VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 22 ottobre 2014
CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 22 ottobre 2014
320.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
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ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 22 ottobre 2014. — Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. — Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero e il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.

  La seduta comincia alle 14.05.

Sull'ordine dei lavori.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, propone, concorde la Commissione, di procedere a un'inversione nell'ordine del giorno della seduta odierna, nel senso di procedere, prima, all'esame degli atti del Governo, quindi all'esame del provvedimento in sede consultiva, alla riunione dell'Ufficio di Presidenza, integrato dei rappresentanti dei gruppi, e, infine, allo svolgimento delle interrogazioni.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati e dei loro succedanei, nonché di fiammiferi.
Atto n. 106.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con condizioni e osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 ottobre scorso.

  Sabrina CAPOZZOLO (PD), relatore, avverte di aver riformulato la propria proposta di parere (vedi allegato 1), nel senso di trasformare in una condizione le osservazioni di cui alle lettere a) e b) della formulazione originaria della proposta di parere, rafforzandone inoltre il contenuto, di integrare l'osservazione di cui alle lettere c) e d) dell'originaria proposta di parere, di inserire due nuove osservazioni che accolgono il contenuto della proposta di modifica Marco Di Stefano n. 8, nonché di raccogliere in una specifica osservazione l'esigenza di consentire il rinnovo dei patentini per la rivendita dei generi di monopolio nelle piccole frazioni, nei comuni montani e nelle isole minori.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che, oltre alla proposta di parere alternativa già formulata dal deputato Busin (vedi allegato 2), il gruppo M5S ha a sua volta presentato una proposta di parere alternativa (vedi allegato 3); ricorda che tali proposte alternative sarebbero poste in votazione solo qualora fosse respinta la proposta di parere formulata dal relatore.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le proposte di modifica Carbone n. 1 e n. 2 e Fregolent n. 9 alla proposta di parere del relatore (vedi allegato 4), sono state ritirate dai presentatori.

  Sabrina CAPOZZOLO (PD), relatore, esprime parere contrario sulla proposta di modifica Pesco n. 3, ritenendo invece che la proposta di modifica Capezzone n. 4 risulti sostanzialmente assorbita dalla riformulazione della proposta di parere del relatore. Esprime quindi parere contrario sulle proposte di modifica Alberto Giorgetti n. 5 e n. 6, nonché sulla proposta di modifica Capezzone n. 7. Rileva quindi come la proposta di modifica Marco Di Stefano n. 8 risulta assorbita dalla riformulazione della proposta di parere.

  Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello del relatore sulle proposte di modifica alla proposta di parere del relatore, esprimendo invece una valutazione positiva sulla proposta di parere del relatore, come riformulata.

  Maurizio BERNARDO (NCD) rileva l'esigenza di sottolineare al Governo, attraverso un'apposita condizione da inserire nel parere, la necessità che la disciplina applicabile ai tabacchi da inalazione senza combustione ed alle sigarette elettroniche Pag. 62sia uguale a quella prevista per le sigarette, al fine di evitare ogni impropria distorsione della normativa vigente.

  Marco CAUSI (PD) evidenzia come, sulla base degli approfondimenti svolti con il Governo, i tabacchi da inalazione senza combustione siano già equiparati ai tabacchi da fumo, applicandosi pertanto anche a tale tipologia la relativa disciplina: in tale contesto non ritiene pertanto necessario un ulteriore intervento in materia.
  Per quanto riguarda invece il tema delle sigarette elettroniche, ricorda che è già in vigore il divieto di pubblicità di tali prodotti per il periodo di un anno, al termine del quale la normativa vigente affida al Ministero della salute il compito di svolgere una successiva valutazione in merito. Non crede pertanto che sia possibile intervenire su tale aspetto attraverso lo schema di decreto legislativo in esame, anche in considerazione del fatto che una previsione in materia potrebbe risultare viziata da eccesso di delega. Suggerisce pertanto di impegnare il Governo su tale questione attraverso un diverso strumento.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, ritiene che la questione segnalata dal deputato Bernardo possa essere affrontata attraverso la presentazione di un'ulteriore proposta emendativa alla proposta di parere del relatore, ovvero presentando una risoluzione o un'interrogazione in merito.

  Sebastiano BARBANTI (M5S) ritiene che la questione segnalata dal deputato Bernardo potrebbe essere risolta, in questa sede, riprendendo il contenuto della lettera c) delle osservazioni dell'originaria proposta di parere del relatore, la quale chiedeva al Governo di chiarire quali siano le norme applicabili in tema di divieto di pubblicità, divieto di vendita ai minori e divieto di utilizzo nei luoghi pubblici dei tabacchi da inalazione senza combustione.

  Giovanni PAGLIA (SEL) esprime le proprie perplessità rispetto all'ipotesi di intervenire in questa sede su una questione estranea rispetto all'oggetto della delega.
  Chiede quindi chiarimenti al Governo in merito alla problematica oggetto dell'osservazione di cui alla lettera c) della proposta di parere del relatore, come riformulata. Ricorda, infatti, che il problema del rilascio dei patentini per la rivendita dei prodotti di monopolio nei piccoli comuni e nei comuni montani, aveva costituito oggetto dell'interrogazione a sua firma n. 5-03694, svolta presso la Commissione Finanze nella seduta dell'8 ottobre scorso, in risposta alla quale il rappresentante del Governo aveva sostenuto l'impossibilità di intervenire in merito in assenza di una specifica norma di legge.

  Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA rileva come l'Esecutivo abbia rivisto la sua posizione sul tema, ritenendo che la problematica possa essere risolta attraverso una modifica all'articolo 9 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 21 febbraio 2013, contenente il regolamento recante la disciplina della distribuzione e vendita dei prodotti da fumo.

  Marco CAUSI (PD) considera opportuno che il Governo chiarisca ulteriormente l'automatica estensione dei divieti di pubblicità e di vendita ai minori già vigenti per gli altri prodotti da fumo anche ai tabacchi da inalazione senza combustione.

  Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA sottolinea come le norme in materia di divieto di pubblicità e divieto di vendita ai minori previste dalla disciplina vigente sui tabacchi si applichi automaticamente a ogni nuovo prodotto introdotto sul mercato in tale settore, a prescindere dal fatto che si tratti di prodotti destinati o meno alla combustione, compresa quindi la nuova tipologia di tabacchi da inalazione senza combustione.

  Maurizio BERNARDO (NCD), alla luce del dibattito svoltosi in merito, ritiene che il modo migliore per chiarire definitivamente Pag. 63la questione sia presentare, nei prossimi giorni, un atto di sindacato ispettivo in materia.

  Daniele PESCO (M5S) sottolinea preliminarmente come lo schema di decreto legislativo in esame appesantisca il carico fiscale su alcune tipologie di prodotto, alleggerendolo, al contrario, su altri. In tale contesto, nel premettere che il gruppo M5S è fortemente impegnato nella battaglia contro il fumo, esprime la sua contrarietà rispetto a misure che appaiono esclusivamente volte a incrementare il gettito tributario. Rileva, infatti, come il provvedimento risulti assai lacunoso, non essendo in grado di contrastare efficacemente il fumo ed il contrabbando nel settore dei tabacchi, oltre ad introdurre distorsioni negli equilibri di mercato in tale settore.

  Giovanni PAGLIA (SEL) considera del tutto sbagliato combattere il tabagismo seguendo la strada dell'aumento del prezzo dei tabacchi da fumo, in quanto ritiene che il ricorso allo strumento fiscale finisca per condizionare i comportamenti solo delle fasce economicamente più deboli, introducendo un ulteriore elemento di squilibrio. In tale contesto esprime la sua contrarietà anche rispetto all'inasprimento del prelievo sui prodotti alternativi alle sigarette, quali il tabacco trinciato, in quanto in tal modo si colpiscono soprattutto i cittadini meno abbienti, che hanno deciso di rivolgersi a tale prodotto per far fronte all'aumento del prezzo delle sigarette.

  Ernesto CARBONE (PD) sottolinea come le audizioni svolte dalla Commissione su questi temi dimostrino non chiarezza come l'unica vera forma di deterrenza rispetto al tabagismo sia rappresentata dall'aumento del costo delle sigarette, come testimoniato dall'esperienza di quei Paesi, quale ad esempio il Regno Unito, in cui il prezzo di tale prodotto è stato portato a livelli molto elevati.
  In tale prospettiva considera necessario valutare non solo gli aspetti legati al gettito, ma, soprattutto, i costi sociali legati al tabagismo.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, esprime la sua contrarietà rispetto all'impostazione complessiva dello schema di decreto legislativo, per una serie molteplice di ragioni.
  In primo luogo evidenzia come il provvedimento sia contrario ad ogni impostazione di politica liberale, in base alla quale lo Stato non deve condizionare le scelte di vita dei cittadini, ma limitarsi esclusivamente ad informarli circa le conseguenze ed i rischi di tali scelte.
  In secondo luogo sottolinea come lo schema di decreto aumenterà il prelievo fiscale, determinando in tal modo ulteriori aumenti di prezzo dei tabacchi, per di più attraverso un intervento di carattere asimmetrico che turberà gli equilibri di mercato in tale comparto.
  Ulteriormente sottolinea come le misure contenute dal provvedimento rischino di favorire il contrabbando, in particolare per quanto riguarda le sigarette appartenenti alle fasce di prezzo più basse.

  Filippo BUSIN (LNA) ritiene opportuno porre innanzitutto l'accento sul tema delle sigarette elettroniche, rilevando come il meccanismo di tassazione previsto in merito dallo schema di decreto si presti a più di una critica, in particolare in quanto non tiene conto delle differenze esistenti tra le diverse tipologie di sigaretta elettronica, che utilizzano prodotti con differente livello di nicotina. In tale contesto ricorda che quello delle sigarette elettroniche ha costituito, fino a poco tempo fa, un settore in pieno sviluppo, il quale ha svolto anche un ruolo di ammortizzatore sociale in favore di quei cittadini che avevano perso il posto di lavoro o che non trovavano altre prospettive di impiego.
  Invita pertanto il Governo a riflettere attentamente su tale questione, evitando il rischio di compromettere la stessa sopravvivenza del settore e di favorire gli operatori esteri.

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  Sabrina CAPOZZOLO (PD), relatore, sottolinea innanzitutto come la caduta nelle vendite delle sigarette elettroniche si sia registrata prima ancora dell'entrata in vigore delle norme che hanno introdotto il meccanismo di tassazione su tali prodotti, il quale, in realtà, non è mai stato concretamente applicato, a causa del contenzioso pendente in materia. In tale contesto sottolinea come la condizione di cui alla lettera a) della sua proposta di parere, come riformulata, formuli al Governo un'indicazione chiara, segnalando l'opportunità di ridurre la percentuale del prelievo, nonché di prevedere un diverso regime di equivalenza tra i prodotti utilizzati per le sigarette elettroniche e le sigarette tradizionali, definendo un meccanismo più chiaro ed equilibrato di quello attualmente previsto dallo schema di decreto, nonché semplificando gli adempimenti a carico degli operatori del settore.

  Ernesto CARBONE (PD), con riferimento alle considerazioni espresse dal Presidente, non ritiene giustificabile che le sigarette appartenenti alle fasce di prezzo più basse godano attualmente di un trattamento tributario più favorevole di quello applicato alle altre sigarette, rilevando come tale squilibrio rischi di aumentare il numero di fumatori e, al tempo stesso, di ridurre il gettito erariale.

  Sandra SAVINO (FI-PdL) ritiene necessario segnalare le problematiche concernenti i prodotti da fumo che si registrano specificamente nelle aree di confine, tra le quali richiama in primo luogo la Regione Friuli-Venezia Giulia, in cui la concorrenza esercitata dai rivenditori al dettaglio situati negli Stati esteri confinanti, che induce molti cittadini ad acquistare sigarette presso tali Paesi, determina conseguenze fortemente negative sia sotto il profilo economico sia sotto quello sociale. Considera pertanto opportuno tener conto della difficoltà che in tali aree del Paese si registrino per contemperare le diverse esigenze in gioco.

  Pietro LAFFRANCO (FI-PdL) sottolinea come il lungo lavoro svolto dalla Commissione e dal Governo sui temi affrontati dal provvedimento abbia consentito di giungere a un risultato sostanzialmente positivo, sebbene sarebbe stato certamente preferibile evitare ogni incremento del carico fiscale su un settore che è già stato ampiamente colpito dagli inasprimenti tributari succedutisi nel corso degli ultimi anni. In tale contesto ritiene che la proposta di parere del relatore risulti nel complesso equilibrata, anche grazie al lavoro del relatore stesso e del Presidente, in particolare in quanto indica in modo incisivo l'esigenza di evitare effetti distorsivi sul comparto, che risulterebbero penalizzanti anche per l'Erario. Dichiara quindi di sottoscrivere le proposte di modifica n. 4 e n. 7, presentate dal Presidente Capezzone.

  Girolamo PISANO (M5S) ritiene necessario affrontare il tema dell'estensione del divieto di pubblicità previsto per i prodotti da fumo, anche ai nuovi tabacchi da inalazione senza combustione introdotti dallo schema di decreto.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che la questione segnalata dal deputato Pisano è già stata oggetto di diversi interventi svolti in precedenza.

  Daniele PESCO (M5S) chiede di votare per parti separate la sua proposta di modifica n. 3. Non comprende quindi le reazioni di ilarità di alcuni deputati alla sua richiesta, che ritiene pienamente legittima e conforme alle norme regolamentari.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, assicura la massima attenzione della Presidenza alla richiesta del deputato Pesco, che appare pienamente legittima: invita tuttavia lo stesso deputato a chiarire in che termini chieda di votare per parti separate la sua proposta di modifica n. 3.

  Daniele PESCO (M5S) chiede di votare distintamente il numero 1) della lettera a) Pag. 65delle osservazioni che la proposta di modifica propone di inserire, quindi il numero 2) ed il numero 3) della medesima lettera a), successivamente la lettera b) e, da ultima, la lettera c) delle nuove osservazioni proposte.
  In tale ambito segnala in particolare l'osservazione di cui alla lettera c) della proposta di modifica, la quale propone di destinare le maggiori entrate derivanti dall'incremento del prelievo fiscale previsto dallo schema di decreto a un Fondo per il rafforzamento del contrasto al contrabbando dei prodotti da fumo, nonché a un Fondo per il finanziamento delle spese sanitarie connesse alle patologie legate al consumo di tabacco.

  Marco CAUSI (PD), con riferimento alla nuova lettera c) delle osservazioni che la proposta di modifica Pesco n. 3 intende inserire, destinando le maggiori entrate derivanti dallo schema di decreto a un Fondo per il rafforzamento del contrasto al contrabbando dei prodotti da fumo, nonché a un Fondo per il finanziamento delle spese sanitarie relative alla cura delle patologie connesse, ricorda come la legge di delega n. 23 del 2014 stabilisca che le maggiori entrate derivanti dall'attuazione della stessa delega sono destinate ad alimentare il Fondo per la riduzione della pressione fiscale: non ritiene pertanto possibile modificare, in sede di attuazione, il contenuto della predetta delega.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge il numero 1), il numero 2) ed il numero 3) della lettera a) delle osservazioni che la proposta di modifica Pesco n. 3 propone di inserire, quindi la lettera b) e, successivamente, la lettera c) delle nuove osservazioni proposte dalla medesima proposta di modifica Pesco n. 3, nonché le modifiche dalla stessa proposte alle premesse della proposta di parere del relatore.

  Marco CAUSI (PD) ritiene che la condizione di cui al numero 1) della proposta di parere del relatore, come riformulata, assorba la proposta di modifica Capezzone n. 4.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, pur cogliendo lo sforzo sotteso alla riformulazione della proposta di parere del relatore, ritiene che il contenuto della sua proposta di modifica n. 4 non possa considerarsi pienamente assorbito dalla condizione numero 1) della proposta di parere del relatore, come riformulata.

  La Commissione, respinge, con distinte votazioni, le proposte di modifica Capezzone n. 4, Alberto Giorgetti n. 5 e n. 6, nonché Capezzone n. 7.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che la proposta di modifica Marco Di Stefano n. 8 deve ritenersi assorbita dall'osservazione di cui alla lettera d) della proposta di parere del relatore, come riformulata.

  Marco CAUSI (PD) preannuncia il voto favorevole del proprio gruppo sulla proposta di parere del relatore, esprimendo altresì una valutazione pienamente positiva sullo schema di decreto legislativo, il quale consente di realizzare una serie di importanti obiettivi, quali, in primo luogo, la soluzione del contenzioso pendente in sede comunitaria sulla tematica dell'accisa minima, nonché la realizzazione di una riforma strutturale che riequilibri il rapporto tra componente specifica e componente ad valorem dell'accisa, evitando il ripetersi di ulteriori interventi disorganici in tale settore, finalizzati esclusivamente a reperire maggior gettito. In tale contesto ritiene che le misure recate dal provvedimento determineranno un impatto minimo sui prezzi delle sigarette, ponendo inoltre fine ad una sorta di guerra al ribasso che ha caratterizzato tale mercato negli ultimi due anni.
  Inoltre, grazie alle disposizioni dello schema di decreto, l'Italia sarà il primo Paese ad introdurre una regolamentazione specifica sui tabacchi da inalazione senza combustione, favorendo in tal modo ingenti investimenti e nuova occupazione in un settore innovativo nato grazie ai brevetti ed al know-how sviluppati in Italia. Sottolinea, a tale proposito, come tali innovazioni comporteranno effetti salutari Pag. 66sulla competitività del settore, favoriranno la realizzazione di nuovi investimenti ed avranno effetti benefici anche per il settore agricolo, in ragione dei maggiori acquisti di tabacco realizzati dagli operatori nel mercato nazionale.
  Per quanto riguarda il settore specifico delle sigarette elettroniche, concorda con la considerazione, espressa dal relatore, secondo cui la causa delle difficoltà incontrate da tale settore non risiede nell'introduzione del prelievo su di esso, il quale non ha mai concretamente potuto essere applicato in ragione del contenzioso insorto in materia. A tale proposito ritiene opportuno ringraziare lo stesso relatore, nonché il Governo e tutti i gruppi presenti in Commissione, per l'ottimo lavoro svolto anche su tale tematica, che ha consentito di indicare all'Esecutivo una serie di aggiustamenti da apportare al testo dello schema di decreto che consentiranno di evitare conseguenze negative per il predetto comparto.

  Giovanni PAGLIA (SEL) dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere formulata dal relatore. Pur condividendo l'impianto complessivo dello schema di decreto, rileva, infatti, come sia innegabile che le modifiche apportate dal provvedimento determineranno un incremento dei prezzi delle sigarette appartenenti alle fasce di prezzo più basse.

  Filippo BUSIN (LNA), nel preannunciare il proprio voto favorevole sulla proposta di parere del relatore, ribadisce tuttavia la necessità, espressa anche nella sua proposta di parere alternativa a quella del relatore, che il Governo proceda con decisione all'elaborazione di un valido sistema, diverso da quello previsto dal provvedimento, per il calcolo dell'imposta di consumo applicata sui liquidi utilizzati per il funzionamento delle sigarette elettroniche. Ritiene infatti che il suddetto sistema, basato sull'equivalenza del tempo necessario per il consumo del liquido e il tempo di aspirazione delle sigarette, risulti fortemente iniquo e impreciso.

  Daniele PESCO (M5S) preannuncia l'astensione del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata.

Schema di decreto legislativo concernente composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie.
Atto n. 100-bis.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 ottobre scorso.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che il relatore, Fragomeli, nella precedente seduta di esame aveva formulato una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 5), chiedendo altresì al Governo di fornire taluni chiarimenti, in particolare per quanto riguarda la questione, oggetto dell'osservazione di cui alla lettera b) della proposta di parere, concernente la definizione dei metodi standardizzati e dei parametri di consistenza, utilizzabili per determinare il valore patrimoniale medio delle unità immobiliari.

  Il viceministro Luigi CASERO, con riferimento alla questione oggetto della lettera b) delle osservazioni contenute nella proposta di parere del relatore, sottolinea come il Governo non abbia ritenuto opportuno attribuire alle commissioni censuarie locali la definizione dei predetti metodi standardizzati e parametri di consistenza, considerando necessario prevedere che essi siano definiti in termini unitari.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD), relatore, alla luce delle dichiarazioni del Viceministro, riformula la propria proposta di parere (vedi allegato 6), nel senso di espungere l'osservazione di cui alla lettera b).

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  La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata.

  La seduta termina alle 14.55.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 22 ottobre 2014. — Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.

  La seduta comincia alle 14.55.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sicurezza sociale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Canada, con Protocollo aggiuntivo.
C. 2574 Governo.

(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 ottobre scorso.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che il relatore, Lodolini, nella precedente seduta di esame aveva illustrato il provvedimento, proponendo di esprimere su di esso parere favorevole.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15 alle 15.10.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 22 ottobre 2014. — Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. — Interviene il viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero.

  La seduta comincia alle 15.10.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

  Il viceministro Luigi CASERO chiede di rinviare ad altra seduta lo svolgimento dell'interrogazione 5-03836 Sottanelli, in quanto, ai fini della predisposizione della risposta all'atto di sindacato ispettivo, la quale affronta la problematica dell'ISEE, è necessario acquisire dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali i relativi elementi di informazione, che non sono ancora pervenuti.

  Giulio Cesare SOTTANELLI (SCpI) accede alla richiesta di rinvio avanzata dal Viceministro.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che, sulla base della richiesta del rappresentante del Governo, e concorde il presentatore, l'interrogazione 5-03836 Sottanelli sarà svolta in altra seduta.

5-03833 Causi: Ragioni del diniego al trasferimento a Roma Capitale di talune caserme.

  Marco CAUSI (PD) rinuncia a illustrare la propria interrogazione.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).

  Marco DI STEFANO (PD) si dichiara soddisfatto della risposta.

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5-03834 Pesco: Situazione di degrado di un immobile demaniale sito a Palermo noto come «Stand Florio».

  Chiara DI BENEDETTO (M5S) rinuncia a illustrare l'interrogazione, di cui è cofirmataria.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8). Si riserva inoltre di fornire entro un mese ulteriori elementi circa la problematica oggetto dell'interrogazione, verificando in particolare l’iter del procedimento di attuazione delle norme contenute nell'articolo 32 dello Statuto speciale della Regione Sicilia, le quali prevedono l'attribuzione in proprietà alla Regione anche dei beni demaniali di interesse storico-artistico non utilizzati per finalità statali. Invita pertanto i presentatori dell'interrogazione a presentare tra qualche settimana un ulteriore atto di sindacato ispettivo in merito, al fine di verificare i successivi sviluppi sulla questione affrontata.

  Chiara DI BENEDETTO (M5S) ringrazia il Viceministro per la risposta, rilevando tuttavia come essa non fornisca elementi nuovi rispetto a quelli già acquisiti presso il competente Assessorato della Regione Sicilia e presso l'Agenzia del demanio. Ricorda infatti che sulla questione posta dall'atto di sindacato ispettivo sono impegnati da tempo sia i deputati del Movimento 5 Stelle presso l'Assemblea Regionale Siciliana sia diverse associazioni di attivisti, i quali hanno chiesto ragione del grave degrado in cui versa l'immobile noto come «Stand Florio» sia alla Sovrintendenza dei beni culturali sia alla Direzione regionale dell'Agenzia del demanio, non ottenendo peraltro alcuna assunzione di responsabilità, né alcuna risposta circa la destinazione d'uso dell'edificio.
  Evidenzia come il caso posto dall'interrogazione rappresenti un esempio lampante di pessima gestione del patrimonio immobiliare, in particolare ove si consideri che l'immobile in questione è uno degli ultimi edifici in stile liberty della città di Palermo, potendo pertanto rappresentare un'importante meta turistica, ed è sito in una zona limitrofa al quartiere Brancaccio, già fortemente degradato. In tale contesto ribadisce l'importanza che il Governo si attivi per accertare le responsabilità degli enti coinvolti nella gestione del suddetto edificio e individuabili, sulla scorta dell'ordinanza emessa dal G.I.P. di Palermo il 14 ottobre 2013 per un approfondimento finalizzato a stabilire le rispettive responsabilità, nel Comune di Palermo, nella Sovrintendenza regionale ai beni culturali e nell'Agenzia del demanio.
  Preannuncia quindi il suo impegno a seguire l'evoluzione della situazione, con particolare riferimento alla reale attuazione del programma di ulteriori lavori e della riqualificazione del complesso, richiamata dal Governo nella parte finale della risposta.

  Marco CAUSI (PD) esprime il forte interessamento del gruppo del PD sulla questione posta dall'interrogazione.

5-03835 Paglia: Pianificazione della distribuzione sul territorio delle sale da gioco.

  Giovanni PAGLIA (SEL) rinuncia a illustrare la propria interrogazione.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 9). Rileva inoltre come la materia sia oggetto della delega per la riforma del sistema fiscale di cui alla legge n. 23 del 2014, la quale, all'articolo 14, prevede specificamente la revisione delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici. Auspica quindi che il provvedimento attuativo della suddetta disposizione di delega possa essere predisposto dal Governo e sottoposto all'esame del Parlamento nel più breve tempo possibile.

  Giovanni PAGLIA (SEL) accoglie con favore la risposta del Governo, convenendo con il Viceministro sul fatto che la Pag. 69strada ideale per la soluzione della questione posta dall'interrogazione sia l'adozione dei provvedimenti attuativi della legge delega per la riforma del sistema fiscale.
  Ciò nondimeno, nelle more dell'emanazione dei predetti decreti della delega, ribadisce la richiesta, posta dall'interrogazione, di un intervento del Governo diretto a disporre che l'Agenzia delle dogane e dei monopoli si uniformi a quanto previsto dai comuni ai fini della regolamentazione circa la collocazione sul territorio delle sale da gioco.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.20.

INTERROGAZIONI

  Mercoledì 22 ottobre 2014. — Presidenza del presidente Daniele CAPEZZONE. — Interviene il viceministro dell'economia e delle finanze Luigi Casero.

  La seduta comincia alle 15.20.

5-03804 Causi: Oneri derivanti dall'introduzione di una detrazione per le spese di acquisto di dotazioni di protezione per uso motociclistico.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 10). Rileva quindi come la questione specifica oggetto dell'atto di indirizzo dovrebbe essere affrontata nell'ambito di una più complessiva revisione delle detrazioni fiscali, prevedendo in tale contesto anche una semplificazione dei relativi adempimenti, attraverso un più efficace utilizzo degli strumenti telematici.

  Marco CAUSI (PD) rileva come, dal testo dell'interrogazione, non emerga in modo sufficientemente chiaro che la stessa era volta a chiedere al Governo quale possa essere l'onere per il bilancio dello Stato derivante dall'introduzione di detrazioni fiscali, per un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute, esclusivamente per l'acquisto di dotazioni di protezione per uso motociclistico, al fine di ridurre le conseguenze degli incidenti stradali, con benefici in termini di migliori condizioni di sicurezza stradale.
  Ciò premesso, e ritenendo che l'onere derivante da misure di agevolazione fiscale a vantaggio di tale ristretta categoria di beni non comporti oneri molto rilevanti per il bilancio statale, si riserva di far pervenire al Governo la richiesta della relativa quantificazione, anche in vista dell'inserimento di una norma relativa alla questione nella prossima legge di stabilità.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.25.

AVVERTENZA

  I seguenti punto all'ordine del giorno non sono stati trattati:

RISOLUZIONI

7-00427 Causi: Riordino della riscossione coattiva.

7-00452 Pagano: Stabilizzazione e rafforzamento degli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia.

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