CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 22 novembre 2017
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
A.C. 4388-4610-A Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 45)
A.C. 4653
QUESTIONI SOSPENSIVE
S. 951-1082 – Distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia (Approvata, in un testo unificato, dal Senato).

N. 1

Seduta del 7 novembre 2017

   La Camera,
   premesso che:
    la regione del Veneto ha inoltrato il 17 marzo 2016 una domanda di avvio del negoziato per ottenere maggiori competenze, ai sensi dell'articolo 116 Costituzione;
    il Governo con nota del 16 maggio 2016 ha manifestato la disponibilità ad avviare la procedura di carattere concertativo prevista dal citato articolo 116 della Costituzione;
    il 22 ottobre 2017 la popolazione veneta ha approvato la procedura in corso per ottenere particolari condizioni di autonomia;
    il Governo ha già indicato una delegazione deputata al concreto svolgimento dell'istruttoria dell'intesa;
    le diciotto consultazioni popolari che, dal 2005, hanno approvato le richieste di altrettanti comuni veneti di essere aggregati ad una delle confinanti regioni a statuto speciale hanno, fra le proprie cause, un livello di autonomia regionale considerato incongruo rispetto alle esi

genze del territorio, soprattutto comparando situazioni del tutto analoghe che ricadono in ambiti regionali speciali dotati di maggiore capacità di autogoverno;
    allo stato, alle numerose richieste di distacco dalla regione Veneto non è mai stato dato riscontro dal Parlamento italiano;
    la prospettata intesa ai sensi dell'articolo 116 della Costituzione potrà, seppur parzialmente, attenuare il deficit di autonomia esistente fra il Veneto e le regioni confinanti del nord est italiano, cosicché appare necessario attendere le risultanze della relativa istruttoria in corso, prima di valutare l'opportunità istituzionale di accogliere domande comunali di distacco, fra cui quella di Sappada;
    l'argomento riguardante la modifica dei confini del Veneto propone temi istituzionali sensibili e complessi, che abbisognano di provvedimenti legislativi che considerino il quadro istituzionale globale dell'area veneta e garantiscano un paritetico trattamento a tutti gli enti locali con specifico riferimento ai comuni che hanno proposte istanze simili a quella di cui alla proposta di legge in oggetto;
    nella nota del Presidente della Provincia di Belluno del 6 ottobre 2017, si paventa il concreto rischio di effetto domino che potenzialmente può portare alla scomparsa della provincia stessa;
    nella relazione illustrativa dell'AC 1427 della XV Legislatura (riguardante il comune di Lamon), il Governo riteneva di «procedere mediante lo strumento della legge costituzionale, quale fonte di diritto pariordinata a quella che definisce l'autonomia speciale»,

delibera

di sospendere l'esame della proposta di legge n. 4653 fino alla definizione dell'intesa con la regione Veneto e comunque fino al 31 maggio 2018.
N. 1. Menorello, Rubinato, Secco.

A.C. 4653
EMENDAMENTI
S. 951-1082 – Distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia (Approvata, in un testo unificato, dal Senato).

Relatore: MAZZIOTTI DI CELSO.

N. 1.

Seduta del 7 novembre 2017

ART. 1.

  Sopprimerlo.
1. 20. Naccarato.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
  1-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'interno, con proprio decreto, nomina un commissario con il compito di promuovere gli adempimenti necessari all'attuazione del presente articolo.

  Conseguentemente sostituire il comma 3 con il seguente:
  3. Il commissario di cui al comma 1-bis è nominato dal Ministro dell'interno, sentite la regione Veneto e la regione Friuli Venezia Giulia, anche al fine di individuare l'amministrazione che, nell'ambito dei propri stanziamenti di bilancio, ha il compito di sostenere gli oneri, derivanti dall'attività dello stesso commissario. Le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le province di Belluno e Udine provvedono agli adempimenti di rispettiva competenza. Ove gli adempimenti richiedano il concorso di due o più tra i citati enti, questi provvedono d'intesa tra loro e con il commissario nominato ai sensi del comma 1-bis. Gli enti istituzionali interessati concorrono, nel rispetto del principio di leale collaborazione, agli adempimenti necessari all'attuazione del presente articolo per mezzo di accordi, intese e atti congiunti, garantendo continuità, nelle prestazioni e nell'erogazione dei servizi e definendo e regolando i profili successori, anche in materia di beni demaniali e patrimoniali disponibili e indisponibili e in materia fiscale e finanziaria. Gli enti interessati, nella fase transitoria, garantiscono la piena conoscibilità delle normative da applicare e delle procedure da seguire nei diversi ambiti di loro competenza e prestano ai residenti, agli enti e alle imprese l'assistenza necessaria affinché il processo di distacco e aggregazione arrechi ad essi il minor disagio possibile. Gli enti interessati devono comunque assicurare, nella fase transitoria, l'incolumità pubblica, la tutela della salute, la parità di accesso alle prestazioni e ogni altro interesse primario dei residenti nel territorio del comune di Sappada. Le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e le province di Belluno e Udine provvedono agli adempimenti di cui sopra entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Ove uno o più tra tali adempimenti non siano stati espletati entro il predetto termine, il commissario di cui al citato comma 1-bis fissa un ulteriore congruo termine; agli adempimenti che risultino non ancora espletati allo scadere di tale ulteriore termine provvede il commissario stesso, con proprio atto, in ogni caso assicurando che gli adempimenti necessari siano posti in essere entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Gli atti e gli affari amministrativi pendenti, alla data di entrata in vigore della presente legge, presso organi dello Stato costituiti nell'ambito della provincia di Belluno o della regione Veneto e relativi a cittadini e a enti compresi nel territorio del comune di cui al presente articolo sono attribuiti alla competenza dei rispettivi organi e uffici costituiti nell'ambito della provincia di Udine o della regione Friuli Venezia Giulia.
1. 2. De Menech.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
  2-bis. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano a decorrere dalla modifica delle norme dello statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia che definiscono il territorio della Regione medesima e, in mancanza della predetta modifica, si applicano trascorso un anno dalla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
1. 4. Rubinato.

  Sostituire il comma 4 con il seguente:
  4. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica né deroghe ai vincoli stabiliti dal patto di stabilità interno. Tutti gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono a carico del bilancio della regione Friuli Venezia Giulia.
1. 5. De Menech.

  Al comma 4, sostituire le parole da: dalle disposizioni fino alla fine del comma con le seguenti: dalla presente legge provvede la regione cui il comune di Sappada viene aggregato.
1. 21. Menorello.

  Al comma 4, sostituire la parola: 705.000 con la seguente: 110.000.000.
1. 22. De Menech.

  Al comma 4, sostituire la parola: 705.000 con la seguente: 9.000.000.
1. 23. De Menech.

  Al comma 4, sostituire la parola: 705.000 con la seguente: 710.000.
1. 7. De Menech.

  Al comma 4, sostituire la parola: 705.000 con la seguente: 700.000.
1. 6. De Menech.

  Dopo il comma 4 aggiungere il seguente:
  4-bis. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la regione Friuli Venezia Giulia, nell'ambito della propria autonomia, adotta le iniziative ritenute più opportune per verificare la congruità degli strumenti legislativi regionali con i contenuti della presente legge.
1. 24. De Menech.

(Votazione dell'articolo 1)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Cortina d'Ampezzo è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Bolzano.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 021. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Livinallongo del Col di Lana è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Bolzano.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 022. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Colle Santa Lucia è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Bolzano.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 023. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Lamon è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 024. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Sovramonte è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 025. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Asiago è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 026. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Conco è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 027. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Enego è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 028. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Foza è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 029. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Gallio è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 030. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Roana è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 031. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Lusiana è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 032. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Rotzo è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 033. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Pedemonte è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 034. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Taibon Agordino è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 035. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Voltago Agordino è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino Alto Adige nell'ambito della provincia di Trento.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 036. Menorello.

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.

  Il Comune di Cinto Caomaggiore è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito della provincia di Pordenone.
  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i riferimenti alla regione Veneto e alla provincia di originaria appartenenza contenuti in disposizioni di legge concernenti il comune citato al comma precedente, si intendono sostituiti da riferimenti individuati nella regione e nella provincia di nuova aggregazione del medesimo.
  Il Governo è autorizzato ad adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge.
  Agli oneri derivanti dalla presente legge provvede la Regione cui il Comune di cui al comma 1 viene aggregato.
1. 037. Menorello.

A.C. 4388-4610-A
EMENDAMENTI

Modifica dell'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e altre disposizioni concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo.
Relatori: DI SALVO, per la maggioranza; AIRAUDO, di minoranza.

N. 1.

Seduta del 21 novembre 2017

ART. 1.
(Modifica dell'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300).

  Sopprimerlo.
1. 3. Mazziotti Di Celso, Catalano, Galgano, Menorello, Mucci, Oliaro.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 1.

  1. L'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, è sostituito dal seguente:
  «Art. 18. — (Reintegrazione nel posto di lavoro). – 1. Ferma restando l'esperibilità delle procedure previste dall'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il giu

dice, con la sentenza con cui dichiara inefficace il licenziamento ai sensi dell'articolo 2 della predetta legge o annulla il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo ovvero ne dichiara la nullità a norma della legge stessa, ordina al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che, in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento, occupa alle sue dipendenze più di quindici prestatori di lavoro o più di cinque se trattasi di imprenditore agricolo, di reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro. Tali disposizioni si applicano altresì ai datori di lavoro, imprenditori e non imprenditori, che nell'ambito dello stesso comune occupano più di quindici dipendenti e alle imprese agricole che nel medesimo ambito territoriale occupano più di cinque dipendenti, anche se ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti, e in ogni caso al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che occupa alle sue dipendenze più di sessanta prestatori di lavoro.
  2. Ai fini del computo del numero dei prestatori di lavoro di cui al primo comma si tiene conto anche dei lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro, dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato parziale per la quota di orario effettivamente svolto, tenendo conto, a tale proposito, che il computo delle unità lavorative fa riferimento all'orario previsto dalla contrattazione collettiva del settore. Non si computano il coniuge ed i parenti del datore di lavoro entro il secondo grado in linea diretta e in linea collaterale.
  3. Il computo dei limiti occupazionali di cui al comma 2 non incide su norme o istituti che prevedono agevolazioni finanziarie o creditizie.
  4. Il giudice con la sentenza di cui al comma 1 condanna il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore per il licenziamento di cui sia stata accertata l'inefficacia o l'invalidità stabilendo un'indennità commisurata alla retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione e al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dal momento del licenziamento al momento dell'effettiva reintegrazione; in ogni caso la misura del risarcimento non potrà essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione globale di fatto.
  5. Fermo restando il diritto al risarcimento del danno così come previsto al comma 4, al prestatore di lavoro è data la facoltà di chiedere al datore di lavoro in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un'indennità pari a quindici mensilità di retribuzione globale di fatto. Qualora il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell'invito del datore di lavoro non abbia ripreso servizio, né abbia richiesto entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza il pagamento dell'indennità di cui al presente comma, il rapporto di lavoro si intende risolto allo spirare dei termini predetti.
  6. La sentenza pronunciata nel giudizio di cui al comma 1 è provvisoriamente esecutiva.
  7. Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'articolo 22, su istanza congiunta del lavoratore e del sindacato cui questi aderisce o conferisca mandato, il giudice, in ogni stato e grado del giudizio di merito, può disporre con ordinanza, quando ritenga irrilevanti o insufficienti gli elementi di prova forniti dal datore di lavoro, la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro.
  8. L'ordinanza di cui al comma precedente può essere impugnata con reclamo immediato al giudice medesimo che l'ha pronunciata. Si applicano le disposizioni dell'articolo 178, terzo, quarto, quinto e sesto comma, del codice di procedura civile.
  9. L'ordinanza può essere revocata con la sentenza che decide la causa.
  10. Nell'ipotesi di licenziamento dei lavoratori di cui all'articolo 22, il datore di lavoro che non ottempera alla sentenza di cui al comma 1 ovvero all'ordinanza di cui al comma 4, non impugnata o confermata dal giudice che l'ha pronunciata, è tenuto anche, per ogni giorno di ritardo, al pagamento a favore del Fondo adeguamento pensioni di una somma pari all'importo della retribuzione dovuta al lavoratore».
1. 1. Tripiedi, Dall'Osso, Chimienti, Ciprini, Cominardi, Lombardi.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Modifica dell'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604).

  Sopprimerlo.
2. 1. Mazziotti Di Celso, Catalano, Galgano, Menorello, Mucci, Oliaro.

(Si vota il mantenimento dell'articolo 2)

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:
  Art. 2-bis. – (Modifiche all'articolo 4 della legge 11 maggio 1990, n. 108). – 1. All'articolo 4, comma 1, della legge 11 maggio 1990, n. 108, il secondo periodo è soppresso.
2. 01. Cominardi, Tripiedi, Dall'Osso, Chimienti, Ciprini, Lombardi.

ART. 3.
(Modifiche all'articolo 4 della legge 23 luglio 1991, n. 223).

  Sopprimerlo.
3. 2. Mazziotti Di Celso, Catalano, Galgano, Menorello, Mucci, Oliaro.

  Al comma 1, lettera a), capoverso comma 2, primo periodo, dopo la parola: nonché aggiungere le seguenti: a ciascun lavoratore e.

  Conseguentemente, al medesimo comma, dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
   a-bis)
al comma 12, il secondo periodo è soppresso.
3. 1. Dall'Osso, Chimienti, Ciprini, Cominardi, Tripiedi, Lombardi.

(Votazione dell'articolo 3)
%

ART. 4.
(Modifica dell'articolo 5 della legge 23 luglio 1991, n. 223).

  Sopprimerlo.
4. 2. Mazziotti Di Celso, Catalano, Galgano, Menorello, Mucci, Oliaro.

  Al comma 1, capoverso Art. 5, comma 3, alinea, sopprimere le parole:, commi 2, 3, 4 e 5,
4. 1. Chimienti, Tripiedi, Dall'Osso, Ciprini, Cominardi, Lombardi.

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Modifica all'articolo 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223).

  Sopprimerlo.
5. 2. Mazziotti Di Celso, Catalano, Galgano, Menorello, Mucci, Oliaro.

  Al comma 1, capoverso 1, primo periodo, sostituire le parole: dieci dipendenti con le seguenti: quindici dipendenti.
5. 1. Lombardi, Tripiedi, Dall'Osso, Chimienti, Ciprini, Cominardi.

(Votazione dell'articolo 5)

  Dopo l'articolo 5, aggiungere il seguente:
  Art. 6. — (Abrogazioni). – 1. I commi da 47 a 69 dell'articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, e il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, sono abrogati.
5. 01. Ciprini, Tripiedi, Dall'Osso, Chimienti, Cominardi, Lombardi.

A.C. 4665
EMENDAMENTI
S. 2227 – Disposizioni per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini (Approvata dal Senato).
Relatrice: MANZI.

N. 1.

Seduta del 21 novembre 2017

ART. 1.
(Finalità).

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Interventi).

  Al comma 1, lettera b), dopo le parole: di promozione turistica aggiungere le seguenti: purché senza aumento delle superfici e delle volumetrie esistenti, e comunque nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti.
2. 10. Bossa, Nicchi, Scotto.

  Al comma 1, sopprimere la lettera d).
2. 2. Di Benedetto, Vacca, Luigi Gallo, D'Uva, Marzana, Simone Valente, Brescia.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Comitato promotore delle celebrazioni rossiniane).

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Contributo straordinario).

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Copertura finanziaria).

  Al comma 1, sostituire le parole: dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 354, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 con le seguenti: dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*5. 1. Di Benedetto, Vacca, Luigi Gallo, D'Uva, Marzana, Simone Valente, Brescia.

  Al comma 1, sostituire le parole: dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 354, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 con le seguenti: dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
*5. 2. Nicchi, Bossa, Scotto.

(Votazione dell'articolo 5)

A.C. 4303
EMENDAMENTI
Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014.
Relatrici: MORANI, per la II Commissione; QUARTAPELLE PROCOPIO, per la III Commissione.

N. 1.

Seduta del 22 novembre 2017

ART. 1.
(Autorizzazione alla ratifica).

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Ordine di esecuzione).

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Autorità per la regolamentazione delle scommesse sportive ai sensi dell'articolo 9 della Convenzione).

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Applicazione di pene accessorie).

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Reati in materia di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d'azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati).

  Al comma 1, capoverso Art. 25-terdecies, lettera a), dopo la parola: delitti aggiungere le seguenti:, anche tentati.
5. 1. Sarti, Agostinelli, Spadoni, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 1, capoverso Art. 25-terdecies, lettera a), sostituire la parola: cinquecento con la seguente: mille.
5. 2. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 1, capoverso Art. 25-terdecies, lettera a), sostituire la parola: cinquecento con la seguente: settecento.
5. 3. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 1, capoverso Art. 25-terdecies, lettera b), sostituire la parola: duecentosessanta con la seguente: cinquecento.
5. 4. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 1, capoverso Art. 25-terdecies, lettera b), sostituire la parola: duecentosessanta con la seguente: trecento.
5. 5. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 2, dopo la parola: condanna aggiungere le seguenti: o di patteggiamento.
5. 6. Sarti, Agostinelli, Spadoni, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 2, sostituire le parole: un anno con le seguenti: quattro anni.
5. 7. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 2, sostituire le parole: un anno con le seguenti: tre anni.
5. 8. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

  Al comma 2, sostituire le parole: un anno con le seguenti: due anni.
5. 9. Agostinelli, Spadoni, Sarti, Manlio Di Stefano, Ferraresi, Grande, Bonafede, Scagliusi, Businarolo, Di Battista, Colletti, Del Grosso.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Clausola di invarianza finanziaria).

(Votazione dell'articolo 6)

ART. 7.
(Entrata in vigore).

(Votazione dell'articolo 7)