VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 11 settembre 2013
CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 settembre 2013
79.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Finanze (VI)
COMUNICATO
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INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 11 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Enrico ZANETTI. — Interviene il viceministro per l'economia e le finanze Luigi Casero.

  La seduta comincia alle 13.35.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Enrico ZANETTI, presidente, comunica che il deputato Marco Di Stefano entra a far parte della Commissione.

  Enrico ZANETTI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.

5-00974 Busin: Modalità di applicazione del nuovo redditometro ai lavoratori italiani frontalieri.

  Filippo BUSIN (LNA) illustra brevemente la propria interrogazione, evidenziando come il cosiddetto «redditometro», entrato in vigore a metà agosto 2013, non tenga conto in alcun modo delle realtà territoriali specifiche del Nord, in particolare di quelle frontaliere dell'arco alpino, nelle quali si assiste quotidianamente al fenomeno di migliaia di lavoratori italiani che varcano il confine per andare a lavorare nei Paesi confinanti.Pag. 33
  Sottolinea, in particolare, come il nuovo redditometro comporti il rischio che i frontalieri, i quali percepiscono redditi all'estero ed effettuano consumi in Italia, vengano vessati come se fossero evasori e siano maggiormente esposti, rispetto a tutti gli altri cittadini italiani, a subire verifiche tributarie. A tale riguardo ricorda che i frontalieri, in particolare quelli che si recano in Svizzera, sono obbligati a percepire i redditi su un conto estero, sono tassati interamente alla fonte e non hanno nulla a che fare con gli evasori.
  Nonostante tale circostanza sia stata più volta portata all'attenzione dell'Agenzia delle entrate, quest'ultima non ha adottato, fino ad oggi, alcun atto volto a scongiurare ingiusti aggravi degli oneri burocratici cui sono sottoposti i frontalieri, ed abbia invece previsto, per questi ultimi, la necessità di giustificare la provenienza estera dei loro redditi attraverso una richiesta da presentare alla medesima Agenzia, introducendo in tale modo un ulteriore adempimento per tale categoria di lavoratori.
  In tale contesto l'atto di sindacato ispettivo chiede in che termini il Governo intenda applicare anche ai frontalieri le nuove regole sul redditometro, ovvero se intenda emanare celermente una circolare esplicativa o altro provvedimento di propria competenza atto a chiarire tale problematica, senza aggiungere inutili e ingiusti gravami a carico dei lavoratori frontalieri.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). A parziale integrazione della risposta, comunica che è in via di emanazione una circolare avente ad oggetto i temi sollevati dall'atto di sindacato ispettivo.

  Filippo BUSIN (LNA) si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta fornita, riservandosi di verificare come verrà in concreto affrontata, a seguito dell'emanazione della circolare cui ha fatto riferimento il Viceministro, la questione oggetto dell'atto di sindacato ispettivo.

5-00975 Fragomeli: Riduzione degli oneri per l'estinzione anticipata dei mutui stipulati dagli enti locali.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD) illustra la propria interrogazione, evidenziando come, negli ultimi anni, siano stati promossi numerosi interventi normativi in materia di finanza locale, principalmente volti al contenimento della spesa e alla riduzione dell'indebitamento da parte dei comuni.
  In tale contesto rappresenta, in particolare, come, con il decreto-legge n. 138 del 2011, dal 2013 le disposizioni in materia di Patto di stabilità interno si applichino, non più solo ai comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, ma anche a quelli con popolazione fino a 1.000 abitanti, determinando una forte limitazione della possibilità di impiego degli avanzi di amministrazione anche per i piccoli comuni e un obbligo di riduzione del tetto dell'indebitamento.
  Tale nuovo elemento di vincolo per i comuni, soprattutto di piccole dimensioni, risulta ulteriormente aggravato dal fatto che gli enti locali i quali attivano le procedure per l'estinzione anticipata dei mutui – molti dei quali assunti presso la Cassa depositi e prestiti – devono corrispondere, oltre al capitale residuo, anche un indennizzo particolarmente oneroso, calcolato ai sensi del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 20 giugno 2003, la cui entità supera spesso, per i mutui a tasso fisso, il 10 per cento del capitale da rimborsare, configurandosi come una sorta di «penalità» per gli enti locali.
  In questo quadro l'interrogazione evidenzia la necessità di rivedere l'attuale disciplina in materia di estinzione anticipata dei mutui degli enti locali, in tal modo incentivando la riduzione del debito pubblico ascrivibile ai predetti enti, eventualmente anche mediante l'utilizzo di avanzi di amministrazione. Inoltre, l'atto di sindacato ispettivo chiede al Governo se non ritenga opportuno intervenire per equiparare le condizioni di maggior favore applicate ai soggetti privati per l'estinzione Pag. 34anticipata dei mutui anche ai mutui stipulati dagli enti locali, e superare l'attuale pagamento degli indennizzi, considerando come, secondo alcuni, gli oneri richiesti per l'estinzione dei mutui potrebbero configurare una responsabilità erariale a carico degli amministratori.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). A parziale integrazione della risposta, chiarisce che il riconoscimento di un'eventuale agevolazione ai comuni, consistente nella riduzione degli indennizzi per l'estinzione anticipata dei mutui, avrebbe conseguenze sul bilancio dello Stato, a fronte delle quali occorrerebbe individuare idonee coperture finanziarie.

  Gian Mario FRAGOMELI (PD), pur comprendendo la problematica segnalata dal viceministro, ritiene che il tema sollevato dall'interrogazione debba essere maggiormente approfondito, non potendo pertanto dichiarasi soddisfatto della risposta fornita. Evidenzia infatti come la situazione attuale sia ben diversa da quella che si registrava nel passato e renda ancor meno sostenibili gli elevati indennizzi richiesti ai comuni.
  Ritiene pertanto necessario che il Governo presti particolare attenzione alla questione, e si adoperi per giungere ad una riduzione significativa degli indennizzi per l'estinzione anticipata dei mutui, che, nell'attuale situazione non sono, a suo giudizio, più giustificabili.

5-00976 Zanetti: Quantificazione del minor gettito IMU derivante dall'equiparazione alle abitazioni principali delle unità immobiliari concesse a titolo gratuito a parenti di primo grado.

  Enrico ZANETTI (SCpI) illustra la propria interrogazione, evidenziando come l'attuale disciplina relativa all'IMU penalizzi alcune categorie di immobili che, nel precedente regime impositivo dell'ICI, godevano di un'esenzione totale o parziale dal pagamento del tributo.
  In tale contesto sottolinea come, in occasione della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 54 del 2013, sia stato accolto un ordine del giorno con cui si impegnava il Governo a considerare l'opportunità di equiparare il trattamento fiscale stabilito per le abitazioni principali, ad esclusione di quelle appartenenti alle categorie A/1, A/8 e A/9, per le unità immobiliari a destinazione abitativa utilizzate come tali dai parenti di primo grado in linea retta del soggetto passivo che le concede ad essi in uso a titolo gratuito.
  L'atto di sindacato ispettivo chiede pertanto al Governo a quanto ammonti la stima del minor gettito conseguente ad una eventuale equiparazione, su tutto il territorio nazionale, senza rinvii alla potestà regolamentare dei comuni, del trattamento fiscale previsto per le abitazioni principali per le unità immobiliari concesse a titolo gratuito dal soggetto passivo dell'imposta ai parenti di primo grado in linea retta che le utilizzino come abitazione principale.

  Il viceministro Luigi CASERO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Enrico ZANETTI (SCpI) si dichiara soddisfatto della risposta.

  Il viceministro Luigi CASERO chiede di rinviare alla prossima settimana lo svolgimento dell'interrogazione n. 5-00977 Cancelleri, al fine di disporre di tutti gli elementi di informazione necessari a fornire una risposta completa ed esaustiva.

  Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) accede alla richiesta di rinvio avanzata dal Viceministro, auspicando che l'esigenza di posticipare lo svolgimento dell'interrogazione sia dovuta alla complessità delle verifiche circa i fatti esposti nelle premesse dell'atto di sindacato ispettivo, il quale affronta il tema dell'attribuzione di una docenza presso la Scuola superiore dell'economia e delle finanze all'ex deputato e consigliere dell'ex Ministro dell'economia Pag. 35Tremonti, Marco Milanese, già condannato per finanziamento illecito e coinvolto in altre indagini penali, ed augurandosi che la risposta non si limiti ad indicare meramente la motivazione del conferimento del predetto incarico.

  Enrico ZANETTI, presidente, avverte che, in base alla richiesta avanzata dal viceministro e concordi presentatori, l'interrogazione a risposta immediata n. 5-00977 sarà svolta in altra seduta.
  Dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 13.55.

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