Le abbinate proposte di legge in esame, AC 3831, d'inziativa della deputata La Marca ed altri, e AC 4325, d'iniziativa dell'on. Caruso ed altri, recanti, rispettivamente, "Istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo" ed "Istituzione della Giornata della solidarietà degli italiani nel mondo" sono finalizzate alla creazione di una ricorrenza che rappresenti, divulghi e valorizzi le esperienze, le attività e il contributo sociale apportato dai cittadini italiani all'estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, dell'imprenditoria e delle professionalità nonché della solidarietà internazionale.
La Giornata vuole altresì favorire ed incrementare la consapevolezza che soltanto attraverso percorsi di integrazione e di valorizzazione culturale è possibile assicurare la crescita civile e democratica e contrastare ogni forma di razzismo e xenofobia.
Le proposte in esame, sostanzialmente identiche, si differenziano soltanto in relazione all'individuazione della data da dedicare all'istituenda Giornata, individuata nel 12 ottobre dall'AC 3831 e nel secondo venerdì di ottobre di ogni anno dall'AC 4235 (come previsto dai rispettivi artt. 1): questa collocazione cronologica è legata, come si legge nelle relazioni illustrative, alla tradizione dell'emigrazione transoceanica che per le comunità emigrate hanno rappresentato un riferimento per la loro peculiarità storica e culturale.
In entrambe le pdl l'articolo 1 dispone l'istituzione della Giornata e precisa (comma 2) che essa non rappresenta giornata festiva in quanto non determina gli effetti civili previsti dalle disposizioni in materia di ricorrenze festive di cui alla legge n. 260/1949.
L'articolo 2 prevede che in tale Giornata vengano promossi, in Italia e all'estero, incontri ed iniziative finalizzati alla divulgazione di attività, esperienze multiculturali e professionalità acquisite nei contesti internazionali dai cittadini italiani all'estero.
L'articolo 3, infine, reca la clausola di invarianza finanziaria, prevedendo che dall'attuazione del provvedimento non debbano derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Con riferimento alla consistenza numerica degli italiani nel mondo si segnala che il Rapporto italiani nel mondo 2016 curato dalla Fondazione Migrantes, alla data del 1° gennaio 2016, in 4.811.163 gli iscritti all'AIRE, (l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero che contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all'estero per un periodo superiore ai dodici mesi); tale valore rappresenta una differenza di +174.516 unità rispetto al 2014, confermando il trend incrementale del fenomeno. Queste le principali caratteristiche:
- oltre la metà dei cittadini italiani (+2,5 milioni) risiede in Europa (53,8%) mentre oltre 1,9 milioni vive in America (40,6%) soprattutto in quella centro-meridionale (32,5%). In valore assoluto, le variazioni più consistenti si registrano in Argentina (+28.982), in Brasile (+20.427), nel Regno Unito (+18.706), in Germania (+18.674), in Svizzera (+14.496), in Francia (+11.358), negli Stati Uniti (+6.683) e in Spagna (+6.520);
- il 50,8% dei cittadini italiani iscritti all'AIRE è di origine meridionale (Sud: 1.602.196 e Isole: 842.850), il 33,8% è di origine settentrionale (Nord Ovest: 817.412 e Nord Est: 806.613) e, infine, il 15,4% è originario del Centro Italia (742.092);
- le donne – di cittadinanza italiana, con passaporto italiano e diritto di voto – residenti fuori dei confini nazionali al 1° gennaio 2016, sono 2.312.309, il 48,1% del dato complessivo nazionale con un incremento di +84.345 unità rispetto al 2015. I Paesi che nel mondo accolgono le comunità femminili più numerose sono, nell'ordine, Argentina, Germania, Svizzera, Francia e Brasile. I minori sono 724.897 (15,1%) mentre gli anziani (oltre 65 anni) sono 971.152 ovvero il 20,2% sul totale degli iscritti all'AIRE.
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