CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 5 giugno 2012
660.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Lavoro pubblico e privato (XI)
COMUNICATO
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AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 5 giugno 2012.

Audizioni di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, di rappresentanti di ASSOCONTACT e di rappresentanti di FEDERTELSERVIZI sulle problematiche relative all'organizzazione del lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano, con particolare riferimento a tipologie contrattuali e profili occupazionali.

  Le audizioni informali sono state svolte dalle 10.40 alle 12.50.

INTERROGAZIONI

  Martedì 5 giugno 2012. — Presidenza del vicepresidente Giuliano CAZZOLA. – Interviene il viceministro del lavoro e delle politiche sociali Michel Martone.

  La seduta comincia alle 13.35.

5-06404 Damiano: Casi problematici legati alla ricongiunzione onerosa di contributi previdenziali.

  Il viceministro Michel MARTONE risponde all'interrogazione in titolo nei Pag. 263termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Cesare DAMIANO (PD) fa notare che l'interrogazione in titolo, analogamente alle altre presentate dal suo gruppo sulla medesima materia, reca un caso concreto e puntuale, che evidenzia la situazione penosa in cui versano quei cittadini che, a causa di una normativa iniqua introdotta dal precedente Governo, hanno subito danni rilevanti rispetto alla propria posizione previdenziale. Pur comprendendo la ricostruzione normativa svolta dal rappresentante del Governo e riconoscendo la positività della disposizione che ha abolito la soglia dei tre anni di contribuzione per l'accesso alla totalizzazione, osserva che l'obiettivo dell'azione parlamentare in materia non è quello di prevedere un beneficio aggiuntivo o un ingiustificato vantaggio in favore dei lavoratori, bensì quello di riconoscere loro un vero e proprio diritto: su questo argomento, pertanto, il suo gruppo continuerà a portare avanti una battaglia di civiltà che consenta di fronteggiare, secondo principi di equità, la palese ingiustizia prodotta con l'iniziativa legislativa che ha introdotto l'onerosità della ricongiunzione di contributi previdenziali verso l'INPS.

5-06509 Mannucci: Sulle prestazioni di «welfare integrativo» offerte dall'ex-INPDAP.

  Il viceministro Michel MARTONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Barbara MANNUCCI (PdL), pur ringraziando il rappresentante del Governo per la risposta fornita, fa notare che essa risulta sostanzialmente analoga a quella già resa dal Presidente dell'INPS in occasione della sua recente audizione in Commissione, non soltanto da un punto di vista formale, ma anche sotto un profilo sostanziale, configurandosi in maniera estremamente generica e poco chiara. Segnala, infatti, che circa 11 milioni di persone – tra dipendenti, familiari e utenti dell'ex-INPDAP – non sanno, ad oggi, cosa debbano aspettarsi in relazione alle prestazioni, già erogate dall'ente, che ruotano attorno all'assistenza integrativa; in questo ambito, in particolare, si domanda come sia possibile che l'INPS non abbia ancora chiarito – con la stagione estiva alle porte – il destino di iniziative quali le «vacanze studio» o le altre attività di welfare integrativo. Dichiara, pertanto, la propria insoddisfazione per una risposta poco concreta e, per questo, molto deludente, riservandosi di adottare ulteriori iniziative parlamentari sull'argomento.

5-06587 Boccuzzi: Corsi di formazione previsti dal decreto legislativo n. 81 del 2008.

  Il viceministro Michel MARTONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Antonio BOCCUZZI (PD), nel ringraziare il viceministro per la disponibilità dimostrata, ricorda che il principale obiettivo della sua interrogazione era quello di proseguire nel monitoraggio dell'attività posta in essere dal Governo nel campo della formazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e, in particolare, delle iniziative dirette a contrastare fenomeni che nulla hanno a che vedere con un'attività formativa reale e di qualità. Nell'evidenziare, infatti, l'estrema confusione che caratterizza talune proposte formative del settore, ritiene che il Governo debba impegnarsi, con maggiore chiarezza, in un percorso di sensibilizzazione che riconduca le troppe iniziative ad oggi esistenti nell'alveo di un quadro normativo e giuridico rispettoso della legislazione vigente e degli accordi stipulati, anche di recente, tra Stato e regioni. Per tali motivazioni, si dichiara solo parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta.

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5-06941 Antonino Foti: Sull'attuazione degli incentivi per i premi di produttività nell'anno 2012.

  Il viceministro Michel MARTONE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Deborah BERGAMINI (PdL), cofirmataria dell'interrogazione in titolo, nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta ad una interrogazione che fa seguito ad un altro suo atto di sindacato ispettivo già rivolto anche al Presidente del Consiglio dei ministri e che – essendo trascorsi oltre sei mesi dalla data in cui avrebbe dovuto essere adottato il decreto attuativo per le modalità di riconoscimento dei premi di produttività – interessa numerosi lavoratori del settore privato, dichiara di apprezzare l'intenzione dell'Esecutivo di uscire, a partire dal 2013, dalla fase sperimentale di applicazione delle norme. Si domanda, tuttavia, cosa avverrà per l'anno in corso, atteso che, da notizie informali, risulta che il decreto attuativo per il 2012 vada a diminuire il tetto di applicabilità delle misure vigenti. Poiché ritiene che tale circostanza, se confermata, sarebbe molto grave, in quanto recherebbe ingenti danni e una ingiustificata penalizzazione alle imprese e agli stessi lavoratori, chiede al Governo di fare chiarezza sulla vicenda, riservandosi di adottare ulteriori iniziative parlamentari in materia.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.

ATTI DELL'UNIONE EUROPEA

  Martedì 5 giugno 2012. — Presidenza del vicepresidente Giuliano CAZZOLA. – Interviene il viceministro del lavoro e delle politiche sociali Michel Martone.

  La seduta comincia alle 14.

Programma di lavoro della Commissione per il 2012.
(COM(2011)777 def.).

Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2012.
(Doc. LXXXVII-bis, n. 2).

(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 30 maggio 2012.

  Amalia SCHIRRU (PD), nel valutare positivamente la relazione introduttiva svolta nella precedente seduta, segnala l'esigenza di porre al Governo il problema di concludere il percorso di attuazione della direttiva 2005/36/CE, con particolare riferimento agli aspetti lavorativi e alla qualificazione professionale del personale medico e infermieristico, ivi incluso il riconoscimento dei relativi titoli di studio e di specializzazione. Richiamata la necessità di adeguarsi alle indicazioni che emergono dagli altri Stati europei all'avanguardia nel settore, infatti, rileva come in diverse zone italiane, tra cui la Sardegna, inizi ad avvertirsi la carenza di personale sanitario qualificato, anche a causa di una politica formativa e specialistica basata sul cosiddetto «numero chiuso»: tale circostanza sta anche producendo, a suo avviso, un fenomeno di mobilità dei giovani italiani verso Paesi comunitari dell'Est europeo, che si spostano al solo scopo di acquisire titoli utilizzabili in Italia.
  Auspica, pertanto, che il relatore possa valutare tale elemento ai fini della predisposizione della sua proposta di parere, raccomandando al Governo di regolamentare al meglio i percorsi formativi del settore e di valorizzare le esperienze professionali svolte nelle strutture sanitarie.

  Elisabetta RAMPI (PD), relatore, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento nel dibattito, si riserva di presentare, nella seduta già fissata per domani, una proposta di parere che tenga conto, tra l'altro, delle richieste appena Pag. 265formulate dall'onorevole Schirru. Preannuncia, peraltro, che nell'ambito della propria proposta di parere intende anche inserire una segnalazione relativa all'ampliamento dei livelli occupazionali, nonché ad iniziative per scongiurare fenomeni di «dumping sociale» e per rafforzare il ruolo delle parti sociali. Fa presente, infine, che sarà rivolto un auspicio affinché, in merito ai negoziati in sede europea sui temi della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, vi sia un più stretto raccordo informativo tra le competenti Commissioni parlamentari e l'Esecutivo.

  Giuliano CAZZOLA, presidente, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.10.

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