CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 29 aprile 2020
357.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

Documento di economia e finanza 2020. Doc. LVII, n. 3 e Annesso.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici),
   esaminato, per le parti di competenza, il Documento di economia e finanza 2020 (Doc. LVII, n. 3 e Annesso);
   preso atto che, in ragione dell'eccezionalità del momento storico che il Paese sta attraversando a causa della crisi pandemica da COVID-19 in corso, il DEF 2020 si concentra comprensibilmente sugli scenari macroeconomici e di finanza pubblica per il 2020-2021 e non è accompagnato dal PNR e da documenti, di diretto interesse per la VIII Commissione ambiente, quali la relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (c.d. allegato Kyoto) e del cosiddetto «allegato infrastrutture», che il Governo si impegna a presentare successivamente;
   ritenuto che l'emergenza epidemiologica che ha investito il Paese possa rappresentare nel medio e lungo termine, pur nella drammaticità delle sue conseguenze sul tessuto economico-sociale, una occasione per una riconversione dell'assetto produttivo nel segno della sostenibilità ambientale, della resilienza agli shock sistemici, della difesa e valorizzazione del territorio e dell'innalzamento della qualità delle infrastrutture e delle reti infrastrutturali;
   condiviso l'obiettivo del Governo di favorire il graduale riassorbimento degli effetti della crisi pandemica e la graduale ripresa dell'economia attraverso una serie di misure legislative ed azioni politiche volte a favorire il miglioramento della qualità delle infrastrutture, a promuovere una drastica semplificazione delle procedure amministrative in alcuni settori cruciali per il rilancio degli investimenti pubblici e privati, quali soprattutto i settori degli appalti pubblici e dell'edilizia, e ad impostare una complessiva strategia di rilancio economico fondata sulla promozione dell'economia circolare e sulla transizione ecologica nel quadro del Green New Deal europeo;
   preso atto dei contenuti dell'Annesso,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

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ALLEGATO 2

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/410, che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio, nonché adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392 relativo alle attività di trasporto aereo e alla decisione (UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato. Atto 156.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  L'VIII Commissione,
   esaminato lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/410, che modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione delle emissioni più efficace sotto il profilo dei costi e promuovere investimenti a favore di basse emissioni di carbonio, nonché adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392 relativo alle attività di trasporto aereo e alla decisione (UE) 2015/1814, relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato (atto n. 156);
   preso atto che la direttiva (UE) 2018/410 modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di conseguire una costante riduzione delle emissioni di gas effetto serra e contribuire all'attuazione degli impegni in tal senso intrapresi a livello europeo ed internazionale;
   rilevato che l'intervento è motivato dalla necessità di adempiere ai nuovi e più stringenti impegni in termini di riduzione delle emissioni assunti nell'ambito dell'Accordo di Parigi e recepiti dall'Unione con il «Quadro Clima-Energia 2030»;
   considerato che lo schema di decreto legislativo in esame abroga il decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30;
   considerati gli specifici criteri di delega previsti all'articolo 13 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (legge di delegazione europea 2018);
   ritenuto che il Comitato di cui all'articolo 4 (Autorità nazionale competente) dello schema di decreto all'esame debba informare annualmente il Parlamento sull'attività svolta, nel corso dell'anno precedente;
   considerato che, ai sensi degli articoli 3-bis e 3-ter del Capo II (Trasporto aereo) della direttiva 2003/87/CE, come modificata dalla direttiva 2009/29/CE, le disposizioni del comma 2 dell'articolo 5 (Ambito di applicazione) del Capo III (Trasporto aereo) dello schema di decreto in esame si applicano alle attività di cui all'Allegato I e, quindi, anche agli operatori di trasporto aereo non commerciali;
   verificato che le emissioni prodotte dai voli aerei che gli Stati membri non devono conteggiare ai fini ETS, disciplinate al comma 4 del predetto articolo 5, sono puntualmente indicate al comma 1 dell'articolo 28-bis (Deroghe applicabili in vista dell'attuazione della misura mondiale dell'ICAO basata sul mercato) della direttiva 2003/87/CE, in deroga agli articoli 12, paragrafo 2-bis, 14, paragrafo 3, e 16 della direttiva 2003/87/CE;
   ritenuto opportuno prevedere procedure meno gravose per gli operatori aerei in caso di cambio di domicilio, con riferimento al comma 5 dell'articolo 10;Pag. 77
   verificato che al comma 5 dell'articolo 12 (Chiusura di conto di deposito di un operatore aereo amministrato dall'Italia) dello schema di decreto in esame si deve fare riferimento all'articolo 26 del regolamento (UE) 1122/2019, anziché all'articolo 29 del regolamento (UE) 2013/389, visto che quest'ultimo sarà abrogato a partire dal 1o gennaio 2021;
   considerato che il Fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicati centrali a carbone, di cui al comma 8 dell'articolo 23 (Messa all'asta delle quote) dello schema di decreto legislativo in esame, è lo stesso già istituito dal decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30;
   considerato che il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale, di cui al comma 1 dell'articolo 29 (Misure di sostegno transitorie a favore di determinate industrie a elevata intensità energetica nell'eventualità di una rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a causa dei costi indiretti) dello schema di decreto in esame è lo stesso già istituito dal decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30;
   valutata l'opportunità di una formulazione più puntuale dei commi 1 e 2 dell'articolo 30 (Fondo per l'innovazione) dello schema di decreto legislativo all'esame;
   verificato che i criteri di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 41 (Verifica ed accreditamento) dello schema di decreto in esame sono definiti, rispettivamente, all'allegato IV e all'allegato III dello stesso schema di decreto;
   ritenuto opportuno sostituire, al secondo periodo del comma 20 dell'articolo 42 (Sanzioni) dello schema di decreto in esame, il termine «restituzione» con il termine «resa» per uniformità con quanto disposto al primo periodo dello stesso comma;
   ritenuto necessario individuare puntualmente le attività svolte dal Comitato e da ISPRA a favore dei gestori di impianti fissi e degli operatori aerei, ai fini della adozione del decreto che stabilisce le tariffe di cui al comma 2 dell'articolo 46 (Disposizioni finanziarie) dello schema di decreto in esame;
   verificati, ai sensi dell'articolo 4 della direttiva (UE) 2018/410, i termini per l'applicazione delle disposizioni degli articoli dell'abrogando decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, di cui al comma 2 dell'articolo 47 (Abrogazioni e disposizioni transitorie) dello schema di decreto in esame;
   acquisito il parere reso il 31 marzo dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, che si è espressa favorevolmente a maggioranza e recante alcune proposte emendative allo schema in esame,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni:

  1. all'articolo 4, aggiungere, in fine, il seguente comma: «13. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Comitato di cui al comma 1 presenta al Parlamento una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente.»
  2. all'articolo 5, comma 2, dopo le parole:«(COA) ovvero di una licenza di esercizio per il trasporto aereo» aggiungere le seguenti: «e all'operatore di trasporto aereo»;
  3. all'articolo 5 comma 4, sostituire le parole: «Gli obblighi previsti dall'EU ETS» con le seguenti: «In deroga agli articoli 12, paragrafo 2-bis, 14, paragrafo 3, e 16 della direttiva 2003/87/CE, gli obblighi precisati in tali disposizioni»;
  4. all'articolo 10, comma 5, sostituire le lettere a) e b) con le seguenti:
   a) in occasione dell'aggiornamento del piano di monitoraggio se già inclusi nell'elenco di cui al comma 1;
   b) all'atto dell'invio del primo piano di monitoraggio di cui al comma 2, se non inclusi nell'elenco di cui al comma 1.»;

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  5. all'articolo 12, comma 5, sostituire le parole: «dell'articolo 29 del regolamento (UE) 2013/389» con le seguenti: «dell'articolo 26 del regolamento (UE) 1122/2019»;
  6. all'articolo 23, comma 7, lett. m) al fine di concorre all'abbattimento delle emissioni di CO2 degli edifici, dopo le parole «efficienza energetica» aggiungere le seguenti «efficienza idrica,»;
  7. all'articolo 23, comma 8, dopo le parole: «al fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone istituito» aggiungere le seguenti: «con decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30,»;
  8. all'articolo 29, comma 1, sostituire le parole:» è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico per sostenere la transizione energetica di settori e sotto settori considerati esposti a elevato rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a causa dei costi connessi alle emissioni a effetto serra trasferiti sui prezzi dell'energia elettrica, dando priorità a interventi di riconversione sostenibili, caratterizzati da processi di decarbonizzazione che escludono l'utilizzo di ulteriori combustibili fossili diversi dal carbone. Il Fondo» con le seguenti: «istituito con decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30,»;
  9. sostituire l'articolo 30 con il seguente:
  «1. Il funzionamento e il finanziamento del Fondo di Innovazione, istituito ai sensi dell'articolo 10-bis, comma 8, della direttiva 2003/87/CE sono definiti a livello unionale.
  2. Il Comitato adotta le misure necessarie per dare attuazione agli atti delegati adottati dalla Commissione europea per la gestione del fondo di cui al comma 1.»
;

  10. all'articolo 41, comma 2, sostituire le parole:  «allegato III» con le seguenti: «allegato IV»;
  11. all'articolo 41, comma 3, sostituire le parole:  «allegato IV» con le seguenti: «allegato III»;
  12. all'articolo 42, comma 20, secondo periodo, sostituire la parola: «restituzione» con la seguente: «resa».
  13. all'articolo 46 comma 2, dopo le parole: «I costi delle attività svolte a favore dei gestori o degli operatori aerei» aggiungere le seguenti: «di cui all'articolo 4, comma 8, all'articolo 7, commi 1e 3, all'articolo 8, commi 4, 7 e 8, all'articolo 9, all'articolo 10, commi 1, 2, 3 e 4, all'articolo 12, commi 1 e 5, all'articolo 18, all'articolo 19, all'articolo 20, commi 2 e 5, all'articolo 21, commi 2 e 5, all'articolo 24, all'articolo 26, commi 1, 3 e 7, all'articolo 27, all'articolo 31, commi 1 e 6, all'articolo 32, commi 1 e 5, all'articolo 33, all'articolo 34, commi 2, 4, 5, 6 e 7, all'articolo 35, commi 2 e 4, all'articolo 39, comma 2 e all'articolo 41, commi 3 e 4,»;
  14. all'articolo 47 sostituire il comma 2 con il seguente:
  «2. Ai sensi dell'articolo 4 della direttiva (UE) 2018/410, l'articolo 3, comma 1, lett. a) e cc), l'articolo 19, l'articolo 20, comma 1, lett. c), l'articolo 21, commi 3 e 4, l'articolo 22, comma 4, l'articolo 27, comma 1, l'articolo 29, commi 3 e 4, l'articolo 31 e l'articolo 32 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2020. L'elenco riportato nell'allegato della decisione della Commissione 2014/746/UE continua ad applicarsi fino al 31 dicembre 2020.»;

  e con le seguenti osservazioni:
   a) valuti il Governo l'opportunità di richiedere in sede europea il riesame dell'allegato I della direttiva 2003/87/CE, prevedendo l'estensione della disciplina sullo scambio delle quote di gas a effetto serra agli impianti di incenerimento di rifiuti urbani e pericolosi»;
   b) si valuti altresì l'opportunità di interloquire con la Commissione europea al fine di prorogare, limitatamente al 2020, i termini degli adempimenti previsti a carico degli operatori dalla direttiva 2003/87/CE, alla luce dell'emergenza sanitaria in corso.