CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 9 novembre 2017
906.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

5-12648 Nicola Bianchi: Imposizione di oneri di servizio pubblico sulle rotte oggetto dei bandi di gara per i collegamenti aerei in continuità territoriale con la Sardegna.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In premessa, evidenzio che ai sensi dell'articolo 1, comma 837, della legge n. 296 del 2006, le funzioni relative alla continuità territoriale sono state trasferite in capo alla Regione Sardegna e che, conseguentemente, le attività relative alla predisposizione degli atti propedeutici all'imposizione di oneri, ai bandi di gara e allo svolgimento delle gare stesse sono in capo alla predetta Regione.
  Tenuto conto di ciò, e nel pieno rispetto delle prerogative regionali, l'impegno del Governo è stato comunque orientato a mantenere una fattiva collaborazione con la Regione, che ha consentito di mettere in atto le più idonee iniziative congiunte per ridurre gli effetti negativi derivanti dallo svantaggio territoriale, segnatamente attraverso l'imposizione di oneri di servizio pubblico (OSP) sui servizi aerei di linea. Richiamo, al riguardo, il decreto ministeriale n. 61/2013 che, a suo tempo, ha imposto OSP sui collegamenti aerei tra i principali aeroporti sardi e gli scali di Roma e Milano (rotte c.d. CTI) fino al 27 ottobre scorso.
  In linea con l'intendimento di assicurare, anche per gli anni successivi, il diritto dei cittadini sardi alla continuità territoriale, con decreto ministeriale n. 91/2017 sono quindi stati imposti, a partire dal 27 ottobre 2017, nuovi OSP sulle rotte CTI, introducendo, rispetto al precedente regime regolatorio, le modifiche ritenute necessarie in considerazione delle attuali esigenze di mobilità della popolazione interessata e a favorire lo sviluppo della Sardegna.
  Del nuovo regime onerato, e delle discendenti gare europee per l'affidamento dei servizi, è stata correttamente informata, già in data 24 marzo 2017, la Commissione europea la quale, pur riservandosi ulteriori e più approfondite valutazioni sui servizi onerati, il successivo 9 maggio ha autorizzato la pubblicazione sulla GUUE delle note informative dell'imposizione di OSP e delle relative gare.
  In esito, poi, all'approfondito studio della documentazione trasmessa, la Commissione ha richiesto alla Regione Sardegna ulteriori chiarimenti sulla ratio dei nuovi OSP e, in particolare, sulle necessità che sottendono l'aumento, rispetto alla vigente imposizione, delle frequenze minime, della capacità offerta, delle tariffe agevolate massime e della compensazione finanziaria. Ne è derivato, da allora, un fattivo dialogo tra il MIT, la Regione Sardegna e la Commissione europea, proprio per individuare le forme impositive più opportune e in linea con la normativa di riferimento; ciò anche al fine di procedere, ove necessario, alla revisione dei servizi onerati. Circostanza, quest'ultima, già prevista dai bandi di gara, che tengono conto della possibilità di rivedere il servizio onerato in presenza di fatti successivamente intervenuti quali sono, certamente, le osservazioni della Commissione europea.Pag. 79
  Su tali basi, al fine di consentire alla Regione Sardegna di individuare le soluzioni più idonee a contemperare l'accresciuta esigenza di mobilità dell'utenza con il pieno rispetto della normativa comunitaria e delle indicazioni della Commissione, il MIT, con decreto ministeriale n. 498 del 25 ottobre 2017, ha deciso di sospendere gli effetti del nuovo regime onerato di cui al citato decreto ministeriale n. 91/2017 e di estendere la validità del precedente regime impositivo di cui al detto decreto ministeriale n. 61/2013 fino all'approvazione di una soluzione condivisa con la Commissione europea. Ciò ha determinato, in particolare, la proroga dei precedenti regimi convenzionali.
  Stante tale proroga, sono in ogni caso del tutto assenti i paventati rischi di «isolamento» della Regione. Per quanto riguarda i rischi di un aumento dei costi già preventivati risulta che la Regione Sardegna abbia adottato le misure necessarie per scongiurare siffatte problematiche segnalate, tant’è che Blu Air sta esercitando i servizi onerati da e per Alghero.

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ALLEGATO 2

5-12649 Bruno: Tempi previsti per il completamento della tratta ferroviaria Ferrandina-Matera.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  La linea ferroviaria Ferrandina - Matera La Martella collegherà la città di Matera alla rete ferroviaria nazionale, e quindi alle città di Salerno/Napoli – porte di accesso del mezzogiorno al sistema Alta Velocità – e Taranto, attraverso la linea Battipaglia-Potenza Metaponto- Taranto.
  Come è noto, negli anni passati sono state realizzate gran parte delle opere civili relative alla nuova linea a semplice binario Ferrandina - Matera La Martella (circa 20 km); successivamente, l'opera è stata parzialmente definanziata.
  Il progetto della nuova linea Ferrandina-Matera La Martella, del costo di 255 milioni di euro, prevede il completamento della tratta ferroviaria Ferrandina-Matera La Martella, e il collegamento diretto tra la nuova linea Ferrandina - Matera e la linea Potenza - Metaponto in direzione Potenza, la cosiddetta Lunetta Ferrandina.
  Considerando le risorse già allocate per l'intervento nell'Aggiornamento 2016 del Contratto di Programma 2012/2016 - Parte Investimenti pari a 45 milioni di euro, con i 210 milioni di euro destinati all'opera dall'articolo 1, comma 591, della legge di Bilancio 2017 è stata garantita l'intera copertura finanziaria dell'intervento, sino a Matera La Martella.
  Grazie all'attribuzione delle nuove risorse disposte con la citata legge, si rende quindi possibile riavviare l'esecuzione dell'opera, unico progetto di RFI precedentemente incluso tra gli oltre 800 investimenti di cui all'Anagrafe delle opere incompiute di interesse nazionale.
  Inoltre, sono in corso lavori manutentivi sostanzialmente concentrati nella galleria Miglionico, lungo la linea e nella stazione di La Martella. Contestualmente si sta procedendo nella progettazione definitiva della Lunetta Ferrandina e all'adeguamento di quella afferente l'intera tratta.
  Ultimate le progettazioni nel 2018, saranno acquisite le necessarie autorizzazioni e nel 2019 potranno essere svolte le attività negoziali. L'avvio dei lavori è previsto nel 2020. Attualmente, lo scenario di attivazione all'esercizio commerciale del collegamento Ferrandina - Matera La Martella su infrastruttura nazionale è previsto al 2022.

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ALLEGATO 3

5-12650 Franco Bordo: Ripristino dei servizi al cittadino nella stazione ferroviaria di Casalmaggiore (CR).

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In merito alla stazione ferroviaria di Casalmaggiore, RFI riferisce che si tratta di una Stazione Silver sulla Linea Piadena - Parma con 300 viaggiatori/giorno e gestita in telecomando dal gennaio 2013.
  Il bar ha chiuso nel 2013, e successivamente non si è avviata alcuna procedura di gara per locazione in quanto non è stata ricevuta alcuna richiesta in tal senso.
  La biglietteria, gestita da Trenord, è chiusa dal 2007 ma la medesima società non ha ricevuto alcuna richiesta di riapertura.
  Quanto ai servizi igienici in stazione a Casalmaggiore, questi sono stati chiusi anche a seguito dei continui vandalismi.
  Tuttavia, RFI segnala che la pulizia dei locali e dei marciapiedi viene effettuata tutti i giorni dal lunedì al venerdì e recentemente sono state anche installate nuove sedute in sala d'attesa e nuovi cestini sui marciapiedi.
  A fine gennaio 2015 è stata eseguita la tinteggiature della sala di attesa ed è in programma una nuova tinteggiatura entro la fine del corrente mese, così come il ripristino di alcune parti esterne al fabbricato viaggiatori. Inoltre, è prevista a breve la sostituzione delle lampade della sala di attesa e del fabbricato con nuova illuminazione a led. Sempre entro un paio di settimane verrà effettuata la programmata pulizia dei binari.

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ALLEGATO 4

5-12651 Tullo: Ripresa dei lavori concernenti il nodo ferroviario di Genova.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  Il progetto Potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole (Nodo di Genova) è parte del Progetto prioritario Asse ferroviario Lione/Genova-Basilea-Duisburg- Rotterdam/Anversa.
  In estrema sintesi, la realizzazione del progetto consentirà, nella configurazione definitiva, di quadruplicare i binari lungo la direttrice costiera da Genova Voltri a Genova Sampiedarena tramite il prolungamento dell'esistente Bretella di Voltri (area 01 Voltri-Pegli, area 02 prolungamento Bretella, area 03 Sampierdarena) e di sestuplicarli (area 04 Principe-Brignole) tra le stazioni di Genova Piazza Principe e Genova Brignole.
  Inoltre, è previsto il riassetto degli impianti di stazione di Genova Brignole, Genova Terralba, Genova Voltri e Genova Sampierdarena, nonché i necessari adeguamenti tecnologici al fine di ottimizzare gli impianti per la fluidificazione dei traffici e la realizzazione di nuovi impianti di sicurezza e controllo con Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACC-M).
  Il progetto, già previsto nel Contratto di Programma 2012-2016, è stato confermato nel nuovo CdP - Investimenti 2017-2021 con il medesimo costo dell'investimento pari a 642,4 milioni di euro e assicurando così integrale copertura finanziaria al progetto, ivi compresi gli interventi di inserimento della stazione di Genova Piazza Principe nell'ACC-M di Nodo (estensione di perimetro), nonché le opere relative alla sistemazione definitiva del PRG di Voltri.
  Per quanto riguarda, poi, il recesso contrattuale con l'appaltatore principale del Progetto Nodo di Genova, a seguito di tale recesso ad agosto scorso è stata avviata l'attività negoziale di riappalto dei lavori riguardanti principalmente le opere civili.
  La relativa gara di appalto è quindi in pieno svolgimento e l'affidamento al nuovo appaltatore e la contestuale consegna dei lavori è prevista entro il primo trimestre 2018.
  Con riferimento ai lavori del Progetto Nodo di Genova, sono in corso alcuni interventi complementari mentre gli interventi di tipo impiantistico/tecnologico sui principali impianti di stazione partiranno dall'inizio del 2018.
  Gli obiettivi attesi di attivazione del Quadruplicamento Genova Voltri - Genova Sampierdarena e del Sestuplicamento Genova Piazza Principe - Genova Brignole/Terralba sono previsti entro dicembre 2021.