Camera dei deputati - XVII Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento bilancio
Titolo: Indicatori economici e finanziari - La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2016
Riferimenti:
DOC LVII, N. 4-BIS     
Serie: Documentazione e ricerche    Numero: 257
Data: 10/10/2016
Descrittori:
DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO FINANZIARIA   ECONOMIA
FINANZA PUBBLICA   INDICI STATISTICI
Organi della Camera: V-Bilancio, Tesoro e programmazione


 

 

Camera dei deputati

XVII LEGISLATURA

 

Documentazione e ricerche

 

 

 

 

Indicatori economici e finanziari

 

Nota di aggiornamento del DEF 2016

 

 

 

n. 257

 

 

10 ottobre 2016

 

 


Servizio responsabile:

Servizio Studi – Dipartimento Bilancio

( 066760-9932 – * st_bilancio@camera.it   CD_bilancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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File: BI0002r.docx

 


 

 

I N D I C E

 

SEZIONE I: ANDAMENTI MACROECONOMICI

Conto economico delle risorse e degli impieghi

§  Conto economico delle risorse e degli impieghi 2

§  Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2006-2015. 4

§  Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Dati di Consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-2017. 8

Gli indicatori del mercato del lavoro

§  Gli indicatori del mercato del lavoro.. 10

§  Occupazione – Consuntivo 2006-2015. 11

§  Occupazione – Previsioni 11

§  Disoccupazione – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-2017. 12

Gli indicatori dell’Inflazione

§  Gli indicatori dell’inflazione.. 14

§  Inflazione – Consuntivo 2006-2015. 15

§  Inflazione – Previsioni 15

§  Inflazione – Confronti internazionali Dati di consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-2017. 16

SEZIONE II: ANDAMENTI FINANZIARI

Tassi ufficiali, tassi di interesse, tasso di cambio

§  Tassi ufficiali – Anni 2004-2016. 22

§  Rendimenti dei titoli di Stato – Anni 2004-2016. 23

§  Quotazioni dell’euro espresse nelle principali valute - Anni 2004-2016. 24

Bilancia dei pagamenti

§  Bilancia dei pagamenti – Consuntivo 2006-2015. 26

§  Bilancia dei pagamenti – Previsioni 26

SEZIONE III: ANDAMENTI DI FINANZA PUBBLICA

Conto economico delle P.A.

§  Il conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni 28

§  Conto economico delle amministrazioni pubbliche in valori assoluti – Consuntivo 2006-2015. 30

§  Conto economico delle amministrazioni pubbliche in % del PIL – Consuntivo 2006-2015. 31

Indebitamento netto delle P.A.

§  Indebitamento o accreditamento netto delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016- 2017. 34

Debito delle P.A.

§  Il debito delle pubbliche amministrazioni 36

§  Debito delle P.A. – Dati di consuntivo 2006-2015. 36

§  Debito delle P.A. – Previsioni 36

§  Debito delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-2017. 37

 


Legenda

 

Con la dizione “Area Euro” si intende l’area costituita, a partire dal 1° gennaio 1999, dagli Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. Ne fanno parte Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Grecia (dal 1° gennaio 2001), Slovenia (dal 1° gennaio 2007), Cipro e Malta (dal 1° gennaio 2008) e Slovacchia (dal 1° gennaio 2009). Il 1° gennaio 2011 è entrata a farne parte l’Estonia, il 1° gennaio 2014 la Lettonia e il 1° gennaio 2015 la Lituania.

Con la dizione “UE – 28”, si intende l’insieme dei 28 Stati membri della Unione europea. Oltre a quelli dell’Area euro, ne fanno parte la Danimarca, il Regno Unito e la Svezia e, a partire dal 1° maggio 2004, la Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria. Dal 1° gennaio 2007, ne fanno parte la Bulgaria e la Romania, dal 1° luglio 2013, ne fa parte la Croazia.

 

Fonti:

Per l’Italia:

§  Dati di consuntivo:

-     ISTAT, Anni 2013-2015 – Conti economici nazionali (23 settembre 2016)

-     ISTAT, Sintesi dei conti ed aggregati economici delle Amministrazioni pubbliche – anni 1995-2015 (24 maggio 2016)

-     ISTAT, Notifica dell’indebitamento netto e del debito delle amministrazioni pubbliche secondo il Trattato di Maastricht – anni 2012-2015 (21 aprile 2016)

-     ISTAT, Conti economici nazionali - anni 2013-2015 (23 settembre 2016)

-     ISTAT, Prezzi al consumo (15 gennaio 2016)

-     ISTAT, Mercato del lavoro (10 marzo 2016)

-     Banca d’Italia, Relazione annuale (31 maggio 2016)

-     Banca d’Italia: Bollettino economico (luglio 2016)

-     Banca d’Italia, Supplemento al Bollettino Statistico “Mercato finanziario” n. 47 (16 settembre 2016)

-     BCE, “Economic Bullettin” (settembre 2016)

§  Dati di previsione:

-     Governo: Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2016 (settembre 2016)

-     REF.IRS: Congiuntura Ref - Previsioni (18 luglio 2016)

-     Prometeia: Rapporto di previsione (settembre 2016)

-     CER: Rapporto 2/2016 (agosto 2016)

-     Banca d’Italia: Proiezioni macroeconomiche per l’Italia (giugno 2016);

Per i confronti internazionali:

-    Commissione UE: European Economic Forecast – Spring 2016 (maggio 2016)

-    OCSE: Economic outlook n. 99 – Preliminary version (giugno 2016); per il PIL, Interim Economic outlook (settembre 2016)

-    FMI: World Economic Outlook (ottobre 2016).


SEZIONE I

 

ANDAMENTI MACROECONOMICI

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi

Il Conto economico delle risorse e degli impieghi riassume la situazione macroeconomica del Paese, mettendo in evidenza l’equilibrio tra l’offerta, rappresentata dalle risorse (prodotto interno lordo ed importazioni dall’estero) e la domanda, data dagli impieghi (consumi finali delle famiglie, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni sociali private (I.S.P.) ed investimenti fissi lordi, cui vanno aggiunte le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore, nonché le esportazioni verso l’estero).

 

Risorse

Il PIL (Prodotto interno lordo) corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dei consumi intermedi e aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni. È altresì pari alla somma dei valori aggiunti delle varie branche di attività economica, aumentata delle imposte sui prodotti (incluse l’IVA e le imposte sulle importazioni), al netto dei contributi ai prodotti e dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM).

Quando gli importi sono espressi in termini di valori correnti ci si riferisce al PIL ai prezzi di mercato o PIL nominale.

Per determinare il PIL reale, al fine di disporre di un indicatore sulla crescita dell’economia depurato dall’inflazione, è necessario fare riferimento al PIL a prezzi costanti o, in base alla nuova metodologia adottata dall’ISTAT nel marzo 2006, al PIL calcolato sulla base degli indici a catena[1].

Le importazioni sono costituite dagli acquisti all’estero di beni e di servizi, introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni di beni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano nel territorio del paese dal resto del Mondo. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Le importazioni di beni possono essere valutate:

§  al valore “fob” (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione;

§  al valore “cif” (cost, insurance, freight) che comprende: il valore “fob” dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del paese esportatore e la frontiera del paese importatore.

Nel conto economico delle risorse e degli impieghi sono valutate al valore “fob”.

 

Impieghi

I consumi finali nazionali rappresentano il valore dei beni e servizi impiegati per il soddisfacimento diretto dei bisogni umani, individuali e collettivi. Si dividono in:

§  consumi delle famiglie residenti;

§  consumi delle pubbliche amministrazioni[2] e delle istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.

Gli investimenti fissi lordi sono costituti dalle acquisizioni, al netto delle cessioni, di capitale fisso effettuate dai produttori residenti, cui si aggiungono gli incrementi di valore dei beni materiali non prodotti. Il capitale fisso consiste di beni materiali e immateriali prodotti destinati a essere utilizzati nei processi produttivi per un periodo superiore a un anno.

Sono fissi in quanto non comprendono le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore. Sono lordi in quanto includono gli ammortamenti.

Le esportazioni sono costituite dai trasferimenti di beni e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti.

Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del paese per essere destinati al resto del Mondo.

Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Le esportazioni di beni sono valutate al valore “fob” (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione.

Le esportazioni nette risultano dalla differenza tra le esportazioni e le importazioni.

 

Si ricorda che a partire da settembre 2014, è stato adottato dagli Stati membri dell'Unione europea il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali - Sec2010 - in sostituzione del Sec95, ai sensi del Regolamento Ue n. 549/2013 pubblicato il 26 giugno 2013.

Il Sec2010 definisce i principi e i metodi di Contabilità nazionale a livello europeo. Fissa in maniera sistematica e dettagliata il modo in cui si misurano le grandezze che descrivono il funzionamento di una economia, in accordo con le linee guida internazionali stabilite nel Sistema dei conti nazionali delle Nazioni Unite(2008 SNA).

Rispetto alla precedente versione del 1995 (in vigore dal 1999), il Sec2010 presenta alcune importanti differenze riguardo sia l'ambito di applicazione sia i concetti. Il nuovo sistema riflette, infatti, gli sviluppi e i progressi metodologici conseguiti nella misurazione delle economie moderne che si sono consolidati a livello internazionale e, allo stesso tempo, viene incontro alle esigenze degli utilizzatori, migliorando in alcuni casi la tempestività nella diffusione dei risultati.

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2006-2015

(valori assoluti - miliardi di euro)

Conto risorse e impieghi

ISTAT

 

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

 

Valori a prezzi correnti (miliardi di euro)

PIL (*)

1.548,5

1.609,6

1.632,2

1.572,9

1.604,5

1.637,5

1.613,3

1.604,5

1.620,4

1.642,4

 

Importazioni

419,1

447,2

453,0

363,8

435,7

467,9

445,2

426,9

429,0

442,4

 

Consumi finali nazionali

1.222,4

1.258,2

1.289,5

1.278,2

1.306,6

1.328,1

1.309,2

1.296,4

1.300,1

1.312,8

 

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

921,5

953,4

972,4

953,7

978,9

1.007,2

993,7

980,9

987,2

1.001,8

 

- spesa delle P.A.

300,9

304,8

317,1

324,4

327,6

320,9

315,4

315,4

312,9

311,0

 

Investimenti fissi lordi

332,7

347,2

346,7

314,4

320,0

321,8

296,2

276,7

269,3

273,4

 

- costruzioni

179,0

186,4

186,8

171,7

169,6

170,2

156,2

143,9

134,7

133,8

 

- macchinari, attrezzature (**)

93,8

98,2

94,9

82,8

90,6

91,1

84,1

79,2

79,2

81,1

 

Esportazioni

406,1

441,5

440,1

353,5

404,1

442,2

461,2

463,1

475,3

493,7

 

Valori concatenati – anno di riferimento 2010 (miliardi di euro)

PIL (*)

1.662,6

1.687,1

1.669,4

1.577,9

1.604,5

1.613,8

1.568,3

1.541,2

1.542,6

1.553,9

 

Importazioni

438,3

461,9

445,0

387,7

435,7

438,0

402,8

393,2

406,2

430,7

 

Consumi finali nazionali

1.302,5

1.315,0

1.307,3

1.293,1

1.306,6

1.300,5

1.257,2

1.232,8

1.234,4

1.246,8

 

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

982,0

993,4

982,7

967,3

978,9

978,8

940,2

917,1

921,1

935,0

 

- spesa delle P.A.

320,3

321,5

324,6

325,8

327,6

321,7

317,3

316,3

313,6

311,8

 

Investimenti fissi lordi

362,8

368,6

357,3

321,8

320,0

313,8

284,7

265,8

257,8

261,1

 

- costruzioni

200,9

201,6

194,7

175,9

169,6

163,4

148,2

136,3

127,4

126,8

 

- macchinari, attrezzature (**)

96,5

99,7

94,5

83,0

90,6

90,0

80,6

76,0

75,5

77,1

 

Esportazioni

428,8

455,2

441,2

361,5

404,1

425,1

435,0

438,0

450,6

469,8

 

(*)      Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

(**)    Apparecchiature ICT, altri impianti e macchinari, armamenti e risorse biologiche coltivate.

Fonte: ISTAT, Anni 2013-2015 – Conti economici nazionali (23 settembre 2016). Per gli anni precedenti, banca dati Istat.

Il Comunicato del 23 settembre incorpora la revisione dei conti nazionali relativa al triennio 2013-2015, effettuata per tenere conto delle informazioni acquisite dall'Istat dopo la stima pubblicata a marzo. In particolare le stime dell'anno 2014 incorporano la prima volta i dati definitivi del registro statistico Frame-SBS, relativi ai risultati economici di tutte le imprese attive, e quelli completi relativi a occupazione regolare e non regolare.


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2006-2015

(variazioni %)

 

Conto risorse e impieghi

ISTAT

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

PIL (*)

2,0

1,5

-1,1

-5,5

1,7

0,6

-2,8

-1,7

0,1

0,7

Importazioni

7,8

5,4

-3,7

-12,9

12,4

0,5

-8,1

-2,4

3,3

6,0

Consumi finali nazionali

1,0

1,0

-0,6

-1,1

1,0

-0,5

-3,3

-1,9

0,1

1,0

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

1,4

1,2

-1,1

-1,6

1,2

0,0

-3,9

-2,5

0,4

1,5

- spesa delle P.A.

-0,4

0,4

1,0

0,4

0,6

-1,8

-1,4

-0,3

-0,9

-0,6

Investimenti fissi lordi

3,2

1,6

-3,1

-9,9

-0,5

-1,9

-9,3

-6,6

-3,0

1,3

- costruzioni

2,1

0,4

-3,5

-9,6

-3,6

-3,7

-9,3

-8,0

-6,6

-0,4

- macchinari, attrezzature (**)

6,5

3,3

-5,3

-12,2

9,1

-0,7

-10,4

-5,7

-0,7

2,1

Esportazioni

8,2

6,2

-3,1

-18,1

11,8

5,2

2,3

0,7

2,9

4,3

(*)            Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

(**)          Apparecchiature ICT, altri impianti e macchinari, armamenti e risorse biologiche coltivate.

Fonte: ISTAT, Anni 2013-2015 – Conti economici nazionali (23 settembre 2016). Per gli anni precedenti, banca dati Istat.


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Previsioni

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Conto risorse e impieghi

Governo

REF.IRS

CER

Banca d’Italia

Prometeia

Confindustria

 

Nota aggiornamento DEF 2016 settembre 2016

luglio 2016

agosto 2016

giugno 2016

settembre 2016

settembre 2016

 

2016

2017

2018

2019

2016

2017

2016

2017

2016

2017

2016

2017

2016

2017

PIL

0,8

0,6

1,2

1,3

0,6

0,9

0,8

0,7

1,1

1,2

0,7

0,8

0,7

0,5

Importazioni

2,3

2,2

3,2

3,8

0,5

3,4

1,1

2,2

4,1

4,8

2,6

2,9

2,4

2,9

Consumi finali nazionali

1,0

0,3

0,7

1,0

1,0

0,6

0,7

0,4

-

-

-

-

-

-

- spesa famiglie e I.S.P.

1,2

0,4

1,0

1,2

-

-

-

-

1,5

1,4

1,1

0,7

-

-

- spesa delle P.A.

0,4

0,0

-0,3

0,2

-

-

-

-

-

-

0,4

-0,4

-

-

Investimenti fissi lordi

1,9

1,5

2,6

2,8

1,2

2,0

0,6

1,6

2,9

2,7

 

 

1,8

1,3

- costruzioni

0,6

1,0

2,2

2,0

1,1

1,4

0,2

0,2

-

-

0,7

1,3

0,7

0,6

- macchinari, attrezzature e vari

0,6

1,8

3,1

3,6

1,3

2,5

0,8

2,9

-

-

2,7

2,1

-

-

Esportazioni

1,3

2,5

3,3

3,5

0,0

2,8

1,5

2,6

2,3

4,2

1,7

2,8

1,4

1,5

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Anni 2006-2019


2016-2019 obiettivi Governo

 
(variazioni % a prezzi costanti)

 

 


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali -
Dati di Consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-201
7

(variazioni % a prezzi costanti)

PIL

CONSUNTIVO

Commissione UE
spring forecast

OCSE
Interim

FMI
WEO

EUROSTAT e FMI

maggio 2016

settembre 2016

ottobre 2016

 

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2016

2017

2016

2017

Italia

2,0

1,5

-1,1

-5,5

1,7

0,6

-2,8

-1,7

-0,3

0,8

1,1

1,3

0,8

0,8

0,8

0,9

Francia

2,4

2,4

0,2

-2,9

2,0

2,1

0,2

0,7

0,2

1,2

1,3

1,7

1,3

1,3

1,3

1,3

Germania

3,7

3,3

1,1

-5,6

4,1

3,7

0,4

0,3

1,6

1,7

1,6

1,6

1,8

1,5

1,7

1,4

Spagna

4,2

3,8

1,1

-3,6

0,0

-1,0

-2,6

-1,7

1,4

3,2

2,6

2,5

2,8*

2,3*

3,1

2,2

AREA EURO

3,2

2,9

0,4

-4,4

2,1

1,6

-0,9

-0,3

0,9

1,6

1,6

1,7

1,5

1,4

1,7

1,5

Regno Unito

2,7

2,6

-0,5

-4,2

1,5

2,0

1,2

2,2

2,9

2,3

1,8

1,9

1,8

1,0

1,8

1,1

UE – 28

3,3

3,1

0,5

-4,4

2,1

1,8

-0,5

0,2

1,4

2,0

1,8

1,9

-

-

-

-

Usa

2,7

1,8

-0,3

-2,8

2,5

1,6

2,2

1,7

2,4

2,6

2,3

2,2

1,4

2,1

1,6

2,2

Giappone

1,7

2,2

-1,0

-5,5

4,7

-0,5

1,7

1,4

0,0

0,5

0,8

0,4

0,6

0,7

0,5

0,6

* Previsioni di giugno

Fonte:  Dati di consuntivo 2006-2015 dei paesi europei: Commissione UE, Statistical Annex of European Economy – Spring 2016 (maggio 2016).     

I consuntivi 2006-2015 di USA e Giappone sono tratti da FMI, World Economic Outlook Database (ottobre 2016).

 

 

     


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Anni 2006-2017

2016-2017 Previsioni FMI

 

 

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Fonte: Per le previsioni 2016-2017, per i Paesi europei: dati Commissione UE. Per Usa: dati FMI.

 


Gli indicatori del mercato del lavoro

Occupati[3]

Nella rilevazione sulle forze di lavoro, comprendono le persone residenti di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:

§  hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;

§  hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;

§  sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).

I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera i tre mesi oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se durante il periodo di assenza, mantengono l’attività; fanno eccezione i coadiuvanti familiari, che sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi.

Persone in cerca di occupazione

Comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che:

§  hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nei 30 giorni che precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista;

oppure

§  inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Unità di lavoro standard (o Equivalente tempo pieno)

Rappresenta la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno oppure la quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da lavoratori che svolgono un doppio lavoro, a prescindere dalla residenza del lavoratore.

Questo indicatore non è più legato alla singola persona fisica, ma risulta ragguagliato a un numero di ore annue corrispondenti a un’occupazione esercitata a tempo pieno, numero che può diversificarsi in funzione della differente attività lavorativa.

Esso quantifica dunque in modo omogeneo il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione realizzato sul territorio economico di un paese ed è l’indice utilizzato per l’occupazione nelle stime di contabilità nazionale.

Tasso di attività

Rapporto tra le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione) di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.

Tasso di occupazione

Rapporto tra le persone occupate di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.

Tasso di disoccupazione

Rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione).


Occupazione – Consuntivo 2006-2015

 

Lavoro

ISTAT

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

Numero occupati (migliaia di unità)

22.758

22.894

23.090

22.699

22.527

22.598

22.566

22.191

22.279

22.465

Numero occupati variazione %

1,6

0,6

0,9

-1,7

-0,8

0,3

-0,1

-1,7

0,4

0,8

Totale Unità di lavoro standard

24.881

25.125

25.023

24.336

24.130

24.162

23.830

23.250

23.296

23.487

Unità di lavoro standard - variazione %

1,7

1,0

-0,4

-2,7

-0,8

0,1

-1,4

-2,4

0,2

0,8

Tasso di attività

62,6

62,4

62,9

62,3

62,0

62,1

63,5

63,4

63,9

64,0

Tasso di occupazione

58,3

58,6

58,6

57,4

56,8

56,8

56,6

55,5

55,7

56,3

Tasso di disoccupazione

6,8

6,1

6,7

7,7

8,4

8,4

10,7

12,1

12,7

11,9

Fonte: ISTAT, Il mercato del lavoro (10 marzo 2016). Per le ULA, Conti economici nazionali – Anni 2013-2015 (23 settembre 2016). Per gli anni precedenti, banca dati Istat.

 

Occupazione – Previsioni

 

Lavoro

Governo

REF.IRS

Prometeia

CER

Confindustria

Banca d’Italia

Nota aggiornamento DEF 2016
settembre 2016

luglio 2016

settembre 2016

agosto 2016

Settembre2016

giugno 2016

 

2016

2017

2018

2019

2016

2017

2016

2017

2016

2017

2016

2017

2016

2017

Occupazione – Var. %
(unità di lavoro standard)

0,9

0,4

0,6

0,8

1,3

0,2

0,3

0,8

0,1

0,2

1,0

0,5

0,7

0,7

Tasso di attività

-

-

-

-

64,3

64,4

-

-

63,2

63,2

-

-

-

-

Tasso di occupazione

57,2

57,6

57,9

58,3

56,7

57,0

-

-

-

-

-

-

-

-

Tasso di disoccupazione

11,5

11,1

10,6

10,2

11,4

11,2

11,5

11,1

11,8

11,6

11,5

11,2

11,4

11,1

 

 


Disoccupazione – Confronti internazionali -
Dati di consuntivo 2006-2015 e previsioni 2016-201
7

(in % della forza lavoro)

 

DISOCCUPAZIONE

CONSUNTIVO

Commissione UE
spring forecast

OCSE

FMI
WEO

Commissione UE e FMI

maggio 2016

giugno 2016

ottobre 2016

 

2006

2007

2008

2016

2016

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2017

2016

2017

2016

2017

Italia

6,8

6,1

6,7

7,7

8,4

8,4

10,7

12,1

12,7

11,9

11,4

11,2

11,3

10,8

11,5

11,2

Francia

8,8

8,0

7,4

9,1

9,3

9,2

9,8

10,3

10,3

10,4

10,2

10,1

9,8

9,7

9,8

9,6

Germania

10,1

8,5

7,4

7,6

7,0

5,8

5,4

5,2

5,0

4,6

4,6

4,7

4,4

4,6

4,3

4,5

Spagna

8,5

8,2

11,3

17,9

19,9

21,4

24,8

26,1

24,5

22,1

20,0

18,1

19,8

18,4

19,4

18,0

AREA EURO

8,4

7,5

7,6

9,5

10,0

10,1

11,3

12,0

11,6

10,9

10,3

9,9

10,2

9,8

10,0

9,7

Regno Unito

5,4

5,3

5,6

7,6