CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 18 maggio 2023
112.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 16

AUDIZIONI INFORMALI

  Giovedì 18 maggio 2023.

Audizioni informali nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 399 Rossello, C. 645 Pittalis, C. 654 Enrico Costa e C. 716 Pella, recanti «Disposizioni in materia di abuso d'ufficio e traffico di influenze illecite», di rappresentanti dell'ANCI.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 9.30 alle 10.

Audizioni informali nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 399 Rossello, C. 645 Pittalis, C. 654 Enrico Costa e C. 716 Pella, recanti «Disposizioni in materia di abuso d'ufficio e traffico di influenze illecite», di Carlo Morace, componente dell'Organismo congressuale forense (OCF) e Flavio Luigi Romito, membro dell'Ufficio di presidenza dell'associazione Movimento forense.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 10 alle 10.35.

Audizioni informali nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 399 Rossello, C. 645 Pittalis, C. 654 Enrico Costa e C. 716 Pella, recanti «Disposizioni in materia di abuso d'ufficio e traffico di influenze illecite», di Luigi Stortoni, professore emerito dell'AlmaPag. 17 Mater Studiorum dell'Università degli studi di Bologna, Gian Luigi Gatta, Docente di diritto penale all'Università degli Studi di Milano Statale, Ivano Iai, avvocato e Piercamillo Davigo, già presidente della II sezione penale presso la Corte di cassazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 10.40 alle 12.10.

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 18 maggio 2023. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.

  La seduta comincia alle 12.35.

Disposizioni per l'esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura.
C. 115 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Simonetta MATONE (LEGA), relatrice, evidenzia preliminarmente come il provvedimento all'esame della Commissione, che è stato modificato in sede referente, persegua la finalità di ridurre l'astensionismo nelle tornate elettorali, fenomeno sempre più accentuato.
  Rimarca, infatti, come il provvedimento favorisca la partecipazione politica di coloro che, per difficoltà oggettive, si trovano nell'impossibilità di votare nel luogo di residenza.
  Si riferisce in particolare agli studenti fuori sede, ricordando che in questi giorni è in corso una loro protesta e sottolinea come anche il costo dei trasporti possa rappresentare una limitazione alla partecipazione politica.
  Ricorda, inoltre, che il provvedimento è volto a favorire l'esercizio di voto a quei pazienti che risiedono temporaneamente fuori sede per potersi sottoporre a delle terapie particolari, e il suo pensiero va ai malati oncologici che, per l'inadeguatezza delle strutture sanitarie delle loro regioni, sono costretti a trasferte per sottoporsi alle terapie.
  Inoltre, il provvedimento è rivolto a favorire la partecipazione elettorale di coloro che per ragioni di lavoro svolgono la propria attività in territori diversi da quelli di residenza.
  In particolare, per quanto attiene al contenuto del provvedimento, rinvia alla documentazione predisposta dagli uffici per un'analisi dettagliata dello stesso, segnalando preliminarmente che, tra le varie proposte abbinate, soltanto la proposta di legge Zanella C. 769 è stata assegnata in sede consultiva alla Commissione Giustizia.
  Osserva che l'articolo unico del provvedimento, come modificato in sede referente, prevede una delega al Governo in materia di esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura.
  In particolare, si prevede che, nel rispetto dell'articolo 48 della Costituzione, al fine di consentire l'esercizio del diritto di voto a tutti i cittadini, garantendo la piena partecipazione degli elettori al processo democratico, il Governo è delegato ad adottare, entro 18 mesi, uno o più decreti legislativi volti disciplinare, nel rispetto dei princìpi di uguaglianza, personalità, libertà, segretezza e sicurezza del voto: le modalità atte a garantire l'esercizio del diritto di voto degli elettori che per motivi di studio, lavoro o cura si trovano in un comune diverso da quello di residenza in occasione dello svolgimento di consultazioni elettorali o referendarie; la rimodulazione della tariffa agevolata applicata dagli enti e le società che gestiscono i servizi di trasporto in favore degli elettori residenti in Italia e all'estero che devono recarsi a votare nei propri comuni di iscrizione elettorale.
  Ciò premesso, non ravvisando profili di specifica competenza della Commissione Giustizia – e sottolineando che il provvedimento avvicina i cittadini alla politica, occupandosi di particolari categorie di cittadini ai quali fornisce uno strumento per esprimere la propria partecipazione alla vita politica del Paese – valutandone positivamente le finalità, propone di esprimere parere favorevolePag. 18 al provvedimento in esame (vedi allegato).

  Federico GIANASSI (PD-IDP) dichiara il voto contrario del suo gruppo alla proposta di parere formulata dalla relatrice, sottolineando come, nel corso dell'esame in sede referente, il testo della proposta di legge Madia C. 115, iscritta nel calendario dei lavori in quota opposizioni, sia stato mutato così radicalmente, con emendamenti di maggioranza, da aver tradito l'intendimento della proponente.
  Osserva come non sia la prima volta in questa legislatura, che la maggioranza, strumentalizzando proposte di legge iscritte nel calendario dell'Assemblea in quota opposizione, si comporta in tale modo.
  In proposito, rammenta come, proprio in Commissione Giustizia, la proposta di legge Serracchiani C. 103, in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori, è stata modificata dalla maggioranza al punto tale che, se fosse stata approvata dall'Assemblea, avrebbe prodotto un effetto opposto a quello originario di evitare la permanenza dei bambini nelle carceri.
  Ritenendo, quindi, inaccettabile, sul piano del metodo e del civile confronto tra maggioranza e opposizione, tale comportamento.
  Sottolinea inoltre come il provvedimento in esame rechi una delega in bianco al Governo che il suo gruppo, per evidenti ragioni di sfiducia nei confronti dell'Esecutivo, non ha intenzione di concedere, ribadisce il voto fortemente contrario del Partito Democratico alla proposta di parere della relatrice.

  Valentina D'ORSO (M5S) preannuncia il voto contrario del suo gruppo alla proposta di parere della relatrice e condivide pienamente le osservazioni del collega Gianassi che ha censurato le modalità – che le opposizioni sono costrette a subire – con le quali la maggioranza approfitta di prerogative delle minoranze per interpretare delle tematiche.
  Ritiene altresì che tali modalità di lavoro non agevolino le corrette relazioni tra le varie forze politiche presenti in Parlamento.
  Per quanto attiene, inoltre, al merito della proposta in esame, sottolinea come il suo gruppo non condivida la scelta del conferimento di una delega al Governo sulla materia senza definirne chiaramente i contorni.

  Devis DORI (AVS) osserva come la finalità del testo originario della proposta di legge Madia C. 115 fosse condivisibile ma rileva che non siano accettabili né le modalità utilizzate dalla maggioranza né l'esito finale dell'esame referente che ha snaturato il testo attribuendo la decisione sulla materia al Governo.
  Sottolinea inoltre come sarebbe più opportuno in generale bilanciare maggiormente i rapporti tra Governo e Parlamento.

  Giandonato LA SALANDRA (FDI) dichiara il voto favorevole del gruppo di Fratelli d'Italia alla proposta di parere della relatrice sul testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali in sede referente, ritenendo che il conferimento della delega al Governo sia il migliore strumento per individuare soluzioni tecniche specifiche in ordine a delle situazioni contingenti.
  Esprime inoltre il proprio rammarico nel constatare come le opposizioni si siano arroccate in una posizione di contestazione di un metodo che fa parte di processi propri della partecipazione democratica che rammenta essere stato utilizzato anche nella precedente legislatura.

  Pietro PITTALIS (FI-PPE) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere della relatrice.

  Nessuno altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 12.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 18 maggio 2023.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 12.55 alle 13.10.