CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 19 maggio 2022
XVIII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
A.C. 243-3357-A Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 178)
A.C. 1059-AR Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 141)
A.C. 3609
EMENDAMENTI
S. 2564 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Approvato dal Senato).

Relatori: ANGIOLA, per la VI Commissione; FIORINI, per la X Commissione.

N. 1.

Seduta del 16 maggio 2022

ART. 1.

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: 478,40 euro con le seguenti: 458,40 euro;

  Conseguentemente,

   al medesimo comma, lettera b), sostituire le parole: 367,40 euro con le seguenti: 347,40 euro.

   al comma 9 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 1 si provvede: quanto a 600 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 28 , comma 1, della legge n. 196 del 2009, quanto a 400 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 27 della legge n. 196 del 2009, quanto a 1.000 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 4 della legge n. 145 del 2016.
1.1. Raduzzi, Vallascas, Trano.

  Al comma 2, sostituire le parole: trentesimo con le seguenti: centottantesimo.

  Conseguentemente al comma 9 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 2 si provvede: quanto a 600 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 28 , comma 1, della legge n. 196 del 2009, quanto a 400 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 27 della legge n. 196 del 2009, quanto a 1.000 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 4 della legge n. 145 del 2016.
1.2. Raduzzi, Vallascas, Trano.

  Al comma 2, sostituire le parole: trentesimo con le seguenti: novantesimo.

  Conseguentemente al comma 9 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 2 si provvede: quanto a 600 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 28 , comma 1, della legge n. 196 del 2009, quanto a 400 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 27 della legge n. 196 del 2009, quanto a 1.000 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 4 della legge n. 145 del 2016.
1.3. Raduzzi, Vallascas, Trano.

ART. 2.

  Al comma 1, sostituire le parole: 200 con le seguenti: 300.

  Conseguentemente, al comma 2 aggiungere, in fine, il seguente periodo.: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 1 si provvede quanto a 600 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 28, comma 1 della legge n. 196 del 2009.
2.1. Raduzzi, Vallascas, Trano.

ART. 3.

  Al comma 1 sostituire le parole: 12 per cento con le seguenti: 20 per cento.

  Conseguentemente al comma 4 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 1 si provvede mediante riduzione del fondo di cui all'articolo 28, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
3.3. Raduzzi, Vallascas, Trano.

  Al comma 1, sostituire le parole: nel secondo trimestre con le seguenti: ovvero stimata in fattura nei primi due trimestri
3.1. Zucconi, Osnato, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

  Al comma 3, sostituire il primo periodo con il seguente: Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successiva cessione del credito, anche parziale, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
3.4. Raduzzi, Vallascas, Trano.

ART. 4.

  Al comma 3, sostituire il primo periodo con il seguente: Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successiva cessione del credito, anche parziale, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
4.2. Raduzzi, Vallascas, Trano.

ART. 5.

  Al comma 1, dopo le parole: 25 per cento aggiungere le seguenti: ed è riconosciuto anche alle imprese del settore turistico-ricettivo, termale, degli impianti di risalita e a quelle che utilizzano sistemi di teleriscaldamento.

  Conseguentemente, al comma 3, sostituire le parole: 460,12 con le seguenti: 475,12
5.2. Zucconi, Osnato, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 6.

  Al comma 1 sostituire le parole: 12.000 euro con le seguenti: 15.000 euro. Per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas, per le famiglie con almeno 4 figli a carico è pari a 25.000 euro.

  Conseguentemente al comma 2, sostituire le parole: 102,8 milioni con le seguenti: 250 milioni.
6.1. Vallascas, Trano, Sapia.

  Al comma 1 sostituire le parole: 12.000 euro con le seguenti: 15.000 euro.

  Conseguentemente al comma 2 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri aggiuntivi derivanti dal comma 1 si provvede mediante riduzione del fondo di cui all'articolo 28, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
6.2. Raduzzi, Vallascas, Sapia, Trano.

ART. 8.

  Al comma 1, sostituire le parole: ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022 con le seguenti: al primo semestre 2022.
8.1. Osnato, Zucconi, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 9.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: , solo per intero fino alla fine del periodo con le seguenti: con facoltà di successiva cessione del credito, anche parziale, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
9.4. Raduzzi, Vallascas, Trano.

ART. 10.

  Sopprimerlo.
10.1. Vianello.

  Sopprimere il comma 2.
*10.2. Vianello.

  Sopprimere il comma 2.
*10.100. Menga, Romaniello, Dori, Paolo Nicolò Romano, Siragusa.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10.1.
(Imprese operanti nel settore del vetro artistico di Murano)

  1. Alle attività imprenditoriali operanti nel settore del Vetro Artistico di Murano, particolarmente danneggiate dalla crisi economica determinatasi dagli aumenti dei prezzi dell'energia, nonché per tutelare un marchio di eccellenza nel mondo, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto per l'anno 2022 mediante l'istituzione di fondo, nello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pari a 5 milioni di euro. Entro 30 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, con Decreto attuativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono indicate le modalità per l'erogazione del beneficio a fondo perduto per i soggetti destinatari.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 5 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 28, comma 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
10.09. Raduzzi, Spessotto, Vallascas, Trano.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10.1.
(Imprese dell'industria cartaria)

  1. Alle imprese produttive dell'industria cartaria, particolarmente danneggiate dalla crisi economica determinatasi dagli aumenti dei prezzi dell'energia, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto per l'anno 2022 mediante l'istituzione di un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, pari a 100 milioni di euro. Entro 30 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, con Decreto attuativo del Ministero dell'economia e delle finanze sono indicate le disposizioni per l'erogazione del beneficio per le imprese destinatarie.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 100 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, di cui all'articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198.
  3. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, i commi 375, 376, 377 e 378 sono soppressi.
10.08. Raduzzi, Vallascas, Trano.

  Dopo l'articolo 10, aggiungere il seguente:

Art. 10.1.
(Modifiche al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34)

  1. All'articolo 119, comma 8-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «, a condizione che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell'intervento complessivo» sono soppresse.
10.02. Zucconi, Osnato, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 10-quinquies.

  Sopprimerlo.
10-quinquies.100. Trancassini.

ART. 15.

  Dopo l'articolo 15, aggiungere il seguente:

Art. 15-bis.

  1. Al fine di contrastare lo spopolamento delle aree interne dell'Italia centrale, in favore dei residenti nei Comuni siti lungo l'autostrada A24-A25 è riconosciuta l'esenzione dal pagamento del pedaggio a fronte di apposita certificazione rilasciata dal Comune di residenza comprovante la necessità del soggetto richiedente il beneficio di percorrere regolarmente l'autostrada A24/A25 per motivi di studio, lavoro o per esigenze sanitarie.
  2. Per le finalità di cui al comma 1 ai Comuni in oggetto è destinato annualmente un contributo a valere sulla finanza statale, finalizzato a coprire la relativa spesa.
15.01. Lollobrigida, Albano, Osnato, Zucconi, Bignami, Caiata, De Toma.

ART. 18.

  Al comma 1, sostituire le parole: pari al 20 per cento con le seguenti: pari al 30 per cento

  Conseguentemente,

   al medesimo comma, dopo le parole: nel primo trimestre aggiungere le seguenti: e nel secondo trimestre.

   al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2022 con le seguenti: 31 dicembre 2023;

   al comma 3, quarto periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2022 con le seguenti: 31 dicembre 2023;

   sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, per la quota parte occorrente, mediante l'utilizzo dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47.
18.4. Vallascas, Trano, Sapia.

  Al comma 1, sostituire le parole: pari al 20 per cento con le seguenti: pari al 25 per cento.

  Conseguentemente,

   al medesimo comma, dopo le parole: nel primo trimestre aggiungere le seguenti: e nel secondo trimestre.

   al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2022 con le seguenti: 31 dicembre 2023;

   sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, per la quota parte occorrente, mediante l'utilizzo dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47.
18.3. Vallascas, Trano, Sapia.

  Al comma 1, sostituire le parole: pari al 20 per cento con le seguenti: pari al 30 per cento.

  Conseguentemente, al comma 5, sostituire le parole: 140,1 milioni di euro con le seguenti: 200 milioni di euro.
18.2. Vallascas, Trano, Sapia.

  Al comma 1, sostituire le parole: pari al 20 per cento con le seguenti: pari al 25 per cento.

  Conseguentemente, al comma 5, sostituire le parole: 140,1 milioni di euro con le seguenti: 180 milioni di euro.
18.1. Vallascas, Trano, Sapia.

  Al comma 1, dopo le parole: spesa sostenuta aggiungere le seguenti: ai sensi dell'articolo 109, commi 1 e 2, del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
18.5. Trano, Vallascas, Sapia.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2022 con le seguenti: 31 dicembre 2023.

  Conseguentemente, al comma 3, quarto periodo, sostituire le parole: 31 dicembre 2022 con le seguenti: 31 dicembre 2023.
18.6. Trano, Vallascas, Sapia.

ART. 19.

  Dopo l'articolo 19, aggiungere il seguente:

Art. 19.1.
(Proroga della moratoria per le imprese agricole)

  1. In ragione del perdurare della crisi di liquidità delle imprese agricole conseguente alla diffusione pandemica del virus SARS-CoV-2 e all'aumento dei costi energetici, all'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, dopo le parole: «31 dicembre 2021», ovunque presenti, aggiungere le seguenti: «e, per le imprese agricole della pesca, al 1° luglio 2022».
19.01. Osnato, Zucconi, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 20.

  Sostituire il comma 2 con il seguente:

  2. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede, per la quota parte occorrente valutata in 20 milioni di euro, mediante l'utilizzo dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47.
20.1. Trano, Vallascas, Sapia.

  Dopo l'articolo 20, aggiungere il seguente:

Art. 20.1.
(Disposizioni per la riduzione dei costi energetici di produzione delle imprese agricole in zone montane e svantaggiate)

  1. Al fine di sostenere l'esercizio delle attività imprenditoriali agricole in zone montane o svantaggiate individuate ai sensi dell'articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, anche attraverso la semplificazione degli adempimenti funzionali alla riduzione dei costi energetici di produzione a carico delle imprese agricole ubicate in tali zone, le disposizioni di cui all'articolo 1-bis, comma 12, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, si applicano anche ai contratti di affitto e comodato per le finalità di cui al decreto ministeriale 14 dicembre 2001, n. 454. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
20.01. Colletti, Vallascas, Sapia.

ART. 22.

  Al comma 3, sostituire il primo periodo con il seguente: Il credito di imposta di cui al comma 1 è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successiva cessione del credito, anche a parziale, ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
22.2. Raduzzi, Vallascas, Trano.

  Dopo l'articolo 22, aggiungere il seguente:

Art. 22.1.
(Credito di imposta per le perdite su crediti)

  1. Al fine di sostenere le aziende della distribuzione del settore HO.RE.CA., identificate dai codici ATECO 46.34 e 46.39, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 30 per cento per compensare le perdite sui crediti, risultanti da elementi certi e precisi iscritti a bilancio, registrate in ciascuno degli anni 2020 e 2021, per una spesa complessiva non superiore a 30.000 euro per ciascuna azienda, nei limiti delle risorse disponibili.
  2. Il credito d'imposta ai fini IRPEF e IRAP da indicare nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo al riconoscimento del credito per compensare le perdite su crediti è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241 e successive modificazioni. Il credito d'imposta di cui al periodo precedente, non concorre alla formazione del valore della produzione netta agli effetti dell'IRAP, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 e dell'imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto previsto dall'articolo 61 del decreto legislativo 22 dicembre 1986, n. 917 del Testo unico delle imposte sui redditi.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo, con particolare riguardo all'individuazione delle perdite su crediti che danno diritto al credito d'imposta, ai casi di esclusione, alle procedure per la concessione, alla documentazione richiesta, all'effettuazione dei controlli e alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa.
  4. Agli oneri derivanti dalla presente disposizione, nel limite massimo pari a 19 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 58-bis, comma 5, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157.
  5. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle fruizioni del credito d'imposta di cui al presente articolo, ai fini di quanto previsto dall'articolo 17, comma 13, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Conseguentemente l'articolo 58-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, è abrogato.
22.02. Zucconi, Osnato, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 28.

  Al comma 1, capoverso Art. 1-bis, comma 4, ultimo periodo, dopo le parole: determinati beni o servizi aggiungere le seguenti: , individuando contestualmente le risorse necessarie per indennizzare il soggetto notificante chiamato all'eventuale sostituzione,.
28.1. Butti, Osnato, Zucconi, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

ART. 36.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Al fine di garantire l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2022/23, le disposizioni di cui all'articolo 5-ter del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 convertito dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, sono estese altresì:

   a) ai docenti inseriti per il posto comune nella prima fascia o negli appositi elenchi aggiuntivi delle graduatorie provinciali per le supplenze riservate ai docenti in possesso di abilitazione, di cui all'articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124;

   b) ai docenti inseriti per posti comuni e posti di sostegno nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze riservate ai docenti non in possesso di abilitazione, di cui all'articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124.

  1-ter. Il contratto a tempo determinato è proposto esclusivamente nella provincia e nella o nelle classi di concorso o tipologie di posto per le quali il docente risulta iscritto nelle graduatorie provinciali per le supplenze o negli elenchi aggiuntivi. Nel corso del contratto a tempo determinato i candidati svolgono altresì il percorso di formazione e prova. In caso di positiva valutazione del percorso annuale di formazione e prova, i docenti sono assunti a tempo indeterminato e confermati in ruolo, con decorrenza giuridica dal 1° settembre dell'anno di presa di servizio a tempo determinato, o, se successiva, dalla data di inizio del servizio, nella medesima istituzione scolastica presso cui ha prestato servizio a tempo determinato. La negativa valutazione del percorso di formazione e prova comporta la reiterazione dell'anno di prova ai sensi dell'articolo 1, comma 119, della legge 13 luglio 2015, n. 107, e dell'anno di formazione iniziale e prova di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59. L'assunzione in ruolo per i candidati assunti dalla seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze è subordinata, durante l'anno di prova, alla positiva frequenza di corsi annuali avviati dalle università per il conseguimento dell'abilitazione ovvero della specializzazione per le attività di sostegno.
36.2. Osnato, Zucconi, Albano, Caiata, Bignami, De Toma, Bucalo, Frassinetti.

ART. 37.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: al periodo dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021 con le seguenti: al periodo dal 1° ottobre 2021 al 1° marzo 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 1° marzo 2021.
37.1. Raduzzi, Trano, Vallascas.

  Al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: del 10 per cento con le seguenti: del 100 per cento.

  Conseguentemente, all'articolo 38, comma 2:

   alinea, sostituire la parola: 6.308.995.207 con la seguente: 42.106.990.700;

   lettera a), sostituire la parola: 3.977.525.207 con la seguente: 39.775.520.700.
37.100. Romaniello, Dori, Paolo Nicolò Romano, Menga, Siragusa.

  Dopo l'articolo 37, aggiungere il seguente:

Art. 37.1.

  1. All'articolo 109, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, è aggiunto in fine il seguente periodo: «Per l'anno 2022 le risorse di cui al presente comma possono essere utilizzate a copertura dei maggiori oneri derivanti dall'incremento della spesa per consumi energetici riscontrati con riferimento al confronto tra la spesa di ciascun periodo e la spesa registrata per utenze e periodi omologhi nel 2019, nonché per gli oneri connessi alla gestione dell'emergenza Ucraina».
37.01. Osnato, Zucconi, Albano, Caiata, Bignami, De Toma.

A.C. 2298-A
EMENDAMENTI
Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e alla legge 21 aprile 2011, n. 62, in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori.

Relatore: VERINI.

N. 2.

Seduta del 18 maggio 2022

ART. 1.
(Modifiche al codice di procedura penale)

  Al comma 1 premettere il seguente:

  01. All'articolo 275, dopo il comma 2, è aggiunto il seguente:

   «2.1. Salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, è disposta e mantenuta la custodia cautelare in carcere quando si applichino gli articoli 99, commi secondo e quarto, 102 e 103 del codice penale».
1.115. Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Paolini, Potenti, Tateo, Tomasi.

  Sostituire il comma 1, con il seguente:

  1. All'articolo 275, comma 4, primo periodo, del codice di procedura penale, dopo le parole: «salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza» sono aggiunte le seguenti: «e l'indagata sia stata già dichiarata recidiva ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 99, secondo o quarto comma, del codice penale, o sia stata dichiarata delinquente abituale o professionale ai sensi degli articoli 102, 103 o 105 del codice penale».
1.111. Delmastro Delle Vedove.

  Al comma 1, sopprimere la lettera a).
1.100. Ferraresi, Ascari, Sarti.

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: detenute madri aggiungere le seguenti: e salvo che non si applichino gli articoli 99, commi secondo e quarto, 102 e 103 del codice penale.
1.116. Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Paolini, Potenti, Tateo, Tomasi.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine le parole: ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Resta ferma la possibilità di disporre la custodia cautelare in carcere in presenza di esigenze cautelari di eccezionale rilevanza che comportino il pericolo concreto ed attuale di grave offesa alla persona, all'ordine o alla sicurezza pubblica che non possano essere altrimenti soddisfatte.».
1.101. Ascari, Ferraresi, Sarti.

  Al comma 1, lettera b), dopo le parole: a dare assistenza al figlio, sopprimere la parola: e.

  Conseguentemente, alla medesima lettera, dopo le parole: di accertata idoneità aggiungere le seguenti: e non sia sottoposto al regime di cui all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario.
1.117. Paolini, Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Potenti, Tateo, Tomasi.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 275-bis del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:

   1) al comma 1 l'ultimo periodo è soppresso;

   2) i commi 2 e 3 sono abrogati.
1.150. Corda.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 276 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

   «1.1. Quando l'imputato si trovi in una delle condizioni di cui all'articolo 275, comma 4, e sia stata disposta la custodia cautelare presso un istituto a custodia attenuata per detenute madri, il giudice, in caso di condotte che mettano in pericolo l'integrità fisica degli altri detenuti e dei minori ospiti dell'istituto, nonché del personale di polizia penitenziaria e del trattamento che prestano servizio nell'istituto, ovvero di condotte che mettano in pericolo l'ordine pubblico e la sicurezza, all'interno o all'esterno dell'istituto, dispone che l'imputato venga condotto in carcere».
1.103. D'Orso, Saitta.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. All'articolo 276, comma 1-bis, del codice di procedura penale, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nei casi di cui all'articolo 275, comma 4, la misura può essere sostituita con quella della custodia cautelare in carcere, qualora l'imputato ponga in essere comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza o l'ordine pubblico o, in ogni caso, a seguito di questi non possano più essere garantite le esigenze cautelari di eccezionale rilevanza all'interno dell'istituto a custodia attenuata per detenute madri.».
1.102. Ferraresi, Ascari, Sarti.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Nei casi di cui all'articolo 282-bis, comma 6, e 282-ter, del codice di procedura penale, il giudice prescrive, obbligatoriamente, senza la necessità del consenso dell'imputato, procedure di controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici di cui al comma 1.
1.151. Corda.

  Sostituire il comma 2, con il seguente:

  1. L'articolo 285-bis del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:

   «Art. 285-bis. – 1. Nelle ipotesi di cui all'articolo 275, comma 4, ai fini della sussistenza delle esigenze cautelari di eccezionale rilevanza, sono sempre valutate le eventuali dichiarazioni di recidiva ai sensi dell'articolo 99, secondo o quarto comma, del codice penale, o di abitualità o professionalità di cui agli articoli 102, 103 o 105 del codice penale».
1.112. Delmastro Delle Vedove.

  Sostituire il comma 3, con il seguente:

  3. All'articolo 293 del codice di procedura penale, dopo il comma 1-ter è aggiunto il seguente:

   «1-quater. Nelle ipotesi di cui all'articolo 275, comma 4, se la persona da sottoporre a custodia cautelare sia donna incinta o madre di prole di età non superiore a sei anni, ovvero padre, qualora la madre sia deceduta o assolutamente impossibilitata a dare assistenza alla prole, il giudice competente, prima di disporre le misure necessarie, può verificare le condizioni familiari dell'imputato.».
1.15. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

  Dopo il comma 3 aggiungere il seguente:

  3-bis. All'articolo 656 del codice di procedura penale, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

   «1-bis. L'ordine di esecuzione può comportare la sospensione della responsabilità genitoriale di cui all'articolo 330-bis del codice civile. La sospensione è revocata nei casi di accoglimento dell'istanza di cui al comma 5.».

  Conseguentemente, dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Modifiche al codice civile)

  1. Dopo l'articolo 330 del codice civile è aggiunto il seguente:

   «Art. 330-bis. Il giudice può pronunziare la sospensione della responsabilità genitoriale quando viene disposto l'ordine di esecuzione di cui all'articolo 656 del codice di procedura penale. In tal caso il giudice dispone l'affidamento del minore a favore dell'altro genitore o, in sua assenza o impedimento, ai familiari immediatamente reperibili ovvero, se necessario, ai servizi sociali.
   La sospensione è revocata nei casi di accoglimento dell'istanza di cui al comma 5 dell'articolo 656 del codice di procedura penale.».
1.110. Cirielli.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Modifiche al codice penale)

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 2.

  1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 34, dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente:

   «La sospensione della responsabilità genitoriale può essere applicata ogni qualvolta venga disposto l'ordine di esecuzione di cui all'articolo 656 del codice di procedura penale. In tal caso il giudice dispone l'affidamento del minore a favore dell'altro genitore o, in sua assenza o impedimento, ai familiari immediatamente reperibili ovvero, se necessario, ai servizi sociali»;

   b) all'articolo 146 sono apportate le seguenti modificazioni:

    1) al primo comma, i numeri 1) e 2) sono abrogati;

    2) il secondo comma è abrogato;

   c) l'articolo 147 è sostituito dal seguente:

   «Art. 147. – 1. L'esecuzione di una pena può essere differita:

   1) se è presentata domanda di grazia e l'esecuzione della pena non deve essere differita a norma dell'articolo 146;

   2) se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita contro chi si trova in condizioni di grave infermità fisica;

   3) se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita nei confronti di donna incinta;

   4) se una pena restrittiva della libertà personale deve essere eseguita nei confronti di madre di prole di età inferiore a tre anni.

   Nel caso indicato al numero 1) del primo comma l'esecuzione della pena non può essere differita per un periodo superiore complessivamente a sei mesi, a decorrere dal giorno in cui la sentenza è divenuta irrevocabile, anche se la domanda di grazia è successivamente rinnovata.
   Nei casi previsti dai numeri 3) e 4) del primo comma il differimento non opera o, se concesso, è revocato se la gravidanza si interrompe, se la madre è dichiarata decaduta dalla responsabilità genitoriale sul figlio ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, se il figlio minore muore, se viene abbandonato ovvero affidato ad altri, sempre che l'interruzione di gravidanza o il parto siano avvenuti da oltre due mesi.
   Il provvedimento di cui al primo comma non può essere adottato o, se adottato, è revocato se sussiste il concreto pericolo della commissione di delitti».
2.16. Cirielli.

  Al comma 1 premettere il seguente:

  01. All'articolo 133, comma 1, numero 2, del codice penale, dopo le parole: «alla persona» sono aggiunte le seguenti: «o all'animale».

  Conseguentemente, dopo il comma 2 aggiungere i seguenti:

  3. All'articolo 544-bis, le parole: «da quattro mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «da due a sette anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro»;
  4. All'articolo 544-ter, primo comma, le parole: «da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «da diciotto mesi a tre anni e con la multa da 2.500 a 25.000 euro»;
  5. Al libro secondo, titolo IX-bis, del codice penale, le parole «il sentimento per» sono soppresse.
2.150. Corda.

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: accertata idoneità, aggiungere, in fine, le seguenti: salvo che il detenuto sia sottoposto al regime di cui all'articolo 41-bis dell'ordinamento penitenziario.
2.115. Paolini, Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Potenti, Tateo, Tomasi.

  Al comma 1, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:

   a-bis) al secondo comma dopo le parole: «è revocato» sono aggiunte le seguenti: «nel caso in cui si applichino gli articoli 99, secondo e quarto comma, 102 e 103 del codice penale».
2.4. Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Paolini, Potenti, Tateo, Tomasi.

  Al comma 1, lettera b), aggiungere, in fine, le parole: ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il tribunale di sorveglianza trasmette copia degli atti alla Procura presso il tribunale per i minorenni competente per territorio per valutazioni circa la opportunità di attivazione della procedura di decadenza della potestà genitoriale.»
2.10. Paolini, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Potenti, Tateo, Tomasi, Turri.

(Votazione dell'articolo 2)

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Revoca dei benefici)

  1. In caso di recidiva ai sensi dell'articolo 99 del codice penale, i benefici di cui alla presente legge sono immediatamente revocati e può essere disposta la decadenza dalla responsabilità genitoriale o sospensione dall'esercizio di essa, a norma degli articoli 330 del codice civile e 34 del codice penale, sulla base della gravità del reato commesso.
2.04. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

ART. 3.
(Modifiche all'ordinamento penitenziario)

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Modifiche alla legge 21 aprile 2011, n. 62)

  Al comma 1, capoverso «2», primo periodo, sostituire le parole: a individuare le con le seguenti: al recupero e valorizzazione delle.
4.8. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

  Al comma 1, capoverso «2», sostituire le parole: utilizzando i fondi disponibili con le seguenti: a valere sulle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 322, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

  Conseguentemente, al capoverso «2-bis», sostituire le parole: dei propri servizi sociali con le seguenti: delle risorse di cui al comma precedente.
4.116. Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Potenti, Paolini, Tateo, Tomasi.

  Al comma 1, capoverso «2», sostituire le parole: utilizzando i fondi disponibili con le seguenti: a valere sulle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 322, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.
4.115. Turri, Bisa, Di Muro, Marchetti, Morrone, Potenti, Paolini, Tateo, Tomasi.

  Al comma 1, capoverso «2», aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le amministrazioni comunali possono individuare, al fine di essere riconvertiti per le finalità di cui al presente articolo, i beni confiscati alla criminalità organizzata e/o gli immobili inutilizzati nella disponibilità delle stesse.
4.9. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

  Al comma 1, capoverso «2-bis», dopo la parola: sociale aggiungere le seguenti: e lavorativo.
4.10. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

  Al comma 1, capoverso «2-bis», sostituire le parole: dei propri servizi sociali con le seguenti: della rete assistenziale territoriale.
4.11. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

(Votazione dell'articolo 4)

  Dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.
(Requisiti delle case famiglia protette)

  1. Presso le case-famiglia opera un numero adeguato di operatori sociali, affiancati da uno psicologo psicoterapeuta e da uno psichiatra, con il compito di supportare il percorso riabilitativo della madre e di coadiuvarla nell'educazione, anche scolastica, del figlio, con un monitoraggio costante che accerti la capacità di esercizio della responsabilità genitoriale.
  2. Con decreto del Ministro della giustizia, da adottare entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, sono apportati i necessari correttivi al decreto 8 marzo 2013, recante i «Requisiti delle case famiglia protette».
4.01. Bellucci, Varchi, Delmastro Delle Vedove, Maschio.

A.C. 243-3357-A
EMENDAMENTI
Misure per la prevenzione dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi i fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista.

Relatore: FIANO.

N. 3.

Seduta del 10 maggio 2022

ART. 1.
(Finalità)

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: definita dalla comunicazione con le seguenti: definiti dalle comunicazioni.

  Conseguentemente, al medesimo comma, dopo le parole: COM (2005) 313 aggiungere le seguenti: e COM (2020) 795.
1.100. Giorgis.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: , nonché il recupero sul piano dell'integrazione sociale, culturale e lavorativa dei soggetti coinvolti, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia.
1.3. Montaruli, Prisco.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: dei soggetti coinvolti con le seguenti: delle vittime di azioni violente di matrice jihadista.
1.4. Montaruli, Prisco.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire la parola: coinvolti con le seguenti: destinatari di tentativi di reclutamento finalizzati alla radicalizzazione di cui alla presente norma,.
1.6. Montaruli, Prisco.

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: , quando non sono destinatari di provvedimenti di allontanamento ai sensi della normativa vigente.
1.7. Montaruli, Prisco.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. La presente legge è finalizzata inoltre all'individuazione, al rientro e alla rieducazione dei cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che sono coinvolti, al momento della sua entrata in vigore, nei conflitti tra i paesi interessati da attività violente di matrice jihadista, secondo modalità stabilite con decreto del Ministero dell'interno da adottarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente,

   all'articolo 2, dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il CRAD è chiamato altresì a predisporre annualmente, in linea con le finalità indicate dal comma 1-bis dell'articolo 1, un Piano di individuazione, rientro e rieducazione dei cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che sono coinvolti, al momento dell'entrata in vigore della presente legge, nei conflitti tra i paesi interessati da attività violente di matrice jihadista. Ai fini della realizzazione del piano, è autorizzata la spesa di 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022. Al relativo onere si provvede mediante ulteriore riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

   all'articolo 8, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Le linee guida di cui al comma 1 si applicano anche in caso di individuazione, rientro e rieducazione dei cittadini italiani o stranieri residenti in Italia che sono coinvolti, al momento dell'entrata in vigore della presente legge, nei conflitti tra i paesi interessati da attività violente di matrice jihadista.
1.102. Ehm.

  Al comma 2, lettera b), dopo le parole: della violenza e del terrorismo aggiungere le seguenti: e le divulga.
1.101. Ferri, Frate.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Centro nazionale sulla radicalizzazione)

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: , in coerenza con i princìpi della Costituzione a promuovere con le seguenti: a promuovere la condivisione dei princìpi fondamentali della Costituzione,.

  Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo periodo, dopo le parole: e la tolleranza religiosa aggiungere le seguenti: anche nell'ambito delle esperienze del Radicalisation Awareness Network (RAN).
2.100. Giorgis.

  Al comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: e di recupero dei soggetti coinvolti nei fenomeni di radicalizzazione.
2.5. Montaruli, Prisco.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: coinvolti nei con le seguenti: destinatari del tentativo di reclutamento nell'ambito dei.
2.6. Montaruli, Prisco.

  Al comma 3, primo periodo, dopo le parole: soggetti coinvolti nei fenomeni di radicalizzazione aggiungere le seguenti: quando non sono destinatari di provvedimenti di allontanamento ai sensi delle norme vigenti.
2.7. Montaruli, Prisco.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: previa acquisizione dei pareri con le seguenti: previ esame e approvazione da parte.
2.9. Montaruli, Prisco.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: acquisizione dei pareri delle commissioni parlamentari competenti con le seguenti: approvazione delle commissioni competenti e del Parlamento.
2.8. Montaruli, Prisco.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il CRAD con il piano strategico nazionale elenca altresì le avvenute espulsioni di soggetti la cui condotta sia riconducibile ai fenomeni di radicalizzazione e diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista.
2.10. Montaruli, Prisco.

  Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole: di laicità dello Stato e di libertà religiosa e di tutti gli altri princìpi fondamentali della Costituzione con le seguenti: fondamentali dello Stato di diritto laico, pluralista e democratico.
2.101. Giorgis.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Centri di coordinamento
regionali sulla radicalizzazione)

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: , in coerenza con i principi della Costituzione, a promuovere con le seguenti: a promuovere la condivisione dei principi fondamentali della Costituzione,.

  Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo periodo, sostituire le parole: delle associazioni e organizzazioni che operano nel campo dell'assistenza socio-sanitaria e dell'integrazione con le seguenti anche nel quadro delle esperienze del Radicalisation Awareness Network (RAN).
3.100. Giorgis.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  7. È istituito presso la Prefettura dei comuni capoluogo un tavolo tecnico presieduto dal prefetto e composto da esponenti dei servizi sociali, Provveditorato degli studi e responsabili degli eventuali progetti recupero e assistenza contro la radicalizzazione a livello provinciale. Il tavolo si riunisce con scadenza trimestrale.
3.101. Tonelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  7. Con cadenza semestrale, al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica partecipano anche delegati del Provveditorato agli studi, dei servizi sociali e i responsabili dei progetti di deradicalizzazione del territorio.
3.102. Tonelli.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  7. Presso le prefetture non capoluogo di regione sono istituiti centri di ascolto per il sostegno di familiari dei soggetti radicalizzati e per la raccolta di segnalazioni riguardanti questo ultimi.
3.103. Tonelli.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Istituzione del Comitato parlamentare per il monitoraggio dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi quelli di matrice jihadista)

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 4.
(Modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 124)

  1. Alla legge 3 agosto 2007, n. 124, dopo l'articolo 32 è aggiunto il seguente:

«Art. 32-bis.
(Attività conoscitiva sui fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista)

   1. Il Comitato svolge attività conoscitiva sui fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi i fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista, con particolare riferimento agli aspetti del rispetto dei diritti e delle libertà, costituzionalmente garantiti, delle donne e dei minori. Il Comitato svolge la sua attività anche attraverso l'audizione di soggetti istituzionali, componenti della magistratura e delle forze di polizia, direttori di dipartimento e rettori di università, dirigenti scolastici, direttori sanitari, direttori degli istituti penitenziari, ministri di culto, guide religiose, operatori sociali ed esperti, nonché attraverso l'esame di rapporti da essi redatti e lo svolgimento di missioni.
   2. Il Comitato esamina altresì un rapporto sul funzionamento della rete internet che la polizia postale e delle comunicazioni invia al Comitato medesimo al termine di ogni semestre a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il rapporto è redatto anche in collaborazione con istituti specializzati, che svolgono le relative attività a titolo gratuito, contenente elementi informativi e dati statistici sulla diffusione nel web di idee estreme, tendenti al terrorismo violento anche di matrice jihadista.
   3. Le amministrazioni pubbliche interessate svolgono le attività previste dal presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente.
   4. Il Comitato presenta alle Camere una relazione annuale con cui riferisce sull'attività svolta e formula proposte o segnalazioni su questioni di cui al presente articolo, e può, altresì, trasmettere alle Camere, nel corso dell'anno, informative o relazioni urgenti sulla medesima materia.
   5. Entro il mese di febbraio di ogni anno il Governo trasmette alle Camere e al Comitato una relazione, riferita all'anno precedente, sulle politiche attuate e sui risultati ottenuti in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi i fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista.».

  Conseguentemente sopprimere gli articoli 5 e 6.
4.2. Montaruli, Prisco.

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Compiti del comitato)

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e ai fenomeni di radicalizzazione che avvengono nelle periferie delle città e nelle piazze, anche di Roma, in contesti esterni rispetto al controllo dello Stato e fuori da ogni legalità.
5.100. Mollicone.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: estreme con la seguente: eversive.
5.101. Ciaburro, Caretta.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Relazioni alle Camere)

(Votazione dell'articolo 6)

  Dopo l'articolo 6, aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.
(Delega al Governo per l'adozione di misure di contrasto al finanziamento dei fenomeni di radicalizzazione violenta, del reclutamento e della diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista)

  1. Al fine di contrastare i fenomeni della radicalizzazione violenta, del reclutamento e della diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista, il Governo è autorizzato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per contrastare le persone fisiche e giuridiche, comprese le autorità governative, le organizzazioni e le aziende di Stati stranieri che, con donazioni o finanziamenti diretti o indiretti, possono arrecare minaccia allo Stato Italiano, alla democrazia, alle libertà fondamentali e ai diritti umani.
  2. L'esercizio della delega avviene secondo i seguenti principi e criteri direttivi:

   a) istituire e tenere, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un pubblico registro dove sono individuate le persone fisiche o giuridiche, incluse autorità o organizzazioni statali estere, ritenute pericolose per le libertà fondamentali, la democrazia e la sicurezza dello Stato;

   b) prevedere il divieto di accettare o utilizzare, anche indirettamente, finanziamenti provenienti da soggetti iscritti nel registro di cui alla lettera precedente;

   c) prevedere che l'iscrizione nel registro avvenga di concerto con i Servizi di informazione e di sicurezza e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sulla base di un'approfondita istruttoria e che questi, ciascuno per la propria competenza, indichino preventivamente le implicazioni in materia di politica di sicurezza e di politica estera derivanti dall'iscrizione di ciascun soggetto iscritto nel summenzionato registro; prevedere che nella fase istruttoria debbano essere altresì acquisite le relative informazioni fiscali e doganali; prevedere che dell'avvio e degli esiti della fase istruttoria venga data tempestiva comunicazione al Comitato parlamentare per il monitoraggio dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi quelli di matrice jihadista istituito ai sensi della presente legge;

   d) prevedere che l'iscrizione nel registro di cui alla lettera a) abbia durata quinquennale dal giorno della delibera e che possa essere rinnovata più volte per ulteriori 5 anni. Prevedere che dell'iscrizione nel pubblico registro venga data tempestivamente pubblicità notizia sulla Gazzetta Ufficiale;

   e) prevedere che avverso l'iscrizione nel registro sia ammesso ricorso in opposizione;

   f) prevedere la possibilità, per l'autorità giudiziaria, di adottare i necessari provvedimenti cautelari su richiesta delle parti; prevedere che le autorità giudiziarie competenti possano bloccare, in caso di operazioni finanziarie sospette collegate ai divieti indicati nella presente legge, le transazioni bancarie per un massimo di 10 giorni a fini istruttori; disciplinare le modalità di segnalazione, da parte degli istituti di credito, di tali operazioni sospette alle autorità competenti;

   g) prevedere che chiunque riceva una o più donazioni, da parte di soggetti iscritti nel registro, in beni o denaro del valore complessivo superiore nell'anno solare a 500 euro sia punito con la multa e che debba restituire quanto ricevuto al donatore entro 14 giorni dalla data di iscrizione del donatore nel registro oppure dalla data in cui il beneficiario sia venuto a conoscenza dell'illegittimità della donazione ricevuta; disciplinare le modalità di restituzione indicate alla presente lettera;

   h) prevedere che le donazioni in denaro ricevute in violazione della presente legge, e che non possono essere restituite al donatore, debbano essere trasferite su un conto corrente dedicato del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale entro e non oltre 7 giorni dalla scadenza dei termini di cui al comma precedente; disciplinare le modalità di restituzione delle somme ai beneficiari nei casi in cui venga cancellata l'iscrizione nel registro;

   i) prevedere che le donazioni ricevute in forma diversa dalle somme di denaro, e che non possono essere restituiti al donatore, debbano essere smaltite dal beneficiario alle condizioni appositamente indicate dal prefetto; prevedere che il beneficiario sia tenuto a versare, su un conto corrente dedicato del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, un importo quantificato in base ai giorni di ritardo nello smaltimento rispetto ai termini indicati al comma 1 e ai benefici ottenuti, al netto dei costi sostenuti per le operazioni di vendita o smaltimento; prevedere che, per le donazioni in servizi, venga fatto immediato divieto di utilizzazione da parte del beneficiario e che lo stesso debba darne notizia alla prefettura – Ufficio territoriale del Governo territorialmente competente entro e non oltre giorni dalla data di iscrizione del donatore nel registro oppure dalla data in cui il beneficiario sia venuto a conoscenza dell'illegittimità della donazione ricevuta; disciplinare le modalità di restituzione indicate alla presente lettera; prevedere che i termini indicati nella presente lettera possano essere estesi su autorizzazione da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri;

   l) prevedere che i beneficiari delle donazioni provenienti da soggetti iscritti nel registro debbano darne comunicazione al prefetto, entro 10 giorni dalla data di ricezione e che per ciascuna donazione debba essere rilasciata apposita ricevuta;

   m) prevedere che i prefetti, anche d'ufficio, possano condurre opportuni accertamenti su enti o persone fisiche o giuridiche sospettate di ricevere o utilizzare fondi vietati ai sensi della presente legge, di predicazioni di matrice jihadista pericolose per la tutela dei diritti umani, delle libertà fondamentali e per la sicurezza dello Stato; prevedere che le risultanze degli accertamenti condotti di cui ai commi precedenti siano trasmesse alla Presidenza del Consiglio dei ministri;

   n) prevedere che tutte le predicazioni religiose devono essere tenute in lingua italiana e non possono contenere discorsi di incitamento all'odio religioso o di negazione delle libertà fondamentali;

   o) prevedere che in caso di azioni volte a perturbare gravemente l'ordine pubblico o la sicurezza dei cittadini, provocando odio o violenza contro una persona o un gruppo di persone, i prefetti possano adottare provvedimenti urgenti per disporre la chiusura temporanea dei luoghi di culto o culturali di matrice religiosa, che tali provvedimenti siano immediatamente trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri e che questa possa disporre la chiusura definitiva dei luoghi indicati;

   p) disciplinare, nel codice penale, che chiunque riveli, trasmetta o diffonda con qualsiasi mezzo informazioni per finalità jihadiste relative alla vita privata, familiare o professionale di una persona, tali da renderlo identificabile e localizzabile, al fine di esporre lui o i membri della sua famiglia a un rischio immediato di danni alla vita, all'integrità fisica o mentale o alle proprietà sia punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 45.000 euro.
6.01. Delmastro Delle Vedove, Prisco, Montaruli.

ART. 7.
(Formazione specialistica)

  Al comma 1, dopo le parole: Forze di polizia aggiungere le seguenti: , con particolare riguardo ai reparti antiterrorismo e alla polizia di prevenzione.
7.101. Tonelli.

  Al comma 1, sostituire le parole: dialogo interculturale e interreligioso con le seguenti: contrasto alle forme di odio e discriminazione, di dialogo interculturale e interreligioso, di alfabetizzazione mediatica e pensiero critico,
7.100. Giorgis.

(Votazione dell'articolo 7)

ART. 8.
(Interventi preventivi in ambito scolastico)

  Al comma 4, dopo la parola: associazioni aggiungere le seguenti: , comitati di genitori.
8.100. Ferri, Frate.

(Votazione dell'articolo 8)

ART. 9.
(Progetti di formazione universitaria e post-universitaria per la formazione di figure professionali specializzate)

  Al comma 1, dopo le parole: di figure professionali specializzate nella prevenzione e nel contrasto aggiungere le seguenti: dei fenomeni di radicalizzazione violenta e di figure specializzate nella prevenzione e nel contrasto.
9.100. Giorgis.

(Votazione dell'articolo 9)

ART. 10.
(Attività di comunicazione e informazione)

  Al comma 1, sostituire le parole da: l'integrazione e il dialogo fino a: di matrice jihadista con le seguenti: la condivisione dei princìpi fondamentali dello Stato di diritto laico, pluralista e democratico, l'integrazione e il dialogo interculturale e interreligioso, e il contrasto di ogni forma di discriminazione, quali misure per prevenire la radicalizzazione e la diffusione dell'estremismo violento di cui all'articolo 1.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire le parole: di matrice jihadista con le seguenti: di cui all'articolo 1.
10.100. Giorgis.

(Votazione dell'articolo 10)

ART. 11.
(Piano nazionale per la deradicalizzazione e il recupero di soggetti italiani o stranieri detenuti)

  Al comma 1, sostituire le parole da: soggetti italiani fino a: n. 354 con le seguenti: condannati, detenuti o sottoposti a misure alternative, una esecuzione della pena che.

  Conseguentemente, alla rubrica, sostituire le parole: di soggetti italiani o stranieri detenuti con le seguenti: di condannati detenuti o sottoposti a misure alternative.
11.100. Giorgis.

  Al comma 3, primo periodo, dopo le parole: dal Ministero dell'istruzione aggiungere le seguenti: o dal Ministero dell'università e della ricerca.
11.101. Giorgis.

(Votazione dell'articolo 11)

ART. 12.
(Detenzione di materiale con finalità di terrorismo)

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 12.

  1. All'articolo 270-quinquies del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma:

   «Chiunque, al di fuori dei casi di cui al primo comma del presente articolo, per finalità di terrorismo, consapevolmente si procura o detiene materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull'uso di congegni bellici micidiali di cui all'articolo 1, primo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, di armi da fuoco o di altre armi, di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché di ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza o di sabotaggio di servizi pubblici essenziali anche se rivolti contro uno Stato estero, un'istituzione o un organismo internazionale, è punito con la reclusione da due a sei anni.».
12.100. Iezzi, Bordonali, Di Muro, Fogliani, Invernizzi, Ravetto, Stefani, Tonelli, Ziello.

  Al comma 1, sostituire le parole da: contenente istruzioni fino a: n. 110 con le seguenti: idoneo a istigare la commissione di delitti con finalità di terrorismo, ovvero materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull'uso di materiali esplosivi.

  Conseguentemente:

   dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

  1-bis. La pena è aumentata se il materiale detenuto è di ingente qualità.

   al comma 2, sostituire le parole da: finalità di lavoro fino alla fine del comma, con le seguenti: comprovate finalità di lavoro, di studio o per altri giustificati motivi.
12.101. Prisco, Montaruli.

  Al comma 1, sostituire le parole: due a sei con le seguenti: tre a nove.
12.102. Caretta, Ciaburro.

(Votazione dell'articolo 12)

  Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.
(Introduzione del reato di integralismo islamico)

  1. Dopo l'articolo 270-sexies del codice penale è aggiunto il seguente:

«Art. 270-sexies.1.
(Integralismo islamico)

   Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da quattro a sei anni chiunque, al fine di o comunque in maniera tale da mettere in concreto pericolo la pubblica incolumità, propugna o propaganda idee dirette a sostenere sotto qualsiasi forma:

   a) l'applicazione della pena di morte per apostasia, omosessualità, adulterio o blasfemia;

   b) l'applicazione di pene quali la tortura, la mutilazione o la flagellazione;

   c) la negazione della libertà religiosa;

   d) la schiavitù, la servitù o la tratta di esseri umani.

   Nel caso di cui alla lettera d) del primo comma la pena è aumentata ove la condotta di cui al medesimo comma si riferisca a donne o a minori.
   La stessa pena di cui al primo comma si applica a chiunque raccoglie, eroga o mette a disposizione beni o denaro destinati a essere in tutto o in parte utilizzati per sostenere organizzazioni che svolgono, anche nell'ambito di luoghi di culto, attività dirette a commettere il reato di cui al primo comma.
   È punito con la pena della reclusione da tre a cinque anni chiunque riceva da uno Stato straniero o da organizzazioni o soggetti stranieri beni o denaro destinati a essere in tutto o in parte utilizzati al fine di commettere il reato di cui al primo comma».
12.03. Meloni, Prisco, Montaruli.

  Dopo l'articolo 12, aggiungere il seguente:

Art. 12-bis.
(Istituzione del Registro pubblico delle moschee e dell'Albo nazionale degli imam)

  1. Per assicurare il rispetto delle esigenze di sicurezza sono istituiti il Registro pubblico delle moschee e l'Albo nazionale degli imam, presso il Ministero dell'interno. Coloro che esercitano la funzione di imam o sono comunque responsabili della direzione del luogo di culto chiedono al Ministro dell'interno l'iscrizione della moschea nel Registro, mediante apposita domanda presentata alla prefettura-ufficio territoriale del Governo competente per il territorio in cui è ubicato il luogo di culto, secondo le modalità stabilite con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  2. Chi intende esercitare la funzione di imam o, comunque, di guida spirituale all'interno delle moschee o di altri luoghi, anche occasionalmente, adibiti al culto, è altresì tenuto a comunicare immediatamente l'inizio dell'attività alla prefettura – ufficio territoriale del Governo competente per il territorio in cui è ubicato il luogo di culto. Chi già esercita le funzioni di cui al comma 4 è tenuto alla comunicazione ivi prevista entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. La violazione delle disposizioni del presente comma è punita con la reclusione fino a sei mesi e con la multa da 1.000 a 2.000 euro. Per esigenze di pubblica sicurezza, il prefetto può in qualsiasi momento disporre ispezioni nelle moschee e in qualunque altro luogo, anche occasionalmente, adibito a culto.
  3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell'interno sono stabiliti i criteri per l'istituzione del Registro pubblico delle moschee e l'ambo nazionale degli imam di cui al comma 1 e la modalità di presentazione della domanda per l'iscrizione al medesimo Registro secondo i criteri del comma 2.
12.0100. Mollicone.

ART. 13.
(Clausola di invarianza finanziaria)

(Votazione dell'articolo 13)

A.C. 1059-AR
EMENDAMENTI
Modifica all'articolo 71 del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, in materia di compatibilità urbanistica dell'uso delle sedi e dei locali impiegati dalle associazioni di promozione sociale per le loro attività.

Relatori: DEIANA, per la maggioranza; FOTI, di minoranza.

N. 1.

Seduta del 21 aprile 2022

ART. 1.

  Sopprimerlo.
1.1. Federico, Daga, D'Ippolito, Di Lauro, Maraia, Micillo, Terzoni, Traversi, Varrica, Zolezzi.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: di confessioni religiose che non hanno stipulato intese ai sensi del terzo comma dell'articolo 8 della Costituzione.
*1.5. Foti, Butti, Rachele Silvestri.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: di confessioni religiose che non hanno stipulato intese ai sensi del terzo comma dell'articolo 8 della Costituzione.
*1.10. Lucchini, Badole, Benvenuto, D'Eramo, Dara, Eva Lorenzoni, Patassini, Raffaelli, Valbusa, Vallotto.