Allegato A
Seduta n. 243 del 19/12/2002


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INTERPELLANZA URGENTE

(Sezione 1 - Uscita dell'Enel dal settore dello smaltimento dei rifiuti)

A)

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:
Tesa spa partecipa al 51 per cento in Tecnoborgo, società realizzatrice e gestrice dell'inceneritore della provincia di Piacenza, che smaltisce 105.000 tonnellate l'anno per una produzione energetica elettrica pari ad una potenza di 10 megawatt: già classificata in Cip 6;
Tesa spa partecipa al 51 per cento in Mipiace.com, società realizzatrice del cablaggio in fibra ottica della città di Piacenza;
Enel possiede alcune centrali che attraverso Elettroambiente spa potrebbero permettere lo smaltimento dei rifiuti speciali raccolti ed avviati allo smaltimento da Tesa;
Enel spa ha acquisito recentemente ad un prezzo notevole la Camuzzi Gazometri spa che, a sua volta, ha acquisito nel dicembre 2001 il 40 per cento delle azioni Tesa spa;
il 40 per cento delle azioni Tesa è stato acquisito per un importo pari a 59 miliardi di vecchie lire, dopo una serrata gara al rialzo (asta pubblica col sistema della candela vergine) con Asm Brescia;
dai mass mediasi apprende che Enel sarebbe intenzionata a fuoriuscire dal settore dello smaltimento rifiuti cedendo le azioni Tesa, avendo dato mandato alla banca d'affari Lazarddi trattare la vendita delle suddette azioni;
i due consiglieri d'amministrazione designati da Camuzzi Gazometri spa in Tesa spa si sono dimessi senza motivazione alcuna dal predetto consiglio d'amministrazione;
le predette dimissioni sono state presentate contemporaneamente a quelle di altri due componenti del consiglio d'amministrazione di Tesa, contribuendo così in modo determinante a far decadere quest'ultimo;
la decadenza del consiglio di amministrazione di Tesa spa, auspicata dalla nuova giunta dell'Ulivo del comune di Piacenza, ha consentito di escludere dal consiglio di amministrazione di Tesa i rappresentanti designati dalla precedente amministrazione comunale;
appare inaudito che consiglieri designati da un azionista pubblico (qual è oggi Camuzzi a seguito della sua acquisizione da parte di Enel) si siano prestati a rassegnare le dimissioni, incuranti del fatto che detto irresponsabile gesto poteva danneggiare proprio l'azionista degli stessi che è in procinto di vendere proprie quote azionarie di Piacenza -:
se il Governo ritenga che la fuoriuscita di Enel dal settore dello smaltimento dei rifiuti possa risultare economicamente svantaggiosa, specie nel breve termine;


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se non ritenga il Ministro interpellato che le dimissioni dei componenti del consiglio di amministrazione di Tesa spa, intervenute nell'imminenza dell'annunciata vendita da parte di Enel spa del relativo pacchetto azionario, possano mettere a rischio gli interessi patrimoniali dell'Enel;
quali iniziative intendano eventualmente adottare per cercare di limitare il più possibile i danni che da questo tipo di operazione potrebbero derivare.
(2-00524)«Polledri, Cè, Bricolo».
(4 novembre 2002)