CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 marzo 2015
404.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione
ALLEGATO

ALLEGATO

Indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l'Italia, nella prospettiva della riforma del sistema europeo comune d'asilo e della revisione dei modelli di accoglienza.

PROGRAMMA RISULTANTE DALLE INTEGRAZIONI APPROVATE DAL COMITATO

  Il Comitato, nell'ambito delle proprie competenze e ferme restando quelle delle Commissioni permanenti delle Camere, intende svolgere una indagine conoscitiva per approfondire le più recenti problematiche connesse al massiccio afflusso di migranti sul territorio nazionale e all'evolversi dei flussi migratori in transito verso l'Europa.
  Dopo i tragici naufragi verificatisi nello scorso mese di ottobre a largo di Lampedusa, il Governo italiano ha intrapreso l'operazione «Mare nostrum», un'operazione militare ed umanitaria per arginare la tratta degli esseri umani prevedendo il rafforzamento del dispositivo di sorveglianza e soccorso in alto mare con l'impiego di diversi mezzi navali ed aerei, anche delle Forze armate.
  Il Consiglio dei Ministri dell'interno dell'Unione europea del 7 ottobre 2013 ha convenuto con la proposta avanzata dalla delegazione italiana di istituire una task force congiunta con la Commissione europea, volta ad individuare concrete azioni che assicurino un uso efficace delle politiche e degli strumenti esistenti in tale settore a disposizione dell'Unione europea.
  Nella riunione del 24 e 25 ottobre 2013, il Consiglio Europeo ha sottolineato l'importanza di affrontare le cause profonde dei flussi migratori potenziando la cooperazione con i paesi di origine e di transito, anche attraverso un appropriato sostegno dell'UE allo sviluppo e un'efficace politica di rimpatrio.
  Inoltre, ha auspicato la rapida attuazione, da parte degli Stati membri, del nuovo sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) per facilitare il rilevamento delle navi e degli ingressi illegali e contribuire a proteggere e salvare vite umane alle frontiere esterne dell'UE.
  In quella sessione il Consiglio europeo ha deciso di tornare ad occuparsi delle questioni dell'asilo e della migrazione in una prospettiva più ampia e più a lungo termine nel giugno del 2014, quando saranno definiti orientamenti strategici per l'ulteriore programmazione legislativa ed operativa nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Il Comitato pertanto, con la presente indagine conoscitiva, intende sostanzialmente monitorare questa road map in materia di immigrazione e asilo, sia nella fase della predisposizione degli strumenti sia in quella di prima applicazione degli indirizzi, anche in vista dell'assunzione della presidenza di turno dell'UE da parte dell'Italia nel secondo semestre 2014.
  A distanza di oltre cinque anni dall'approvazione del cd. Patto europeo per l'immigrazione e l'asilo, è interesse del Comitato verificare la progressiva attuazione del sistema europeo comune d'asilo nel territorio dell'Unione, per valutare le politiche nazionali ed europee di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei cittadini che godono di protezione umanitaria e per ricostruire lo stato degli accordi in essere sul diritto di asilo, nella prospettiva di loro possibili modifiche e in considerazione della prossima entrata in vigore del cd. Regolamento Dublino III.Pag. 176
  In secondo luogo il Comitato intende approfondire le prospettive dell'integrazione sul territorio nazionale ed europeo dei cittadini dei Paesi terzi – non solo se richiedenti asilo – a seguito delle nuove, eccezionali ondate migratorie che si sono recentemente succedute, con un'analisi ad ampio raggio che, partendo dalle procedure di controllo e prevenzione alle frontiere, si concentri sui moduli di accoglienza e sulla loro possibile revisione, per poi occuparsi dei modelli di incontro tra domanda e offerta di lavoro e delle connesse politiche di inclusione e cooperazione.
  In considerazione dei sanguinosi conflitti in corso, specie in taluni Paesi del Medio Oriente e dell'Africa, e dopo aver osservato gravi attacchi terroristici in alcuni Paesi europei, viene all'attenzione del Comitato l'esigenza di non trascurare nel monitoraggio del fenomeno migratorio in Europa le possibili occasioni di violazione delle frontiere da parte di soggetti che, anche successivamente al loro ingresso in Europa, possano trasformarsi in terroristi o loro fiancheggiatori.
  Data la complessità di questo profilo, rilevabile solo all'esito di complesse indagini investigative, il Comitato si propone di accertare, per quanto di propria competenza, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in titolo quali cautele ed accorgimenti siano in atto per scongiurare o limitare tale rischio. Per l'Italia basti pensare alle preoccupazioni presso le competenti autorità circa simili rischi relativamente a grandi eventi previsti sul proprio territorio come l'imminente svolgimento della manifestazione Expo 2015.
  Nell'ambito dell'indagine il Comitato intende pertanto procedere all'audizione dei seguenti soggetti:
    Ministri competenti (dell'Interno, degli Affari esteri, per gli affari europei, della Difesa, del Lavoro e delle politiche sociali, e per l'Integrazione);
   
altri rappresentanti del Governo competenti in materia;
   
rappresentanti diplomatici dell'Italia in Paesi stranieri e di Paesi stranieri in Italia;
   
rappresentanti di amministrazioni di altri Paesi in qualità di esperti;
   
esponenti di organismi internazionali ed europei (Commissione europea, Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Consiglio di amministrazione di Europol, Agenzia europea per i diritti fondamentali, eccetera);
   
Garante per la protezione dei dati personali;
   
Prefetti di province dove maggiore è la presenza di immigrati extracomunitari;
   
rappresentanti di enti locali dove maggiore è la presenza di immigrati extracomunitari;
   
rappresentanti delle forze armate e di polizia;
   
associazioni di rifugiati e immigrati;
   
rappresentanti di organizzazioni non governative;
   
esperti e docenti universitari;
   
rappresentanti di istituzioni e organismi interessati alle tematiche dell'immigrazione.

  Il Comitato con proprie delegazioni si riserva di partecipare a convegni e seminari su tematiche oggetto dell'indagine, nonché di svolgere missioni ove ritenute necessarie: tali iniziative saranno sottoposte caso per caso alla prescritta autorizzazione dei Presidenti delle Camere.
  L'indagine dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2015.