CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 24 gennaio 2017
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
Doc. XXIII, nn. 10 Risoluzioni Risoluzioni in formato PDF (kb 48)
A.C. 1178-A
EMENDAMENTI
Disposizioni per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.
Relatrice: MURA.

N. 1.

Seduta del 24 gennaio 2017

ART. 1.
(Finalità).

  Al comma 1, sostituire le parole: la salvaguardia e la valorizzazione con le seguenti: la promozione e la tutela.
1. 1. Cristian Iannuzzi.
 NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: pregio culturale aggiungere la seguente:, ambientale.
1. 51. Cristian Iannuzzi.

  Al comma 1, dopo la parola: turistici aggiungere le seguenti: e dei ferrocicli.
1. 50. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Individuazione delle tratte ferroviarie ad uso turistico).

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: Su proposta delle regioni fino a: dei trasporti, con le seguenti: Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, in coerenza con quanto previsto nel piano strategico di sviluppo del turismo in Italia, per il periodo 2017-2022, di cui all'articolo 34-quinquies, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
2. 53. Gandolfi.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: Ministro delle infrastrutture e dei trasporti aggiungere le seguenti: e con il Ministro dell'economia e delle finanze.
2. 52. Castricone.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: dismesse o sospese aggiungere le seguenti: o in esercizio commerciale.
2. 3. Cristian Iannuzzi.
 NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Tutti i dati sono pubblicati in formato aperto sul sito istituzionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
2. 51. Coppola, Quintarelli, Bonomo, Dallai, Gribaudo, Carrozza, Bruno Bossio, Dambruoso.

  Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
  1-bis. In deroga a quanto previsto dal comma 1, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico, ove risultino rispettate le condizioni di cui al comma 1-ter, le seguenti linee:
   a) Sulmona-Castel di Sangro;
   b) Cosenza-San Giovanni in Fiore;
   c) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio;
   d) Sacile-Gemona;
   e) Palazzolo-Paratico;
   f) Castel di Sangro-Carpinone;
   g) Ceva-Ormea;
   h) Mandas-Arbatax;
   i) Isili-Sorgono;
   l) Sassari-Palau Marina;
   m) Macomer-Bosa;
   n) Alcantara-Randazzo;
   o) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
   p) Agrigento Bassa – Porto Empedocle;
   q) Noto-Pachino;
   r) Asciano-Monte Antico;
   s) Civitavecchia-Capranica-Orte;
   t) Fano-Urbino.

  1-ter. Le linee di cui al comma 1-bis sono classificate come tratte ferroviarie ad uso turistico a condizione che risultino finanziate nell'ambito del contratto di programma con il gestore dell'infrastruttura nazionale o con risorse alle stesse destinate dalle Regioni competenti e che le medesime Regioni, per le linee di loro competenza, non ne richiedano l'esclusione con propria delibera trasmessa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti entro centocinquanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  1-quater. Qualora sopravvengano modificazioni delle condizioni di cui al comma 1-ter, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro centoventi giorni dal verificarsi delle predette modificazioni, si provvede alla revisione della classificazione delle tratte ferroviarie ad uso turistico effettuata ai sensi del comma 1-bis, fermo restando l'elenco ivi indicato.
2. 54. Meta, Carloni, Gandolfi, Brandolin, Minnucci, Bruno Bossio, Cani, Pes, Francesco Sanna, Giovanna Sanna, Scanu, Vargiu, Castricone, Mauri, Crivellari, Anzaldi, Culotta, Simoni.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:
  3. Nell'ambito della individuazione delle tratte di cui al presente articolo, particolare attenzione deve essere prestata a quei manufatti nonché a quegli immobili che sono stati location di produzioni cinematografiche e che ancora oggi possono essere di grande richiamo, ove recuperati e messi a disposizione delle film commission per una loro valorizzazione in chiave turistico-culturale.
2. 50. Burtone.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Sezione dei rotabili storici e turistici nel Registro di immatricolazione nazionale).

  Al comma 2, sostituire le parole: o scoperte con le seguenti:, scoperte o velorail.
3. 55. Cristian Iannuzzi.
 NON SEGNALATO

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: con oneri con le seguenti: senza oneri.

  Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse assegnate al Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
3. 50. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: oneri a carico del richiedente con le seguenti: spese a carico del richiedente nella misura del 50 per cento e comunque esclusivamente per la copertura degli oneri derivanti dalla medesima.

  Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Per il restante 50 per cento, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse assegnate al Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
3. 51. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: oneri a carico del richiedente con le seguenti: spese a carico del richiedente per la copertura esclusivamente degli oneri derivanti dalla medesima.
3. 52. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 3, secondo periodo, dopo le parole: Fondazione FS Italiane aggiungere le seguenti:, della Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali.
3. 53. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: richiesta di iscrizione, aggiungere le seguenti: da effettuare esclusivamente in via telematica,
3. 54. Coppola, Quintarelli, Bonomo, Dallai, Gribaudo, Carrozza, Bruno Bossio, Dambruoso.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Gestione dell'infrastruttura).

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  4. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con proprio decreto, può esonerare dal pagamento della tariffa per la medesima tratta per un massimo di tre anni. Agli oneri derivanti dal presente comma, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse assegnate al Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
4. 50. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Gestione del servizio di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse).

  Sostituirlo con il seguente:
  Art. 5 – (Gestione del servizio di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse). – 1. Per l'affidamento dei servizi di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse, ivi compresi l'allestimento di spazi museali e le iniziative di promozione turistico-ricreativa, sia a bordo che nelle stazioni, le amministrazioni di cui al comma 2 procedono alla previa pubblicazione sul proprio sito internet, per almeno trenta giorni, di un apposito avviso, con il quale rendono nota la ricerca di soggetti gestori, ovvero comunicano l'avvenuto ricevimento di una candidatura, indicando sinteticamente il contenuto del contratto proposto. Trascorso il periodo di pubblicazione dell'avviso, l'amministrazione può procedere liberamente all'affidamento e alla definizione del conseguente contratto, purché nel rispetto dei principi di imparzialità e di parità di trattamento fra gli operatori che abbiano manifestato interesse, fermo restando il rispetto dell'articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
  2. I soggetti che intendono manifestare il proprio interesse ovvero candidarsi alla gestione dei servizi di trasporto turistico e delle attività commerciali connesse ne fanno domanda:
   a) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per le tratte di competenza del gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale;
   b) alle regioni interessate per le ferrovie regionali.

  3. Nella domanda il richiedente indica le tratte ferroviarie interessate, la tipologia dei rotabili che intende utilizzare, la frequenza delle corse, l'impresa ferroviaria che eserciterà il servizio di trasporto di cui al Capo II del decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112, nonché le tipologie di attività di promozione turistico-ricreativa che intende esercitare. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o la regione, acquisiti i pareri del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle regioni interessate, ciascuno per i profili di propria competenza, può formulare un diniego motivato alla presentazione della candidatura o della manifestazione di interesse entro sessanta giorni dalla ricezione, qualora il soggetto, invitato a fornire i necessari chiarimenti e integrazioni, non risulti idoneo alla gestione dei servizi. Nel caso di domanda indirizzata alle regioni, queste ultime acquisiscono anche il parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per i profili attinenti alla competenza sulle tratte interconnesse alla rete nazionale ai fini della valutazione degli effetti sul sistema ferroviario nazionale. I pareri del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle regioni relativamente alle attività commerciali connesse, ivi compresi l'allestimento di spazi museali e le iniziative di promozione turistico-ricreativa, sia a bordo che nelle stazioni, sono vincolanti.
  4. Alle procedure di affidamento di cui al presente articolo si applicano, ove ne ricorrano i presupposti, le disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
  5. Resta salva la facoltà delle amministrazioni di cui al comma 2 di procedere ad affidamenti diretti per le attività connesse al servizio di trasporto turistico in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, degli enti di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, delle organizzazioni non governative di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, e delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381.
5. 55. Gandolfi.

  Al comma 1 sostituire le parole: o dalle imprese ferroviarie con le seguenti: dalle imprese ferroviarie, dalla Fondazione FS Italiane, dalla Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali e da altre associazioni di categoria di comprovata esperienza in ambito ferroviario riconosciute ed inserite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in apposito registro di cui al comma 1-bis.

  Conseguentemente:
   dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

  1-bis. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è istituito, presso il Ministero medesimo, il registro dei Gestori Abilitati ai Servizi Ferroviari Turistici. Con lo stesso decreto sono definiti i criteri, i requisiti e le modalità di iscrizione al medesimo registro. Il registro è revisionato annualmente. L'iscrizione al registro non comporta oneri per il richiedente.
  1-ter. Agli oneri derivanti dal comma 1-bis si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse assegnate al Fondo di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
   all'articolo 6, comma 2, ultimo periodo, sostituire le parole: dall'impresa ferroviaria con le seguenti: dal soggetto che ha in gestione i servizi ferroviari turistici ai sensi dell'articolo 5.
5. 52. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole: o da altri soggetti che siano in possesso dei requisiti definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  Conseguentemente, all'articolo 8, comma 1, secondo periodo, sostituire le parole da: possono prevedere fino alla fine del comma, con le seguenti: prevedono la partecipazione delle associazioni e organizzazioni a percorsi formativi organizzati dai soggetti di cui all'articolo 5, nel rispetto delle indicazioni del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui al medesimo articolo 5.
5. 54. Taricco.

  Al comma 4, alinea, aggiungere, in fine, le parole:, esclusivamente tramite PEC.
5. 50. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Al comma 5, ultimo periodo, dopo le parole: al comma 2 aggiungere la seguente: non. 
5. 51. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti individua al proprio interno, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le risorse umane e strumentali per l'istituzione dell'Ufficio delle Ferrovie Turistiche, che è competente per la valutazione e l'approvazione delle domande di cui al comma 4, lettera a).
5. 53. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Condizioni di sicurezza della circolazione).

  Al comma 2, ultimo periodo, sostituire le parole: dall'impresa ferroviaria con le seguenti: dal soggetto che ha in gestione i servizi ferroviari turistici ai sensi dell'articolo 5.
6. 50. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

(Votazione dell'articolo 6)

ART. 7.
(Circolazione dei rotabili storici e turistici sulla infrastruttura ferroviaria nazionale).

(Votazione dell'articolo 7)

ART. 8.
(Convenzioni con associazioni e organizzazioni di volontariato).

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: accessori e complementari.
8. 50. Taricco.

(Votazione dell'articolo 8)

ART. 9.
(Attività di promozione e valorizzazione del territorio).

(Votazione dell'articolo 9)

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Norme transitorie).

  1. In sede di prima applicazione, nelle more dell'emanazione del decreto di cui all'articolo 2, comma 1, decorso il termine, sono qualificate come ferrovie turistiche, salvo che la Regione interessata con propria delibera trasmessa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ne richieda l'esclusione, le seguenti linee:
   a) Sulmona-Castel di Sangro;
   b) Cosenza-San Giovanni in Fiore;
   c) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio;
   d) Sacile-Gemona;
   e) Palazzolo-Paratico;
   f) Castel di Sangro-Carpinone;
   g) Ceva-Ormea;
   h) Mandas-Arbatax;
   i) Isili-Sorgono;
   l) Sassari-Palau Marina;
   m) Macomer-Bosa;
   n) Alcantara-Randazzo;
   o) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
   p) Agrigento Bassa-Porto Empedocle;
   q) Noto-Pachino;
   r) Asciano-Monte Antico;
   s) Civitavecchia-Capranica-Orte;
   t) Genova-Casella.
9. 050. Franco Bordo, Folino, Giancarlo Giordano, Costantino, Piras, Quaranta, Melilla.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Norme transitorie).

  1. In sede di prima applicazione, nelle more dell'emanazione del decreto di cui all'articolo 2, comma 1, decorso il termine, sono qualificate come ferrovie turistiche, salvo che la Regione interessata con propria delibera trasmessa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non ne richieda l'esclusione, le seguenti linee:
   a) Sulmona-Castel di Sangro;
   b) Cosenza-San Giovanni in Fiore;
   c) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio;
   d) Sacile-Gemona;
   e) Palazzolo-Paratico;
   f) Castel di Sangro-Carpinone;
   g) Ceva-Ormea;
   h) Mandas-Arbatax;
   i) Isili-Sorgono;
   l) Sassari-Palau Marina;
   m) Macomer-Bosa;
   n) Alcantara-Randazzo;
   o) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
   p) Agrigento Bassa-Porto Empedocle;
   q) Noto-Pachino;
   r) Asciano-Monte Antico;
   s) Civitavecchia-Capranica-Orte.
9. 051. Franco Bordo, Folino, Giancarlo Giordano, Costantino, Piras, Melilla.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Ferrocicli o velocipedi ferroviari).

  1. È consentita, con modalità definite dal proprietario o dal gestore dell'infrastruttura, evitando comunque ogni forma di promiscuità con la circolazione contemporanea di treni, sulle linee ferroviarie dismesse o sospese, in possesso dei requisiti tecnici definiti dalle norme UNI, dopo verifica delle stesse da parte dell'autorità competente per la sicurezza ferroviaria, la circolazione dei veicoli a pedalata naturale e, o assistita, detti anche velorail.
  2. L'attività di gestione dei ferrocicli può essere svolta da soggetti pubblici e privati, di promozione sociale, tutela dell'ambiente e del territorio individuati dalle normative vigenti.
  3. La pulizia di tali linee può essere oggetto di apposite convenzioni con associazioni di categoria al fine di mantenerne la fruibilità da parte dei ferrocicli.
  4. Salvo questioni di sicurezza debitamente motivate da parte dell'autorità competente per la sicurezza ferroviaria, o di riattivazione della linea, la richiesta di utilizzo di ferrocicli presso le linee ferroviarie di cui al comma 1 non può essere negata dal proprietario né dal gestore dell'infrastruttura.
  5. Dal presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
9. 052. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Ferrocicli).

  1. La circolazione dei veicoli a pedalata naturale o assistita in possesso dei requisiti tecnici definiti dalle norme UNI può essere consentita sulle linee ferroviarie dismesse o sospese, con modalità definite dal proprietario o dal gestore dell'infrastruttura, evitando comunque ogni forma di promiscuità con la circolazione dei treni.
9. 054. Gandolfi.

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 9-bis.
(Istituzione dell'Osservatorio sulle ferrovie ad uso turistico).

  1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in accordo con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, promuove e coordina le iniziative e gli accordi finalizzati all'incentivazione e alla diffusione delle ferrovie ad uso turistico a livello nazionale e internazionale.
  2. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è istituito, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Osservatorio sulle ferrovie ad uso turistico, di seguito denominato «Osservatorio». Il numero dei componenti, la composizione e le modalità di funzionamento sono stabiliti nel medesimo decreto.
  3. L'Osservatorio, presieduto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, è composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dai rappresentanti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dalla Fondazione FS Italiane, dai rappresentanti delle associazioni nazionali di tutela e promozione delle ferrovie storiche e turistiche, nonché dai rappresentanti di altre associazioni che per natura e statuto siano affini agli obiettivi della presente legge e dai rappresentanti di associazioni specificamente impegnate nella tutela e nella valorizzazione delle ferrovie storiche e turistiche.
  4. L'Osservatorio svolge le seguenti attività:
   a) fornisce il supporto scientifico e tecnico per la redazione della rete nazionale e delle linee guida di mobilità dolce;
   b) esprime parere per l'approvazione delle richieste di cui all'articolo 5, comma 4;
   c) collabora alla individuazione delle tratte di ferrovie dismesse o sospese, da inserire nell'elenco di cui all'articolo 2, comma 1, e in caso di assenza di proposizione delle regioni per oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, si sostituisce alle stesse nell'individuazione e nella proposta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti delle tratte da inserire;
   d) sostiene, attraverso iniziative pubbliche e supporti multimediali, la diffusione della pratica dei servizi ferroviari turistici e storici nell'opinione pubblica;
   e) vigila sull'attuazione della presente legge e presenta una relazione annuale al Parlamento, pubblicata sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
9. 053. De Lorenzis, Dell'Orco, Liuzzi, Spessotto, Carinelli, Nicola Bianchi, Paolo Nicolò Romano.

ART. 10.
(Clausola di invarianza finanziaria).

(Votazione dell'articolo 4)

A.C. 4113
EMENDAMENTI
S. 1375 – Modifica alla legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Festival Verdi di Parma e Busseto e del Roma Europa Festival (Approvato dal Senato).
Relatrice: PICCOLI NARDELLI.

N. 1.

Seduta del 24 gennaio 2017

ART. 1.

  Sopprimerlo.

  Conseguentemente, sopprimere gli articoli 2 e 3.
1. 1. Luigi Gallo, Vacca, Simone Valente, Di Benedetto, Brescia, Marzana, D'Uva.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 1.

  1. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è indetta la selezione dei progetti culturali finalizzati alla realizzazione di manifestazioni culturali. Il medesimo decreto definisce i criteri di selezione dei progetti, privilegiandone il carattere internazionale, nonché l'entità e le modalità di erogazione del finanziamento.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede mediante riduzione di 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017 del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

  Conseguentemente, sopprimere l'articolo 2.
1. 2. Luigi Gallo, Vacca, Simone Valente, Di Benedetto, Brescia, Marzana, D'Uva.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le parole:, nonché della Fondazione Umbria Jazz per la realizzazione del Festival di Umbria Jazz.

  Conseguentemente, all'articolo 2, comma 1, sostituire le parole: 2 milioni con le seguenti: 3 milioni.
1. 3. Polidori, Palmieri.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.

  Sopprimerlo.
2. 1. Luigi Gallo, Vacca, Simone Valente, Di Benedetto, Brescia, Marzana, D'Uva.

(Si vota il mantenimento dell'articolo 2)

ART. 3.

(Votazione dell'articolo 3)

Doc. XXIII, nn. 10
RISOLUZIONI
Relazioni sull'attività svolta, approvate dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

N. 1

Seduta del 24 gennaio 2017

   La Camera,
   premesso che:
    l'attività di indagine della Commissione ha evidenziato i limiti e le incongruenze della ricostruzione del delitto Moro che si è consolidata a livello giudiziario e nelle precedenti inchieste parlamentari;
    la vicenda Moro è tuttora oggetto di indagine da parte della magistratura;
    l'acquisizione di documentazione di fonte interna e di fonte estera rilevante ai fini della comprensione di questo drammatico evento sia nei suoi aspetti storico-politici sia in quelli penalmente rilevanti non può dirsi conclusa;
    alcuni dei responsabili del rapimento e dell'omicidio di Aldo Moro non sono stati assicurati alla giustizia;
    appare auspicabile promuovere una adeguata conservazione e valorizzazione della documentazione relativa alla vicenda Moro;
    è indispensabile giungere entro il termine della legislatura a un complessivo riesame della vicenda in tutti i suoi aspetti,

    fa proprie le relazioni della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro e impegna il Governo ad intraprendere ogni iniziativa utile al fine di portare a conclusione le procedure di declassifica delle informazioni relative al caso Moro provenienti da servizi di intelligence stranieri, attivando le necessarie intese, e a garantire, per quanto di competenza, la migliore tenuta e la piena consultabilità della documentazione giudiziaria che rimane dispersa tra molteplici archivi e sedi di conservazione, nonché la valorizzazione culturale dei reperti del sequestro e l'adeguata conservazione in siti aperti al pubblico sia della Renault 4, nella quale fu ritrovato il corpo di Aldo Moro, sia dell'Alfetta della scorta, che versa in condizioni di degrado.
(6-00289) «Grassi, Kronbichler, Pizzolante, Piepoli, Pisicchio, Distaso».