CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 febbraio 2015
385.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissione parlamentare per le questioni regionali
ALLEGATO

ALLEGATO 1

DL 4/2015: Misure urgenti in materia di esenzione IMU (S. 1749 Governo).

PROPOSTA DI PARERE

  La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
   esaminato il disegno di legge del Governo S. 1749, di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante Misure urgenti in materia di esenzione IMU;
   rilevato che le disposizioni da esso recate, pur essendo riconducibili alla materia «sistema tributario e contabile dello Stato» che la lettera e) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, incidono anche sulla materia dell’«agricoltura», che rientra nell'ambito della competenza legislativa residuale delle Regioni;
   preso atto che l'intervento normativo di cui all'oggetto fissa – anche a seguito delle pronunce rese dalla magistratura amministrativa in via cautelare – criteri certi ai fini dell'individuazione dei soggetti tenuti a corrispondere l'imposta municipale propria sui terreni agricoli per gli anni 2014 e 2015, fatta comunque salva l'applicazione della normativa previgente, ove più favorevole, in relazione al versamento dell'imposta per l'anno 2014;
   osservato altresì che il decreto-legge all'esame provvede a stanziare le necessarie risorse per compensare ai comuni il minor gettito derivante dall'attuazione della nuova normativa;
   rilevato tuttavia che la disciplina in oggetto, facendo discendere il regime di tassazione dei terreni agricoli esclusivamente dalla classificazione dei comuni sui quali i terreni medesimi insistono in termini di: «montani», «parzialmente montani» o «non montani», non tiene conto di ulteriori criteri di classificazione dei fondi agricoli che pure meriterebbero di essere considerati ai fini di un più equo riparto del carico fiscale, connesso all'effettiva redditività dei terreni,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente condizione:
   provveda la Commissione ad assicurare – al fine di individuare i soggetti tenuti a corrispondere l'imposta municipale propria sui terreni agricoli – il rispetto di criteri di equità fiscale che non si basino esclusivamente sulla classificazione in termini di «montano», «parzialmente montano» o «non montano» del comune nel quale i terreni ricadono, ma che tengano altresì conto delle differenti realtà territoriali e della reale capacità contributiva del comparto agricolo.

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ALLEGATO 2

DL 4/2015: Misure urgenti in materia di esenzione IMU (S. 1749 Governo).

PARERE APPROVATO

  La Commissione parlamentare per le questioni regionali,
   esaminato il disegno di legge del Governo S. 1749, di conversione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante Misure urgenti in materia di esenzione IMU;
   rilevato che le disposizioni da esso recate, pur essendo riconducibili alla materia «sistema tributario e contabile dello Stato» che la lettera e) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, incidono anche sulla materia dell’«agricoltura», che rientra nell'ambito della competenza legislativa residuale delle Regioni;
   preso atto che l'intervento normativo di cui all'oggetto fissa – anche a seguito delle pronunce rese dalla magistratura amministrativa in via cautelare – criteri certi ai fini dell'individuazione dei soggetti tenuti a corrispondere l'imposta municipale propria sui terreni agricoli per gli anni 2014 e 2015, fatta comunque salva l'applicazione della normativa previgente, ove più favorevole, in relazione al versamento dell'imposta per l'anno 2014;
   osservato altresì che il decreto-legge all'esame provvede a stanziare le necessarie risorse per compensare ai comuni il minor gettito derivante dall'attuazione della nuova normativa;
   rilevato tuttavia che la disciplina in oggetto, facendo discendere il regime di tassazione dei terreni agricoli esclusivamente dalla classificazione (contenuta nell'elenco predisposto dall'ISTAT cui l'articolo 1, comma 1, rinvia) dei comuni sui quali i terreni medesimi insistono in termini di: «montani», «parzialmente montani» o «non montani», non tiene conto di ulteriori criteri di classificazione dei fondi agricoli che pure meriterebbero di essere considerati ai fini di un più equo riparto del carico fiscale, connesso all'effettiva redditività dei terreni;
   osservato, in particolare, che la disciplina delle esenzioni delineata dai commi 1 e 2 dell'articolo 1 non tiene conto di molteplici connotati oggettivi dei fondi agricoli – quali, ad esempio, la loro ubicazione nelle isole minori ovvero nelle zone agricole disagiate o svantaggiate ai sensi della circolare 14 giugno 1993, n. 9, del Ministero delle finanze – e di condizioni soggettive di detenzione e di utilizzo dei fondi medesimi – quali, a mero titolo esemplificativo, la piccola proprietà contadina, ovvero la concessione del fondo a piccoli coloni – alcune delle quali contemplate dalla previgente normativa al fine di delineare il regime fiscale dei fondi agricoli,
  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente condizione:
   provveda la Commissione ad assicurare – al fine di individuare i soggettitenuti Pag. 17a corrispondere l'imposta municipale propria sui terreni agricoli – il rispetto di criteri di equità fiscale che non si basino esclusivamente sulla classificazione in termini di «montano», «parzialmente montano» o «non montano» del comune nel quale i terreni ricadono, ma che tengano altresì conto delle differenti realtà territoriali e della reale capacità contributiva del comparto agricolo.