 42 sono esclusi dal finanziamento gli enti che non abbiano fatto pervenire, alla data del 15 luglio di ciascun anno, il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli ministeri interessati.

Il comma 43 prevede che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati sia quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria (ora legge di stabilità).

In applicazione di questa nuova disciplina, a partire dal 1996, gli stanziamenti destinati ai contributi da erogarsi agli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero della difesa sono confluiti in un apposito capitolo dello stato di previsione del ministero (ora cap. 1352).

Nel corso degli anni lo stanziamento è stato oggetto di rimodulazioni effettuate sia attraverso la legge finanziaria annuale, sia attraverso specifici provvedimenti legislativi.

Ø       La legge n. 448/2001 (finanziaria 2002) ha disposto previsto una riduzione del 10,43 per cento di tale dotazione per gli anni 2002, 2003 e 2004.

Ø       La legge n. 267/2002 ha istituito, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, uno specifico finanziamento di 4.394.000 euro a favore dell’INSEAN e di 68.000 euro per l'IHO, escludendoli pertanto dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa. A decorrere dall’anno 2005 è previsto che l’ammontare dei contributi annui in favore di tali organismi sia indicato nella tabella C della legge finanziaria.

Ø       La legge n. 350/2003 (finanziaria 2004) ha ridotto a 910.000 euro il contributo per il 2004, ulteriormente ridimensionato a 870.000 dal D.L. n. 168/2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 191/2004.

Ø       La legge n. 311/2004 (finanziaria 2005) ha stanziato 830.000 euro il 2003, ridotti a 820.000 dal D.L. n. 106/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 156/2005.

Ø       Il D.L. n. 7/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43/2005, ha disposto lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 euro per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979[2], per l’organizzazione delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

Ø       La legge n. 266/2005 (finanziaria 2006), ha indicato in 784.000 euro lo stanziamento annuo per gli esercizi finanziari 2006, 2007 e 2008.

Ø       La legge n. 296/2006 (finanziaria 2007) ha ulteriormente ridimensionato il finanziamento per il 2007, portandolo a 679.446 euro per l’esercizio finanziario 2007.

Ø       La legge n. 92/2006 ha provveduto alla concessione, da parte del Ministero della difesa, di un contributo di 2.220.000 per il triennio 2006-2008, alle associazioni combattentistiche, sottoposte alla propria vigilanza, da ripartire attraverso il decreto annuale relativo al contributo agli enti vigilati. Tali Associazioni coincidono con quelle sopra richiamate che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane.

Ø       Il D.L. n. 207/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14/2009, ha successivamente autorizzato un contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011, destinato alle medesime associazioni combattentistiche vigilate dal Ministro della difesa e da ripartire con il medesimo decreto annuale.

Ø       Il D.L. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122/2010, ha ridotto di un ulteriore 50 per cento, a decorrere dal 2010, il contributo a tutti gli enti, istituti e fondazioni vigilati dallo Stato.

Ø       Il D.L. n. 125/2010 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 163/2010 opera una riduzione lineare di talune dotazioni finanziarie di parte corrente di ciascun Ministero; secondo la relazione illustrativa allegata allo schema di decreto in esame, tale disposizione produce un’ulteriore riduzione dell’1,8 per cento del contributo agli enti vigilati dalla Difesa.

La seguente tabella offre il quadro degli effetti della normativa sopracitata sugli stanziamenti annuali destinati agli enti, agli istituti, alle associazioni ed alle fondazioni vigilate dal Ministero della difesa:


 

 

Stanziamenti ordinari

Finanziamenti aggiuntivi

1996

15,207 miliardi di lire

 

1997

10miliardi di lire

 

1998

10miliardi di lire

8 miliardi di lire per associazioni combattentistiche (legge n. 205/1998)

1999

10miliardi di lire

4 miliardi di lire per associazioni combattentistiche (legge n. 205/1998)

2000

10miliardi di lire

4 miliardi di lire per associazioni combattentistiche (legge n. 205/1998)

2001

14miliardi di lire

4 miliardi di lire per associazioni combattentistiche (legge n. 61/2001)

2002

2.002.167 euro

1.859.418 euro per associazioni combattentistiche (legge n. 61/2001)

Non ripartiti i 4.462.000 euro per INSEAN e IHO (legge n. 267/2002)

2003

915.789 euro

846.037 euro per associazioni combattentistiche (legge n. 61/2001)

4.462.000 euro per INSEAN e IHO (legge n. 267/2002)

2004

870.000 euro

4.462.000 euro per INSEAN e IHO (legge n. 267/2002)

2005

817.668 euro

3.100.000 euro le associazioni combattentistiche e partigiane[3] (D.L. n. 7/2005)

2006

784.000 euro

2.220.000 euro per associazioni combattentistiche (legge n. 92/2006)

2007

679.446 euro

2.220.000 euro per associazioni combattentistiche (legge n. 92/2006)

2008

588.990 euro

1.867.686 euro per associazioni combattentistiche (legge n. 92/2006)

2009

503.949 euro

1.500.000 euro per associazioni combattentistiche (D.L. n. 2072008)

2010

248.695 euro

736.500 euro per associazioni combattentistiche (D.L. n. 2072008)


 

 


Contenuto

Lo schema all’esame della Commissione individua complessivamente in 985.195 euro l’importo dei contributi, per l’esercizio finanziario 2010, a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa, con una riduzione del 50,84% rispetto ai contributi 2009.

 

Tale riduzione è conseguente alle disposizioni del decreto-legge n. 78 del 2010 e n. 125 del 2010 sopra richiamate.

 

La relazione illustrativa precisa che la ripartizione del contributo è stata effettuata attraverso l’individuazione di cinque fasce, in cui sono stati suddivisi gli organismi, con l’applicazione di specifici criteri per ciascuna fascia.

Nella fascia A sono state incluse:

Ø   le associazioni combattentistiche, aderenti alla Confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane (vedi sopra) con un finanziamento originario, pari a 1.500.000 euro, che è stato ridotto inizialmente a 750.000 dal D.L. n. 78/2010 e poi a 736.500 euro (- 52,5% rispetto al 2009) dal D.L. n. 125/2010.

Per le 16 associazioni combattentistiche, finanziate ai sensi del D.L. n. 207/2008 (vedi sopra), la relazione riferisce che sono stati applicati i criteri sanciti dalle risoluzioni approvate dalla Commissione difesa della Camera il 26 marzo 2009[4]. A tale fine la relazione afferma che sono stati garantiti: un contributo fisso per il funzionamento, il totale riconoscimento delle richieste delle associazioni per l’espletamento di attività assistenziali, un’adeguata corresponsione, pari a circa il 36,7 per cento delle risorse stanziate nel 2009, per finalità promozionali e progetti associativi.

Ø   l’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia), con un contributo di 4.750 euro (- 52,5% rispetto al 2009; l’organismo non aderisce alla confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane già sopra richiamate).

Nella fascia B sono state inserite le associazioni d’arma. Il contributo complessivo, dopo il D.L. n. 125/2010, è pari a 145.945 euro (- 40,7% rispetto al 2009). La relazione precisa che all’interno di tale fascia si è proceduto all’individuazione di sette “sottofasce”, secondo un criterio che consenta di tenere conto del numero dei soci effettivi appartenenti a ciascun sodalizio, fissando per ogni fascia un contributo predeterminato commisurato al volume complessivo delle risorse previste in tabella C, come rideterminate dal decreto-legge n. 78 del 2010 e n. 125 del 2010, ed avendo cura di non creare squilibri nell’ambito di tale comparto a favore dei sodalizi di maggiore entità (Associazione nazionale alpini e Associazione nazionale carabinieri) che totalizzano circa il 70 per cento degli aderenti al complesso di tali associazioni.

 

Nelle fasce C, D ed E sono stati ricomprese le associazioni di categoria, gli enti, gli istituti culturali, scientifici e tecnici. Il contributo complessivo, dopo il D.L. n. 125/2010, è pari a 98.000 euro (- 57,5%).

La relazione specifica che nella ripartizione dei contributi per tali fasce si è preso atto della rinuncia ai contributi da parte di alcuni sodalizi rispetto all’anno passato (Eurodefense Italia[5], Unione Italiana Tiro a segno, Casa Militare Umberto I[6] e Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”[7]). La ripartizione, prosegue la relazione, è stata quindi fatta secondo i seguenti criteri:

Ø   confermare i contributi stanziati nel 2009 ridotti del 50 per cento in favore delle associazioni di categoria (UNUCI[8], Gruppo decorati “Ordine Militare d’Italia”[9], UNSI[10], ANSI[11], ANUMPSE[12] e Associazione Nazionale “Nastro Verde”[13]) nell’ottica di salvaguardare i sodalizi che perseguono finalità di maggiore interesse per la Difesa, assimilabili ai fini perseguiti dalle associazioni d’arma, in quanto si prefiggono attività volte a mantenere vivo il sentimento di solidarietà tra gli ex-appartenenti alle Forze armate nonché svolgono attività di supporto alle iniziative avviate dalla Difesa al pari delle associazioni d’arma.

Ø   confermare sostanzialmente gli stessi contributi erogati nel 2009 ridotti del 50 per cento ACI-SMOM[14], Società Italiana di storia militare, Società geografica italiana, il cui volume complessivo di contributi (4150.000 euro) incide marginalmente sul totale delle risorse da ripartire

Ø   salvaguardare, per quanto possibile, i fondi erogati ad Enti di natura privata con finalità assistenziali, quali l’ANAFIM[15], l’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell’Aeronautica, confermando sostanzialmente gli stessi contributi erogati nel 2009 ridotti al 50 per cento.

La relazione precisa altresì che in tale quadro si è ritenuto necessario recuperare risorse da alcuni sodalizi, escludendo totalmente il contributo all’Aeroclub d’Italia[16], Ente vigilato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e covigilato dalla Difesa, che dispone di un bilancio già rilevante di per sé, ed operando una consistente decurtazione dell’ordine del 36 per cento alla Lega Navale Italiana[17] e l’ONFA[18] che, riordinati a partire dal 1° gennaio 2010 in Enti di natura pubblica, dispongono già di un rilevante bilancio.

Una volta applicati tali criteri (in coerenza quindi con la riduzione prevista dal decreto-legge n. 78 del 2010), per i sodalizi di cui alle fasce C, D ed E si è provveduto all’ulteriore riduzione dell’1,8 per cento prevista dal decreto-legge n. 125 del 2010.

 

La seguente tabella offre invece una comparazione dei contributi assegnati ai singoli enti negli anni 2007, 2008, 2009 e 2010, nonché le percentuali di variazione dell'anno in corso rispetto al precedente.

 


 


 

 

Associazioni ed Enti

2007

2008

2009

2010

Variazione% 2010/2009

Associazione Italiana Ciechi di Guerra

38.000

31.969

22.500

14.000

-37,78

Associazione Italiana Combattenti Interalleati

16.000

13.461

10.000

8.000

-20,00

Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

360.000

302.868

212.000

76.500

-63,92

Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna

16.000

13.461

22.000

10.000

-54,55

Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra

350.000

294.455

298.000

152.500

-48,83

Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria

110.000

92.543

65.000

24.500

-62,31

Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra

540.000

454.302

302.000

147.500

-51,16

Associazione Nazionale Partigiani di Italia

250.000

210.325

165.500

73.500

-55,59

Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini

20.000

16.826

24.000

10.000

-58,33

Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane

60.000

50.478

28.000

10.000

-64,29

Federazione Italiana Volontari della Libertà

110.000

55.525

96.500

65.000

-32,64

Associazione nazionale partigiani cristiani

0

37.018

0

0

 

Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia

20.000

16.826

17.000

4.000

-76,47

Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare[19]

50.000

42.065

29.500

3.000

-89,83

Associazione Nazionale ex Internati

70.000

58.891

46.000

14.500

-68,48

Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione

115.000

96.750

81.500

78.500

-3,68

Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Libe-razione inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate

95.000

79.924

80.500

45.000

-44,10

Totale contributi ad associazioni combattentistiche

2.220.000

1.867.686

1.500.000

736.500

-52,50


 

Associazioni ed Enti

2007

2008

2009

2010

Variazione% 2010/2009

Consiglio Nazionale delle Associazioni d'Arma

0

0

10.000

4.750

-52,50

Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia

6.000

4.950

10.000

4.750

-52,50

Associazione Nazionale Marinai d'Italia

20.000

20.000

26.000

12.600

-51,54

Associazione Arma Aeronautica

18.000

18.000

23.500

12.150

-48,30

Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

12.000

12.000

15.500

7.450

-51,94

Associazione Nazionale Alpini

21.000

21.000

27.000

14.600

-45,93

Associazione Nazionale Carabinieri

10.000

10.000

13.000

14.600

12,31

Associazione Nazionale del Fante

8.000

8.000

10.500

12.150

15,71

Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia

9.000

9.000

11.500

9.650

-16,09

Associazione Nazionale Bersaglieri

15.000

15.000

19.500

9.650

-50,51

Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

10.000

10.000

13.000

6.250

-51,92

Associazione Nazionale Autieri d'Italia

6.000

6.000

8.000

4.750

-40,63

Associazione Nazionale Carristi d'Italia

10.000

10.000

13.000

6.250

-51,92

Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

7.000

7.000

9.000

4.250

-52,78

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

10.000

10.000

13.000

6.250

-51,92

Associazione Lagunari Truppe Anfibie

3.000

3.000

4.000

3.550

-11,25

Associazione Nazionale Commissariato Militare

3.000

3.000

4.000

3.550

-11,25

Associazione Nazionale Amministrazione Militare

4.000

4.000

5.000

2.300

-54,00

Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana

4.000

4.000

5.000

2.300

-54,00

Associazione Nazionale Cappellani Militari d’Italia

5.000

5.000

6.500

3.045

-53,15

Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano

2.000

2.000

2.500

2.300

-8,00

Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

5.000

5.000

6.500

3.550

-45,38

Unione Italiana Tiro a Segno

8.683

0

0

0

 

Lega Navale Italiana

86.835

71.639

44.000

13.600

-69,09

Casa Militare “Umberto I”

52.000

42.900

0

0

 

Società di Storia Militare

3.500

2.888

2.500

1.100

-56,00

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia

83.050

68.516

61.500

30.050

-51,14

Unione Nazionale Sottufficiali Italiani in Congedo

7.000

5.775

5.000

2.300

-54,00

Gruppo Decorati Ordine Militare d’Italia

5.250

4.331

4.000

1.800

-55,00

Aero Club d'Italia

34.660

28.595

17.500

0

-100,00

Associazione dei Cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta

7.050

5.816

4.449

2.050

-53,92

Eurodefence - Italia

3.970

3.275

2.500

0

-100,00

Società Geografica Italiana

2.650

2.186

1.500

1.000

-33,33

Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia

6.580

5.429

5.000

2.300

-54,00

Associazione Nazionale Ufficiali di Marina Provenienti dal servizio effettivo

1.795

1.481

1.500

1.150

-23,33

A.N.A.F.I.M.

81.184

66.977

52.500

25.400

-51,62

Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica

21.945

18.105

14.000

6.750

-51,79

Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori

43.744

36.089

28.500

8.950

-68,60

Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”

41.550

34.279

0

0

 

Associazione Nazionale Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”

0

3.761

3.500

1.550

-55,71

Totale contributi ad associazioni d'arma e altri enti

679.446

588.990

503.949

248.695

-50,65

Totale contributi

2.899.446

2.456.676

2.003.949

985.195

-50,84

 

 


Servizio Studi – Dipartimento Difesa

( 06 6760-4172 – *st_difesa@camera.it

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File: DI0266_0.doc

 



[1]    Misure di razionalizzazione della finanza pubblica

[2]     Alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane aderiscono le seguenti associazioni:

Vigilate dal Ministero della difesa:

ØGruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia

ØAssociazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra

ØIstituto del nastro azzurro fra decorati al valor militare

ØAssociazione nazionale combattenti e reduci

ØAssociazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra

ØAssociazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate

ØAssociazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione

ØAssociazione nazionale partigiani d’Italia

ØFederazione italiana volontari della libertà

ØFederazione italiana associazioni partigiane

ØAssociazione nazionale veterani e reduci garibaldini

ØAssociazione italiana combattenti interalleati

ØAssociazione italiana combattenti volontari antifascisti in Spagna

ØAssociazione nazionale ex internati

ØAssociazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria

ØAssociazione ciechi di guerra

Vigilate dal Ministero dell’Interno:

ØAssociazione nazionale vittime civili di guerra

ØAssociazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti

ØAssociazione nazionale perseguitati politici antifascisti

Vigilate Presidenza del Consiglio:

ØUnione nazionale mutilati per servizio

[3]     Comprese quelle vigilate dal Ministero dell’Interno e dalla Presidenza del Consiglio.

[4]    Il 26 marzo 2009 la Commissione difesa della Camera dei deputati ha approvato le risoluzioni: 7-00129 Ascierto e altri, 8-00038 Villecco Calipari e altri, (riformulazione della 7-00135) e 7-00136 Di Stanislao, sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma. Le risoluzioni impegnano il Governo:

Øad assegnare con assoluta priorità i contributi di cui alla Tabella «C» per l'anno 2009 alle Associazioni d'Arma, al fine di consentire lo svolgimento delle relative attività d'istituto ed in linea con i criteri generali di riparto previsti dal dicastero;

Øa promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire l'attività delle associazioni combattentistiche;

Øad assumere come criteri generali nella ripartizione dei contributi, le finalità sociali delle associazioni combattentistiche ed assimilate, con particolare riguardo a quelle assistenziali, anche valutando eventuali specifiche iniziative proposte ed il numero degli iscritti, ed attribuendo comunque priorità agli enti per i quali il contributo statale costituisca la risorsa unica o prevalente, sulla base della valutazione dello stato economico-finanziario dei soggetti in parola nei tre anni precedenti a quello interessato all'erogazione dei contributi;

Øa favorire forme d'integrazione tra le associazioni che abbiano finalità analoghe al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del D.L. n. 207/2008;

Øad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché siano incrementati i contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

[5]     Eurodefense Italia è la sezione italiana dell’associazione Eurodefense (altre sedi sono in Germania, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Lussemburgo, Austria, Grecia, Ungheria, Romania), costituita per promuovere, nell’opinione pubblica europea, l’identità europea di sicurezza e di difesa.

[6]     La Casa militare Umberto I è una casa di riposo per i veterani delle guerre nazionali che si trova a Turate (Como).

[7]     L'Istituto Nazionale di Beneficenza " Vittorio Emanuele III", fondato nel 1907, ha lo scopo di esercitare funzione assistenziale a favore degli ufficiali pensionati delle Forze Armate e della Guardia di Finanza o dei loro familiari. Dall'Istituto dipende la Villa "Vista Lieta" di Sanremo, cui gli Ufficiali (o le vedove) possono accedere, a domanda, su delibera del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto, quali ospiti permanenti a tempo indeterminato, purché autosufficienti, e ospiti a carattere temporaneo, per periodo di soggiorno di media e lunga durata. Il 28 settembre 2010 è stato trasmesso alla Commissione parlamentare per la semplificazione lo schema di D.P.R. n. 258, recante regolamento di riordino dell'Istituto nazionale di beneficenza Vittorio Emanuele III, ai sensi dell'articolo 2, commi 634 e 635, della legge n. 244/2007, e dell'articolo 26, comma 1, del D.L. n. 112/2008.

[8]     Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia

[9]     L’ordine militare d’Italia è destinato a ricompensare le azioni distinte compiute in guerra da unità delle Forze Armate nazionali (...) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore." L'Ordine comprende cinque classi di merito: Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere. Alla decorazione è legata una pensione annua stabilita dalla legge. Capo dell'Ordine è il Presidente della Repubblica; Cancelliere e Tesoriere è il Ministro della Difesa.

[10]   Unione nazionale sottufficiali italiani

[11]    Associazione nazionale ufficiali marina provenienti dal servizio effettivo

[12]    Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta

[13]   L’Associazione Nazionale per l'Assistenza ai figli minorati di dipendenti ed ex dipendenti militari e civili del Ministero della Difesa è una ONLUS tra dipendenti ed ex dipendenti, militari e civili, della Difesa, costituita per assistere, senza scopo di lucro, i figli minorati dei predetti dipendenti e gli stessi dipendenti disabili.

[14]    Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta

[15]    L’Associazione nazionale decorati di medaglia d'oro mauriziana Nastro Verde è un’associazione fra ex appartenenti ed appartenenti alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato che, per l’eccellenza e la durata del servizio prestato, sono stati insigniti della Medaglia d’oro Mauriziana.

[16]    L’Aeroclub d’Italia riunisce in organismo federativo nazionale Associazioni ed Enti italiani che si interessano allo sviluppo dell'Aviazione nei suoi aspetti didattici, sportivi, turistico-promozionali, culturali, di utilità sociale e civile e attività collegate.

[17]    La Lega navale italiana è un Ente pubblico preposto a servizi di pubblico interesse che opera sotto la vigilanza dei ministeri della Difesa e dei Trasporti e Navigazione e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. Ha lo scopo di diffondere nel popolo italiano, in particolare fra i giovani, l'amore per il mare, lo spirito marinaro e la conoscenza dei problemi marittimi.

[18]   Opera nazionale figli aviatori

[19]    L'Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare è un Associazione Combattentistica posta sotto la vigilanza del Ministero della Difesa. L'Istituto svolge iniziative culturali di carattere patriottico nonché un'opera di valore sociale assistendo i soci ed i loro familiari che versano in particolari condizioni di bisogno.