CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 19 aprile 2011
470.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
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SEDE CONSULTIVA

Martedì 19 aprile 2011. - Presidenza del presidente Edmondo CIRIELLI.

La seduta comincia alle 19.

Documento di economia e finanza 2011.
Doc. LVII, n. 4.

(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione inizia l'esame del documento in oggetto.

Edmondo CIRIELLI, presidente, ricorda che tale documento è previsto dalla recente legge 7 aprile 2011, n. 39, che ha aggiornato la legge di contabilità pubblica, fissandone al 10 aprile di ciascun anno la data di presentazione alle Camere. Esso quindi - sostituendo sia la Relazione sull'economia e finanza pubblica (REF), sia la Decisione di finanza pubblica (DFP) - costituisce il principale strumento di programmazione economica e finanziaria e viene esaminato dalle Camere in tempo utile per l'invio, entro il 30 aprile, al Consiglio dell'Unione europea.

Giulio MARINI (PdL), ricorda che il documento di economia e finanza 2011, sul quale la Commissione difesa è chiamata ad esprimere un parere alla Commissione bilancio, è stato presentato dal Governo nell'ambito delle nuove regole adottate dall'Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri ed è articolato in tre sezioni: la prima, concernente il programma di stabilità per l'Italia; la seconda, concernente l'analisi e le tendenze della Finanza pubblica e l'allegata nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali; la terza, concernente il Programma nazionale di riforma (PNR).
Il PNR costituisce la più rilevante novità del DEF e definisce gli interventi da adottare per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di crescita, produttività e occupazione fissati dall'agenda di Europa 2020. In particolare, in tale ambito sono indicati: lo stato di avanzamento delle

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riforme avviate; le priorità del Paese con le principali riforme da attuare; gli squilibri macroeconomici nazionali e i fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività; i prevedibili effetti delle riforme programmate.
Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione difesa, segnala che aspetti di interesse sono contenuti essenzialmente nel citato Programma nazionale di riforma. In particolare, ampio risalto è dato alle iniziative finalizzate al rafforzamento del mercato interno dei servizi, considerato un importante motore di crescita del contesto economico generale. A questo proposito nel PNR si legge che «l'apertura del mercato interno potrà essere favorita anche dal recepimento della direttiva 2009/81/CE, che riguarda gli appalti pubblici nei settori della difesa e della sicurezza». Peraltro, le medesime considerazioni erano anche contenute nel documento sull'analisi annuale della crescita, presentato dalla Commissione europea il 12 gennaio 2011, su cui la Commissione difesa si è espressa lo scorso 2 marzo 2011.
La citata direttiva prevede il 21 agosto 2011 come termine per il recepimento; il Consiglio dei ministri, lo scorso 18 febbraio, ha approvato uno schema di decreto legislativo attuativo.
Essa, inoltre, prescrive il ricorso alla procedura ristretta o a quella negoziata con pubblicazione del bando di gara. In alternativa, se ritenute non idonee, si può procedere al dialogo competitivo ovvero, a determinate condizioni, qualora la pubblicazione del bando comporti la diffusione al pubblico di informazioni che potrebbero essere utilizzate contro l'interesse pubblico, alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara.
Un ulteriore profilo di competenza della Commissione difesa è, poi, contenuto nel paragrafo relativo all'Innovazione e al capitale umano dove sono indicati un insieme di interventi volti a promuovere e rafforzare l'innovazione. A tal fine vengono definiti rilevanti per la spesa pubblica del nostro Paese, due progetti del Ministero della difesa: il progetto «Fregate FREMM» e quello relativo ai veicoli blindati medi Freccia (Medium Armoured Vehicles), per i quali a bilancio risultano stanziamenti di 1.435 milioni per il periodo 2009-2011 e di 405 milioni per il triennio 2012-2014 (leggi finanziarie per il 2006 e 2008).
Ricorda, in particolare, che il Programma FREMM (Fregate Europee Multi Missione) è il più vasto progetto di cooperazione navale in ambito europeo, avviato nel 2002 da Italia e Francia. Il programma FREMM prevede la realizzazione di 21 fregate di nuova generazione (10 per l'Italia e 11 per la Francia) in due versioni, basate su una piattaforma comune, ma dotate di configurazioni specifiche in base alle funzioni cui sono destinate. Sul programma si sono espresse favorevolmente le Commissioni difesa del Senato e della Camera, rispettivamente, nelle sedute del 3 e del 10 aprile 2002.
Il Medium Armoured Vehicles rappresenta la piattaforma principale della nuova Brigata terrestre NEC ed è il primo veicolo digitalizzato ad entrare in servizio nell'Esercito italiano. Il costo del programma è stimato complessivamente in 1.500 milioni di euro in nove anni. L'acquisto è finanziato anche dal Ministero dello sviluppo economico, in base ad una convenzione tra il Ministero della difesa ed il Ministero dell'economia e delle finanze.
In conclusione, nell'esprimere un giudizio complessivamente positivo sul documento, si riserva di formulare una proposta di parere favorevole.

Antonio RUGGHIA (PD) rileva che il documento, pur di grande importanza per le questioni di natura macroeconomica che affronta, non si sofferma sulle problematiche legate al settore della difesa. Esso si limita sostanzialmente a richiamare i programmi legati alla Fregata «FREMM» ed al veicolo blindato leggero «FRECCIA», oltre a rilevare che anche il personale di tale comparto risente di un minor incremento tendenziale delle spese ad esso destinate, pari allo 0,5

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per cento, a fronte di un dato complessivo per il pubblico impiego pari allo 0,8 per cento.
L'aspetto che maggiormente presenta il fianco alle critiche è dunque costituito da questa sostanziale omissione, tra le priorità del Paese e tra le principali riforme, di ogni riflessione sul comparto difesa. Mentre in quasi tutti i paesi occidentali si è provveduto, con programmi ben definiti, ad una razionalizzazione delle spese per la difesa che tenesse conto dei mutati scenari geopolitici e della particolare congiuntura economica, nel nostro Paese, invece, si è intervenuti esclusivamente sulle spese di esercizio attraverso tagli lineari e, in un secondo tempo, sulle risorse per il reclutamento e sulle spese per il personale. In sostanza, si è rinunciato a qualunque approfondimento sulla validità e sulla sostenibilità dell'attuale modello di difesa, concepito nel 2001, con il risultato di metterne in crisi la funzionalità e l'efficienza in mancanza di interventi strutturali. Il presente DEF appare confermare questa impostazione e pertanto conferma un giudizio fortemente negativo del suo gruppo.

Augusto DI STANISLAO (IdV) rileva che il documento di economia e finanza presenta limitati profili di competenza della Commissione difesa. Osserva, inoltre, che tali profili, alla luce dell'illustrazione testé fatta dal relatore, risultano oltre che limitati, addirittura irrilevanti. Ritiene, al contrario, che i temi della difesa dovrebbero caratterizzare molto di più il documento di economia e finanza, dando così un profilo più alto al dibattito in corso. Il documento in esame, a suo avviso, rappresenta un'altra occasione persa e si augura che attraverso la presentazione di risoluzioni e di ordini del giorno possano essere introdotti degli elementi in grado di qualificarlo in senso positivo. Nell'esprimere, pertanto, insoddisfazione per i contenuti emersi, dichiara il proprio voto contrario sul parere favorevole che il relatore si accinge a formulare.

Filippo ASCIERTO (PdL) ricorda che, in relazione agli obiettivi di innovazione, ricerca e sviluppo nel campo della difesa, l'Italia è da anni impegnata, anche con rilevanti esborsi, alla realizzazione del programma SICOTE, che prevede un innovativo sistema di comunicazione terrestre.
Tale sistema, di cui dovrebbe dotarsi l'Arma dei Carabinieri per le attività di prevenzione generale, controllo del territorio, investigazione ed analisi, ha una particolare idoneità ad incrementare le capacità operative dei reparti dell'Arma, soprattutto in funzione del contrasto all'immigrazione clandestina. Invita quindi il relatore a valutare se inserire nel parere uno specifico riferimento all'esigenza di proseguire e completare rapidamente questo importante progetto.

Gianni FARINA (PD) esprime profondo sconcerto per le modalità procedurali che contraddistinguono la definizione di un così importante documento. Rileva infatti che, in settori come quello della difesa, gli obiettivi nazionali devono integrarsi con quelli europei. Non comprende per quali ragioni in un ambito così delicato non si riesca a produrre documenti comuni e condivisi, che siano orientati ad affrontare in modo congiunto problemi che si configurano in termini globali. Le vicende degli ultimi mesi dell'area mediterranea hanno reso evidente quanto i Paesi europei siano necessariamente chiamati a cooperare tra loro e ad agire in modo coordinato anche e soprattutto in ambiti quali quelli dello strumento militare e delle politiche di sicurezza. Si tratta di elementi del tutto assenti nel documento in esame, che giudica del tutto insufficiente.

Giulio MARINI (PdL), relatore, presenta una proposta di parere favorevole con osservazioni, che illustra (vedi allegato 1).

Antonio RUGGHIA (PD) nel preannunciare, anche a nome del suo gruppo, voto contrario sulla proposta di parere del

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relatore, presenta una proposta alternativa di parere (vedi allegato 2).

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Edmondo CIRIELLI, presidente, in conseguenza dell'approvazione della proposta di parere del relatore, dichiara preclusa la proposta alternativa di parere presentata dal deputato Rugghia.

La seduta termina alle 19.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 19.20 alle 19.35.