CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 28 maggio 2019
192.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

5-00536 De Menech: Sicurezza della viabilità della strada provinciale 422 del Cansiglio.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto ministeriale 16 febbraio 2018 Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane, ha stanziato 1.620 miliardi di euro ripartiti per gli anni dal 2018 al 2023 finalizzati al miglioramento della sicurezza per la viabilità di Province e Città Metropolitane, e i programmi presentati da questi ultimi sono già stati approvati.
  A favore della Provincia di Treviso – nella cui competenza ricadono anche la strada provinciale 422 del Cansiglio e la strada provinciale 151 Pedemontana del Cansiglio – il citato decreto ha previsto un finanziamento complessivo di circa 19,23 milioni di euro, dei quali 1,424 già erogati nel 2018 e la differenza da erogare nel quinquennio 2019 – 2023.
  La Provincia ha inteso suddividere gli interventi di manutenzione stradale in base ad aree omogenee ed ha inviato un programma di 116 attività per gli anni dal 2019 al 2023. Trattandosi di programmi finanziari, e non di progetti, ad oggi non è possibile individuare le singole strade oggetto di intervento.
  Quanto all'impegno del Governo per la manutenzione e la messa in sicurezza delle opere pubbliche, segnalo che il MIT ha previsto una ulteriore integrazione al predetto decreto, a valere sul Fondo investimenti di cui alla legge di bilancio 2017, di complessivi 500 milioni destinati alla manutenzione straordinaria di ponti e viadotti delle Province e Città Metropolitane.
  Da ultimo ricordo che il decreto interministeriale Interno – MEF – MIT del 4 marzo scorso prevede l'erogazione di ulteriori 250 milioni di euro per gli anni dal 2019 al 2033 a favore delle province a statuto ordinario per la manutenzione straordinaria di strade e scuole.
  In aggiunta, il Ministero dell'interno ha comunicato che gli interventi di ripristino sulla SP 422 sono stati inseriti nella ricognizione di ulteriori fabbisogni di cui all'Ordinanza della Protezione Civile (O.C.D.P.C.) n. 558/2018 – Emergenza eventi meteo eccezionali dal 27 ottobre al 5 novembre 2018, stimando l'importo complessivo necessario in euro 600.000 e prevedendo la stipula del contratto entro dicembre 2019. Ad oggi non è ancora pervenuta la comunicazione del Commissario Delegato della Regione Veneto Emergenza Eventi Ottobre Novembre 2018 relativa alla conferma di finanziamento dell'intervento.
  Inoltre con medesima Ordinanza è stato finanziato un intervento in comune di Fregona di disostruzione di attraversamenti stradali e di pulizia del sistema di convogliamento acque per un importo di euro 40.000, di cui si prevede la cantierizzazione entro agosto 2019.

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ALLEGATO 2

5-01210 Marino: Valutazione costi e benefici del progetto di velocizzazione della tratta San Gavino-Sassari-Olbia.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In effetti il comune di Giave, anche preso atto delle valutazioni della Soprintendenza circa la mancata sussistenza di elementi ostativi al progetto ferroviario, ribadisce la propria contrarietà alla variante di tracciato Bonorva – Torralba, anche per motivi connessi all'elevata spesa se confrontata con i benefici attesi.
  Tuttavia, al riguardo ricordo la specifica Convenzione tra la Regione Autonoma della Sardegna e Rete Ferroviaria Italiana con un finanziamento di 100 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014/2020 – Patto per la Sardegna, oltre a ulteriori 74 milioni a valere sul medesimo Fondo per Quota nazionale – Cabina di regia.
  Ad oggi, il Ministero dell'ambiente sta procedendo alla valutazione di impatto ambientale e in tale ambito ha richiesto integrazioni alla documentazione progettuale prodotta da RFI.
  Inoltre è in corso la Conferenza di servizi a cura del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna, e in tale ambito potranno essere evidenziate le criticità segnalate dal comune di Giave.
  In ogni caso il Ministero è disponibile ad un confronto – anche con Regione e RFI – per individuare una soluzione quanto più condivisa.

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ALLEGATO 3

5-01298 Marco Di Maio: Misure per garantire la qualità del servizio ferroviario sulla tratta Ancona-Milano e per l'utenza pendolare di Faenza.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In premessa ricordo che i servizi Alta Velocità sono svolti da Ferrovie dello Stato in piena autonomia commerciale in quanto non beneficiano di alcun contributo pubblico.
  Circa l'episodio del 21 gennaio 2019, FS conferma che il macchinista del Frecciabianca 8804 Ancona – Milano non ha effettuato la fermata prevista per il servizio viaggiatori nella stazione di Faenza fermandosi oltre il punto di normale arresto; quindi, per consentire la salita e la discesa dei passeggeri, in accordo con il regolatore della circolazione il treno ha effettuato una breve retrocessione. Pertanto il treno è ripartito da Faenza con un ritardo di 20 minuti, arrivando a Bologna Centrale con un ritardo di 30 minuti e a Milano con un ritardo di 26 minuti.
  Per tale comportamento, al macchinista è stata formalizzata la contestazione disciplinare con recupero delle competenze.
  Quanto alla comunicazione, sono stati diffusi annunci a bordo per informare che il treno sarebbe indietreggiato e successivamente il personale si è attivato per informare personalmente i viaggiatori. Dopo la ripartenza, l'informazione è stata integrata con il dato riguardante il ritardo maturato nella stazione di Faenza.
  In riferimento ai disservizi segnalati, FS riferisce nei primi mesi del 2018, cause esterne all'impresa ferroviaria, come ad esempio le avverse condizioni meteo con forti precipitazioni nevose, hanno influito in maniera consistente sul trend di puntualità dei treni circolati sulla relazione Ancona – Milano. Tuttavia, già nel secondo semestre il trend di puntualità è migliorato del 4 per cento con 820 treni giunti a destinazione in fascia puntualità.
  Concludo assicurando che costante è l'attenzione del Ministero per il miglioramento della qualità dei servizi ferroviari, in particolare quelli dedicati all'utenza pendolare.

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ALLEGATO 4

5-02006 Boschi: Nascita della società FSTechnology e depauperamento economico e delle conoscenze del gruppo FS.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  Nel ricordare che il quesito posti attiene a strategie aziendali che esulano dalla sfera di vigilanza esercitata dal Ministero delle infrastrutture e di trasporti, sono state acquisiti elementi presso Ferrovie dello Stato Italiane.
  Il Consiglio di Amministrazione di FS già nel 2018 ha esaminato l'iniziativa di costituzione di una società di scopo in ambito Information & Communication Technology all'interno del Gruppo FS, con il fine di migliorare l'attuale modello organizzativo, favorendo la condivisione delle soluzioni e delle competenze ed evitando perdite di efficienza dovute a duplicazioni di progetti.
  FS assicura che la nuova società – operando come fornitore di servizi ICT sulla base di un rapporto di esclusiva con le società del Gruppo – porterà una serie di benefici di natura economica, oltre a opportunità di assunzioni nel periodo 2019-2023 fino a un massimo di 150 nuove risorse con elevata specializzazione nel campo.
  Inoltre FS riferisce che l'avvio dell'operatività della nuova società avverrà in assoluta continuità, senza alcun impatto negativo sull'attuale livello occupazionale su tutto il territorio nazionale.
  La società conclude evidenziando che, data l'elevata velocità con cui il settore informatico si sta evolvendo e continuerà a evolversi nel tempo, un polo unico specializzato su tematiche ICT assume un ruolo fondamentale per seguire i trend tecnologici e veicolare l'innovazione a supporto dei processi di business delle società del Gruppo che aderiranno all'iniziativa.

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ALLEGATO 5

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese (Atto n. 81).

DOCUMENTAZIONE DEPOSITATA DAL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO

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MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

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MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

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MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

Pag. 101

MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

Pag. 102

MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

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MIT – Proposta di riparto del fondo investimenti Amministrazioni centrali di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019

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ALLEGATO 6

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese (Atto n. 81).

DELIBERAZIONE DI RILIEVI APPROVATA

  La IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni),
   esaminato, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 4, del regolamento della Camera, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese (Atto n. 81);
   considerato che il Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese è stato istituito dalla legge di bilancio per il 2019 (L. 145/2018, articolo 1, commi 95, 96 e 98), con una dotazione complessiva di 43,6 miliardi di euro per gli anni dal 2019 al 2033, da ripartire con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati, sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di competenza;
   preso atto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo in ordine alla destinazione dei 16,1 miliardi di euro che lo schema di decreto assegna al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per il periodo 2019-2033, con l'indicazione della ripartizione delle risorse tra 39 interventi;
   rilevato che la gran parte delle risorse sono destinate all'aggiornamento 2019 del contratto di programma con RFI – parte investimenti (n. 13), per un importo complessivo di interventi pari a euro 7.263.736.421 nell'arco temporale 2019-2033, di cui euro 7.000.000 per il 2019, euro 22.946.036 per il 2020 ed euro 114.158.775 per il 2021;
   sottolineata la destinazione di risorse al Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile (n. 10), finalizzato ad ottenere un rinnovo significativo del parco rotabile tramite l'abbattimento dell'età media dei veicoli ed allinearlo alla media europea, per complessivi euro 186.627.600;
   evidenziata altresì la rilevanza del finanziamento del Programma di interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa (n. 11), finalizzato all'effettuazione di interventi infrastrutturali di settore nelle aree urbane, individuati e in corso di individuazione anche a seguito della redazione dei Piani urbani di mobilità sostenibile da parte delle città metropolitane e dei comuni, per un importo complessivo di euro 1.334.387.321;
   rilevato che, sempre in tema di mobilità sostenibile, sono previsti stanziamenti di breve e medio periodo per la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili (n. 5) rispetto a quelli già individuati e finanziati a legislazione vigente; nello specifico, sono ripartiti tra il 2019 e il 2033 euro 83.818.570, di cui 5.775.028 nel 2019, 6.938.570 nel 2020 ed euro 1.486.678 nel 2021;
   sottolineata la destinazione di risorse agli incentivi per l'autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare con alimentazioni alternative (n. 26), per un importo pari ad euro 18.655.624 per il 2019, euro Pag. 10536.053.576 per il 2020 ed euro 38.604.599 per il 2021. Com’è noto, in Italia il trasporto delle merci si sviluppa prevalentemente attraverso la modalità stradale; secondo il Conto Nazionale Trasporti 2016-2017, infatti, dei circa 177.376 milioni di tonnellate-km movimentate per distanze superiori ai 50 km, il 53,84 per cento è trasportato su strada, il 16,67 per cento su ferrovia, il 28,88 per cento via acqua e meno dell'1 per cento per via aerea, con impatti negativi in termini di sicurezza stradale, efficienza e impatto ambientale. Da qui discende l'esigenza prioritaria di favorire anche gli investimenti delle imprese di autotrasporto nell'acquisizione di veicoli pesanti di ultima generazione, più evoluti sotto il profilo della sostenibilità ambientale e della sicurezza;
   considerato che al finanziamento del fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese (n. 17) sono destinati 30.000.000 di euro per il 2019, che compensano la decurtazione di parti importo effettuata dalla legge di bilancio 2019 (articolo 1, comma 115, L. 30 dicembre 2018, n. 145);
   rilevato infine che non risulta ancora trasmessa alle Camere la relazione sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati con le risorse del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, prevista dall'articolo 1, comma 1075, della legge n. 205 del 2017, il cui termine di presentazione è scaduto il 15 settembre 2018,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

  lo schema di decreto e formula il seguente rilievo:
   il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provveda alla presentazione della relazione sullo stato di avanzamento degli interventi finanziati con le risorse del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese.