CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 18 ottobre 2016
710.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
ALLEGATO

ALLEGATO

COMUNICAZIONI DELLA PRESIDENTE SULLA MISSIONE SVOLTA A BRUXELLES, L'11 OTTOBRE 2016

  La riunione interparlamentare, avente ad oggetto il tema dei settori culturali e creativi dell'UE, è stata organizzata dalla Commissione cultura e istruzione del Parlamento europeo. Essa ha registrato la partecipazione di 31 parlamentari nazionali provenienti da 18 Stati membri. La delegazione italiana era composta dalla presidente della Commissione Cultura della Camera Piccoli Nardelli (PD), dall'onorevole Valente (M5S), nonché dal vicepresidente della Commissione istruzione pubblica e beni culturali del Senato Conte (Area popolare) e dal senatore Liuzzi (Gruppo Conservatori e Riformisti).
  L'incontro è stato introdotto dalla Presidente della Commissione cultura del PE Silvia Costa, la quale ha evidenziato l'impegno del Parlamento europeo per mettere la cultura al centro dell'agenda europea e renderla una priorità politica della Commissione Juncker. La Presidente Costa ha in particolare richiamato la proposta per il riconoscimento del 2018 come Anno europeo del patrimonio culturale; la comunicazione della Commissione in materia di «diplomazia culturale»; l'attenzione alle industrie culturali e creative, riconosciute come importante fattore di innovazione e crescita economica; il tema delle skills e della necessaria valorizzazione delle competenze trasversali; la necessità di far tesoro dell'esperienza delle capitali europee della cultura, che ha prodotto nuove forme di valorizzazione delle città. L'onorevole Costa ha inoltre evidenziato il ruolo del dialogo culturale nell'ambito delle politiche migratorie e si è particolarmente soffermata sul tema dei finanziamenti alla cultura, richiamando la necessità, a fronte del crollo dei consumi culturali, di investimenti e risorse aggiuntive per riconoscere le specificità e la creatività europea.
  Nella sessione introduttiva si sono quindi svolti gli interventi del Direttore generale per i media, l'audiovisivo ed il copyright del Ministero della cultura della Repubblica slovacca, Anton Skreko, in rappresentanza della Presidenza di turno del Consiglio dell'UE, e della Direttrice generale per l'educazione e la cultura della Commissione europea, Martine Reichters.
  Il rappresentante slovacco ha assicurato, a nome della Presidenza, il sostegno agli investimenti su cultura e creatività e l'impegno nei negoziati sulle proposte presentate dalla Commissione in materia di tutela della proprietà intellettuale, in particolare relative alla portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti on-line e al copyright. La Direttrice generale della Commissione, richiamando una recente comunicazione in materia, si è soffermata sul ruolo delle piattaforme on-line nella creazione di valore aggiunto digitale. Con riferimento al tema delle industrie culturali e creative, la relatrice ha evidenziato la necessità di un approccio orizzontale e trasversale per determinare la nozione di «industrie culturali e creative» e ha richiamato gli sforzi della Commissione per dotare il settore di fondi adeguati, che tuttavia non sempre corrispondono ad analoga sensibilità dei Ministri dell'economia degli Stati membri. La Direttrice ha infine introdotto i temi della formazione, osservando come la creatività debba far parte dei percorsi scolastici, e del coinvolgimento dei giovani, richiamando anche l'impegno della Commissione per creare un network di imprenditori creativi giovani. Pag. 151
  L'incontro si è quindi articolato in due sessioni, dedicate rispettivamente alle Strategie per la promozione dei settori culturali e creativi, e a Promuovere l'impegno dei cittadini nella cultura.
  La prima sessione è stata introdotta da un esperto, Vincent Lepage, Direttore del Programma Creative Vallonia. Tale programma, giudicato esemplare dalla Commissione europea e finanziato con fondi europei, è finalizzato non solo a sostenere l'industria creativa, ma anche a rivitalizzare l'economia della regione grazie ad un approccio fondato sulla creatività. In considerazione dei positivi risultati del progetto e dell'originalità del suo approccio, la Commissione europea ha attribuito alla Vallonia (oltre che alla Toscana) il marchio di distretto creativo europeo.
  Nell'ambito della sessione sono intervenuti anche alcuni parlamentari nazionali che hanno illustrato le iniziative adottate nei rispettivi Paesi a sostegno delle industrie culturali e creative. Il rappresentante dell'Assemblea nazionale francese Patrick Bloche ha richiamato alcuni recenti interventi normativi volti a ribadire la libertà della creazione artistica e il sostegno alla diffusione della cultura, attraverso in particolare la tutela dei diritti degli artisti nell'era digitale, il rafforzamento dei diritti sociali e previdenziali degli artisti dello spettacolo, le politiche volte a raggiungere nuovi pubblici, gli sforzi per conciliare la fruizione della cultura con i ritmi di vita (ad esempio intervenendo sugli orari di apertura di musei e mediateche), l'introduzione di meccanismi di credito d'imposta per incoraggiare la produzione culturale. La parlamentare portoghese Edite Estrela, ricordando che in Portogallo il settore culturale e creativo occupa il terzo posto nel contributo al PIL, ha evidenziato la crescita e il ruolo socio-economico di tale settore, oltre che gli effetti positivi sui settori tradizionali. Il Portogallo ha adottato molte misure a favore delle industrie culturali e creative, anche di natura simbolica, dall'inclusione dei media nella sfera della cultura, alla valorizzazione dello statuto dell'artista, all'apertura al digitale terrestre, all'introduzione di una carta per la cultura a favore dei cittadini portoghesi. Anche la rappresentante estone Heidy Purga ha sottolineato l'influenza dell'industria creativa sui settori tradizionali e ha illustrato le misure adottate sin dal 2004 in Estonia per lo sviluppo del settore, attraverso iniziative di formazione, il sostegno alle start-up e alle esportazioni. Il parlamentare rumeno Florin-Alexandru Alexe ha illustrato la positiva esperienza di specifiche iniziative nel settore musicale in Romania, nella cui organizzazione sono stati coinvolti Governo, realtà locali e società civile. La rappresentante del Bundestag tedesco Herlind Gundelach ha richiamato la creazione in Germania nel 2007 di un apposito organismo incaricato di incentivare la cooperazione tra l'economia creativa e gli altri settori. Dal 2016 inoltre sarà operativa un'altra struttura che dovrà supportare l'industria creativa in materia di comunicazione, esportazioni e attraverso la promozione del rapporto tra cultura, lavoro e società civile. La parlamentare si è quindi soffermata su specifici progetti di singole regioni, richiamando in particolare le iniziative adottate dalla regione di Amburgo per sostenere la creatività locale.
  Nel corso della sessione sono inoltre intervenuti gli europarlamentari Luigi Morgano (Italia, S&D) e Bogdan Wenta (Polonia, PPE), rapporteur, rispettivamente, sul progetto di relazione su una politica coerente dell'UE per le industrie culturali e creative, in corso di in corso di esame presso le Commissioni cultura e industria del Parlamento europeo, e sulla risoluzione in materia di film nell'era digitale, già approvata dalla plenaria del Parlamento.
  Il primo, richiamando i punti principali del progetto di relazione, ha evidenziato la necessità di una definizione chiara di «industria culturale e creativa», che non lasci spazio ad ambiguità interpretative, e di predisporre un quadro europeo coerente e di lungo termine per il settore, che tenga conto naturalmente delle nuove sfide digitali. L'onorevole Morgano si è inoltre soffermato sul ruolo che le industrie creative Pag. 152possono svolgere nell'ambito della «diplomazia culturale» e sul positivo impatto sociale ed economico dello sviluppo del settore, in termini in particolare di riduzione della disoccupazione giovanile e di contributo alla reindustrializzazione.
  L'onorevole Wenta ha invece richiamato il tema del sostegno alla creatività degli autori attraverso, da un lato, adeguati interventi fiscali e finanziari (anche con il coinvolgimento della Banca europea degli investimenti) e, dall'altro, una più efficace tutela della proprietà intellettuale.
  La seconda sessione, sulla promozione dell'impegno dei cittadini nella cultura, è stata introdotta da un'esperta italiana, Cristina Da Milano, in rappresentanza dell’European Centre for Cultural Organization and Management (ECCOM), organismo con sede a Roma che dal 1995 svolge attività nei campi dell'analisi e della progettazione culturale. La relatrice si è in particolare soffermata sul tema dell’audience development, che presuppone progetti mirati, da un lato, all'allargamento del pubblico tradizionale e al rafforzamento dei legami con quest'ultimo e, dall'altro, alla diversificazione del pubblico e alla ricerca di nuovi pubblici. L'esperta ha evidenziato la necessità di affrontare tale tema anche attraverso adeguate politiche educative e processi di formazione permanente.
  L'europarlamentare Mircea Diaconu (Romania, ALDE), rapporteur sulla relazione Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l'Europa, ha richiamato l'impegno del Parlamento europeo in vista dell'anno europeo del patrimonio culturale, evidenziando la necessità di una stretta collaborazione con i parlamenti nazionali per la preparazione di tale evento, oltre che del coinvolgimento dell'associazionismo, della società civile, degli enti territoriali. Tale tema è stato ripreso dalla Presidente Costa, che ha sottolineato la necessità di una dimensione europea del patrimonio culturale e ha informato della richiesta del Parlamento europeo di dedicare risorse specifiche, con una linea di bilancio autonoma, per la preparazione di tale evento.
  Nel dibattito è intervenuto tra gli altri il senatore Liuzzi, che ha affrontato i temi di un maggiore accesso del pubblico alle pinacoteche e ai musei, anche attraverso la tecnologia, e del recupero e valorizzazione dei luoghi di archeologia industriale; il senatore ha inoltre richiamato un ordine del giorno approvato quasi all'unanimità al Senato per la messa in onda dei titoli di coda dei film, spesso oscurati nelle emittenti pubbliche e private per lasciare spazio alla pubblicità, iniziativa che potrebbe contribuire a valorizzare le professionalità ed i luoghi della produzione.
  Anche nella seconda sessione sono intervenuti diversi parlamentari nazionali al fine di illustrare le rispettive esperienze e scambiare buone pratiche.
  In apertura del suo intervento, la Presidente Piccoli Nardelli ha manifestato apprezzamento per l'impegno posto in essere dalla Commissione cultura del Parlamento europeo per l'inserimento del patrimonio culturale nella Strategia Europa 2020 e ha espresso il forte sostegno alla proposta diretta a riconoscere il 2018 come anno del patrimonio culturale.
  La relatrice ha quindi ricordato recenti iniziative italiane per la promozione della cultura, richiamando in particolare: il consistente aumento delle risorse nello stato di previsione del Ministero dei beni culturali e il lavoro in corso per la nuova organizzazione del sistema museale italiano; gli investimenti sulla scuola da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, volti a legare mondo della scuola, mondo della cultura e mondo dell'innovazione; gli interventi contenuti nella legge di stabilità per il 2016, tra i quali la Card cultura per i diciottenni e il Fondo triennale contro la povertà educativa. La Presidente si è inoltre soffermata sul successo dell’Art bonus e su una proposta di legge in corso di esame volta alla promozione della lettura.
  Con riferimento al tema delle industrie creative, la relatrice ha preliminarmente affrontato il nodo dei finanziamenti, in particolare nell'ambito del programma Europa creativa, esprimendo sostegno per gli sforzi del Parlamento europeo per un Pag. 153ulteriore incremento delle risorse. La Presidente ha quindi ricordato la proposta di legge in corso di esame presso la Commissione cultura della Camera volta a sostenere tali imprese sin dalla fase di avvio, attraverso in particolare una finanza di favore e una disciplina ad hoc; con riferimento poi alla sfida digitale, che può contribuire in modo significativo al pieno diritto di accesso e di fruizione dei beni culturali, la relatrice ha richiamato il recente esame al Senato della proposta di direttiva in materia di fornitura di servizi di media audiovisivi, che interviene su profili inediti, tra i quali quelli riguardanti i fornitori di piattaforme per la condivisione di video, nella direzione di rafforzare la tutela dei minori e di tutti gli utenti. La Presidente ha quindi preannunciato l'esame da parte della Commissione cultura della Camera del disegno di legge di riforma del cinema e dell'audiovisivo, che costituisce settore vitale delle politiche culturali e della sfera creativa.
  Il parlamentare sloveno Dragan Matić ha quindi sottolineato la storica attenzione della Slovenia per la cultura, confermata dai dati sul numero di associazioni culturali e sull'impiego dei lavoratori nel settore della cultura e che si traduce ad esempio nella previsione di una giornata nazionale per la cultura in cui gli eventi culturali sono gratuiti; il parlamentare si è poi soffermato sul ruolo delle organizzazioni non governative nella promozione della cultura e, richiamando la card cultura italiana a favore dei diciottenni, ha menzionato un'iniziativa slovena volta a fornire gratuitamente ogni anno ai diciottenni un biglietto per l’InterRail (si segnala che analoga proposta è stata recentemente discussa dal Parlamento europeo); il rappresentante rumeno Georgică Severin ha introdotto il tema dell'educazione e della formazione professionale degli operatori del settore culturale e creativo, della precarietà dei lavoratori di tale settore e della carenza di finanziamenti adeguati, richiamando anche la strategia rumena 2016-2020 volta ad aumentare l'accesso all'infrastruttura culturale da parte soprattutto dei giovani, anche attraverso le nuove tecnologie; il parlamentare ceco Jiří Šesták ha infine, posto il tema della cultura popolare, sempre più a rischio in un mondo globalizzato. In proposito, la Presidente Costa ha evidenziato l'attenzione del Parlamento sulla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale anche in vista dell'anno europeo del patrimonio culturale.
  Nelle sue riflessioni conclusive, la Presidente Costa ha ripreso il tema dell’audience development, ovvero dell'accesso del pubblico e della ricerca di nuovi pubblici, arricchendolo con la prospettiva dell’audience engagement, che implica una partecipazione attiva dei cittadini nell'impegno culturale. Ribadendo il valore aggiunto e le potenzialità delle industrie culturali e creative, ha quindi affrontato i temi della formazione e valorizzazione delle competenze, nonché dell'emergere di nuove figure professionali; con riferimento poi ai meccanismi di finanziamento, ha richiamato le opportunità offerte dall'uso dei Fondi strutturali e dal primo bando recentemente pubblicato nell'ambito del sistema di garanzia varato dalla Commissione europea e dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per sostenere le piccole e medie imprese nei settori culturali e creativi attraverso gli istituti finanziari. La Presidente ha quindi osservato il ruolo che può essere svolto dai network e dall'associazionismo per fare fronte alle sfide poste dall'internazionalizzazione e dalla digitalizzazione. Sul tema della digitalizzazione del patrimonio culturale ha richiamato i differenti possibili canali di finanziamento (in particolare Horizon 2020, Agenda digitale, Fondi strutturali, Programma Europeana). L'onorevole Costa ha infine chiuso il suo intervento ricordando il lancio da parte della Commissione europea della seconda fase del progetto «Una nuova narrativa per l'Europa», diretto a dar voce ai giovani per elaborare un nuovo racconto dell'Europa e del suo futuro.