CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 4 giugno 2008
11.
XVI LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Lavoro pubblico e privato (XI)
ALLEGATO
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ALLEGATO 1

5-00068 Foti e Cazzola: Scadenza degli organi amministrativi dei maggiori enti previdenziali.

TESTO DELLA RISPOSTA

L'Onorevole Foti chiede, con il presente atto ispettivo, quale sia l'intendimento del Governo in merito al processo di riorganizzazione degli enti previdenziali di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 247, di attuazione del Protocollo del 23 luglio su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.
In proposito appare opportuno ricordare che la citata legge prevede disposizioni in materia di razionalizzazione del sistema degli enti di previdenza con l'intento di migliorare il servizio previdenziale nei confronti del cittadino e di contenere i costi di gestione attraverso l'ottimizzazione delle risorse. In particolare viene prevista la creazione di modelli organizzativi idonei a realizzare sinergie ed a conseguire risparmi di spesa, anche attraverso gestioni unitarie.
Il Governo condivide, pienamente l'esigenza di addivenire ad una razionalizzazione con riflessi importanti sotto il profilo del contenimento delle spese, ed in questo senso si adopererà per verificare modi e tempi per procedere.
Nei tempi brevi saranno effettuate le nomine in relazione alle scadenze previste dagli attuali organi di amministrazione degli enti interessati.

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ALLEGATO 2

5-00067 Caparini e Beccalossi: Misure a salvaguardia dell'occupazione nello stabilimento di Verolanuova del gruppo Elco-Brandt.

TESTO DELLA RISPOSTA

Con riferimento alla vicenda occupazionale dei lavoratori dipendenti della Brandt-Italia, ex Ocean, rappresento all'Onorevole interrogante quanto segue.
La società Ocean, cui facevano capo due rami d'azienda («apparecchiature per il freddo» - stabilimento di Verolanuova (Brescia) e «apparecchiature per il lavaggio» - stabilimento di La Spezia) è stata posta in amministrazione straordinaria nel giugno del 2002.
Con decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, recante «Disposizioni urgenti in materia di occupazione», convertito dalla legge n. 81 del 2003, veniva riconosciuta, allo scopo di fronteggiare la grave crisi occupazionale in cui versavano le imprese sottoposte a procedura di amministrazione straordinaria, la facoltà per il Ministero che rappresento di concedere sgravi contributivi ai datori di lavoro, acquirenti di imprese sottoposte a tali procedure, con un numero di dipendenti superiore a 1.000 unità e a condizione che si trattasse di trasferimenti previsti da specifici contratti collettivi stipulati entro un determinato periodo temporale (30 aprile 2003).
Nel marzo del 2003, la procedura ha formalizzato la vendita del complesso aziendale con il gruppo israeliano Elco-Brandt che ha potuto beneficiare degli sgravi contributivi di cui al citato decreto.
La Commissione Europea, cui è stata notificata la disposizione sopra indicata, con Decisione 30 marzo 2004, ha ritenuto la misura introdotta un aiuto di Stato incompatibile con il mercato comune, con l'obbligo per l'Italia di provvedere all'immediato recupero presso i beneficiari degli aiuti concessi.
Sulla vicenda in argomento si sono tenuti diversi incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico nell'intento di favorire un accordo tra la procedura di amministrazione straordinaria e la società acquirente teso alla definizione del contenzioso pendente nonché alla valutazione della situazione occupazionale dell'impresa in parola.
Per quanto riguarda poi più specificatamente gli ammortizzatori sociali attivati dal Ministero del lavoro negli ultimi anni, si fa presente quanto segue.
A favore dell'azienda, attraverso successivi decreti della Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali, a far data dal 2 maggio del 2005 e per un totale di 36 mesi, è stato concesso il trattamento di integrazione salariale, a seguito di stipula di appositi contratti di solidarietà, che, ai sensi della legge n. 863/1984, stabiliscono una riduzione dell'orario di lavoro, al fine di evitare, in tutto o in parte, la riduzione o la dichiarazione di esubero del personale.
Si specifica, inoltre, che la normativa in materia di integrazione salariale prevede, in linea generale, che i relativi trattamenti, per ciascuna unità produttiva, non possano avere una durata complessiva superiore a trentasei mesi nell'arco di un quinquennio (articolo 1, comma 9, della legge n. 223/1993). Tale limite massimo di fruizione del trattamento integrativo può però essere superato a seguito di stipula di

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contratto di solidarietà «qualora il ricorso al contratto di solidarietà abbia la finalità di strumento alternativo alla procedura per la dichiarazione di mobilità» (articolo 7 del decreto ministeriale n. 31445 del 20 agosto 2002).
Pertanto, considerando anche la disposizione secondo la quale le aziende con unità produttive situate al Nord non possono usufruire di un periodo continuativo di integrazione salariale per contratti di solidarietà superiore ai 48 mesi (articolo 7 della legge n. 48/1998), la società Brandt-Italia può richiedere di usufruire, entro l'11 agosto 2010, di ulteriori 12 mesi, purché la deroga ai limiti temporali sopraindicati sia finalizzata al «mantenimento in azienda di almeno il 50 per cento delle eccedenze dichiarate nel contratto di solidarietà, nel quale deve essere espressamente confermata la predetta finalità» (articolo 7, ultimo capoverso, decreto ministeriale n. 31445 del 20 agosto 2002).
Sempre in tema di ammortizzatori sociali, ritengo opportuno far presente che sono in corso presso la Regione Lombardia diversi incontri volti a valutare la possibilità di concedere all'impresa in parola un ulteriore periodo di CIGS, eventualmente in deroga.
In conclusione sono in grado di rassicurare l'onorevole interrogante circa l'attenzione con la quale l'Esecutivo segue la vicenda che vede interessati i lavoratori di Verolanuova al fine di trovare le soluzioni più adeguate a garantire la stabilità del posto di lavoro.

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ALLEGATO 3

5-00069 Delfino: Riesame della domanda presentata nel 2007 per la conversione del rapporto di lavoro in lavoro a tempo determinato o indeterminato.

TESTO DELLA RISPOSTA

Con riferimento all'interrogazione presentata dall'Onorevole Delfino passo ad illustrare quanto comunicato in merito dalla competente Direzione Generale dell'Amministrazione che rappresento.
Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 gennaio 2007, concernente la programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori stagionali extracomunitari e dei lavoratori formati all'estero, per l'anno 2007, ha autorizzato l'ingresso di 80.000 lavoratori extracomunitari stagionali da impiegare nel settore agricolo e nel settore turistico-alberghiero.
Le associazioni di categoria delle imprese operanti nei predetti settori, sulla base di disposizioni regolamentari, hanno potuto presentare, in via informatica, agli sportelli unici per l'immigrazione, richieste di assunzione cumulative per conto dei loro iscritti.
Le richieste di assunzione da parte dei datori di lavoro sono state effettuate tramite spedizione postale da inoltrare al Ministero dell'interno (che ha effettuato il data entry nel sistema telematico degli sportelli unici per l'immigrazione).
Le domande di assunzione complessivamente trasmesse agli sportelli unici per l'immigrazione, nell'anno 2007, sono state circa 83.000, a cui corrispondono circa 46.000 nulla osta al lavoro.
Occorre, infatti, considerare anche il notevole numero dei procedimenti chiusi senza rilascio del nulla osta al lavoro a causa dei pareri negativi rilasciati dalla questura o dalla direzione provinciale del lavoro sulla base delle verifiche rispettivamente effettuate in ordine ad eventuali elementi ostativi di natura penale nei confronti del datore di lavoro e del lavoratore straniero; alla capacità economica dell'impresa, alle condizioni contrattuali ed alla sussistenza di quota.
Per quanto concerne le quote d'ingresso per lavoro stagionale relative all'anno 2008, è stata complessivamente autorizzata una quota d'ingresso di 80.000 unità, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'8 novembre 2007. Le relative procedure applicative sono state stabilite con circolare del Ministero dell'interno n. 263 del 18 gennaio 2008, in cui si prevede la presentazione delle domande di assunzione agli sportelli unici per l'immigrazione esclusivamente con modalità informatiche, mentre l'Amministrazione che rappresento ha provveduto a ripartire le quote a livello territoriale con circolare ministeriale n. 2 del 18 gennaio 2008.
Si precisa, comunque, che le domande di nulla osta stagionale pervenute al sistema, dal 1° febbraio 2008 ad oggi, sono circa 49.000 e che per tutte è stato dato avvio all'iter procedurale per la verifica dei presupposti.
Risultano inoltre già rilasciati circa 12.000 nulla osta, rispetto ai quali le competenti rappresentanze diplomatiche hanno emanato 3.200 visti di ingresso, mentre sono 1.034 gli stranieri che si sono già presentati agli Sportelli Unici per la firma del contratto di soggiorno e la richiesta del permesso di soggiorno.

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Lo Sportello Unico per l'immigrazione svolge un'attività di raccordo tra le diverse amministrazioni coinvolte e cura i procedimenti finalizzati al rilascio del nulla osta al lavoro e del nulla osta al ricongiungimento familiare, con la successiva consegna dei corrispondenti permessi di soggiorno; riceve, inoltre, le richieste da parte di coloro che intendono assumere un lavoratore straniero ed effettua le verifiche preliminari di regolarità formale e completezza delle istanze per poi inoltrarle agli uffici incaricati di verificare l'esistenza di eventuali elementi ostativi e di valutare contenuti economici e disponibilità di quote.
L'attività istruttoria è svolta dalle Questure e dalle Direzioni provinciali dei lavoro, mentre la conclusione dei procedimenti (rilascio del nulla osta al lavoro oppure rigetto dell'istanza di assunzione) avviene con provvedimento del responsabile dello Sportello Unico per l'immigrazione.
Al fine di perseguire l'accelerazione dei procedimenti necessari al rilascio dei nulla osta e per attivare le necessarie sinergie tra sportelli unici per l'immigrazione e soggetti esterni all'amministrazione interessati ai procedimenti riguardanti l'ingresso di lavoratori stranieri, il Ministero dell'interno ed il Ministero che rappresento hanno sottoscritto distinti Protocolli d'intesa con i principali attori sociali volti a definire le attività di informazione e assistenza ai datori di lavoro in merito alle istanze in materia di rilascio del nulla osta al lavoro.
In considerazione dell'informatizzazione integrale dei procedimenti e dell'adozione di una modalità esclusiva di presentazione delle istanze, tali collaborazioni prevedono l'accesso al sistema informatico dello sportello unico per l'immigrazione con possibilità di inserire richieste di assunzione di lavoratori stranieri, così come di ottenere notizie sullo stato delle pratiche in lavorazione presso gli sportelli unici per l'immigrazione.
Per quanto concerne le conversioni dei permessi di soggiorno, si fa presente che nel decreto del Presidente dei Consiglio del 30 ottobre 2007, recante «Programmazione transitoria dei flussi d'ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello Stato per l'anno 2007» al fine di corrispondere alle esigenze manifestate dai datori di lavoro (per la prima volta), sono state inserite n. 1.500 quote riservate alle conversioni dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro subordinato stagionale in permessi di soggiorno per motivi di lavoro subordinato non stagionale. In base ai dati resi disponibili dal Ministero dell'interno, risulta che le istanze di conversione pervenute agli sportelli unici per l'immigrazione sono state 1.119.
Si precisa che la possibilità di convertire il titolo di soggiorno riguarda coloro che si trovano al termine del secondo anno consecutivo di presenza per lavoro stagionale, qualora dispongano dell'offerta di un contratto per lavoro non stagionale.
In conclusione, vorrei evidenziare la disponibilità manifestata dal Ministero dell'interno a prendere in considerazione, attraverso il Gruppo Tecnico di lavoro operante presso il Ministero medesimo, ai sensi dell'articolo 2-bis del Testo Unico sull'immigrazione, la rappresentata esigenza di ampliamento delle quote riservate alle conversioni del permesso di soggiorno, tenuto conto delle indicazioni e delle proposte formulate delle diverse Amministrazioni rappresentate all'interno del precitato organismo, nonché dalle associazioni datoriali, dai sindacati e dalle associazioni maggiormente rappresentative nel campo dell'immigrazione.

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ALLEGATO 4

5-00070 Damiano: Ripristino delle risorse finanziarie a sostegno della formazione professionale.

TESTO DELLA RISPOSTA

L'Onorevole Damiano, nell'atto che passo a discutere, sollecita l'attenzione sul sistema della formazione professionale, manifestando preoccupazione in merito alla prevista soppressione degli stanziamenti da destinare all'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL).
In via preliminare, posso affermare che il Governo è ben consapevole della valenza sempre maggiore che la formazione va assumendo nel mondo produttivo, e quindi dell'attività di rilievo svolta dall'Isfol, alla luce dei fabbisogni formativi espressi dalle aziende e delle esigenze dei lavoratori di acquisire competenze e di mantenersi aggiornati in relazione ai cambiamenti del mercato del lavoro.
Sono, quindi, in grado di rassicurare l'onorevole interrogante sulle questioni sollecitate in quanto l'Esecutivo intende ripristinare il precedente stanziamento al fine di consentire il graduale completamento del processo di stabilizzazione del personale, previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria per l'anno 2007).
Resta ferma la continuità del servizio, nelle more dell'inserimento nei ruoli, del personale interessato dal processo di stabilizzazione medesimo.