VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 23 luglio 2014
CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 luglio 2014
277.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
Pag. 108

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 23 luglio 2014. — Presidenza del vicepresidente Michele PELILLO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Enrico Zanetti.

  La seduta comincia alle 14.10.

  Michele PELILLO, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
  Avverte che le interrogazioni 5-03275 Causi e 5-03276 Pagano, vertenti sulla medesima materia, saranno svolte congiuntamente.

5-03273 Sberna: Applicazione di sanzioni per la violazione degli obblighi posti dalla normativa relativa al gioco d'azzardo.

  Paola BINETTI (PI) illustra l'interrogazione, di cui è cofirmataria, che affronta una tematica generale attualmente in discussione presso la Commissione Affari sociali della Camera, la quale sta esaminando in sede referente il testo unificato delle proposte di legge C. 101 e abbinate, recante disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d'azzardo patologico, rilevando come nel corso di tale esame sia emersa una grave situazione di reiterata e sistematica trasgressione delle norme esistenti a tutela dei consumatori in materia di contrasto alle forme di ludopatia.
  Ricorda, infatti, che sono già vigenti in materia una serie di norme, richiamate nell'interrogazione, le quali impongono ai gestori delle sale da gioco e agli operatori del settore una serie di divieti e di obblighi, prevedendo un sistema di sanzioni conseguenti alla trasgressione degli stessi. In particolare ricorda che il nostro ordinamento già contempla il divieto di consentire ai minori l'accesso alle sale da gioco e la partecipazione ai giochi con vincita di denaro, di trasmettere in televisione messaggi pubblicitari relativi a giochi con vincita di denaro, oltre a un complesso sistema di adempimenti da rispettare per consentire i controlli dell'Amministrazione finanziaria sugli apparecchi da gioco, un terzo circa della quali risulta non connessa alla rete telematica prevista in materia, con evidenti rischi per il gettito erariale relativo al prelievo tributario su tali apparecchi.
  In tale contesto l'interrogazione chiede quali iniziative il Governo intenda assumere per assicurare l'applicazione ordinata e ordinaria delle norme vigenti in materia, che già possono, nelle more dell'approvazione del citato intervento legislativo all'esame della XII Commissione, costituire un deterrente per prevenire e contrastare la ludopatia, nonché per evitare una proliferazione smodata e pericolosa del gioco d'azzardo.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Paola BINETTI (PI) si dichiara assolutamente insoddisfatta della risposta, che ritiene essere una sorta di excusatio petita e che, peraltro, non dà in alcun modo ragione della denuncia posta dall'interrogazione. In particolare rileva come gli elementi di informazioni forniti dal Governo non indichino i dati relativi al numero delle violazioni delle norme sul gioco d'azzardo riscontrate a seguito dei controlli effettuati, e alle sanzioni comminate a fronte delle violazioni stesse.
  In tale contesto ritiene particolarmente grave che si sia reso colpevole della violazione di tali norme anche un ente pubblico come la RAI, la quale ha trasmesso attraverso le sue reti messaggi pubblicitari relativi al gioco d'azzardo.
  Ribadisce quindi come l'interrogazione intendesse stimolare quantomeno una presa d'atto di tale questione da parte dell'Esecutivo, affinché fossero posti in essere idonei interventi per il contenimento Pag. 109di tale genere di giochi, i quali determinano notevoli danni in termini sociali e sanitari.
  Nell'evidenziare quindi come, dalla risposta del Governo, al di là delle buone intenzioni manifestate, non emerga l'indicazione di alcuna misura concreta, esprime il proprio rammarico, sottolineando come la questione della dipendenza dal gioco d'azzardo rappresenti una vera e propria pandemia sociale.

5-03274 Sottanelli: Rinvio della scadenza per la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate del modello 770.

  Gianfranco LIBRANDI (SCpI) illustra brevemente l'interrogazione, di cui è cofirmatario, ricordando come essa sottoponga nuovamente all'attenzione del Governo la questione, già posta dagli stessi interroganti il 15 aprile scorso con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione n. 5-02638, relativa al differimento al 30 settembre della scadenza del termine per la presentazione on line del modello 770 all'Agenzia delle entrate da parte dei sostituti d'imposta.
  Ricorda che in quell'occasione il Governo aveva fornito una risposta interlocutoria, riservandosi di valutare la proposta una volta effettuati i necessari approfondimenti tesi a valutarne l'impatto nei confronti dei diversi soggetti interessati.
  In tale contesto l'atto di sindacato ispettivo chiede quindi a quale decisione sia addivenuto l'Esecutivo in merito alla richiesta di rinviare, per l'anno in corso, il termine per la comunicazione dei modelli 770 e se intenda spostare a regime tale data al 30 settembre.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Gianfranco LIBRANDI (SCpI) si dichiara soddisfatto della risposta del Sottosegretario, posto che essa evidenzia come il Governo si stia muovendo nella direzione auspicata dall'interrogazione. Rammenta quindi come la questione rivesta grande interesse per molti imprenditori, già destinatari di una proroga del termine di scadenza per la presentazione del modello 770 negli anni 2012 e 2013, i quali, entro il 31 luglio, sono oberati dalla scadenza del termine di molti altri adempimenti in materia fiscale e lavoristica.
  Si augura quindi che la positiva risposta fornita preluda ad una rapida positiva soluzione della problematica posta dall'atto di sindacato ispettivo.

5-03275 Causi: Misure in favore dei contribuenti truffati da intermediari da loro delegati all'assolvimento dei propri obblighi tributari.
5-03276 Pagano: Misure in favore dei contribuenti truffati da intermediari da loro delegati all'assolvimento dei propri obblighi tributari.

  Simonetta RUBINATO (PD) illustra l'interrogazione, di cui è cofirmataria, segnalando come essa prenda spunto dalle vicende occorse a circa quaranta imprenditori operanti nel comune di Jesolo, i quali si sono visti notificare negli ultimi mesi cartelle esattoriali anche per importi molto ingenti, per obblighi fiscali non assolti a causa della condotta fraudolenta di consulenti fiscali e tributari ai quali si erano affidati.
  Con riferimento a tali situazioni evidenzia come tali contribuenti, pur avendo agito in buona fede e nonostante abbiano denunciato l'operato del consulente all'autorità giudiziaria, si trovino a dover pagare sanzioni, interessi e aggi sui tributi non pagati.
  In tale contesto l'interrogazione chiede al Governo se, al di là della specifica vicenda, intenda andare incontro ai soggetti danneggiati dalla condotta fraudolenta posta in essere dai consulenti da loro delegati per l'adempimento degli obblighi fiscali, sospendendo gli obblighi derivanti dagli accertamenti esecutivi e dalle cartelle esattoriali notificate fino alla conclusione dei procedimenti giudiziari relativi agli stessi.

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  Alessandro PAGANO (NCD) rinuncia ad illustrare la propria interrogazione.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI risponde congiuntamente alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Simonetta RUBINATO (PD) ringrazia il Sottosegretario per la risposta, rilevando come essa dia conto in modo esaustivo e completo della normativa vigente sulla materia oggetto dell'interrogazione.
  Segnala in particolare la disposizione contenuta nell'articolo 6 del decreto legislativo n. 472 del 1997, in base alla quale il contribuente, il sostituto e il responsabile d'imposta non sono punibili quando dimostrano che il pagamento del tributo non è stato eseguito per fatto denunciato all'autorità giudiziaria e addebitabile esclusivamente al terzo.
  Si dichiara quindi parzialmente soddisfatta della risposta, riservandosi, peraltro, di verificare l'effettiva e corretta applicazione delle norme citate. A tale proposito segnala infatti di aver avuto notizia del fatto che, di recente, le Commissioni tributarie investite della questione hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imprenditori avverso le cartelle esattoriali a loro carico.

  Alessandro PAGANO (NCD) ringrazia il Sottosegretario per l'articolata risposta, riservandosi di verificare se la normativa vigente sia correttamente applicata in tutti i casi dagli uffici dell'amministrazione finanziaria, al fine di assicurare che gli organi amministrativi si attengano alle previsioni del Legislatore.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI, ad integrazione della risposta fornita, osserva come la normativa vigente in materia di obblighi fiscali non assolti a causa della condotta fraudolenta di consulenti fiscali e tributari sia di per sé risolutiva della questione posta dall'interrogazione e conferma l'interesse del Governo a vigilare sulla corretta applicazione della stessa da parte di tutti i soggetti coinvolti.

5-03277 Pisano: Effetti sugli studi di settore delle modifiche intervenute nella disciplina tributaria della deducibilità delle perdite su crediti.

  Girolamo PISANO (M5S) illustra la propria interrogazione, la quale è volta ad affrontare la questione relativa agli effetti distorsivi derivanti dall'indicazione, negli studi di settore, delle perdite su crediti, in un contesto economico complessivo in cui il fenomeno delle insolvenze creditizie è sempre più diffuso.
  A tale proposito ricorda come le modifiche al regime di deducibilità delle perdite su crediti, operate dal decreto-legge n. 83 del 2012, abbiano inciso anche sulla compilazione degli studi di settore determinando, a seguito dell'indicazione di tali componenti negative di reddito, un risultato di incoerenza nel calcolo dell'indicatore di normalità economica legato all'incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi, con possibili conseguenze negative anche sul livello di congruità del contribuente ai fini del rispettivo studio di settore.
  In tale ambito, fa presente come ciò comporti ricadute negative sul contribuente, al quale, a causa di tale risultato di incoerenza e incongruità dello studio di settore, l'Amministrazione finanziaria inoltra, per prassi, preventive segnalazioni, invitandolo a correggere il risultato di incongruità in vista della successiva dichiarazione dei redditi e avvertendolo che, in caso contrario, procederà con l'inserimento del suo nominativo nelle liste dei contribuenti da sottoporre a controlli.
  Nell'evidenziare come tale circostanza possa indurre i contribuenti a non indicare la perdita deducibile, pur spettante per legge, l'atto di sindacato ispettivo chiede quindi al Governo se sia a conoscenza di tale problematica e quali iniziative, anche normative, intenda assumere al fine di rimuovere, eventualmente attraverso la revisione del sistema GERICO, tale errore insito nella compilazione dello studio di settore.

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  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Girolamo PISANO (M5S) ritiene la risposta del Sottosegretario abbastanza esaustiva, evidenziando come sia, a suo giudizio, molto interessante la prassi seguita per rendere gli studi di settore aderenti alla realtà economica dei contribuenti interessati, attraverso l'utilizzo, come base di riferimento, delle dichiarazioni fiscali relative all'ultima annualità d'imposta disponibile al momento in cui inizia la fase di elaborazione degli studi di settore stessi.
  Rileva tuttavia come, alla luce della risposta, solo a partire dal periodo di imposta 2014 i contribuenti non incorreranno nell'inconveniente segnalato dall'interrogazione sottolineando, in termini generali, come sia censurabile la prassi per cui, mentre i contribuenti sono tenuti ad assolvere gli obblighi imposti dalle norme di legge dal momento della loro entrata in vigore, lo Stato possa adeguarsi agli obblighi stessi anche in un momento successivo.
  Con riferimento, in generale, alle modalità con cui il Governo risponde alle interrogazioni in Commissione, rileva come tali risposte necessitino spesso di una successiva integrazione, non risultando, in prima battuta, esaustive, e come ciò renda evidente la necessità di un maggiore controllo da parte del Governo sul contenuto delle risposte stesse predisposto dai competenti uffici del Ministero dell'economia e delle finanze.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI, ad integrazione della risposta fornita, sottolinea come i competenti uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, chiamati a predisporre gli elementi di risposta alle interrogazioni a risposta immediata in Commissione, svolgano un lavoro egregio, anche in considerazione dei tempi molto stretti nei quali essi sono tenuti ad operare. Assicura, inoltre, che gli elementi forniti dagli uffici sono oggetto, sia pure in tempi anch'essi molto ristretti, a una valutazione di ordine politico.
  In tale contesto non esclude, peraltro, che anche in futuro si possano rendere necessarie eventuali integrazioni alle risposte, in uno spirito di collaborazione tra Governo e Parlamento.

5-03278 Paglia: Dati circa l'importo dei crediti fiscali vantati dall'Erario suddivisi per tipologie.

  Giovanni PAGLIA (SEL), rinuncia ad illustrare la propria interrogazione.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Giovanni PAGLIA (SEL) ringrazia il Sottosegretario, riservandosi peraltro di approfondire i dati forniti nella risposta, anche al fine di chiedere ulteriori chiarimenti e specifiche sulla tematica posta dall'interrogazione.

  Michele PELILLO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI, facendo seguito a quanto dichiarato nella seduta del 16 luglio scorso, consegna alla Commissione un documento (vedi allegato 6) recante elementi di informazione integrativi della risposta fornita all'interrogazione a risposta immediata Villarosa n. 5-03222, relativa all'affidamento, da parte della Banca d'Italia a soggetti terzi, di attività di consulenza per l'esercizio della vigilanza su banche e intermediari finanziari.

  Alessio Mattia VILLAROSA (M5S), con riferimento al documento testé consegnato dal Sottosegretario, intende chiarire come la sua interrogazione n. 5-03222 chiedesse di conoscere, oltre all'elenco dei soggetti terzi di cui la Banca d'Italia si avvale ai sensi del decreto-legge n. 25 del 2014, per l'esercizio dell'attività di vigilanza finalizzata alla valutazione approfondita prevista dal regolamento (CE) n. 1024 del 2013, quali siano gli enti creditizi oggetto di Pag. 112valutazione da parte di ciascuno dei predetti soggetti terzi.
  Rileva, inoltre, come gli ulteriori elementi di informazione appena forniti facciano riferimento solo alle società di revisione dei bilanci e non anche, come richiesto nella predetta interrogazione, ai soggetti chiamati alla valutazione dei beni immobili a garanzia di crediti oggetto di revisione.

  La seduta termina alle 14.55.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 23 luglio 2014 — Presidenza del vicepresidente Michele PELILLO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Enrico Zanetti.

  La seduta comincia alle 14.55.

Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Stati uniti messicani per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali.
C. 2279 Governo, approvato dal Senato.

(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 22 luglio scorso.

  Michele PELILLO, presidente, ricorda che il relatore, Moretto, nella seduta di ieri ha illustrato il contenuto del provvedimento.

  Sara MORETTO (PD), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 7), la quale reca una premessa con cui, riprendendo le osservazioni espresse nel corso della seduta di ieri dal deputato Villarosa, si rileva, in termini generali, l'esigenza di introdurre nell'ordinamento strumenti atti a evitare che l'applicazione dei regimi convenzionali in materia di doppie imposizioni si presti a fenomeni elusivi, in coerenza con il percorso in materia di disciplina dell'abuso del diritto e di contrasto all'elusione fiscale avviato dall'articolo 5 della legge n. 23 del 2014, recante delega per la riforma del sistema fiscale.

  Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) ringrazia il relatore per la disponibilità mostrata ad accogliere gli spunti di riflessione da lui proposti, preannunciando il voto favorevole del gruppo M5S sulla proposta di parere formulata dal relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 15.

RISOLUZIONI

  Mercoledì 23 luglio 2014. — Presidenza del vicepresidente Michele PELILLO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Enrico Zanetti.

  La seduta comincia alle 15.

7-00378 Paglia: Iniziative a sostegno degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti e rivendite di generi di monopolio in relazione all'obbligo di accettare pagamenti per l'acquisto di beni e servizi attraverso carte di debito.
(Seguito della discussione e rinvio).

  La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata, da ultimo, nella seduta del 16 luglio scorso.

  Giovanni PAGLIA (SEL) ritiene opportuno che il Governo esprima la sua posizione sulla risoluzione, dichiarandosi peraltro disposto a rinviarne il seguito della discussione, qualora l'Esecutivo necessitasse di ulteriori approfondimenti.

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  Il Sottosegretario Enrico ZANETTI chiede di rinviare il seguito della discussione alla giornata di domani, al fine di compiere gli ultimi approfondimenti sull'atto di indirizzo.

  Marco CAUSI (PD) coglie l'occasione rappresentata dalla discussione della risoluzione per chiedere di acquisire informazioni circa l'andamento e le risultanze del tavolo di confronto istituito presso il Ministero dello sviluppo economico sulle tematiche relative all'introduzione dell'obbligo di accettare i pagamenti attraverso le carte di debito.

  Daniele PESCO (M5S) evidenzia come la risoluzione Alberti n. 7-00391, assegnata alle Commissioni riunite Finanze ed Attività produttive, affronti in termini più generali, rispetto all'atto di indirizzo in discussione, le questioni relative all'obbligo di accettare i pagamenti anche attraverso le carte di debito, comprendendo anche i problemi specifici relativi agli impianti di distribuzione di carburante e alle rivendite di generi di monopolio.

  Marco CAUSI (PD) sottolinea come la risoluzione Alberti n. 7-00391, presentata dal gruppo M5S, preveda una sostanziale eliminazione dell'obbligo di accettare i pagamenti attraverso le carte di debito, favorendo in tal modo l'evasione fiscale.

  Daniele PESCO (M5S) respinge il tono e il merito delle considerazioni espresse dal deputato Causi, ribadendo l'opportunità di affrontare la problematica concernente l'effettuazione di pagamenti attraverso carte di debito in termini più complessivi.

  Giovanni PAGLIA (SEL) sottolinea la sua contrarietà rispetto all'ipotesi di eliminare l'obbligo di accettare i pagamenti effettuati attraverso carte di debito, evidenziando come la sua risoluzione intenda affrontare, invece, i problemi relativi alla copertura degli oneri addossati agli esercenti per l'installazione dei POS, nonché il tema relativo alla definizione di sanzioni per il mancato rispetto di tale obbligo.
  In tale contesto l'atto di indirizzo, in modo non casuale, si focalizza su due specifici settori, quello degli impianti di distribuzione di carburanti e delle rivendite dei generi di monopolio, nei quali i ricarichi sui beni venduti risultano molto limitati e sostanzialmente fissi, impedendo pertanto agli operatori di recuperare i costi aggiuntivi derivanti dall'obbligo di dotarsi del POS.

  Ferdinando ALBERTI (M5S), in merito alle considerazioni espresse dal deputato Causi, chiarisce che la risoluzione a sua prima firma n. 7-00391 non prevede in alcun modo una generalizzata eliminazione dell'obbligo di accettare pagamenti effettuati attraverso le carte di debito, ma impegna, sotto questo profilo, il Governo a fare in modo che, fino al 30 giugno 2015, tale obbligo si applichi solo ai pagamenti effettuati a favore di soggetti il cui fatturato annuo sia superiore a 200.000 euro, nonché ad escludere dal predetto obbligo, per almeno due anni, le nuove attività.

  Alessio Mattia VILLAROSA (M5S), con riferimento alla questione posta dalla risoluzione, ritiene che anche il recente decreto ministeriale n. 51, recante regolamento sulle commissioni applicate alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento, sia palesemente inadeguato rispetto all'obiettivo di stabilire regole per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti. Rileva infatti come il suddetto provvedimento non stabilisca né i limiti minimi di riduzione delle commissioni né un tetto di massimo importo delle stesse, risultando, di conseguenza, del tutto inefficace.
  Evidenzia inoltre come il citato decreto impedisce sostanzialmente che dette riduzioni vadano a vantaggio delle nuove attività, in quanto prevede, all'articolo 6, che nel contratto di convenzionamento sia inserita una clausola di revisione periodica, almeno annuale, delle commissioni, correlata anche al volume e al valore delle operazioni di pagamento effettuate presso l'esercente: in tal modo la previsione non risulta applicabile Pag. 114alle nuove imprese, che evidentemente non possono indicare un ammontare storico di operazioni effettuate.

  Girolamo PISANO (M5S) ritiene opportuno approfondire tutti i temi connessi alla normativa sull'obbligo di accettazione dei pagamenti effettuati mediante carte di credito, sottolineando come tale dibattito debba essere condotto senza pregiudizi, prescindendo dalla matrice politica degli atti in discussione, ma valutando invece la bontà delle soluzioni proposte.

  Michele PELILLO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad una seduta da convocare nella giornata di domani.

  Marco CAUSI (PD), intervenendo sui lavori della Commissione, chiede di inserire all'ordine del giorno la sua risoluzione n. 7-00427, relativa alle tematiche concernenti Equitalia ed il riordino del sistema della riscossione coattiva.

  Michele PELILLO, presidente, ritiene che la richiesta avanzata dal deputato Causi potrà essere valutata nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, prevista per domani.

  La seduta termina alle 15.10.

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 23 luglio 2014. — Presidenza del vicepresidente Michele PELILLO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Enrico Zanetti.

  La seduta comincia alle 15.10.

Schema di decreto legislativo recante composizione, attribuzione e funzionamento delle commissioni censuarie.
Atto n. 100.

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto legislativo, rinviato nella seduta del 22 luglio scorso.

  Michele PELILLO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri il relatore, Fragomeli, ha illustrato il contenuto dello schema di decreto.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD), relatore, si riserva di presentare, nella seduta di domani, una proposta di parere, al fine di entrare nel merito delle singole questioni oggetto del provvedimento. Preannuncia, peraltro, fin d'ora, che il parere riguarderà in primo luogo il tema della composizione delle commissioni censuarie, con particolare riferimento all'ampliamento della partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria del settore immobiliare, secondo quanto previsto dalle previsioni di delega di cui all'articolo 2, comma 3, lettera a), della legge n. 23 del 2014.
  Sotto un diverso profilo, ritiene altresì importante affrontare la questione del coinvolgimento delle commissioni censuarie nell'ambito delle procedure deflative del contenzioso che, molto probabilmente, si svilupperà nell'ambito della revisione del catasto prevista dal predetto articolo 2.

  Filippo BUSIN (LNA) ritiene opportuno rivedere la disciplina sulle incompatibilità dei componenti delle commissioni censuarie recata dall'articolo 11 dello schema di decreto, stabilendo che tale incompatibilità valga, oltre che per i parlamentari nazionali ed europei, anche per i componenti del Governo.
  Non comprende, inoltre, le ragioni per le quali i componenti delle commissioni censuarie locali indicati dagli ordini e dai collegi professionali, nonché dalle associazioni di categoria operanti nel settore immobiliare, debbano essere designati dal Prefetto, per essere poi scelti dal presidente del tribunale ed infine nominati formalmente dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD), relatore, con riferimento alle considerazioni Pag. 115espresse dal deputato Busin in merito al meccanismo di nomina dei componenti delle commissioni censuarie locali, ritiene che occorra tener conto, al riguardo, dell'accorpamento nelle sole commissioni locali delle commissioni censuarie distrettuali e delle commissioni censuarie provinciali, nonché, soprattutto, del processo di riassetto delle rappresentanze politiche a livello locale realizzato attraverso l'eliminazione delle province. In tale contesto, l'affidamento al Prefetto del compito di designare i soggetti indicati dagli ordini, dai collegi e dalle associazioni di categoria che poi saranno scelti dal presidente del tribunale, costituisce una soluzione sotto certi aspetti comprensibile, individuando una figura istituzionale rappresentativa a livello provinciale.
  Ritiene comunque opportuno approfondire anche tale aspetto, con il contributo del Governo.
  Invita quindi tutti i componenti della Commissione a formulare proposte e suggerimenti ai fini della predisposizione della proposta di parere.

  Michele PELILLO, presidente, considera opportuno verificare con attenzione sia le questioni relative alle competenze attribuite alle commissioni censuarie, sia i relativi meccanismi di nomina.
  Sotto quest'ultimo profilo ritiene che il sistema di nomina dei componenti delle commissioni censuarie locali risulti eccessivamente complesso, in particolare per quanto riguarda i componenti indicati dagli ordini, dai collegi professionali o dalle associazioni di categoria del settore immobiliare. Rileva, infatti, come tali componenti, dopo tale indicazione, siano designati dal Prefetto, quindi scelti dal presidente del tribunale ed infine nominati formalmente dal direttore regionale dell'Agenzia delle entrate.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta di domani.

  La seduta termina alle 15.20.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 23 luglio 2014. — Presidenza del vicepresidente Michele PELILLO. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Enrico Zanetti.

  La seduta comincia alle 15.20.

Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonché per il potenziamento della lotta all'evasione fiscale.
C. 2247 Causi, C. 2248 Capezzone.

(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella seduta del 2 luglio scorso.

  Michele PELILLO, presidente, avverte che sul testo base adottato dalla Commissione, come risultante dagli emendamenti approvati, sono stati acquisiti i pareri favorevoli delle Commissioni Affari costituzionali, Lavoro e Politiche dell'Unione europea, nonché della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
  Informa inoltre che devono ancora pervenire i pareri delle Commissioni Giustizia, Bilancio ed Attività produttive, le quali potrebbero esprimersi nel corso della prossima settimana.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.25.

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