Giunta per il regolamento - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - martedì 29 maggio 2012
CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 29 maggio 2012
657.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giunta per il regolamento
COMUNICATO
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  Martedì 29 maggio 2012. — Presidenza del Presidente Gianfranco FINI.

  La seduta comincia alle 15.30.

Comunicazioni del Presidente.

  Gianfranco FINI, Presidente, ricorda che la Giunta è stata convocata in ordine alla presentazione, avvenuta lo scorso 17 maggio, di una proposta di modifica al regolamento interno della Giunta delle elezioni elaborata e sottoscritta all'unanimità da tutti i suoi componenti (doc. II-bis, n. 4).
  Il Presidente della Giunta delle elezioni, on. Migliavacca, nel trasmetterne il testo alla Presidenza della Camera e nel sottolineare come si tratti di materia sulla quale vi è grande attenzione da parte dell'opinione pubblica, ha precisato che esso propone un rimodellamento degli strumenti procedurali a disposizione della Giunta, al fine di consentirle un più rapido ed efficace assolvimento dei suoi compiti di garanzia. Anche per questo il Presidente Migliavacca ed i componenti della Giunta auspicano che il medesimo consenso unanime realizzatosi in quella sede possa registrarsi anche in Giunta per il Regolamento, al fine di consentire una rapida approvazione di questa riforma.
  Si tratta della prima proposta di modifica al regolamento della Giunta delle elezioni avanzata dalla Giunta stessa dalla data di approvazione di quel regolamento, nel 1998. Essa fa peraltro seguito ad altre iniziative presentate in questa legislatura, sulla medesima materia, da singoli deputati, alcuni dei quali membri della Giunta.
  Quanto al contenuto, fa presente che la proposta ha ad oggetto la disciplina del procedimento di valutazione delle incompatibilità e ineleggibilità. Essa da un lato si propone di accelerare le procedure di dichiarazione ed accertamento delle situazioni di ineleggibilità ed incompatibilità con il mandato parlamentare. Tale scopo è perseguito innanzitutto riducendo i termini per le dichiarazioni di assunzione di cariche successivamente alla proclamazione, prevedendo un obbligo di periodico aggiornamento delle cariche ricoperte (da pubblicare sul sito internet della Camera), accelerando gli adempimenti conseguenti da parte della Giunta, intervenendo sulla procedura di accertamento delle cause di incompatibilità stabilite direttamente da norme costituzionali ovvero in modo inequivoco da leggi ordinarie – per le quali si esclude l'istruttoria in contraddittorio e si semplifica, accelerandolo, il procedimento in Giunta. È altresì ridotto ad un terzo rispetto a quello attuale il termine per l'opzione del deputato incompatibile. Da un'altra parte, la proposta mira ad adeguare le norme regolamentari ad alcune prassi consolidatesi nel tempo. Infine Pag. 5sono ipotizzate alcune conseguenti modifiche agli articoli 17 e 17-bis del Regolamento della Camera.
  Ricorda che il percorso procedurale di esame di questo documento, conforme a quello seguito nel 1998 in occasione dell'approvazione del regolamento vigente, si articola nella discussione in Giunta per il Regolamento, nell'ambito della quale potrà essere anche valutata un'interlocuzione con il presidente della Giunta delle elezioni – a suo avviso opportuna – che potrà esservi invitato; in Giunta si svolgerà altresì l'esame delle eventuali proposte emendative; la discussione si concluderà con la deliberazione di un testo da sottoporre all'Assemblea.
  Convenendo la Giunta, per il lavoro istruttorio il Presidente incarica come relatori i colleghi Sereni e Volpi, perché riferiscano alla Giunta nella prossima seduta.

Sui lavori della Giunta.

  Gianfranco FINI, Presidente, ricorda che nella riunione del 29 marzo scorso era stato affidato al Vicepresidente della Camera, on. Leone, il compito di verificare con i Gruppi i punti specifici di convergenza sui quali procedere alla redazione di più ampie ipotesi di modifica al Regolamento della Camera. Con l'occasione comunica, altresì, che l'on. Lanzillotta, già incaricata il 4 ottobre 2011 – assieme all'on. Molteni (il quale però non fa più parte della Giunta) – di svolgere un lavoro istruttorio su una possibile riforma ai fini di uno specifico trattamento regolamentare delle assenze dai lavori parlamentari per particolari motivi, ha trasmesso alla Presidenza un testo, che è a disposizione dei membri della Giunta ai fini di eventuali successivi approfondimenti.

  Antonio LEONE informa di aver già svolto un primo giro di incontri di carattere preliminare, che ora proseguiranno al fine di completare l'istruttoria, verificando in particolare i punti di convergenza. Ciò al fine di consentirgli di riferirne alla Giunta gli esiti, nello spazio – ritiene – di un paio di settimane: in tale sede si potrà valutare come proseguire il lavoro.

  Linda LANZILLOTTA porta all'attenzione della Giunta la questione, già emersa in Assemblea e nella Conferenza dei presidenti di gruppo, relativa alla necessità di stabilire un quadro procedurale che garantisca maggiore trasparenza alle elezioni di componenti delle Autorità amministrative indipendenti. Riconosce che la recente decisione assunta dal Presidente della Camera, volta a consentire, in occasione delle imminenti votazioni per l'elezione di componenti di alcune Authorities, di presentare candidature, con i relativi curricula, e di renderle note, rappresenta un primo, ancorché non esaustivo, passo in avanti: tuttavia si tratta di una soluzione in certo senso artigianale, mentre appare improcrastinabile che la Giunta avvii una riflessione al fine di pervenire ad una soluzione più sistematica. Evidenzia, infatti, come allo stato attuale si registri il paradosso per cui nelle procedure consultive sulle proposte di nomina avanzate dal Governo – disciplinate dalla legge – e nelle quali le Commissioni si esprimono su una designazione esterna, si registra di fatto maggiore trasparenza e motivazione delle scelte parlamentari rispetto a quella che si riscontra nelle procedure propriamente elettive, la cui disciplina è integralmente rimessa all'autonomia regolamentare, sul punto del tutto lacunosa. Nel rimettere alla valutazione del Presidente l'individuazione del percorso procedurale più idoneo per giungere all'elaborazione di una compiuta disciplina, sottolinea come essa, a suo avviso – pur nella consapevolezza degli aspetti di oggettiva complessità ravvisabili su questo specifico punto – dovrebbe essere comunque imperniata su un ruolo istruttorio delle Commissioni, propedeutico alla successiva deliberazione elettiva dell'Assemblea.

  Gianfranco FINI, Presidente, nel convenire sugli aspetti di problematicità che la questione riveste, invita i colleghi a pronunciarsi sulla questione sollevata dall'onorevole Lanzillotta.

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  Italo BOCCHINO, associandosi alle considerazioni svolte dalla collega Lanzillotta, condivide pienamente l'esigenza di individuare procedure che, a differenza di quanto talvolta è avvenuto nel passato, garantiscano la piena rispondenza ai requisiti di terzietà ed indipendenza dei componenti degli organi di garanzia eletti dal Parlamento.

  Dopo che Fabio GAVA ha anch'egli dichiarato di condividere l'esigenza espressa dalla collega Lanzillotta, Gianfranco FINI, Presidente, invita l'onorevole Lanzillotta ad elaborare una ipotesi di intervento che, unitamente ad eventuali ulteriori proposte dei colleghi, potrà costituire una concreta base di ragionamento da parte della Giunta.

  Fabio GAVA sottopone all'attenzione della Presidenza una questione attinente alla disciplina delle assenze per giustificati motivi, sulla quale l'on. Lanzillotta ha svolto un lavoro istruttorio poc'anzi ricordato: lamenta infatti che allo stato attuale non risulta inclusa, tra le cause di giustificazione delle assenze dai lavori parlamentari ai sensi dell'articolo 48-bis del Regolamento, la partecipazione in qualità di testimone ad un procedimento penale.

  Gianfranco FINI, Presidente, assicura che provvederà ad investire della questione l'Ufficio di Presidenza, organo competente, ai sensi dell'articolo 48-bis, a determinare le cause di assenza per le quali non si dà luogo a trattenuta.

  La seduta termina alle 15.45.