CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 9 gennaio 2014
153.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO

ALLEGATO

5-01581 Mariani: Necessità di un potenziamento e di un generale miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In merito alle problematiche segnalate devo premettere che i collegamenti ferroviari sulla tratta Pisa-Lucca-Aulla rientrano nelle competenze di interesse regionale.
  Come è noto, la programmazione e la gestione dei servizi regionali compete, ai sensi del decreto legislativo n. 422 del 1997, alle singole Regioni, i cui rapporti con Trenitalia sono regolati da specifici Contratti di Servizio nell'ambito dei quali vengono definiti, fra l'altro, il volume e le caratteristiche dei servizi da effettuare sulla base delle risorse economiche rese disponibili dalle Regioni stesse, nonché i relativi standard qualitativi e i meccanismi di vigilanza e penalità da applicare nei casi di eventuali difformità dai parametri stabiliti.
  Ugualmente, compete a ciascuna Regione stabilire le tariffe applicabili, sul proprio territorio ai servizi ferroviari contrattualizzati, il cui valore – determinando l'entità dei ricavi da traffico – unitamente al corrispettivo, assicura l'equilibrio economico del Contratto di Servizio.
  Questo è il quadro ed è il principale nodo che oggi dobbiamo affrontare, perché la scelta di delegare completamente alle Regioni, in una logica di federalismo, il servizio ha significato negli anni una diversificazione dell'offerta con livelli di qualità del servizio anche radicalmente diversi tra una regione e l'altra, e la progressiva riduzione delle competenze del Governo e anche del Parlamento, che nel 2008 ha istituito per legge l'Osservatorio Nazionale del Trasporto Pubblico e il relativo Report annuale del servizio che solo oggi, dopo cinque anni, sono stati avviati.
  Va segnalato che una rete ferroviaria ancora a mono-binario non consente un servizio moderno e sicuro e allontana la domanda. È insieme alle regioni che abbiamo avviato al Ministero un confronto serio con i vertici Fs, Trenitalia e Rfi, che, per quanto mi riguarda, è ancora l'azienda di Stato ! E, come tale, deve aiutarci a risolvere i problemi e non ad aggravarli.
  Abbiamo l'obiettivo comune della riprogrammazione nazionale del servizio ferroviario locale e interregionale e l'integrazione con il trasporto su gomma nel segno della qualità e dell'investimento sui treni regionali, per i quali, peraltro, Fs ha annunciato 3 miliardi di risorse nei prossimi quattro anni; e il Governo sosterrà questa ed altre scelte a tutela dei consumatori a partire dalla ripresa degli impegni finanziari per il materiale rotabile e su gomma definiti in legge di stabilità.
  Abbiamo oggi l'obbligo di lavorare per un secondo miracolo dopo l'AV, che trasforma radicalmente il modo di viaggiare per portare in serie A anche i 500 milioni di passeggeri l'anno che viaggiano su altre velocità come pendolari, lavoratori o studenti.
  In ordine agli specifici rilievi posti dagli interroganti, che condivido pienamente, sulla base delle informazioni assunte presso Ferrovie dello Stato, faccio presente che:
   sulla Aulla-Lucca (e viceversa) circolano complessivamente, in un giorno feriale, 36 treni Regionali (alcuni dei quali provenienti o diretti a Pisa);Pag. 122
   per le caratteristiche infrastrutturali (binario unico non elettrificato sulla tratta Lucca-Aulla) viene impiegato materiale rotabile diesel;
   nell'ultimo periodo si sono registrate criticità nel servizio dovute sia ad alcune avarie che hanno interessato il materiale rotabile che al peggioramento delle condizioni infrastrutturali, conseguente alle scosse telluriche verificatesi nel giugno 2013, che hanno richiesto l'adozione di provvedimenti di rallentamento della circolazione sulla linea;
   le caratteristiche della linea (binario unico) e i rallentamenti determinano condizioni di esercizio più critiche rispetto ad altre linee: ogni inconveniente ad un treno, infatti, si ripercuote inevitabilmente sugli altri in circolazione con il cosiddetto «effetto domino»;
   è opportuna una rimodulazione dell'offerta per fornire effettive certezze sulla durata reale del tragitto di ciascun treno ed è già stato concordato, per i prossimi giorni, un incontro con la Regione Toscana e il Gestore dell'infrastruttura;
   sul materiale rotabile, in questi giorni, sono stati assegnati 4 mezzi Aln (diesel) aggiuntivi al deposito di Pisa, da utilizzare sulla Lucca-Aulla (una maggiore disponibilità di rotabili consente di evitare problemi di sovraffollamento); è stata già programmata un'attività manutentiva di ristrutturazione degli interni dei mezzi del tipo Aln 663-668 attualmente impiegati;
   nel medio periodo è prevista l'acquisizione di nuovo materiale rotabile diesel a seguito della gara bandita da Trenitalia e assegnata a novembre (l'assegnazione della gara è stata ritardata di diversi mesi a seguito del ricorso – poi respinto – presentato dal secondo classificato). Il piano di investimenti del Contratto di Servizio prevede, per il trasporto regionale in Toscana, 2 nuovi complessi leggeri diesel, a cui se ne aggiungono altri 12 acquistati con risorse regionali; le prime consegne dei nuovi treni diesel sono previste per fine 2014/inizio 2015 e dovrebbero concludersi entro il 2015; spetterà, comunque, alla Regione Toscana, nell'ambito delle proprie competenze, definire il numero di nuovi mezzi da destinare alla linea della Garfagnana;
   in coincidenza con l'immissione in esercizio del nuovo materiale rotabile acquistato, è in programma – d'intesa con la Regione Toscana e le comunità locali – una riorganizzazione complessiva degli orari e dei servizi tra Lucca e Aulla.

  Come ben sapete, il sistema ferroviario italiano si compone di tre grandi aree di servizio coperte per circa il 94 per cento dal sistema Fs.
   a) Treni Alta Velocità per circa 25 milioni di viaggiatori/anno con l'inizio della concorrenza sulle tratte principali. In questa area le scelte programmatorie e gestionali sono del tutto dipendenti dalle leggi di mercato e dalla valorizzazione dei cospicui investimenti realizzati.
   b) Treni a lunga distanza nazionale e interregionale coperti in larga misura da un contratto col Mit (intercity, frecciabianca etc) per tenere in equilibrio il livello di costi e ricavi. Su questa tipologia, Trenitalia denuncia una perdita di 30 milioni di euro. Da qui anche le loro richieste di riprogrammazione con il taglio di treni, contestati dalle Regioni, o di revisione in alto degli oneri del contratto.

  Su questo è aperto un tavolo tecnico dal mese di novembre al Mit che ha intanto portato alla sospensione dei tagli annunciati e porterà alla riprogrammazione del servizio.
  Lavoriamo per fare in modo che il sistema nazionale e interregionale sia un elemento strutturale dell'offerta nazionale di trasporto ferroviario del Paese. Devono prevalere logiche di diritto alla mobilità di tutti i cittadini che non possono essere sottoposte alla logica dell'utile aziendale.
   c) Infine i Servizi regionali pagati attraverso il Fondo TPL, che nel 2012 ha prodotto circa 500 milioni di passeggeri. FS deve riuscire a realizzare ciò che è Pag. 123stato reso possibile con l'alta velocità, migliorando qualità e quantità dei servizi. È la missione affidata con la rinomina dei vertici aziendali ! La qualità è legata a 4 fattori che devono essere obiettivi imprescindibili: pulizia, puntualità, affollamento e qualità del materiale rotabile. Sapendo che per i problemi dell'affollamento nelle ore di punta occorre anche lavorare sulla modifica degli orari delle grandi città e sulla modulazione dei servizi regionali integrando trasporto su gomma con ferro (su questo la riprogrammazione del TPL, regione per regione, con premialità del 10 per cento del Fondo TPL).