CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 26 giugno 2008
22.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
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RISOLUZIONI

Giovedì 26 giugno 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani.

La seduta comincia alle 14.25.

7-00003 Boffa: Indirizzi per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Napoli-Bari.
(Discussione e conclusione - Approvazione della risoluzione n. 8-00001).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

Costantino BOFFA (PD) illustra la risoluzione di cui è primo firmatario, facendo presente che l'obiettivo principale dell'atto di indirizzo consiste nella conferma dell'inserimento della linea ferroviaria di alta capacità tra Napoli e Bari tra le priorità individuate dal programma delle infrastrutture strategiche che sarà allegato al DPEF 2009-2013. Ricorda in proposito che la previsione di tale opera pubblica nell'allegato al precedente DPEF aveva fatto seguito alla firma, in data 27

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luglio 2006, del protocollo d'intesa tra i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, i Presidenti delle Regioni Campania e Puglia, i vertici delle Ferrovie dello Stato e della Società RFI (Rete Ferroviaria Italiana) volto alla riqualificazione e al potenziamento della linea ad alta capacità ferroviaria Napoli-Bari. L'importanza di tale intervento infrastrutturale è di tutta evidenza, in quanto, attualmente, il collegamento ferroviario tra Tirreno e Adriatico, inteso come itinerario tra i capoluoghi delle regioni Campania e Puglia, non è continuo, ma presenta una discontinuità con una rottura di carico nella stazione di Caserta ed una inversione di marcia nella stazione di Foggia e, conseguentemente, il tempo medio di percorrenza sulla tratta ferroviaria Napoli-Bari è pari a circa tre ore e quaranta minuti. In termini più generali, peraltro, una maggiore qualità dei servizi di trasporto ed il recupero del divario infrastrutturale del Mezzogiorno rappresentano una pre-condizione essenziale per lo sviluppo economico dell'area, con ricadute positive per l'intero Paese, ancor di più nell'ambito del mutato scenario internazionale che fa prevedere una significativa crescita del ruolo del Mediterraneo nei prossimi decenni. Del resto, il collegamento ferroviario Napoli-Bari può favorire l'integrazione delle reti TEN, mettendo in connessione il corridoio I tra Berlino e Palermo con il corridoio VIII tra Bari e Sofia. Sono peraltro note le grandi potenzialità dell'opera che, una volta terminata, consentirà di aumentare il traffico di 15mila passeggeri e di 6mila tonnellate di merci al giorno, grazie a 54 treni al giorno, rispetto ai 10 di oggi, sulla Milano-Napoli-Bari e ai 144, rispetto agli attuali 26, sulla tratta Napoli-Benevento-Caserta-Foggia. Tra gli ulteriori benefici si possono citare: il miglioramento della competitività del trasporto su ferro attraverso l'incremento dei livelli prestazionali ed un significativo recupero dei tempi di percorrenza, il riequilibrio della ripartizione modale attraverso il miglioramento della qualità del servizio di trasporto pubblico, con effetti benefici in termini di riduzione della congestione, delle emissioni inquinanti, dei consumi energetici e dell'incidentalità, il miglioramento dei servizi interregionali Puglia-Campania e il miglioramento dell'integrazione della tratta ferroviaria con le strutture dedicate all'intermodalità e alla logistica, con conseguente aumento delle quote di trasporto merci su rotaia. Ai fini realizzativi, giova ricordare che in alcuni tratti si interverrà sulla rete attuale, riqualificandola e potenziandola, mente in altri si costruirà il tracciato ex novo. Quanto alle questioni di ordine finanziario, le regioni interessate si sono assunte significativi oneri di progettazione, mentre l'Allegato infrastrutture al DPEF dello scorso anno ha previsto il finanziamento integrale della progettazione e di alcune tratte già dotate di progettazione, tratte che si aggiungono a quelle già finanziate con il contratto di programma siglato tra RFI e Ministero delle infrastrutture. Il costo complessivo dell'opera è di circa 5 miliardi di euro, di cui circa 1,5 già finanziati e 3,5 ancora da finanziare. Tiene quindi a sottolineare l'aspetto innovativo di tale infrastruttura che, a differenza di altre, non insiste sulla tradizionale direttrice Nord-Sud, ma punta ad effettuare un collegamento tra il mare tirreno e il mare adriatico. La scelta dell'alta capacità garantisce importanti prospettive di sviluppo anche per il trasporto delle merci, puntando a correggere l'attuale squilibrio modale. Del resto si tratta di un'opera altamente condivisa, sul piano sia sociale che istituzionale, che deve vedere impegnato il Governo a reperire, nei tempi che saranno ritenuti congrui con lo stato di avanzamento della progettazione definitiva e dei lavori, le risorse finanziarie all'uopo necessarie. Auspica infine che già nella seduta odierna la Commissione possa giungere all'approvazione della risoluzione.

Il sottosegretario Mario MANTOVANI fa presente che l'itinerario Napoli-Bari è individuato come itinerario di alta capacità, ha uno sviluppo di circa 323 km ed

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è interessato da interventi di riqualificazione finalizzati al miglioramento dei collegamenti sulla trasversale, estendendo verso sud-est i benefici del sistema alta velocità/alta capacità. L'itinerario attualmente è prevalentemente a semplice binario mentre nel tratto da Vitulano ad Apice l'itinerario è stato raddoppiato. In base al Protocollo d'Intesa sottoscritto il 27 luglio 2006 tra i ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, le regioni Campania e Puglia, Ferrovie dello Stato ed RFI, sono previsti interventi di raddoppio delle tratte ferroviarie esistenti parte in affiancamento e parte in variante, con una riduzione dello sviluppo complessivo dell'itinerario a circa 290 km, pari al 10 per cento. Tutte le progettazioni preliminari, ad eccezione di quella relativa alla «Bretella di Foggia», sono state completate e le progettazioni definitive saranno avviate entro il 2008 con attivazione delle nuove infrastrutture prevista per fasi tra il 2012 e il 2023. La riqualificazione dell'itinerario comprende: gli interventi di raddoppio della tratta compresa tra Vitulano e Apice che sono stati realizzati e sono attualmente in esercizio e gli interventi sulla linea Cancello-Napoli, con un costo di 670 milioni di euro, inserito nel contratto di programma 2007-2011 tra RFI e ministero delle infrastrutture, a seguito dell'aggiornamento 2008, nella tabella A3 «opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale». Si segnala che lo sviluppo progettuale ad oggi eseguito ha evidenziato un maggiore costo rispetto a quanto originariamente previsto. Vi è poi la velocizzazione/raddoppio Cancello-Benevento e «bretella di Foggia» per il collegamento diretto Cervaro-Bari con un costo di 1.490 milioni di euro inseriti sempre nella predetta tabella A3 per un importo di 391 milioni di euro destinati alla progettazione, nonché nella tabella B3 «opere prioritarie da avviare per lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale» per un importo di 1.099 milioni di euro destinati alla realizzazione dell'opera. Va poi segnalata la nuova linea Apice-Orsara con un costo di 2210 milioni di euro, inserito invece nella tabella A4 «opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità» per un importo di 297 milioni di euro destinati alla progettazione, nonché nella tabella B4 «opere prioritarie da avviare per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità» per un importo di 1.913 milioni di euro destinati alla realizzazione dell'opera. Si segnala inoltre il raddoppio in variante Orsara-Bovino-Cervaro con un costo di 550 milioni di euro, interamente finanziati, inserito anch'esso nella tabella A4 e la tratta Orsara-Bovino inserita in tab. C4 «altre opere da avviare per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità», ai fini di una corretta imputazione di cassa. Da ultimo ricorda che nell'accordo del 27 febbraio 2007, sottoscritto dal Ministro per le infrastrutture ed il Presidente della Regione Campania, il finanziamento della variante alla linea Cancello-Napoli, per l'importo di 480 milioni di euro, è proposto a carico dei Programmi Nazionali 2007-2013 per l'utilizzo dei fondi FAS e FESR e 103 milioni di euro a carico del Contratto di programma RFI 2007-2011. Il finanziamento della variante Cancello-Telese nel comune di Maddaloni per la sua integrazione con la linea AV/AC, per un importo di 1099,17 milioni di euro è proposto a carico dei programmi regionali 2007-2013 per l'utilizzo dei fondi FAS e FESR nonché attraverso iniziative di project financing.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) ritiene che l'atto di indirizzo in esame sia condivisibile e auspica che il CIPE proceda ad inserire la realizzazione di tale opera nell'ambito dell'allegato infrastrutture al DPEF 2009-2013. Tuttavia, non può evitare di manifestare le sue perplessità rispetto ad ipotesi di interventi infrastrutturali in materia ferroviaria che non appaiono interessare anche altre regioni meridionali, ma coinvolgono solo la Campania e la Puglia. Il rischio è che il Mezzogiorno, privato anche dell'infrastrutturazione necessaria per l'alta velocità,

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permanga ancora per molti anni in una condizione di sviluppo inferiore a quella della restante parte del Paese. Per questo auspica che il Governo e la maggioranza che lo sostiene, coerentemente con la decisione di riavviare la costruzione del ponte sullo stretto di Messina, inseriscano tra le loro priorità anche l'estensione del sistema dell'alta velocità ferroviaria a tutte le regioni meridionali. Esprime comunque l'orientamento favorevole del suo gruppo sulla risoluzione in titolo, segnalando nel contempo al suo primo firmatario, l'opportunità di una limitata riformulazione, nel senso di sostituire, al sedicesimo capoverso delle premesse, le parole: «consentirà di aumentare il traffico di 15mila passeggeri e di 6mila tonnellate di merci» con le seguenti: «consentirà di aumentare il traffico fino a 15mila passeggeri e fino a 6mila tonnellate di merci» e, al diciassettesimo capoverso, di sostituire le parole: «il tripolo Roma-Bari-Napoli, la più grande area metropolitana del Mezzogiorno» con le seguenti: «il tripolo Roma-Bari-Napoli, la più grande area metropolitana del centro-sud». Intende infine esprimere la sua solidarietà al deputato Barbareschi, il cui ufficio è stato dolosamente dato alle fiamme la scorsa notte.

Emanuele FIANO (PD) intende anch'egli esprimere la sua solidarietà al deputato Barbareschi.

Mario VALDUCCI, presidente, esprime anch'egli, a nome di tutti i componenti la Commissione, i sensi della sua più viva solidarietà al deputato Barbareschi per il grave episodio di cui è stato fatto oggetto. Tornando poi all'argomento in discussione, evidenzia l'opportunità che la votazione della risoluzione in titolo abbia luogo solo dopo l'approvazione, da parte del CIPE, del nuovo programma delle infrastrutture strategiche che sarà allegato al DPEF 2009-2013.

Aurelio Salvatore MISITI (IdV) è dell'avviso che la Commissione dovrebbe procedere alla votazione della risoluzione già nell'odierna seduta.

Silvano MOFFA (PdL) nel considerare ampiamente condivisibile la finalità della risoluzione e alla luce del fatto che il rappresentante del Governo ha confermato l'impegno al finanziamento dell'opera, ritiene anch'egli che si possa procedere al voto dell'atto di indirizzo e, a tale fine, propone al suo primo firmatario di integrarne i contenuti proprio con riferimento ai dati forniti dal sottosegretario Mantovani.

Michele Pompeo META (PD) dichiara di condividere la proposta formulata dal deputato Moffa.

Costantino BOFFA (PD) preannuncia di condividere le richieste di riformulazione avanzate dai deputati Misiti e Moffa e, a tale fine, chiede al presidente della Commissione di disporre una breve sospensione della seduta per consentirgli di predisporre un nuovo testo della risoluzione.

Mario VALDUCCI, presidente, accogliendo la richiesta del deputato Boffa, sospende la seduta per dieci minuti.

La seduta, sospesa alle 14.45, è ripresa alle 14.55.

Costantino BOFFA (PD) illustra il nuovo testo della risoluzione di cui è primo firmatario, facendo presente di avere accolto sia la proposta di riformulazione del deputato Misiti sia quella indicata dal deputato Moffa. A tale ultimo proposito, precisa che il ventinovesimo capoverso delle premesse deve intendersi sostituito dal seguente passaggio contenuto nella nota letta alla Commissione dal rappresentante del Governo:
«la riqualificazione dell'itinerario comprende:
gli interventi di raddoppio della tratta compresa tra Vitulano e Apice che sono stati realizzati e sono attualmente in esercizio;

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gli interventi sulle linea Cancello-Napoli: con un costo di 670 milioni di euro, inserito in contratto di programma 2007-2011, aggiornamento 2008, nella tabella A3 "opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale". Lo sviluppo progettuale ad oggi eseguito ha evidenziato un maggiore costo rispetto a quanto originariamente previsto;
la velocizzazione/raddoppio Cancello-Benevento e "bretella di Foggia" per il collegamento diretto Cervaro-Bari: con un costo di 1.490 milioni di euro inseriti in contratto di programma 2007-2011, aggiornamento 2008, rispettivamente, nella tabella A3 "opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale" per un importo di 391 milioni di euro destinati alla progettazione e in tabella B3 "opere prioritarie da avviare per lo sviluppo infrastrutturale della rete convenzionale" per un importo di 1.099 milioni di euro destinati alla realizzazione dell'opera;
nuova linea Apice-Orsara: con un costo di 2.210 milioni di euro, inserito in contratto di programma 2007-2011, aggiornamento 2008, rispettivamente, nella tabella A4 "opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità" per un importo di 297 milioni di euro destinati alla progettazione e in tabella B4 "opere prioritarie da avviare per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità", per un importo di 1.913 milioni di euro destinati alla realizzazione dell'opera;
raddoppio in variante Orsara-Bovino-Cervaro: con un costo di 550 milioni di euro, interamente finanziati, inserito in contratto di programma 2007-2011, aggiornamento 2008, nella tabella A4 "opere in corso di realizzazione per lo sviluppo infrastrutturale della rete alta capacità", esclusa nell'arco di piano la tratta Orsara-Bovino inserita in tabella C4 "altre opere da avviare per lo sviluppo infrastrutturale alta capacità", ai fini di una corretta imputazione di cassa;
nell'accordo del 27 febbraio 2007, sottoscritto dal Ministro per le infrastrutture ed il Presidente della Regione Campania, il finanziamento della variante alla linea Cancello-Napoli, per l'importo di 480 milioni di euro, è proposto a carico dei Programmi Nazionali 2007-2013 per l'utilizzo dei fondi FAS e FESR e 103 milioni di euro a carico del Contratto di Programma RFI 2007-2011. Il finanziamento della variante Cancello-Telese nel comune di comune di Maddaloni per la sua integrazione con la linea AV/AC, per un importo di 1.099,17 milioni di euro è proposto a carico dei programmi regionali 2007-2013 per l'utilizzo dei fondi FAS e FESR nonché attraverso iniziative di project financing».

Il sottosegretario Mario MANTOVANI esprime parere favorevole sul nuovo testo della risoluzione testé illustrato dal deputato Boffa.

Silvano MOFFA (PdL) ringrazia il deputato Boffa per avere accolto la sua precedente indicazione, volta a corredare le premesse dell'atto anche con i dati forniti dal rappresentante del Governo nel suo intervento introduttivo, trasformando così, di fatto, la risoluzione in esame in un atto di indirizzo attribuibile a tutta la Commissione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la risoluzione Boffa n. 7-00003, nel testo riformulato, che assume il numero 8-00001 (vedi allegato 1).

La seduta termina alle 15.05.

INTERROGAZIONI

Giovedì 26 giugno 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani.

La seduta comincia alle 15.05.

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5-00021 Lovelli: Situazione degli interventi infrastrutturali sulle tratte ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino.

5-00036 Lovelli: Riutilizzo dello scalo ferroviario di Novi Ligure-San Bovo.

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che il rappresentante del Governo ha comunicato che risponderà congiuntamente alle due interrogazioni in titolo, vertendo le stesse sulla medesima materia.

Il sottosegretario Mario MANTOVANI risponde congiuntamente alle interrogazioni in titolo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

Mario LOVELLI (PD), replicando, non condivide la scelta del rappresentante del Governo di rispondere congiuntamente alle due interrogazioni di cui è primo firmatario, in quanto non è risultato per nulla chiaro dove si è interrotta la parte di risposta relativa alla questione delle tratte ferroviarie Genova-Milano e Genova-Torino e, quindi, da che punto dell'esposizione sarebbe iniziata la risposta concernente invece la vicenda del riutilizzo dello scalo ferroviario di Novi Ligure-San Bovo. Quanto al merito degli elementi forniti nella risposta, non ritiene che sia condivisibile l'approccio in base al quale gli interventi per il recupero della funzionalità delle linee ferroviarie storiche Genova-Milano e Genova-Torino siano da considerarsi necessariamente connessi al progetto del terzo valico. Del resto, la stessa IX Commissione, in occasione del parere reso sul contratto di programma 2007-2011 tra RFI e ministero delle infrastrutture aveva dato indicazioni chiare in proposito. Si dichiara comunque insoddisfatto sia nel merito che rispetto alle modalità con le quali il Governo ha inteso rispondere alle sue interrogazioni, pur riservandosi di riproporre nuovamente le due questioni, anche eventualmente attraverso la presentazione di appositi atti di indirizzo.

5-00040 Caparini: Sviluppo del traffico aereo in partenza dall'aeroporto di Brescia-Montichiari.

Il sottosegretario Mario MANTOVANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

Davide CAPARINI (LNP), ringrazia preliminarmente il Governo per i numerosi dettagli forniti nella risposta, anche se questa non va nel senso dell'accoglimento delle richieste contenute nella sua interrogazione. Intende comunque sottolineare l'importanza della provincia di Brescia sotto il profilo della produzione economica e delle potenzialità presenti nell'area, proprio al fine di chiarire come sia quindi indispensabile adottare ogni iniziativa per un deciso sviluppo dell'aeroporto di Montichiari, al quale è stato assegnato un ruolo strategico anche nell'ambito della programmazione dei trasporti della regione Lombardia. Invita pertanto il Governo a tenere conto di tali considerazioni e a farsi carico dell'impegno di favorire l'ulteriore sviluppo della mobilità aerea da e verso la città di Brescia.

5-00108 Barbareschi: Iniziative urgenti per il ripristino dei collegamenti della Ustica Lines con le Isole Eolie.

Il sottosegretario Mario MANTOVANI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Luca Giorgio BARBARESCHI (PdL) ringrazia preliminarmente il Governo per la tempestiva ed esaustiva risposta, nella quale, come temeva, è stata riconosciuta l'autonomia delle scelte adottate dalla regione Sicilia in materia di collegamenti marittimi con le isole. Intende tuttavia cogliere l'occasione per evidenziare che sullo svolgimento delle gare per l'assegnazione delle tratte marittime in oggetto pesano forti dubbi, se non ipotesi di dolo o malversazione. A suo avviso, infatti, coloro che hanno gestito le predette procedure amministrative possono avere delle

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cointeressenze con alcune realtà operanti nel settore marittimo. Ritiene inoltre che non si possa parlare propriamente di imprenditorialità del settore, dal momento che le sovvenzioni coprono una percentuale altissima dei costi gestionali, tali da rendere in pratica pubbliche le linee di collegamenti. L'assenza di strategia rende inoltre particolarmente problematica la competitività nel settore turistico a livello europeo delle isole Eolie, considerate tra le più belle d'Europa, tanto da facilitare località mediterranee concorrenti quali quelle spagnole o tunisine. A tal proposito, fa ancora notare come la limitata funzionalità dei collegamenti costringa a concentrare la stagione turistica in periodi limitati, con conseguenze sulla levitazione dei costi e quindi sulla scelta di mete alternative più convenienti. Constata infine la forte presenza sulle isole di investimenti esteri, di cui solo in piccola parte beneficiano gli abitanti, costretti di conseguenza a lasciare la loro terra d'origine.

Mario VALDUCCI (PdL), presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

La seduta termina alle 15.35.

SEDE CONSULTIVA

Giovedì 26 giugno 2008. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani.

La seduta comincia alle 15.35.

Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013.
Doc. LVII, n. 1.

(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

Mario VALDUCCI, presidente, avverte che, a seguito delle decisioni assunte dalla Conferenza dei presidenti di gruppo nella riunione di martedì 24 giugno 2008, la Commissione era stata chiamata ad esprimere il prescritto parere sul Documento di programmazione economico-finanziaria entro la seduta di martedì 1o luglio 2008. Gli risulta tuttavia che, tenuto anche conto della circostanza che l'allegato relativo al programma delle infrastrutture strategiche non risulta ancora approvato dal CIPE, la stessa Conferenza dei presidenti di gruppo, testé riunitasi, avrebbe prorogato a mercoledì 2 luglio 2008 il termine per l'espressione del parere alla V Commissione (Bilancio).
Preannuncia quindi che il deputato Moffa nella seduta odierna si limiterà ad introdurre le tematiche di competenza della Commissione contenute nel DPEF, riservandosi comunque di integrare tale relazione nella prossima seduta di martedì 1o luglio, con particolare riferimento all'allegato relativo al programma delle infrastrutture strategiche, che dovrebbe essere portato all'esame del CIPE nella seduta di domani.

Silvano MOFFA (PdL), relatore, fa presente che, sul piano generale, il DPEF in esame, avendo una durata più ampia dei precedenti, delinea un quadro programmatico che favorisce l'adozione di interventi volti, da un lato, a consentire all'Italia di rispettare gli impegni assunti in sede europea e, dall'altro, ad avviare le condizioni per una ripresa della crescita dell'economia nazionale. Tutto ciò, naturalmente, alla luce dei vincoli derivanti dalla situazione dell'economia globale, che è affetta da rischi connessi al rallentamento della crescita negli Stati Uniti, al persistere dell'incertezza circa la durata dell'attuale crisi finanziaria e, non ultimo, al progressivo aumento dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari. Quanto poi alle materie di interesse della IX Commissione, nell'ambito degli interventi per lo sviluppo figura il rafforzamento delle azioni in favore del Fondo per le aree sottoutilizzate, con particolare riguardo a infrastrutture,

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servizi di trasporto, sicurezza, tutela ambientale, trattamento dei rifiuti e internazionalizzazione delle imprese. Fra gli altri interventi elencati in questa sezione del Documento, va inoltre segnalato quello che riguarda il sostegno allo sviluppo delle nuove reti di comunicazione, finalizzato a realizzare il programma di adozione delle infrastrutture di comunicazione a banda larga. Nella parte conclusiva del DPEF vi è poi il paragrafo dedicato alle privatizzazioni, un processo che ha incontrato negli anni scorsi notevoli difficoltà di prosecuzione. In proposito, il Governo intende, da un lato, mantenere il controllo delle quote azionarie che il ministero dell'economia e delle finanze detiene in aziende operanti in settori strategici quali gas, energia elettrica, militare, alta tecnologia, e questo, naturalmente, anche alla luce della difficile situazione dei mercati internazionali relativi a tali comparti. D'altra parte, viene confermata l'intenzione di accelerare le procedure di dismissione in altri settori, anche al fine di favorire politiche di incisiva riduzione del debito pubblico. In tal senso, si attribuisce importanza prioritaria alla privatizzazione di Alitalia S.p.a. secondo i criteri e le modalità recentemente definiti con l'approvazione del decreto-legge n. 80 del 2008. In una seconda fase, non si esclude di poter intervenire nel senso della privatizzazione anche per Poste italiane e per il Poligrafico dello Stato. Per quanto attiene le società controllate in via indiretta, il Documento conferma l'intenzione di procedere in tempi brevi al disimpegno nei riguardi di Fincantieri e Tirrenia. Per Fincantieri, si prevede di un collocamento sul mercato di una quota del capitale, per consentire alla società di reperire risorse finanziarie idonee al rafforzamento strategico e all'ammodernamento e sviluppo dei cantieri. Per Tirrenia, si intende dare attuazione al processo di privatizzazione prefigurato dalla legge finanziaria per il 2007. A tale proposito, va segnalato che l'articolo 57 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria» (C. 1386), prevede appunto norme in materia di cessione alle regioni delle quote detenute da Tirrenia nelle società di navigazione Caremar e Toremar. Da ultimo, come già ricordato dal presidente della Commissione, segnala che sarà allegato al Documento in esame anche il programma delle infrastrutture strategiche. Si riserva pertanto di procedere, all'inizio della seduta di martedì 1o luglio, ad una integrazione della sua relazione introduttiva.

Mario VALDUCCI, presidente, nessun altro chiedendo di intevenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.50.

AVVERTENZA

Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

AUDIZIONI

Audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, sulle linee programmatiche del suo dicastero, per le parti di competenza.