CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 19 dicembre 2018
117.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (XI e XIII)
ALLEGATO

ALLEGATO

Indagine conoscitiva sul fenomeno del cosiddetto «caporalato» in agricoltura.

PROGRAMMA DELL'INDAGINE

  Pur considerando gli interventi normativi adottati nel corso degli ultimi anni, volti a imprimere una svolta all'attività di contrasto al fenomeno del caporalato nel settore agricolo, notizie di cronaca anche recenti dimostrano, da un lato, l'almeno parziale inefficacia della politica sin qui seguita e, dall'altro, la necessità di individuare nuovi strumenti per debellare un fenomeno che appare ben radicato ormai in tutte le parti d'Italia e continuamente alimentato dal bisogno di coloro che si prestano a ritmi di lavoro massacranti in cambio di compensi esigui.
  Nella scorsa legislatura, è stata approvata la legge n. 199 del 2016, che, privilegiando un approccio di tipo penalistico, dispone, tra l'altro, l'inasprimento delle pene già previste dall'ordinamento e, soprattutto, la punibilità non solo dell'intermediario di manodopera irregolare (il cosiddetto «caporale»), ma anche dell'imprenditore che sfrutta il lavoro irregolare. Alla disciplina di tipo penalistico, si affianca, peraltro, un complesso di misure sul versante delle politiche di intervento. In particolare, la legge n. 199 del 2016 reca alcuni specifici strumenti di sostegno dei lavoratori stagionali in agricoltura, il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo, nonché un piano di interventi contenente misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori che svolgono attività lavorativa stagionale di raccolta dei prodotti agricoli. Allo stato attuale, tuttavia, a una parte di queste misure non è stata data compiuta attuazione.
  Contestualmente, è stata intensificata l'attività ispettiva delle amministrazioni competenti, come dimostrano, da ultimo, i dati ufficiali riportati dal Rapporto allegato alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2017.
  Anche nell'attuale legislatura, sono all'esame del Parlamento interventi normativi per il contrasto del fenomeno. Si tratta, in particolare, dell'articolo 25-quater del decreto-legge n. 119 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136 del 2018, che prevede l'istituzione, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura, presieduto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali (o da un suo delegato), con oneri a carico del Fondo nazionale per le politiche migratorie.
  Con riferimento all'attività parlamentare non legislativa, già nel corso della XVI legislatura, la XIII Commissione ha svolto un'indagine conoscitiva sui fenomeni di illegalità che caratterizzano, in generale, il sistema agroalimentare italiano e che rischiano di alterare pesantemente il normale funzionamento dei mercati, con serie conseguenze per la sicurezza e la qualità delle produzioni nazionali e per le potenzialità di sviluppo di un settore strategico dell'economia; il relativo documento conclusivo è stato approvato nella seduta del 10 luglio 2012.
  Nel corso della XVII legislatura, inoltre, la XI Commissione ha affrontato il tema non solo in relazione all'approvazione della predetta legge n. 199, in occasione della quale, unitamente alla II Commissione, ha condotto una specifica attività Pag. 11conoscitiva, ma anche approvando, congiuntamente con la XIII Commissione, due specifiche risoluzioni (8-00158 e 8-00159), promosse e votate da tutti i gruppi, che impegnavano il Governo a compiere una serie di attività, tra cui, in particolare, il rafforzamento dei controlli, la piena attuazione della Rete del lavoro agricolo di qualità, istituita presso l'INPS dall'articolo 6 del decreto-legge n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014, il coinvolgimento delle organizzazioni del Terzo settore, la messa a sistema delle diverse banche dati esistenti, l'elaborazione di un piano di interventi volto a garantire misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori, nonché, infine, l'obbligo di riferire periodicamente alle Commissioni parlamentari competenti in ordine ai risultati conseguiti.
  Anche in questo caso, le Commissioni hanno proceduto allo svolgimento di uno specifico ciclo di audizioni di rappresentanti dei Ministeri competenti, delle organizzazioni sindacali e datoriali, dell'INPS, dell'INAIL e dell'AGEA.
  Gli obiettivi della presente indagine, pertanto, possono essere così riassunti:
   verifica della attuale ampiezza e gravità del fenomeno del cosiddetto «caporalato» in agricoltura, attraverso il confronto con le istituzioni interessate e con i soggetti rappresentativi degli operatori del settore;
   verifica, in particolare, dei settori nei quali il fenomeno del «caporalato» in agricoltura si manifesta, delle ragioni che sembrano rendere il sistema particolarmente esposto a tale fenomeno, delle distorsioni che esso provoca nel funzionamento dei mercati, dei rischi che ne derivano per le imprese, i lavoratori, i consumatori e, più in generale, per il sistema economico e produttivo;
   verifica del grado di attuazione e dei risultati conseguiti in virtù dell'applicazione della recente legge n. 199 del 2016, anche allo scopo di evidenziarne i limiti, soprattutto in termini di politiche di prevenzione e contrasto diverse dalla risposta repressiva;
   verifica del grado di attuazione degli atti di indirizzo al Governo approvati dalla Camera dei deputati nella scorsa legislatura e sopra richiamati;
   individuazione di ulteriori strumenti di carattere legislativo e amministrativo che è possibile mettere a punto per contrastare efficacemente il fenomeno.

  A tale scopo, l'indagine conoscitiva potrebbe articolarsi nelle audizioni dei seguenti soggetti:
   Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali;
   Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo;
   INPS;
   INAIL;
   AGEA;
   Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI;
   organizzazioni sindacali del settore agricolo (FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, UGL Agroalimentare), CONFSAL-FNA (Federazione nazionale agricoltura e sindacati di base);
   organizzazioni rappresentative delle imprese agricole: Agrinsieme (Confagricoltura, CIA, Copagri, Alleanza delle cooperative italiane), Coldiretti e Ue Coop;
   Milan Center for food law and politics;
   Osservatorio Placido Rizzotto;
   Terra ! Onlus;
   Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie;
   Oxfam Italia;
   Goel Gruppo Cooperativo;
   SOS Rosarno;
   Associazione No Cap;Pag. 12
   Dott. Michele Di Bari, prefetto di Reggio Calabria, in qualità di Commissario straordinario di Governo per il superamento delle situazioni di particolare degrado dell'area del comune di San Ferdinando;
   Dott. Andrea Polichetti, Direttore centrale dei servizi demografici presso il dipartimento per gli affari interni e territoriali, in qualità di ex Commissario straordinario del Governo per l'area del comune di San Ferdinando (Reggio Calabria);
   Dott. Massimo Mariani, prefetto di Foggia, in qualità di Commissario straordinario di Governo per il superamento delle situazioni di particolare degrado dell'area del comune di Manfredonia;
   Dott. Iolanda Rolli (ora prefetto di Macerata), in qualità di ex Commissario straordinario del Governo per l'area del comune di Manfredonia;
   ulteriori soggetti pubblici e privati, esperti della materia, che possono fornire un contributo all'analisi di tutti gli aspetti della materia;

  Le Commissioni, nell'ambito dell'indagine conoscitiva, potranno valutare di svolgere, per il tramite di una loro delegazione, sopralluoghi nelle zone agricole del Paese dove il fenomeno presenta la maggiore diffusione.
  L'indagine dovrebbe concludersi entro la fine del mese di giugno 2019.