CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 21 febbraio 2017
XVII LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
A.C. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-B Emendamenti Emendamenti in formato PDF (kb 125)
A.C. 4304
QUESTIONI PREGIUDIZIALI
S. 2630 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini. Proroga del termine per l'esercizio di deleghe legislative (Approvato dal Senato)

N. 1.

Seduta del 21 febbraio 2017

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in oggetto perpetua una infausta prassi di proroga di termini previsti da disposizioni legislative, il cui rinvio o differimento è spesso reso necessario da ritardi o inadempienze delle amministrazioni pubbliche – ed in particolar modo delle amministrazioni ministeriali – registrate nella fase attuativa delle leggi vigenti. Si tratta, segnatamente, del quarto decreto-legge emanato nella legislatura in corso, con la finalità di prorogare una serie di termini. Non la singola proroga, ma il sistematico ricorso ad una pluralità di rinvii mediante un vero e proprio filone normativo – non a caso ribattezzato giornalisticamente «milleproroghe» – rende l'esame delle specifiche proposte del tutto aleatorio con riguardo alle categorie di necessità ed urgenza, laddove sarebbero più opportuni interventi

legislativi ordinari di modifica o abrogazione ovvero di modulazione delle scadenze in senso più realistico;
    il decreto in esame reca disposizioni che intervengono su numerosissimi ambiti materiali che, pur risultando avvinte dalla comune finalità di prorogare o differire termini previsti da disposizioni legislative vigenti, non risultano né idonee, né conformi a superare il vaglio di ragionevolezza e, dunque, di costituzionalità. La stessa eterogeneità delle norme contenute nel decreto-legge in esame – solo apparentemente e solo formalmente riconducibili al titolo grazie al pretesto semantico connesso alla «proroga di termini», correlata all'assenza dei presupposti di necessità ed urgenza in molte delle sue parti (che ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione, comma secondo, devono essere «straordinari») – nonché la presenza di disposizioni ad effetto pluriennale, costituiscono ulteriori elementi non conformi a quanto stabilito dalla Costituzione in materia di decretazione d'urgenza. Questi gli ambiti materiali del provvedimento: pubbliche amministrazioni; editoria e Consiglio nazionale e dei Consigli regionali dell'Ordine dei giornalisti; lavoro e politiche sociali; istruzione, università e ricerca; Ministero dell'interno; sviluppo economico e comunicazione; salute; Ministero della difesa; infrastrutture e trasporti; giustizia; beni e attività culturali; ambiente; materia economica e finanziaria; interventi emergenziali;
    il Governo, attraverso questa tipologia di decreti, compie l'operazione di rinviare (o prolungare) la vigenza di numerose disposizioni approvate dal Parlamento, con un effetto improprio di «sistemazione» della legislazione vigente che esula dalla sua natura esecutiva, vale a dire dalla responsabilità di dare esecuzione ed applicazione alle leggi votate dalle Camere. Ci si trova, dunque, di fronte ad una vera e propria «fuga da quella legge» derivante dal fatto che nel labirinto di proroghe contenute, il Governo blocca – talvolta reiteratamente – l'applicazione di leggi votate dal Parlamento, con grave lesione delle attribuzioni del Parlamento medesimo. Il disegno di legge in esame contiene, in particolare, diverse modalità di proroghe riassumibili in: proroghe relative a disposizioni a carattere temporaneo, proroghe relative a discipline a regime, proroghe e regimi transitori relativi ad adempimenti, proroga di regimi derogatori e proroghe non testuali. Il reiterato differimento di una norma può comprometterne l'efficacia e vanificarne la stessa formale sussistenza nell'ordinamento. A motivo di ciò sarebbe opportuno un ricorso particolarmente rigoroso e limitato allo strumento della decretazione d'urgenza nell'ambito della proroga legislativa, non potendosi ammettere, senza danni per la certezza del diritto, la generalizzata sistematizzazione di uno strumento concepito quale eccezionale rimedio a situazioni dalle quali può derivare concreto pregiudizio ove non si intervenisse sui termini in scadenza;
    tali rinvii spesso intervengono su disposizioni già ripetutamente prorogate, con l'effetto di rinviarne di fatto sine die l'entrata in vigore, ovvero dispongono, in maniera indifferenziata e per una pluralità di argomenti e tematiche disomogenei, differimenti anche pluriennali – talvolta impropriamente riaprendo termini scaduti da anni con un effetto di reviviscenza incompatibile con il principio tempus regit actum – che mal si attagliano alla natura della decretazione d'urgenza. Basta scorrere il mero elenco dei titoli dell'articolato per osservare come ampi settori delle politiche pubbliche vengono ad essere disciplinati quasi esclusivamente con provvedimenti di urgenza, che si susseguono con continue approssimazioni ed assestamenti in corso d'opera, facendo peraltro perdere a precedenti decreti-legge – vanificati a colpi di successive proroghe – quei requisiti di urgenza e di immediata applicazione invocati per il ricorso stesso alla decretazione nel momento in cui vennero adottati;
    il fatto che il decreto «proroga-termini» sia ormai divenuto una tipologia a sé stante è suscettibile di determinare surrettiziamente un nuovo parametro formale – la «proroga» – che si consolida nella prassi e giustifica di per sé l'eterogeneità del contenuto senza altra motivazione che non sia il mero decorso del tempo, senza alcuna valutazione delle conseguenze di un simile approccio. Con la continua e reiterata decretazione d'urgenza viene dunque alterato lo schema fisiologico del rapporto fra Governo e Parlamento. Non vi è, infatti, soltanto un problema di valutazione della straordinaria necessità ed urgenza, che costituisce il requisito costituzionale dei decreti-legge e di ciascun articolo degli stessi; ci si trova, infatti, dinanzi a una sorta di ordinaria attività di normazione sopravveniente svolta dal Governo-amministrazione, con ulteriore confusione tra potere esecutivo e legislativo. La stessa amministrazione, non rispettando i termini per gli adempimenti di propria spettanza, nell'immediatezza dello scadere ne dispone la proroga con proprio decreto, accrescendo così l'incertezza dei destinatari delle norme circa l'effettiva necessità di conformarsi ai termini scritti nelle leggi, in vista di continui e sistematici rinvii;
    la Corte costituzionale, con la recente sentenza n. 220 del 2013, ha sottolineato che le disposizioni della legge n. 400 del 1988 «pur non avendo, sul piano formale, rango costituzionale, esprimono ed esplicitano ciò che deve ritenersi intrinseco alla natura stessa del decreto-legge». In altri termini la Corte ha rilevato che «ai sensi del secondo comma dell'articolo 77 della Costituzione, i presupposti per l'esercizio senza delega della potestà legislativa da parte del Governo riguardano il decreto-legge nella sua interezza, inteso come insieme di disposizioni omogenee per la materia o per lo scopo» (sentenza n. 22 del 2012). L'assenza di detta omogeneità conduce alla possibile rilevazione – da parte della Corte Costituzionale – della mancanza dei presupposti del decreto-legge di cui all'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, in forza, dunque, della palese violazione del principio di ragionevolezza e di proporzionalità di cui all'articolo 3 della Costituzione, dell'articolo 77 della Costituzione;
    inoltre nel corso dell'esame al Senato, sono state apportate una serie di modifiche aggiuntive di norme che inficiano ulteriormente sulla omogeneità del decreto legge, tra cui si evidenziano a mero titolo di esempio:
     1) la proroga del termine per completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli incendi nelle strutture ricettive turistico-alberghiere. Si pensi che una norma del 2001 (decreto-legge n. 411 del 2001, articolo 3-bis, comma 1) imponeva tale adeguamento entro il 31 dicembre 2004: tale termine è stato reiteratamente prorogato dal legislatore fino all'anno 2017, differendo il termine normativo iniziale di ben 13 anni;
     2) proroga dei trattamenti di integrazione straordinaria salariale per i lavoratori dipendenti dei partiti o di loro articolazioni e sezioni territoriali;
     3) proroga della durata del mandato del presidente e di altri due componenti Covip;
     4) slittamento al 2018 dell'obbligo per i datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti di avere alle proprie dipendenze almeno un soggetto rientrante nella tutela del collocamento obbligatorio a prescindere dalla circostanza che il datore proceda o meno a nuove assunzioni;
     5) slittamento al 2018 dell'obbligo della modalità telematica per la tenuta del libro unico del lavoro;
     6) è stata indebitamente introdotta la definizione di «raggruppamenti di tipo verticale» e «raggruppamenti di tipo orizzontale» nell'ambito dei servizi di linea interregionale di competenza statale per riunioni di imprese, senza dunque essere stata introdotta alcuna proroga (articolo 9, comma 2-bis);
     7) la mancata applicazione delle norme di contenimento della spesa previste a legislazione vigente alla Società Expo2015;
     8) la proroga dei rendiconti dei partiti politici;
     9) l'autorizzazione a Banca d'Italia a concedere prestiti al Poverty Reduction and Growth Trust del Fondo Monetario Internazionale avente come garanzia ultima quella dello Stato;
     10) l'autorizzazione a stipulare con il Fondo Monetario Internazionale un accordo di prestito bilaterale per un ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro;
oltre alle citate disposizioni, il testo trasmesso di questa Camera per l'esame contiene ulteriori norme che per la loro complessità ed incidenza avrebbero dovuto essere valutate nelle Commissioni di merito al fine di non essere sottratte a un corretto dibattito parlamentare,

delibera

di non procedere all'esame del disegno di legge n. 4304.
N. 1. Cariello, Dieni, Cecconi, Cozzolino, Dadone, D'Ambrosio, Nuti, Toninelli, Caso, Castelli, Sorial, D'Incà, Brugnerotto.

A.C. 259-262-1312-1324-1581-1769-1902-2155-B
EMENDAMENTI
Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie (Approvate, in un testo unificato, dalla Camera e modificate dal Senato).

Relatori: GELLI, per la maggioranza; COLLETTI, di minoranza.

N. 2.

Seduta del 15 febbraio 2017

ART. 1.
(Sicurezza delle cure in sanità).

  Al comma 3, sostituire le parole: strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private con le seguenti: aziende sanitarie pubbliche.
1. 50. Sisto.

(Votazione dell'articolo 1)

ART. 2.
(Attribuzione della funzione di garante per il diritto alla salute al Difensore civico regionale o provinciale e istituzione dei Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente).

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: struttura organizzativa, aggiungere le seguenti: che preveda la rappresentanza delle associazioni dei pazienti.
2. 50. Sisto.

  Al comma 1, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: Presso tale ufficio è prevista la rappresentanza delle associazioni dei pazienti.
2. 2. Colletti, Grillo, Di Vita, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, sopprimere le parole: e sociosanitaria.

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole da: dalle strutture sanitarie fino a: ed enti avversi con le seguenti: i dati regionali sugli errori sanitari.
2. 51. Sisto.

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le parole:, sentite anche le associazioni rappresentative dei pazienti.
2. 3. Colonnese, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Baroni, Colletti.

  Al comma 4, dopo le parole: che raccoglie aggiungere le seguenti:, anche attraverso l'accesso alle banche dati dei contenziosi dei tribunali del territorio di riferimento,.
2. 4. Nesci, Grillo, Lorefice, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 4, sopprimere le parole: delle buone pratiche.

  Conseguentemente, all'articolo 3:

  al comma 1, sopprimere le parole: delle buone pratiche;

  al comma 2, sopprimere le parole: e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure;

  alla rubrica sopprimere le parole: delle buone pratiche.
2. 52. Sisto.

  Al comma 5, capoverso d-bis), aggiungere, in fine, le parole: e sociosanitaria sia pubblica che privata.
2. 5. Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
  5-bis. Il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente acquisisce i dati e le informazioni sul rischio clinico e gli eventi avversi dalle strutture sanitarie, di cui all'articolo 1, comma 539, lettera d-bis), della legge 28 dicembre 2015, n. 208, introdotta dal comma 5”.
2. 1. Nicchi, Gregori, Brignone.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità).

  Al comma 2, sostituire le parole: delle professioni sanitarie con le seguenti: in materia sanitaria.

  Conseguentemente, all'articolo 5, comma 1, primo periodo, sostituire le parole: delle professioni sanitarie con le seguenti: in materia sanitaria.
3. 2. Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 2, dopo le parole: prevenzione e la gestione del rischio sanitario e aggiungere le seguenti: la metodologia da seguire relativamente all'accertamento, alla rilevazione, alla raccolta dei dati sugli eventi avversi, e per.
3. 1. Nicchi, Gregori, Brignone.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Trasparenza dei dati).

  Sostituire il comma 2, con il seguente:
  2. Entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta da parte degli aventi diritto, la direzione sanitaria della struttura fornisce la documentazione clinica relativa al paziente, preferibilmente in formato elettronico.
4. 50. Sisto.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire la parola: sette con la seguente: quindici.
4. 6. Colletti, Mantero, Lorefice, Colonnese, Di Vita, Grillo, Silvia Giordano, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: in formato elettronico aggiungere le seguenti:, firmato digitalmente.
4. 5. Colletti, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: le eventuali integrazioni sono fornite, in ogni caso, entro il termine massimo di trenta giorni dalla presentazione della suddetta richiesta.
4. 3. Colletti, Silvia Giordano, Di Vita, Lorefice, Mantero, Grillo, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: eventuali integrazioni aggiungere le seguenti: di atti o documenti formati in epoca successiva.
4. 1. Colletti, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: sono fornite, in ogni caso, con le seguenti: di atti o documenti formati in epoca successiva sono fornite.
4. 2. Colletti, Nesci, Lorefice, Di Vita, Grillo, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni.

  Sopprimere il comma 4.
4. 51. Sisto.

(Votazione dell'articolo 4)

ART. 5.
(Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida).

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: e di medicina legale fino alla fine del comma con le seguenti: si attengono, salve le specificità del caso concreto, alle buone pratiche clinico-assistenziali e alle raccomandazioni previste dalle linee guida elaborate dalle società scientifiche iscritte in apposito elenco istituito e regolamentato con decreto del Ministro della salute, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Ai fini della presente legge, le linee guida sono inserite nel Sistema nazionale per le linee guida (SNLG) e pubblicate nel sito internet dell'Istituto superiore di sanità.
5. 52. Sisto.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: si attengono, salve le specificità del caso concreto alle con le seguenti: devono avere specifica conoscenza delle;

  Conseguentemente, al secondo periodo, sostituire le parole: In mancanza delle suddette raccomandazioni, gli esercenti le professioni sanitarie si attengono alle con le seguenti: ed orientano le loro scelte operative secondo le.
5. 1. Rondini.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: da enti con le seguenti: con l'ausilio di enti.
5. 8. Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole da: e privati fino a: di entrata in vigore della presente legge e.
5. 7. Colletti, Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Mantero, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: iscritte con la seguente: iscritti.
5. 5. Fucci.

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: accreditate dalla comunità scientifica, anche internazionale.
5. 9. Colletti, Lorefice, Grillo, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: di specifica correlata competenza.
5. 50. Rondini.

  Sopprimere i commi 2, 3 e 4.
5. 53. Sisto.

  Al comma 2, lettera a), sostituire le parole: minimi di rappresentatività sul territorio nazionale con le seguenti: di qualità scientifica.
5. 11. Lorefice, Grillo, Nesci, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 2, lettera a), dopo le parole: minimi aggiungere le seguenti: di carattere scientifico e.
5. 2. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 2, lettera b), aggiungere, in fine, le parole:, il sistema di verifica e controllo è garantito, anche sulla base di standard internazionali, attraverso organismi indipendenti la cui composizione è disciplinata dal decreto del Ministero della salute di cui al presente articolo.
5. 12. Mantero, Grillo, Lorefice, Nesci, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, le parole:; la pubblicazione delle linee guida è preceduta da una consultazione on line finalizzata all'acquisizione, da parte dei soggetti interessati, di osservazioni e proposte rese pubbliche sul sito internet dell'Istituto superiore di Sanità.
5. 13. Nesci, Grillo, Lorefice, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
  3-bis. Prima della loro adozione definitiva, le linee guida di cui al presente articolo, sono rese disponibili per la consultazione pubblica sui siti web del Ministero della salute e dell'Istituto superiore di sanità per un periodo di centoventi giorni, ai fini dell'acquisizione di osservazioni da parte della comunità scientifica e delle espressioni organizzate dei cittadini. Della pubblicazione sui siti web è dato tempestivo avviso mediante pubblicazione almeno su due quotidiani a diffusione nazionale. I medesimi siti sono altresì tenuti alla pubblicazione delle suddette osservazioni. I soggetti che hanno elaborato le linee guida esaminano i contributi e le osservazioni pervenute, e in caso di mancato recepimento delle medesime, sono tenuti a indicare la motivazione sul sito.
5. 3. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Sostituire il comma 4 con il seguente:
  4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 3, valutati in euro 1.000.000 per il 2017 e in euro 2.000.000 a decorrere dall'anno 2018, si provvede: quanto a euro 1.000.000 per l'anno 2017 mediante corrisponde riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero; quanto a euro 2.000.000 a decorrere dall'anno 2018 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.
5. 14. Di Vita, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

(Votazione dell'articolo 5)

ART. 6.
(Responsabilità penale dell'esercente la professione sanitaria).

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, primo comma, premettere le parole: Qualora la prestazione professionale implichi la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà e l'evento si sia verificato a causa di imperizia e.
6. 6. Fucci.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, primo comma, sostituire le parole da: Se i fatti fino alla fine del comma, con le seguenti: L'esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propria attività, cagiona a causa di imprudenza o negligenza la morte o la lesione personale della persona assistita risponde dei reati di cui agli articoli 589 e 590 solo in caso di colpa grave.
  Agli effetti di quanto previsto dal primo comma, è esclusa la colpa grave quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, sono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge.
6. 53. Sisto.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, primo comma, sostituire le parole da: Se i fatti fino alla fine del comma, con le seguenti: L'esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propria attività, cagiona a causa di imperizia la morte o la lesione personale della persona assistita risponde dei reati di cui agli articoli 589 e 590 solo in caso di colpa grave.
  Agli effetti di quanto previsto dal primo comma, è esclusa la colpa grave quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, sono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida come definite e pubblicate ai sensi di legge.
6. 51. Sisto.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, primo comma, sopprimere le parole: salvo quanto disposto dal secondo comma.
6. 8. Colletti, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, primo comma, sostituire le parole: salvo quanto disposto dal secondo comma con le seguenti: in caso di negligenza o imprudenza, salvo quanto disposto dal secondo comma in caso di imperizia.
6. 2. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, dopo le parole: si sia verificato, aggiungere la seguente: esclusivamente.
6. 1. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, sostituire la parola: imperizia con le seguenti: imprudenza o negligenza.
6. 54. Sisto.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, sostituire la parola: imperizia con le seguenti: imprudenza, imperizia o negligenza.
6. 55. Sisto.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, dopo le parole: causa di imperizia aggiungere le seguenti: connotata da colpa lieve.
*6. 3. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, dopo le parole: causa di imperizia aggiungere le seguenti: connotata da colpa lieve,.
*6. 10. Colletti, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, dopo le parole: è esclusa aggiungere le seguenti: esclusivamente per colpa lieve.
6. 7. Colletti, Lorefice, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, sostituire le parole da: in mancanza di fino alla fine del comma con le seguenti: in tutti i casi in cui dette raccomandazioni non risultino adeguate alle specificità del caso concreto o in loro mancanza, risultino osservate le buone pratiche clinico-assistenziali.
6. 50. Rondini.

  Al comma 1, capoverso Art. 590-sexies, secondo comma, sostituire le parole: sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle con le seguenti: salvo le.
6. 9. Mantero, Grillo, Lorefice, Nesci, Di Vita, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Sopprimere il comma 2.
6. 52. Sisto.

  Al comma 2, sostituire le parole: il comma 1 è abrogato con le seguenti: i commi 1 e 3 sono abrogati.
6. 12. Colletti, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 2, sostituire le parole: il comma 1 con le seguenti: il comma 3.
6. 11. Colletti, Grillo, Di Vita, Nesci, Mantero, Lorefice, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni.

(Votazione dell'articolo 6)

ART. 7.
(Responsabilità civile della struttura e dell'esercente la professione sanitaria).

  Al comma 2, sopprimere le parole: ovvero nell'ambito di attività di sperimentazione e di ricerca clinica.
7. 50. Sisto.

  Al comma 3, primo periodo, sopprimere le parole da: salvo che fino alla fine del comma.

  Conseguentemente, sopprimere i commi 4 e 5.
7. 51. Sisto.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: salvo che fino alla fine del comma con le seguenti: Il giudice nella determinazione del risarcimento del danno derivante da esercizio della professione sanitaria si avvale sia nei confronti dell'esercente la professione, sia nei confronti della struttura in cui esso opera, dei criteri di cui all'articolo 2043 del codice civile.

  Conseguentemente, sopprimere i commi 4 e 5.
7. 52. Sisto.

  Al comma 3, dopo il primo periodo, aggiungere il seguente: In deroga a quanto previsto dall'articolo 2947, primo comma, del codice civile, il diritto al risarcimento del danno derivante da condotte dolose o colpose di esercenti professioni sanitarie, anche presso strutture sanitarie pubbliche o private, per i quali vige l'obbligo dell'assicurazione, si prescrive in dieci anni dal momento della conoscenza del danno, da intendersi quale presa di conoscenza consapevole delle conseguenze dannose delle prestazioni sanitarie e del loro consolidamento.
7. 3. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
7. 10. Colletti, Nesci, Grillo, Di Vita, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: e dell'articolo 590-sexies del codice penale, introdotto dall'articolo 6 della presente legge.
7. 2. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le strutture sanitarie, pubbliche o private, rispondono per i danni alle persone o alle cose anche derivanti dall'inadeguata organizzazione, dalle carenze o dalle inefficienze delle dotazioni o delle attrezzature delle stesse strutture sanitarie.
7. 13. Colletti, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Sopprimere il comma 4.
7. 14. Colletti, Mantero, Colonnese, Di Vita, Grillo, Lorefice, Silvia Giordano, Nesci, Baroni.

  Sostituire il comma 4 con il seguente:
  4. All'articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, il comma 3 è abrogato.
7. 15. Colletti, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 4, sostituire le parole: sulla base delle con le seguenti: prendendo come riferimento le.
7. 4. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
  4-bis. All'articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n.  158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.  189, il comma 3 è abrogato.
7. 16. Colletti, Silvia Giordano, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Sopprimere il comma 5.
*7. 5. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Sopprimere il comma 5.
*7. 17. Fucci.

  Sopprimere il comma 5.
*7. 18. Colletti, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Sopprimere il comma 5.
*7. 53. Sisto.

(Votazione dell'articolo 7)

ART. 8.
(Tentativo obbligatorio di conciliazione).

  Al comma 1, sopprimere le parole: innanzi al giudice.

  Conseguentemente, al comma 2, sostituire il secondo e il terzo periodo con il seguente: In tali casi non trova applicazione l'articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, né l'articolo 3 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162.
8. 50. Sisto.

  Al comma 2, sopprimere il secondo periodo.

  Conseguentemente, dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:

  Art. 14-bis. – (Abrogazione di norme). – 1. All'articolo 5, comma 1-bis, del decreto legislativo 4 marzo 2010, n.  28, primo periodo, le parole: «da responsabilità medica e sanitaria e» sono soppresse.
8. 1. Colletti, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Di Vita, Nesci, Baroni.

  Al comma 4, primo periodo, sostituire le parole da: consulenza tecnica preventiva fino alla fine del secondo periodo con le seguenti: accertamento tecnico preventivo di cui al presente articolo è obbligatoria per tutte le parti, comprese le imprese di assicurazione di cui all'articolo 10, e per tutta la durata del procedimento.
8. 51. Sisto.

  Al comma 4, primo periodo, sopprimere le parole: effettuato secondo il disposto dell'articolo 15 della presente legge.
8. 2. Colletti, Colonnese, Di Vita, Nesci, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Baroni.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:
  4-bis. All'articolo 696-bis del codice di procedura civile, primo comma, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Il consulente, dopo aver provveduto al deposito finale della relazione, tenta, ove possibile, la conciliazione delle parti».
8. 3. Colletti, Silvia Giordano, Nesci, Grillo, Lorefice, Mantero, Colonnese, Di Vita, Baroni.

(Votazione dell'articolo 8)

ART. 9.
(Azione di rivalsa o di responsabilità amministrativa).

  Al comma 2, dopo le parole: professione sanitaria aggiungere le seguenti:, debitamente avvisato,.
9. 3. Fucci.

  Al comma 2, sopprimere le parole: ed è esercitata, a pena di decadenza, entro un anno dall'avvenuto pagamento.
9. 1. Colletti, Lorefice, Mantero, Di Vita, Grillo, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 5, primo periodo, sostituire le parole da: di risarcimento fino alla fine del comma con le seguenti: proposta dal danneggiato nei confronti della struttura sanitaria o sociosanitaria pubblica, l'azione di rivalsa nei confronti dell'esercente la professione sanitaria di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 7 deve essere esercitata dinanzi al giudice ordinario ed è esclusa la giurisdizione della Corte dei conti. La misura della rivalsa, in caso di colpa grave, non può superare una somma pari al triplo della retribuzione lorda annua. Per i tre anni successivi al passaggio in giudicato della decisione di accoglimento della domanda di rivalsa, l'esercente la professione sanitaria, nell'ambito delle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche, non può essere preposto ad incarichi professionali superiori rispetto a quelli ricoperti né può partecipare a pubblici concorsi per incarichi superiori.

  Conseguentemente:
  al comma 7, sopprimere le parole: e in quello di responsabilità amministrativa;
  alla rubrica, sopprimere le parole: o di responsabilità amministrativa.
9. 50. Sisto.

  Al comma 5, terzo periodo, sopprimere le parole: o nell'anno immediatamente precedente o successivo.
9. 4. Silvia Giordano, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Colonnese, Baroni, Colletti.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In ogni caso, la condanna nell'azione di rivalsa non costituisce ostacolo all'assegnazione di incarichi professionali superiori, ovvero alla partecipazione a concorsi per l'assegnazione di incarichi professionali superiori.
9. 52. Sisto.

   Al comma 6, primo periodo, sostituire le parole da: o nei confronti dell'impresa fino alla fine del comma con le seguenti:, la misura della rivalsa, in caso di colpa grave, non può superare una somma pari al triplo della retribuzione lorda annua.
9. 51. Sisto.

  Al comma 6, primo periodo, sopprimere le parole: o nell'anno immediatamente precedente o successivo.
9. 2. Colonnese, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Di Vita, Silvia Giordano, Baroni, Colletti.

(Votazione dell'articolo 9)

ART. 10.
(Obbligo di assicurazione).

  Sostituire il comma 1 con il seguente:
  1. Le aziende del Servizio sanitario nazionale, le strutture e gli enti privati operanti in regime autonomo o di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale che erogano prestazioni sanitarie a favore di terzi devono essere provvisti di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d'opera, ai sensi dell'articolo 27, comma 1-bis, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso l'azienda, la struttura o l'ente. La disposizione del primo periodo si applica anche alle prestazioni sanitarie svolte in regime di libera professione intramuraria nonché attraverso la telemedicina.
10. 50. Sisto.

  Al comma 2, sostituire le parole da: una delle strutture fino a: articolo 7, comma 3, con le seguenti: un'azienda, struttura o ente di cui al comma 1 del presente articolo.
10. 51. Sisto.

  Al comma 3, sostituire le parole da: alle azioni fino alla fine del comma, con le seguenti: all'azione di rivalsa di cui all'articolo 9, ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in aziende del Servizio sanitario nazionale, in strutture o in enti privati provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione.
10. 52. Sisto.

  Sostituire il comma 4 con il seguente:
  4. Le aziende, le strutture e gli enti di cui al comma 1 rendono nota, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, la denominazione dell'impresa che presta la copertura assicurativa, indicando per esteso i contratti, le clausole assicurative ovvero le altre analoghe misure che determinano la copertura assicurativa.
10. 53. Sisto.

  Al comma 6, primo periodo, sostituire le parole da: da emanare entro centoventi giorni fino alla fine del comma, con le seguenti: di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti l'IVASS, l'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali interessate, nonché le associazioni di tutela dei pazienti, sono determinati i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e per gli esercenti le professioni sanitarie. Il medesimo decreto stabilisce i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operatività delle altre analoghe misure, anche di assunzione diretta del rischio, richiamate dal comma 1; disciplina altresì le regole per il trasferimento del rischio nel caso di subentro contrattuale di un'impresa di assicurazione.
10. 54. Sisto.

  Al comma 6, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: anche con riferimento alle tipologie delle strutture sanitarie, e del risk management operante nelle diverse strutture.
10. 1. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Sopprimere il comma 7.
10. 55. Sisto.

(Votazione dell'articolo 10)

ART. 11.
(Estensione della garanzia assicurativa).

  Al comma 1, primo periodo sostituire le parole da: deve prevedere fino a: retroattività della copertura con le seguenti: è estesa anche agli eventi accaduti durante la vigenza temporale della polizza e denunziati dall'assicurato nei cinque anni successivi alla scadenza del contratto assicurativo. Le imprese di assicurazione possono estendere l'operatività della garanzia assicurativa anche a eventi accaduti nei cinque anni antecedenti alla conclusione del contratto assicurativo, purché denunciati alla impresa durante la vigenza temporale della polizza. In caso di cessazione definitiva dell'attività professionale per qualsiasi causa deve essere previsto un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi e riferite a fatti generatori della responsabilità verificatisi nel periodo di operatività della copertura.
11. 50. Sisto.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: entro i dieci anni successivi e con le seguenti: negli anni successivi e senza vincolo temporale ma esclusivamente.
11. 1. Colletti, Mantero, Silvia Giordano, Di Vita, Grillo, Lorefice, Colonnese, Nesci, Baroni.

(Votazione dell'articolo 11)

ART. 12.
(Azione diretta del soggetto danneggiato).

  Al comma 3, sostituire le parole: nel rispetto dei requisiti minimi, non derogabili contrattualmente, stabiliti dal decreto di cui all'articolo 10, comma 6 con le seguenti: nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o di ridurre la propria prestazione.
12. 50. Sisto.

(Votazione dell'articolo 12)

ART. 13.
(Obbligo di comunicazione all'esercente la professione sanitaria del giudizio basato sulla sua responsabilità).

  Al comma 1, sopprimere il secondo e il terzo periodo.
13. 1. Colletti, Grillo, Di Vita, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Al comma 1, sopprimere il secondo periodo
13. 50. Sisto.

(Votazione dell'articolo 13)

ART. 14.
(Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria).

  Al comma 8, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il medesimo decreto prevede altresì che sia resa pubblica una relazione annuale sullo stato di attuazione di quanto previsto dal presente articolo in particolare sulle risorse disponibili del Fondo di cui al comma 1 e sul numero e gli importi dei risarcimenti del danno erogati in relazione ai casi di cui alle lettere a), b) e c) del comma 7 del presente articolo, nonché l'elenco delle imprese assicuratrici che hanno contribuito al Fondo e gli importi versati.
14. 1. Di Vita, Grillo, Lorefice, Nesci, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Baroni, Colletti.

(Votazione dell'articolo 14)

ART. 15.
(Nomina dei consulenti tecnici d'ufficio e dei periti nei giudizi di responsabilità sanitaria).

  Al comma 1, sostituire le parole da: , l'autorità giudiziaria affida fino alla fine del comma, con le seguenti: implicanti la valutazione di problemi tecnici complessi, l'autorità giudiziaria affida l'espletamento della consulenza tecnica e della perizia a un medico specializzato in medicina legale e a uno o più specialisti nella disciplina che abbiano specifica e pratica conoscenza di quanto oggetto del procedimento, avendo cura che i soggetti nominati non siano in posizione di conflitto di interessi nello specifico procedimento o in altri connessi.
15. 50. Sisto.

  Al comma 1, sostituire le parole: di cui ai commi 2 e 3 con le seguenti: di consulenti e periti di distretti giudiziari che siano al di fuori della regione in cui abbia sede la struttura sanitaria ovvero operi il personale sanitario convenuti in giudizio.
15. 1. Nicchi, Gregori, Brignone.

  Al comma 1, sopprimere le parole da: e che i consulenti tecnici d'ufficio fino alla fine del comma.
15. 60. Colletti, Di Vita, Grillo, Lorefice, Mantero, Silvia Giordano, Colonnese, Nesci, Baroni.

  Sopprimere il comma 4.
15. 51. Sisto.

(Votazione dell'articolo 15)