VII Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 5 aprile 2017
CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 5 aprile 2017
798.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
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SEDE REFERENTE

  Mercoledì 5 aprile 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI. – Interviene il Ministro dello sport, Luca Lotti.

  La seduta comincia alle 9.05.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, comunica che il deputato Giuseppe Civati ha cessato di far parte della Commissione.

Modifiche al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, in materia di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e delle federazioni sportive nazionali.
C. 3960, approvata dal Senato.

(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

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  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori è garantita anche dal circuito chiuso.

  Maria COSCIA (PD), relatrice, illustra la proposta di legge C. 3960, già atto Senato n. 361-A, composta da 5 articoli, ricordando che essa è stata esaminata in sede referente dalla 7a Commissione permanente dal 28 gennaio 2014 al 30 settembre 2015. Tale proposta inerisce al CONI, che – come noto – è l'ente pubblico italiano che disciplina, regola e gestisce le attività sportive nazionali. Esso fa riferimento sul piano internazionale al Comitato Olimpico internazionale, mentre sul piano interno riunisce le federazioni sportive di ciascuna disciplina. Non ritiene necessario entrare nel dettaglio dell'organizzazione e delle minute funzioni del CONI, quale espressione dell'autonomia dell'ordinamento sportivo, giacché la proposta di legge contiene due disposizioni (gli articoli 1 e 2) volte a introdurre il principio di un tetto ai mandati del Presidente e degli altri componenti della Giunta nazionale del CONI a tre mandati quadriennali; e del medesimo principio per i presidenti delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate. A quest'ultimo proposito, segnala che l'articolo 2 della proposta di legge approvata dal Senato (che reca una novella all'articolo 16 del decreto legislativo n. 242 del 1999) prevede che a tale principio debbano adeguarsi gli statuti delle federazioni. Qualora tali statuti prevedano il voto per delega, il medesimo articolo 16, come novellato, dispone che, onde consentire una più ampia partecipazione alle assemblee, il CONI dovrà stabilire con proprio provvedimento i principi generali per l'esercizio del voto per delega, in particolare per evitare concentrazioni di deleghe di voto mediante la fissazione in 5 del numero di deleghe conferibili alla stessa persona. Il medesimo articolo 16, come novellato, prevede anche che – in mancanza di adeguamento – il CONI può nominare un commissario ad acta onde disporre tali modifiche. L'articolo 3 della proposta di legge è volto ad aggiungere un articolo 3-bis alla legge n. 189 del 2003 e, dunque, a introdurre una disposizione sugli organi del Comitato italiano paralimpico. Tali organi sono: il Consiglio nazionale, la Giunta nazionale, il Presidente, il Segretario generale e il Collegio dei revisori dei conti. Anche in questo caso, si prevede un limite di 3 mandati quadriennali per tali organi, limite che vale anche per le federazioni sportive nazionali paralimpiche. Anche in questa materia è previsto il meccanismo dell'adeguamento degli statuti in mancanza della nomina del commissario ad acta. L'articolo 4 reca le abrogazioni, mentre l'articolo 5 fissa in 4 mesi il termine entro cui devono essere adottati i provvedimenti del CONI attuativi della legge, prevedendo che in mancanza provvede, in via sostitutiva, l'autorità di governo competente in materia.

  Marisa NICCHI (MDP) ritiene giusto prevedere un tetto al numero dei mandati. Tuttavia reputa che il terzo mandato dovrebbe essere previsto solo in presenza di congrue motivazioni. Sostiene poi che Governo e Parlamento dovrebbero dedicare attenzione non solo e non tanto ai «piani alti» del mondo sportivo. Presso la Commissione pendono altre proposte di legge che interessano il corpo vivo dello sport italiano e la sua funzione sociale. Tra queste la proposta C. 1680, la cui ripresa coglie l'occasione per sollecitare.

  Maria Valentina VEZZALI (SC-ALA CLP-MAIE) sottolinea l'opportunità di fissare finalmente un «anno zero» per procedere al rinnovo delle cariche degli organi del CONI e delle federazioni. Associandosi alla collega Nicchi, rappresenta la necessità di porre nuove regole per lo sport, non solo a livello dirigenziale ma anche, e soprattutto, con riguardo ai sacrifici degli atleti e delle loro famiglie. Si riferisce, in particolare, a quanti accedono al mondo delle gare, allenandosi in palestre periferiche fatiscenti e in ambienti sportivi degradati. Gli interventi normativi dovrebbero riguardare maggiormente gli investimenti strutturali. A tale riguardo, considera già incoraggiante il fatto che sia stato nominato un Ministro dello sport.

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  Laura COCCIA (PD) auspica che il processo di rinnovo cui si sta dando l'avvio assicuri quanto prima la presenza di un maggior numero di donne nella dirigenza sportiva. Ricorda che attualmente 45 posti da dirigente sono occupati da 45 uomini. Sottolinea che ciò si pone in netta contraddizione con i risultati sportivi conseguiti dalle donne, anche in termini di numero di medaglie vinte.

  Simone VALENTE (M5S) apprezza l'avvio di una discussione che però appare già tardiva, poiché l'intervento normativo giunge quando molte cariche sono già state rinnovate. A tale proposito, esprime alcune perplessità sul tetto di 3 mandati. Rispetto a questa previsione ritiene che occorrerebbe una maggiore riflessione, soprattutto in considerazione di quanto previsto all'articolo 5, circa la possibilità di affidare ulteriori due mandati per coloro che si trovano già in carica alla data di entrata in vigore della legge. Tale circostanza comporterebbe, infatti, che per alcuni dirigenti in carica già da 20 o 24 anni, il rispettivo mandato arriverebbe a superare 30 anni di durata. Si riserva di ritornare su questo aspetto nel corso delle prossime sedute, proponendo soluzioni diverse finalizzate a prevedere l'ingresso nel mondo sportivo di una classe dirigente completamente rinnovata e, possibilmente, lontana dalla politica. Suggerisce, infine, che vengano svolte audizioni volte ad approfondire questa tematica.

  Stefano BORGHESI (LNA) intende soffermarsi sul contenuto delle disposizioni transitorie. Si dichiara favorevole a fissare un numero massimo di mandati, a patto che il rinnovo avvenga subito. In base alle norme in esame, infatti, il ricambio effettivo non potrebbe essere realizzato prima di una decina anni. Un tempo così lungo non è utile se si vuole dare un vero segnale di cambiamento, come sembrerebbe essere nello spirito della proposta.

  Bruno MURGIA (Misto) valuta positivamente le disposizioni, ma ritiene eccessivi dodici anni di mandato. Ritiene che l'opportunità del terzo mandato vada attentamente valutata. Condivide le osservazioni della collega Vezzali in merito alla necessità di interventi normativi a sostegno di chi pratica lo sport.

  Il Ministro Luca LOTTI si riserva di intervenire nel corso della discussione che si svolgerà nelle prossime settimane. Ricorda che il testo è frutto di un lungo e approfondito lavoro svoltosi al Senato. Condivide alcune delle perplessità espresse dai deputati, tuttavia ritiene importante fissare un punto di partenza per iniziare a modificare il quadro attuale.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 9.25.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 5 aprile 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI.

  La seduta comincia alle 14.05.

Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo.
Nuovo testo C. 3831 La Marca e abbinata.

(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 aprile 2017.

  Camilla SGAMBATO (PD), relatrice, formula una proposta di parere favorevole.

  La Commissione approva all'unanimità.

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Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico.
Nuovo testo unificato C. 302 Fiorio e C. 3674 Castiello.

(Parere alla XIII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere Favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 aprile 2017.

  Luigi DALLAI (PD), relatore, formula una proposta di parere favorevole.

  La Commissione approva all'unanimità.

  La seduta termina alle 14.10.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 5 aprile 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI.

  La seduta comincia alle 14.10.

Modifica all'articolo 10 della legge 23 marzo 1981, n. 91, in materia di proprietà e organizzazione delle società sportive professionistiche.
C. 2202 Attaguile e C. 2707 Coccia.

(Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 4029 Brignone).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 9 marzo 2016.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, ricorda che nella seduta del 9 marzo 2016 era stata abbinata la proposta di legge C. 2707 Coccia. Poiché verte su medesima materia, si abbina oggi altresì la proposta di legge C. 4029 della collega Brignone ed altri.

  Tamara BLAZINA (PD), relatrice, sottolinea che le proposte di legge, pur vertendo sulla medesima materia, recano contenuti molto compositi e diversi tra loro. Di tale diversità si dovrà tenere conto nella discussione. Ritiene necessario lo svolgimento di audizioni dei soggetti coinvolti dalle modifiche normative introdotte dalle disposizioni.

  Simone VALENTE (M5S) si associa alla proposta di audizioni della collega Blazina, non per allungare i tempi della discussione, ma per approfondire i temi da trattare che non riguardano solo il mondo del calcio, ma anche altre discipline professionistiche.

  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.15.

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 5 aprile 2017. — Presidenza della presidente Flavia PICCOLI NARDELLI.

  La seduta comincia alle 14.15.

Schema di decreto legislativo recante revisione della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.
Atto n. 400.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 aprile 2017.

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  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, dopo aver ricordato i passaggi dell'iter del provvedimento, comunica che è in distribuzione una proposta di parere favorevole con condizione, formulata dal relatore Rampi.

  Tamara BLAZINA (PD) esprime soddisfazione per il fatto che, con l'approvazione di questo decreto legislativo e con quello sui contributi diretti all'editoria, approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 24 marzo scorso, si stia per concludere il processo di riforma della materia. Rileva la permanenza di alcuni profili critici, emersi anche nel corso dell'audizione svoltasi ieri ma si dice fiduciosa che tutte le questioni sollevate saranno adeguatamente affrontate nel parere.

  Umberto D'OTTAVIO (PD) sottolineata l'utilità dell'audizione svoltasi nella giornata di ieri e auspicato che i giornalisti tornino a esercitare con rigore e professionalità la loro importante funzione di racconto dei fatti e del lavoro dei parlamentari (eventualmente aiutandoli a far meglio), crede che l'esame sin qui svolto abbia ben rappresentato l'importanza che la Commissione annette al ruolo dell'Ordine dei giornalisti. Ritiene che la riduzione del numero dei consiglieri possa contribuire a renderne più efficace il funzionamento.

  Antonio PALMIERI (FI-PdL) crede anch'egli che relatore e Commissione tutta abbiano ben lavorato sin qui: i contenuti della condizione posta alla proposta di parere sono condivisibili. Resta il sommo rammarico per il mancato esercizio della delega in ordine alla riforma del contenzioso disciplinare dei giornalisti. Si tratta di un fatto paradossale e censurabile, dal momento che il Governo dapprima si è fatto conferire una delega e poi non l'ha sfruttata. Si aspetta che a tale contraddizione di metodo e di merito la Commissione dia il dovuto risalto.

  Marisa NICCHI (MDP), si associa al collega Palmieri nello stigmatizzare il mancato esercizio della delega sul contezioso disciplinare dei giornalisti. La credibilità dell'informazione e di chi la fa si regge anche sulla celerità dei contenziosi, per i quali continuano a rimanere in vigore ben cinque gradi di giudizio. Ciò in netto contrasto con le previsioni del decreto-legge sull'immigrazione, nel quale i richiedenti asilo vengono invece privati di un grado di giudizio.

  Giorgio LAINATI (SC-ALA CLP-MAIE) comprende i colleghi Palmieri e Nicchi, ma ritiene che non si tratti di una circostanza così allarmante.

  Roberto RAMPI (PD), relatore, ripercorsi in sintesi i contenuti della sua proposta di parere, conferma che essa tiene conto delle osservazioni emerse non solo nel corso del dibattito, ma anche nell'audizione svoltasi ieri. Anch'egli avrebbe apprezzato che il Governo avesse esercitato la delega sul contenzioso disciplinare: deve però rimarcare che sarebbe forzato sostenere che sia stato proprio l'Esecutivo a sollecitarla. Tutta la legge n. 198 scaturisce da una proposta d'iniziativa parlamentare e, pertanto, rispetto al mancato esercizio di una delega ivi contemplata non si può che prenderne atto. Ciò, tuttavia, non costituisce un'accettazione passiva della volontà del Governo.

  Luigi GALLO (M5S) tiene a precisare che sinora i deputati del Movimento 5 Stelle si sono tenuti alla larga dal dibattito, giacché da sempre sono contrari all'Ordine dei giornalisti e in favore della sua abolizione. Ricorda altresì che prima di arrivare all'approvazione della legge n. 198 era stata lungamente esaminata in Commissione una proposta di legge a prima firma Brescia, che fu inopinatamente respinta, poiché all'ultimo minuto pervenne la proposta di maggioranza. Questo distacco non verrà a cessare oggi. Si riserva di leggere la proposta di parere con maggiore attenzione onde intervenire in sede di dichiarazioni di voto.

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  Flavia PICCOLI NARDELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.45.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 20 alle 20.10.