CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 31 gennaio 2017
758.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Delegazione presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa
COMUNICATO
Pag. 3

   Martedì, 31 gennaio 2017. – Presidenza del presidente Michele NICOLETTI.

  La seduta comincia alle 14.50.

Comunicazioni del Presidente.

  Michele NICOLETTI, presidente, ringrazia i colleghi intervenuti.
  Informa che domani avrà inizio, dinanzi alle commissioni affari costituzionali ed esteri della Camera, l'esame della proposta di legge relativa alla modifica della legge istitutiva della Delegazione, che ha lo scopo di sistematizzarne l'attività e i compiti, con particolare riferimento anche all'adozione di un Regolamento interno, sempre più necessario in relazione a varie questioni, tra cui quelle legate al rinnovo annuale della Delegazione e al ruolo dei titolari e i supplenti.
  Ritiene poi necessario svolgere alcune considerazioni in merito a casi di presunta corruzione, che hanno coinvolto alcuni membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, anche italiani. A tale riguardo, il Bureau, su proposta del Presidente Agramunt, ha chiesto la revisione delle norme interne dell'Assemblea con particolare riferimento al codice di condotta, che risulta inadeguato. In secondo luogo si è dato maggiore rilevanza al ruolo del GRECO, la piattaforma specificatamente dedicata alla lotta alla corruzione nell'ambito della dimensione governativa. In terzo luogo si è deciso l'avvio di un'indagine indipendente per accertare eventuali responsabilità personali e chiarire anche ingiuste accuse. A tale riguardo, comunica l'iniziativa assunta dal collega Presidente della Delegazione francese che, con una lettera, esprime il pieno supporto per questa iniziativa. Ritiene che anche la Delegazione italiana debba esprimere il proprio orientamento su questo tema.
  La decisione in merito all'istituzione di tale organo esterno ed indipendente sarà assunta nel prossimo Bureau previsto a Madrid.
  Ricorda infine che la vicenda che ha riguardato l’ex parlamentare italiano Luca Volontè lo ha per il momento visto assolto dall'accusa di corruzione, mentre è rimasta in piedi quella di riciclaggio di denaro.
  Comunica inoltre le decisioni che sono state assunte in merito alla questione della Turchia: nell'ambito della prossima Sessione di aprile sarà infatti riproposto un dibattito sul tema ed inoltre la Commissione Monitoraggio ha riaperto l'apposita procedura su questo Paese.
  Ricorda infine di aver proposto un Summit sul ruolo e le funzioni del Consiglio d'Europa in un momento storico, politico ed internazionale così delicato. Su questa proposta ha chiesto un parere a varie Delegazioni all'interno dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa e vorrebbe quindi avere anche il parere della Delegazione italiana.

  Il deputato Manlio DI STEFANO (Movimento 5 stelle) ritiene importante rendere Pag. 4evidente la disponibilità della Delegazione a voler chiarire tutta la vicenda di corruzione che ha riguardato anche il parlamentare italiano Volontè, affinché le esigenze di trasparenza siano messe al primo posto.

  Il senatore Sergio DIVINA (LN-AUT) ritiene importante definire bene il quadro, in quanto il caso Volontè dovrà essere chiarito in primo luogo dalla magistratura. Bisogna ricordare che l'intera vicenda è nata quando la giornalista Gabanelli pretese di fare un servizio sul Nagorno-Karaback senza chiedere le necessarie autorizzazioni per l'ingresso in quel territorio. Dopo aver ricevuto il diniego da parte dell'Azerbaijan a recarvisi, è partita la trasmissione relativa al caso Volontè ed è stata organizzata una sorta di guerra verso quel Paese, con un servizio televisivo che dà un'immagine gravissima dell'intera istituzione Consiglio d'Europa. Condivide quindi l'iniziativa del Presidente in merito alla corretta informazione sull'attività parlamentare svolta in sede internazionale. Ancora ieri c'era stato un articolo sul Corriere della sera sempre a firma Gabanelli. Ritiene che la giustizia debba far il suo corso senza «giudizi paralleli».

  La deputata Eleonora CIMBRO (PD) ritiene che l'attività di lobby posta in essere dall'Azerbaijan sia piuttosto discutibile dal punto di vista etico.

  La deputata Deborah BERGAMINI (Forza Italia) osserva che si dovrebbero regolare le attività di lobbying, che riguardano spesso non solo i politici ma anche i funzionari. Troppo spesso si fa morale senza sistematizzare il problema. Purtroppo si parla sempre di responsabilità degli eletti e mai delle istituzioni. Per volontà o per negligenza questo aspetto non è mai stato trattato all'interno dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

  La senatrice Adele GAMBARO (ALA) concorda con le osservazioni della collega Bergamini. Condivide l'iniziativa del Presidente di programmare un Summit sul ruolo del Consiglio d'Europa.

  Il deputato Andrea RIGONI (PD) ritiene che la vicenda Volontè non debba coinvolgere tutta l'istituzione e debba essere precisato che la Delegazione italiana ha sempre espresso liberamente la propria opinione senza farsi influenzare da nessuno. Ritiene quindi, come ha detto il Presidente, che la posizione della Delegazione debba essere pacata ma ferma. Deve essere riaggiornato il meccanismo di controllo. Condivide l'idea del Summit proposto dal Presidente.

  Michele NICOLETTI, presidente, conclude il dibattito svoltosi comunicando che scriverà una lettera a nome della Delegazione italiana, nella quale si esprimerà sostegno per l'iniziativa assunta dal Presidente Agramunt, volta all'istituzione di una Commissione indipendente per far luce sull'argomento, chiedendo al tempo stesso di riaggiornare e mettere a punto i meccanismi di controllo sull'attività di lobby. In particolare sosterrà l'intenzione della Delegazione italiana di avviare ogni forma di collaborazione necessaria ai fini della trasparenza e della difesa della dignità del proprio lavoro.
   Ricorda le iniziative già calendarizzate della Delegazione ed in particolare quella prevista domani e dopodomani, su input dell'onorevole Cimbro, su «giovani contro la corruzione».

  La deputata Deborah BERGAMINI (Forza Italia) chiede che si possa svolgere l'audizione del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, che ha tra l'altro appena preparato un documento sulle priorità del Parlamento europeo.

  Michele NICOLETTI, presidente, concorda pienamente sull'iniziativa, ricordando, peraltro, che già il presidente Schultz fu audito subito dopo la sua elezione. Ringrazia quindi tutti per il loro contributo.

  La seduta termina alle 15.40.

Pag. 5Pag. 6