CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 10 marzo 2016
608.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

5-06251 Luigi Gallo: Sull'assegnazione di docenti appartenenti alle categorie protette.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Gli Onorevoli interroganti chiedono al Ministro come si intendano salvaguardare i diritti delle categorie protette in riferimento al Piano straordinario di assunzione di cui alla legge n. 107.
  Si precisa innanzitutto che le precedenze di cui agli articoli 21 e 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nelle procedure di assunzione in ruolo e di assegnazione della sede provvisoria, sono previste per la scelta della sede all'interno della provincia di iscrizione in graduatoria ad esaurimento e/o della provincia assegnata in seguito allo scorrimento delle graduatorie di merito dei concorsi per titoli ed esami.
  Tali disposizioni, che sono riportate nell'allegato A (punti A6 e A7) alla nota n. 20299 del 10 luglio 2015, devono ritenersi applicabili anche a tutte le fasi del succitato piano straordinario di assunzioni.
  Si evidenzia, altresì, che le precedenze di cui alle citate disposizioni della legge n. 104 del 1992 verranno invece riconosciute, come avviene annualmente, nell'ambito delle procedure di mobilità e alle specifiche condizioni previste dal vigente contratto collettivo nazionale integrativo sulla mobilità del personale scolastico di ruolo sia per quanto riguarda la mobilità ordinaria sia per quanto riguarda la mobilità annuale (assegnazioni provvisorie).

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ALLEGATO 2

5-06381 Di Benedetto: Sui ritardi degli stanziamenti per l'edilizia scolastica.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Gli Onorevoli interroganti, in merito all'attuazione del piano d'investimenti cosiddetto «Piano BEI» a favore dell'edilizia scolastica, chiedono quali attività saranno intraprese dalla Struttura di Missione per l'edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (PCM) per superare i ritardi di attuazione degli interventi finanziati.
  Ciò premesso ed acquisiti i necessari elementi di competenza dalla PCM, si forniscono i seguenti chiarimenti.
  Al fine di dare impulso agli interventi di riqualificazione relativi al settore dell'edilizia scolastica, in data 27 maggio 2014, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è stata istituita presso la PCM la «Struttura di Missione per il coordinamento e l'impulso nell'attuazione di interventi di riqualificazione di edilizia scolastica». La Struttura di Missione sta quotidianamente svolgendo tutte le attività relative ai compiti assegnatigli col suddetto decreto, tra le quali: verifica, fino all'annualità 2014, dei precedenti finanziamenti, ridisegno della governance, revisione schede ed implementazione dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica, monitoraggio ed impulso delle linee di intervento denominate #Scuolesicure, Mutui BEI, #Scuolenuove, #Scuolesostenibili-Fondo Kyoto, bando INAIL 2015, applicazione della legge n. 107 del 2015, creazione e esecuzione della nuova linea d'intervento denominata «Scuole Innovative: nuovi edifici per una nuova didattica», 7.000 interventi per la sicurezza dei solai, protocollo con ENEA sulla verifica della qualità degli interventi di efficientamento energetico, ecc.
  In relazione all'attività della Struttura di Missione, a sostegno degli Enti Locali sono state promosse ed attuate tre linee d'intervento sull'edilizia scolastica specifiche per lo sblocco del Patto di stabilità interno per un totale di oltre 300 milioni di euro.
  Inoltre, grazie alla legge di stabilità 2016, sono previsti spazi finanziari per 480 milioni di euro che consentiranno di escludere dai vincoli di finanza pubblica le spese sostenute dagli Enti locali per ulteriori interventi di edilizia scolastica.
  Con riferimento specifico all'attuazione della linea d'intervento denominata «Mutui BEI», si precisa che:
   il termine previsto dal decreto-legge n. 104 del 2013 per l'adozione del primo decreto interministeriale citato dagli Onorevoli interroganti è da considerarsi ordinatorio e, nel caso specifico, il superamento è stato determinato dall'intercorso cambio di Governo, con conseguenti avvicendamenti e tempi necessari all'assegnazione delle relative e necessarie deleghe;
   si specifica, comunque, che in data 29 maggio 2015, quindi entro il prescritto termine, il Ministro ha firmato il decreto sulla Pianificazione triennale nazionale in materia di edilizia scolastica 2015/2017 per 6.368 interventi, la quale per la prima volta fornisce uno strumento programmatico di ampio respiro permettendo azioni rapide ed efficienti su tutto il territorio nazionale;
   a tal riguardo, si precisa che la Struttura ha ricoperto, sin dall'inizio delle trattative con la Banca Europea per gli Pag. 177Investimenti (BEI), il ruolo di facilitatore, svolgendo concrete azioni di coordinamento amministrativo e di impulso nello sviluppo della negoziazione;
   l'operazione ha previsto la creazione di un montante di spesa nazionale al quale si è affiancato l'investimento della BEI. A tal proposito, la Struttura di Missione ha partecipato alla creazione di questo montante apportando i 244 milioni di euro di investimenti previsti dall'articolo 48, comma 1, del decreto-legge n. 66 del 2014 (convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89);
   a conclusione delle trattative, in data 23 luglio 2015, è stato sottoscritto il Protocollo per il finanziamento del Piano Edilizia Scolastica BEI e in data 29 luglio 2015 è stato siglato il Contratto di progetto del Piano Edilizia Scolastica BEI;
   si riferisce che il decreto interministeriale è stato adottato da tutti i Ministeri competenti, nella fattispecie MIUR, MIT e MEF, in data 1o settembre 2015 e che a detto adempimento fa riferimento la comunicazione ANAC citata dagli Onorevoli interroganti.

  In ordine all'attuazione della linea d'intervento denominata «Otto per mille», citata dagli Onorevoli interroganti, si specifica che in relazione ai fondi relativi all'anno 2014:
   in data 31 dicembre 2014 si è conclusa la raccolta degli oltre 2.200 progetti presentati dagli Enti locali;
   in data 29 gennaio 2015 è stata istituita la Commissione per la valutazione tecnica degli interventi presentati;
   in data 11 febbraio 2015, la Commissione si è insediata per l'inizio delle attività e, dato l'elevato numero di progetti presentati dalle amministrazioni locali, i lavori si sono conclusi in data 23 giugno 2015; la Commissione, infatti, ha esaminato oltre 1.840 progetti nei 92 giorni di attività;
   in data 7 luglio scorso la Commissione ha trasmesso la graduatoria redatta all'esito della valutazione;
   in data 25 settembre 2015, il decreto di ripartizione è stato trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari per il rilascio del parere.

  Dopo il parere favorevole delle Commissioni Bilancio della Camera e del Senato e l'intervenuta registrazione da parte della Corte dei Conti, si è ora in attesa della pubblicazione del decreto nella Gazzetta ufficiale.
  In ordine alle considerazioni generali in merito alle azioni intraprese da parte della Struttura di Missione, si evidenzia come la Struttura ha, sin da subito, svolto un ruolo di coordinamento tra gli Enti locali e l'Amministrazione centrale, dialogando continuamente con Comuni, Province, Città Metropolitane, fornendo il necessario supporto tecnico ed amministrativo.
  La linea d'intervento «Mutui BEI» non ha solo apportato nuove significative risorse finanziarie, pari a 905 milioni di euro, ma ha anche proposto un nuovo modello di governance, restituendo ad ogni Ente locale il corretto ruolo all'interno della gestione dell'edilizia scolastica.
  In particolare, ai Comuni, alle Province, agli enti proprietari e ai responsabili della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile, è stato richiesto di concretizzare le proprie necessità all'interno di una progettazione quanto più avanzata possibile.
  Alle Regioni e alle amministrazioni preposte alla programmazione, è stato chiesto di adempiere alle proprie funzioni raccogliendo i progetti delle amministrazioni locali e di inserirli nella pianificazione triennale in materia di edilizia scolastica.
  Lo Stato, infine, si è fatto carico del processo normativo e dello stanziamento dei fondi necessari agli interventi.

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ALLEGATO 3

5-07263 Chimienti: Sul riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Gli Onorevoli interroganti, con riferimento alle possibilità di reclutamento dei docenti non di ruolo previste dall'attuale normativa, chiedono al Ministro:
   1) la consistenza numerica delle cosiddette GAE dopo il Piano straordinario di assunzioni e i tempi e le modalità di immissione in ruolo di coloro che risultano ancora iscritti nelle graduatorie ad esaurimento;
   2) i tempi per l'emanazione del bando per il concorso a cattedra;
   3) quali iniziative intenda intraprendere a tutela dei docenti precari che resteranno esclusi dalle assunzioni a seguito di detto concorso a cattedra e se, in particolare, non ritenga opportuno assumere iniziative per prevedere una fase transitoria nel periodo intercorrente tra il concorso 2016 e l'entrata in vigore del nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti, al fine di tutelare i docenti in possesso di abilitazione;
   4) in quali tempi e con quali prospettive per i futuri abilitati verrà emanato il bando di concorso per il III ciclo di tirocinio formativo attivo.

  Con riferimento alla prima questione si evidenzia che i docenti precari presenti nelle diverse graduatorie (di merito ed ad esaurimento) ammontavano a circa 134.393 unità prima del Piano straordinario di assunzioni autorizzato dalla legge 107. A conclusione delle operazioni del Piano, la consistenza delle GAE si è ridotta di circa due terzi. Si è passati difatti da 122.314 a 44.892 soggetti. È quindi prevedibile che le graduatorie ad esaurimento della scuola secondaria di primo e di secondo grado si esauriranno nel prossimo triennio.
  Difatti, secondo quanto prescrive la lettera c) del comma 109 dell'articolo unico della legge 107, continuerà ad applicarsi l'articolo 399, comma 1, del testo unico sull'istruzione (d.lgs. n. 297/1994), ossia il cosiddetto doppio canale (50 per cento GAE, 50 per cento concorsi), fino a totale scorrimento delle GAE, ossia fino al loro completo esaurimento.
  Con riferimento alla seconda questione relativa alla data di indizione del concorso per titoli ed esami per il reclutamento dei docenti, previsto dalla legge 107, si ricorda che in data 26 febbraio 2016 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre bandi.
  Si precisa che i posti disponibili sono 63.712, di cui 57.611 comuni e 6.101 di sostegno, così ripartiti per grado di istruzione:
   Infanzia 7.237 (6.933 comuni e 304 di sostegno);
   Primaria 21.098 (17.299 comuni e 3.799 di sostegno);
   Secondaria di I grado 16.616 (15.641 comuni e 975 di sostegno);
   Secondaria di II grado 18.255 (17.232 comuni e 1.023 di sostegno).

  A questi si sommano 506 posti relativi a tutti i gradi di istruzione che saranno banditi sulla nuova classe di concorso Pag. 179A023, quella relativa all'insegnamento dell'italiano come lingua seconda.
  Sommando pertanto le assunzioni tramite GAE e quelle effettuate con i concorsi per titoli ed esami, si stima si assumeranno più di 90 mila docenti nel prossimo triennio.
  Con riferimento alla terza questione relativa alla possibilità di prevedere una fase transitoria si sottolinea che è la legge a prevedere che a regime l'unico canale di reclutamento a tempo indeterminato del personale docente ed educativo saranno i concorsi pubblici nazionali, su base regionale, per titoli ed esami. Lo prescrive l'articolo 400 del testo unico, come modificato dal comma 113 della 107. La determinazione dei posti da mettere a concorso dovrà tenere conto del fabbisogno espresso dalle istituzioni scolastiche nei POF triennali.
  In questo modo sono state poste le condizioni per ridurre il precariato della scuola a numeri fisiologici. D'ora in avanti si avrà un accesso programmato alla funzione docente coerente con la scuola dell'autonomia, che è stata rilanciata con la legge 107, e con la qualità del sistema di istruzione e formazione, che è stato ridisegnato con la medesima legge; nonché un sistema di reclutamento rispettoso della dignità della funzione docente.
  In via transitoria, come già ricordato, continuerà, ad applicarsi l'articolo 399, comma 1, del testo unico sull'istruzione (d.lgs. n. 297/1994), ossia il cosiddetto doppio canale (50 per cento GAE, 50 per cento concorsi), fino a totale scorrimento delle GAE.
  Si ricorda, altresì, che nei bandi appena pubblicati si è tenuto in significativa considerazione il servizio di insegnamento prestato, purché non inferiore a 180 giorni, sullo specifico posto o classe di concorso, nelle scuole statali o paritarie di ogni ordine e grado, nelle istituzioni convittuali statali e nei percorsi di formazione professionale. Il servizio su sostegno è valutato solo nella specifica procedura concorsuale.
  Con riferimento alla quarta questione concerne i docenti iscritti nelle graduatorie di terza fascia di istituto che non sono abilitati, si informa che il MIUR ha avviato il relativo iter per indire, quanto prima, percorsi abilitanti TFA.

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ALLEGATO 4

5-05913 Businarolo: Sulla limitatezza delle risorse economiche finanziarie a disposizione del Conservatorio «Pollini» di Padova.

TESTO DELLA RISPOSTA

  L'On.le interrogante segnala la situazione in cui versano le istituzioni AFAM, facendo particolare riferimento al Conservatorio «Pollini» di Padova, sollecita misure tese a risolvere le questioni sollevate, chiedendo altresì di chiarire le competenze e le responsabilità della gestione dell'edificio che ospita, in particolare, la predetta istituzione.
  Al riguardo, si rappresenta innanzi tutto che nell'anno 2015 si è proceduto a una radicale revisione dei criteri di finanziamento delle istituzioni AFAM. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze n. 904 del 17 novembre 2015, infatti, è stato disposto che una quota specifica delle risorse destinate al funzionamento di Conservatori e Accademie venga ripartita secondo criteri premiali sulla base dei seguenti indicatori:
   la attrattività in termini di studenti iscritti privilegiando, per quanto riguarda i Conservatori, gli enti con una quota più significativa di iscritti ai corsi di livello accademico;
   l'internazionalizzazione in termini sia di studenti stranieri iscritti che di mobilità in ingresso e in uscita nei programmi Erasmus;
   l'ampiezza dell'offerta formativa in termini della numerosità dei corsi erogati;
   le politiche per il diritto allo studio in relazione al totale degli studenti esonerati dalla contribuzione studentesca.

  L'applicazione dei descritti criteri ha consentito ad alcune istituzioni, tra le quali il Conservatorio «Pollini», di quintuplicare in un solo anno le risorse ricevute sul fondo di funzionamento, passando da un'assegnazione di 10.280 euro nel 2014 a 63.953 nel 2015.
  Anche per quanto riguarda i fondi destinati alla realizzazione di interventi di edilizia e per l'acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza, pari complessivamente a 4.069.705, il decreto ministeriale n. 602 dell'11 agosto 2015 ha definito parametri di valutazione delle istanze presentate maggiormente oggettivi e stringenti, al fine di ottimizzare l'assegnazione delle risorse disponibili. A tale riguardo, non risulta pervenuta al competente Ufficio alcuna richiesta, da parte del Conservatorio di Padova, di finanziamento per interventi di edilizia o di manutenzione straordinaria, ma soltanto per acquisto di attrezzature.
  In via generale si informa che, al fine di disporre di un quadro conoscitivo completo della situazione degli immobili utilizzati dalle istituzioni AFAM, il Ministero ha condotto lo scorso anno un'apposita rilevazione per verificare, in particolare, il titolo di proprietà, le dimensioni e la tipologia degli spazi, la descrizione delle caratteristiche e dello stato degli immobili, il costo di gestione.
  Si ricorda, infine, che la legge n. 107 del 2015 ha previsto all'articolo 1, comma 173, un apposito stanziamento pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 per contributi pluriennali finalizzati al rimborso delle rate di ammortamento di mutui per interventi di edilizia delle istituzioni AFAM. Sono in corso di definizione, con decreto interministeriale MIUR – MEF, le modalità attuative di tale norma che consentiranno alle istituzioni AFAM di disporre delle risorse necessarie per ottenere spazi adeguati alle esigenze degli studenti.