CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 8 agosto 2013
72.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

DL 69/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. C. 1248/B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

  La X Commissione,
   esaminato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, nel testo modificato dal Senato della Repubblica;
   richiamati i contenuti del parere rafforzato sul suddetto decreto rilasciato il 4 luglio u.s. e ribadito che le misure recate dal provvedimento risultano, nel loro complesso, utili al rafforzamento del potenziale produttivo del Paese e coerenti tanto con le raccomandazioni rivolte all'Italia dalla Commissione europea, quanto con gli impegni richiesti al Governo dalla Camera con la mozione 6-00018 del 25 giugno u.s.;
   sottolineato che il rafforzamento del potenziale produttivo del Paese appare ancora più necessario ed urgente alla luce dell'aggiornamento dei principali indicatori macroeconomici, che, per il secondo trimestre del corrente anno, registrano, in Italia, l'ottava riduzione trimestrale consecutiva del prodotto interno lordo, lasciando tuttavia intravedere, in termini anticipatori, la possibilità dell'avvio di un processo di inversione del ciclo a partire dall'ultimo trimestre dell'anno;
   esaminate le modifiche apportate alle misure recate dal decreto nel corso dell'esame da parte del Senato e, in particolare, positivamente valutate le modifiche intervenute relativamente:
    a) all'articolo 1, recante disposizioni concernenti il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, in ragione dell'intervenuto ripristino della quota di riserva del 30 per cento dell'importo di rifinanziamento del Fondo in favore delle operazioni di controgaranzia proposte dai consorzi fidi, nonché in ragione del mantenimento di una quota di riserva delle complessive disponibilità finanziarie del Fondo medesimo, sia pur ridotta dall'80 al 50 per cento, per interventi non superiori a 500 mila euro d'importo massimo garantito per singola impresa;
    b) all'articolo 2, recante misure per il sostegno degli investimenti, in ragione dell'intervenuta estensione delle tipologie di operazioni ammissibili anche ad investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali;
    c) all'articolo 5, comma 5, con la specifica che la platea dei termovalorizzatori destinatari della deroga in materia di determinazione del valore del costo evitato di combustibile è limitata a quelli in esercizio da non più di otto anni alla data di entrata in vigore del presente decreto;
    d) all'articolo 30, con l'introduzione del comma 5-ter, che interviene sull'articolo 31, comma 2, del decreto-legge n. 201 del 2011 in materia di libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali, stabilendo per Regioni ed enti locali la possibilità di prevedere, senza discriminazioni tra gli operatori, anche aree interdette agli esercizi Pag. 132commerciali, ovvero limitazioni ad aree dove possano insediarsi attività produttive e commerciali;
    e) all'articolo 31, con l'introduzione del comma 1-bis, che dispone l'esenzione dall'obbligo di richiesta del DURC in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia, realizzati direttamente in economia dal proprietario dell'immobile, senza ricorso ad imprese;
    f) all'introduzione dell'articolo 46-ter, concernente ulteriori interventi in favore di Expo 2015, con cui si dispongono il possibile coinvolgimento di Consip Spa in qualità di centrale di committenza, la possibilità di procedere ad assunzioni a tempo determinato da parte delle società in house degli enti locali soci di Expo Spa, nonché procedure di revoca dei finanziamenti statali per opere connesse all'evento, il cui progetto definitivo non sia stato approvato dal CIPE alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge;
    g) all'articolo 50, recante modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti, con la soppressione della disposizione, introdotta nel corso dell'esame alla Camera, che prevedeva l'esclusione dalla responsabilità solidale mediante l'acquisizione del Documento unico di regolarità tributaria (DURT) relativo al subappaltatore ed attestante l'inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso,
   delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE.

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ALLEGATO 2

DL 69/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. C. 1248/B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

  La X Commissione,
   esaminato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, nel testo modificato dal Senato della Repubblica;
   richiamati i contenuti del parere rafforzato sul suddetto decreto rilasciato il 4 luglio u.s. e ribadito che le misure recate dal provvedimento risultano, nel loro complesso, utili al rafforzamento del potenziale produttivo del Paese e coerenti tanto con le raccomandazioni rivolte all'Italia dalla Commissione europea, quanto con gli impegni richiesti al Governo dalla Camera con la mozione 6-00018 del 25 giugno u.s.;
   sottolineato che il rafforzamento del potenziale produttivo del Paese appare ancora più necessario ed urgente alla luce dell'aggiornamento dei principali indicatori macroeconomici, che, per il secondo trimestre del corrente anno, registrano, in Italia, l'ottava riduzione trimestrale consecutiva del prodotto interno lordo, lasciando tuttavia intravedere, in termini anticipatori, la possibilità dell'avvio di un processo di inversione del ciclo a partire dall'ultimo trimestre dell'anno;
   esaminate le modifiche apportate alle misure recate dal decreto nel corso dell'esame da parte del Senato e, in particolare, positivamente valutate le modifiche intervenute relativamente:
    a) all'articolo 1, recante disposizioni concernenti il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, in ragione dell'intervenuto ripristino della quota di riserva del 30 per cento dell'importo di rifinanziamento del Fondo in favore delle operazioni di controgaranzia proposte dai consorzi fidi, nonché in ragione del mantenimento di una quota di riserva delle complessive disponibilità finanziarie del Fondo medesimo, sia pur ridotta dall'80 al 50 per cento, per interventi non superiori a 500 mila euro d'importo massimo garantito per singola impresa;
    b) all'articolo 2, recante misure per il sostegno degli investimenti, in ragione dell'intervenuta estensione delle tipologie di operazioni ammissibili anche ad investimenti in hardware, software ed in tecnologie digitali;
    c) all'articolo 5, comma 5, con la specifica che la platea dei termovalorizzatori destinatari della deroga in materia di determinazione del valore del costo evitato di combustibile e’ limitata a quelli in esercizio da non più di otto anni alla data di entrata in vigore del presente decreto;
    d) all'articolo 30, con l'introduzione del comma 5-ter, che interviene sull'articolo 31, comma 2, del decreto-legge n. 201 del 2011 in materia di libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali, stabilendo per Regioni ed enti locali la possibilità di prevedere, senza discriminazioni tra gli operatori, anche aree interdette agli esercizi commerciali, ovvero limitazioni ad aree dove possano insediarsi attività produttive e commerciali;
    e) all'articolo 31, con l'introduzione del comma 1-bis, che dispone l'esenzione Pag. 134dall'obbligo di richiesta del DURC in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia, realizzati direttamente in economia dal proprietario dell'immobile, senza ricorso ad imprese;
    f) all'introduzione dell'articolo 46-ter, concernente ulteriori interventi in favore di Expo 2015, con cui si dispongono il possibile coinvolgimento di Consip Spa in qualità di centrale di committenza, la possibilità di procedere ad assunzioni a tempo determinato da parte delle società in house degli enti locali soci di Expo s.p.a., nonché procedure di revoca dei finanziamenti statali per opere connesse all'evento, il cui progetto definitivo non sia stato approvato dal CIPE alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge; si segnala peraltro che la suddetta introduzione è purtroppo accompagnata dalla modifica recata dal comma 1-quinquies dell'articolo 46 che ha soppresso la precedente previsione dell'esclusione delle spese finanziate con le entrate derivanti dall'imposta di soggiorno della città di Milano dal rispetto del patto di stabilità interno;
    g) all'articolo 50, recante modifiche alla disciplina della responsabilità fiscale negli appalti, con la soppressione della disposizione, introdotta nel corso dell'esame alla Camera, che prevedeva l'esclusione dalla responsabilità solidale mediante l'acquisizione del Documento unico di regolarità tributaria (DURT) relativo al subappaltatore ed attestante l'inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso,
   delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE.