Camera dei deputati - Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento Cultura
Titolo: Istituzione dell'anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio
Riferimenti: AC N.4658/XVII
Serie: Progetti di legge   Numero: 627/1
Data: 22/12/2017
Organi della Camera: Assemblea


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Istituzione dell'anno ovidiano e celebrazione della ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio

22 dicembre 2017
Elementi per l'esame in Assemblea


Indice

Contenuto|Discussione e attività istruttoria in Commissione in sede referente|I pareri espressi dalle Commissioni in sede consultiva|


Contenuto

La proposta di legge A.C. 4658 – approvata dall'Assemblea del Senato il 21 settembre 2017 e composta di 5 articoli – dichiara il 2017, nel quale Obiettivo dell'interventoricorrono duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone, "anno ovidiano" e, come indicato dall'art. 1, mira a promuovere e valorizzare l'opera del poeta in ambito nazionale e internazionale.

Si tratta di una iniziativa che si affianca al circuito ordinario per lo svolgimento di celebrazioni.

Al riguardo, si ricorda, infatti, che la L. 420/1997 aveva inteso La procedura ordinaria per le celebrazioni ricondurre ad unità, attraverso un unico provvedimento a cadenza annuale, l'intervento statale a favore di comitati nazionali per lo svolgimento di celebrazioni e manifestazioni culturali di particolare rilevanza, nonché di edizioni nazionali.
A questo fine, ha previsto l'istituzione, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della " Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali", alla quale ha affidato il compito di deliberare (per quanto qui interessa) sulla costituzione e organizzazione dei comitati nazionali per le celebrazioni o manifestazioni culturali, sull'ammissione al contributo finanziario statale e sulla misura dello stesso. Le richieste di istituzione dei comitati nazionali possono essere presentate da enti locali, enti pubblici, istituzioni culturali o comitati promotori, nonché da amministrazioni dello Stato.
La stessa L. 420/1997 ha quantificato l'onere necessario per i comitati nazionali e le edizioni nazionali in 13 miliardi di lire per il 1997, 10 miliardi di lire per il 1998 e 11 miliardi di lire per il 1999. In seguito, l' art. 6, co. 1, della L. 237/1999 ha autorizzato uno stanziamento annuale di 5 miliardi di lire per il 1999 e di 13 miliardi di lire (pari a € 6.713.940) a decorrere dal 2000.
Le risorse sono allocate sul cap. 3631/pg. 2 dello stato di previsione del Mibact, sul quale, in base al Decreto del MEF n. 102065 del 27 dicembre 2016, di ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019, erano presenti, per il 2017, € 1.463.256 (poi ridotti di € 1 mln dall'art. 11, co. 3-quater, del D.L. 244/2016-L. 19/2017, e ristorati di € 0,5 mln dall'art. 22, co. 7-ter, del D.L. 50/2017-L. 96/2017. Ulteriori € 0,5 mln sono stati assegnati al cap. 3631/pg. 2 dalla L. 157/2017- legge di assestamento 2017).
 
Per quanto attiene la procedura di erogazione dei contributi ai comitati nazionali, la L. 420/1997 ha previsto che l'emanazione dell'elenco con le decisioni della Consulta sia preceduta dal parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro 30 giorni.
Le modalità di presentazione delle domande per i contributi sono state indicate, da ultimo, con la Circolare n. 103 del 27 settembre 2017 (che sostituisce la Circolare n. 101 del 10 febbraio 2016 ).
In particolare, per l'istituzione di comitati nazionali, la circolare prevede che la domanda deve essere presentata entro il 31 marzo dell' anno precedente a quello della data della ricorrenza e all'inizio delle celebrazioni o manifestazioni che si intendono realizzare e che gli eventi devono concludersi entro tre anni dall'istituzione del comitato nazionale, salvo proroghefino ad un massimo di due anni – nei casi di eccezionale interesse e complessità organizzativa.
Unitamente all'istanza, i richiedenti devono inviare una relazione tecnica recante:
  • obiettivi e programma delle celebrazioni o della manifestazione culturale, con descrizione delle iniziative e indicazione di modalità, costi previsti, tempi e fasi di realizzazione;
  • indicazione delle risorse finanziare necessarie, distinte per fasi di attuazione;
  • bilancio preventivo delle entrate e delle spese redatto in forma analitica;
  • elenco di istituzioni, enti e studiosi coinvolti nel programma, corredato delle relative adesioni;
  • recente e adeguata documentazione bibliografica sul personaggio o sul tema proposto;
  • proposte di designazione degli organi del comitato nazionale (presidente e segretario tesoriere).
Sono ammessi alla valutazione gli eventi di cui ricorrano il primo o i successivi centenari, fatti salvi i casi di eccezionale rilevanza storico-culturale e sociale, e sono tenuti in considerazione i programmi celebrativi che prevedano, tra l'altro:
  • manifestazioni a carattere non esclusivamente locale ma con una proiezione e un coinvolgimento anche nazionale e/o internazionale;
  • eventi o attività pluridisciplinari e plurisettoriali (come, ad esempio: mostre, pubblicazioni, stage, borse di studio e/o di ricerca, rappresentazioni teatrali);
  • un piano economico che comprenda voci di cofinanziamento da parte di altre amministrazioni o di privati;
  • il coinvolgimento della rete delle istituzioni culturali presenti sul territorio o a livello nazionale e internazionale;
  • progetti e attività a carattere innovativo.
Entro il 31 gennaio di ogni anno i comitati ammessi a contributo devono inviare al Ministero la relazione sui lavori svolti e il bilancio consuntivo delle spese effettuate. Per ogni comitato, il Ministero nomina un revisore dei conti. Qualora l'attività non si sia svolta secondo il programma approvato dalla Consulta o presenti irregolarità amministrative, si prevede la possibilità di non finanziare ulteriormente il Comitato.
 La domanda di rifinanziamento di comitati nazionali deve essere trasmessa entro il 31 marzo di ogni anno successivo a quello di istituzione.

Peraltro, già alcuni comitati nazionali per celebrazioni di eventi sono stati istituiti con legge o con altra tipologia di atto (in particolare: L. 206/2012, che ha inteso celebrare la figura di Giuseppe Verdi nella ricorrenza, nel 2013, del secondo centenario della sua nascita ed ha istituito il Comitato promotore delle celebrazioni; L. 63/2014, che ha previsto l'istituzione di un Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Alberto Burri, nel 2015; DPCM 21 dicembre 2013, che ha istituito il Comitato promotore per le celebrazioni del Centenario dell'Istituto nazionale del dramma antico -INDA; DM 23 settembre 2016, n 428, che ha istituito il Comitato tecnico-scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte dell'urbanista Biagio Rossetti; DM 17 febbraio 2017, n. 78, che ha costituito il Comitato promotore per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita del compositore lirico Umberto Giordano; L. 153/2017, recante disposizioni per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri); L. 188/2017, recante disposizioni per la celebrazione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini.
 
Si ricorda, inoltre, che presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri opera il Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale – istituito, da ultimo, con DPCM 6 giugno 2013 (che ha sostituito il Comitato di cui al precedente DPCM 3 agosto 2012) – che ha il compito di coordinare la pianificazione, la preparazione e l'organizzazione degli interventi connessi alle celebrazioni per gli anniversari di interesse nazionale.

L'art. 2 specifica che lo Stato riconosce meritevoli di finanziamento i progetti di Tipologia di progetti finanziabilipromozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio, da realizzare nel 2017 (che ormai volge al termine) e nel 2018.

In particolare, tra gli ambiti di intervento rientrano i seguenti:

  • sostegno, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, alle attività didattico-formative e culturali volte a promuovere, in Italia e all'estero, la conoscenza della vita e delle opere di Ovidio, con particolare riguardo allo sviluppo di iniziative già in corso;
  • recupero, restauro e riordino del materiale storico e artistico ovidiano e individuazione, nella città di Sulmona, di una sede idonea a ospitare il Museo Ovidio, nel quale collocare e rendere fruibile tale materiale;
  • recupero edilizio e riorganizzazione dei luoghi legati alla vita e all'opera di Ovidio, situati nella città di Sulmona e nella Valle Peligna, anche attraverso interventi di potenziamento delle strutture esistenti. Gli interventi possono comportare "minimi aumenti di volumetria" soltanto ove gli stessi risultino strettamente necessari all'adeguamento delle strutture;
  • costituzione, quale itinerario turistico-culturale, di un Parco letterario ovidiano.
    Al riguardo, si ricorda il "Progetto Paleos" Parco Letterario Ovidio Sulmona, presentato l'8 ottobre 2016, nell'ambito degli appuntamenti di "Metamorphosis Beyond the Shape" per le celebrazione del Bimillenario della morte di Ovidio. Qui notizie sulla presentazione;
  • realizzazione di un gemellaggio istituzionale fra la città di Sulmona e la città di Roma – dove il poeta soggiornò a lungo – e prosecuzione del gemellaggio esistente fra la città di Sulmona e la città di Costanza, in Romania, luogo del suo esilio;
  • promozione della ricerca in materia di studi ovidiani, anche attraverso la pubblicazione di materiali inediti e la previsione di borse di studio rivolte a studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado.

L'art. 3 dispone l'istituzione del Comitato promotore delle Il Comitato promotore delle celebrazionicelebrazioni ovidiane, presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri – o da un suo delegato – e composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca – o da loro delegati –, dal presidente della regione Abruzzo, dal sindaco del comune di Sulmona, dal presidente del Consiglio di amministrazione della DMC (Destination Management Company) Terre d'amore in Abruzzo, e da tre personalità di chiara fama della cultura e letteratura latina, esperti della vita e delle opere di Ovidio, nominati entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

In base all' art. 3 della L.R. Abruzzo 9 giugno 2015, n. 15, che ha definito il sistema di governance turistica regionale, la DMC (Destination Management Company) è un'organizzazione di governance locale e project management aperta all'accesso ed alla partecipazione di operatori pubblici o privati, che elabora e gestisce lo sviluppo turistico riferito ad una o più destinazioni attraverso la partecipazione finanziaria degli attori interessati ed in connessione con la programmazione regionale, nazionale e comunitaria. La DMC opera in raccordo con la regione al fine di garantire supporto logistico per la gestione di reti e piattaforme regionali articolate territorialmente con riguardo alle destinazioni di competenza, per l‘attivazione e gestione di servizi alle imprese e ai turisti.
Qui lo statuto della DMC Terre d'Amore in Abruzzo.

Non è indicato un atto di nomina dell'intero Comitato.

 

Il Comitato promotore costituisce un Comitato scientifico, composto da non più di Il Comitato scientificodieci personalità di chiara fama della cultura e letteratura latina, esperti della vita e delle opere di Ovidio – incluse, di diritto, le tre personalità di chiara fama facenti parte dello stesso Comitato promotore, tra le quali il Comitato scientifico elegge il proprio coordinatore –, che formula gli indirizzi generali per le iniziative da realizzare ai fini delle celebrazioni.

Sulla base degli indirizzi del Comitato scientifico, il Comitato promotore redige, negli ambiti individuati dall'art. 2, un programma di attività da realizzare, individua i soggetti attuatori di ogni attività e ne monitora l'attuazione.

Esso dura in carica fino al 31 dicembre 2018, data entro la quale trasmette al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai fini dell'invio alle Camere, una relazione conclusiva sulle attività realizzate e il rendiconto sull'utilizzo dei contributi ricevuti. Gli stessi documenti, entro la medesima data, devono essere pubblicati sul sito web di cui il Comitato promotore deve dotarsi.

 

Lo stesso art. 3 prevede l'istituzione, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della Il Comitato dei 50 ovidianiricerca, del Comitato dei cinquanta ovidiani, composto di studiosi dell'opera ovidiana di età inferiore a 25 anni, selezionati con un bando che il MIUR deve emanare entro 2 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. Il Comitato dei cinquanta ovidiani formula proposte al Comitato promotore ed elegge al proprio interno tre rappresentanti che partecipano, senza diritto di voto, ai lavori dello stesso Comitato promotore.

Quest'ultimo può autorizzare la concessione ai componenti del Comitato dei cinquanta ovidiani di buoni studio per particolari iniziative volte all'approfondimento degli studi sulla vita e sull'opera di Ovidio.

 

Occorrerebbe demandare ad un atto secondario la definizione della disciplina per il funzionamento del Comitato promotore, incluse le modalità applicative relative agli eventuali buoni studio.

 

Ai componenti dei diversi Comitati non sono corrisposti compensi o gettoni di presenza.

 

In base all'art. 4, il contributo straordinario attribuito al Comitato Il contributo finanziario previstopromotore per lo svolgimento delle iniziative celebrative è pari a € 350.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

 

A valere sullo stesso contributo, si provvede anche alla copertura degli eventuali costi di funzionamento dei Comitati, incluso l'eventuale rimborso delle spese di missione, dei costi relativi alla realizzazione del sito web del Comitato promotore, nonché di quelli connessi alla eventuale concessione di buoni studio ai componenti del Comitato dei cinquanta ovidiani.

In base all'art. 2, co. 1, lett. c), una quota non inferiore al 20% di tali somme deve essere riservata agli interventi di recupero edilizio e riorganizzazione dei luoghi legati alla vita e all'opera di Ovidio.

L'art. 5, infine, dispone che alla copertura dell'onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa recata dall'art. 1, co. 349, della L. 208/2015, relativa al funzionamento degli Istituti afferenti al settore degli archivi e delle biblioteche, nonché degli altri istituti centrali e dotati di autonomia speciale del Mibact, pari a € 30 mln annui a decorrere dal 2016.

Per completezza si ricorda che alla medesima autorizzazione di spesa ha attinto l'art. 22, co. 7- quinquies, del D.L. 50/2017 ( L. 96/2017) per la copertura degli oneri relativi all'incremento di una unità dirigenziale di livello generale nella dotazione organica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, quantificati in € 140.000 per il 2017 ed € 214.000 annui dal 2018.

Discussione e attività istruttoria in Commissione in sede referente

La VII Commissione ha avviato l'esame del testo approvato dal Senato il 10 ottobre 2017 e lo ha concluso il 22 dicembre 2017, conferendo mandato al relatore a riferire favorevolmente sullo stesso.


I pareri espressi dalle Commissioni in sede consultiva

Il Comitato pareri della I Commissione ha espresso parere favorevole il 29 novembre 2017.

La V e la VIII Commissione hanno espresso parere favorevole, rispettivamente, il 28 e il 22 novembre 2017.

La Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere favorevole il 21 novembre 2017.