Allegato B
Seduta n. 118 del 21/1/2009
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LAVORO, SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Interrogazione a risposta orale:
MANCUSO, FRASSINETTI, GIAMMANCO, MANNUCCI, SARUBBI, POLIDORI, CECCACCI RUBINO, MUSSOLINI e VIOLA. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
ha suscitato grande turbamento nell'opinione pubblica ed una mobilitazione anche a livello nazionale, la vicenda dei 250 pointer detenuti presso l'allevamento di Osteria (Ravenna) da Giorgio Guberti, costretti a vivere secondo metodi che contemplavano la sottoalimentazione, con il ricorso a corpi di animali selvatici morti, insufficienza di ricoveri dalle intemperie, mancanza di ogni cura in caso di malattia. Questo al fine di perseguire una selezione «naturale» funzionale all'esercizio dell'attività venatoria;
il 5 gennaio scorso gli animali sono stati posti sottosequestro dal NIRDA (Nucleo investigativo sui reati a danno degli animali) per maltrattamenti e trasferiti presso altri centri per rendere più agevole l'assistenza veterinaria e l'alimentazione, dato l'isolamento del luogo dove si trovavano; attualmente le loro condizioni sono molto migliorate;
durante le operazioni condotte dal NIRDA sono stati rinvenuti corpi di cani e di animali selvatici e 10 gatti selvatici vivi, in violazione della legge 150/92 sulla convenzione di Washington;
alcuni animali affamati si nutrivano dei corpi dei loro compagni morti; da anni l'«allevamento» di Giorgio Guberti è al centro di contestazioni e denunce;
il 9 gennaio scorso, l'ENCI (Ente nazionale della cinofilia italiana) ha sospeso il Guberti e lo ha deferito alla commissione disciplinare, manifestando la volontà di costituirsi parte civile nei suoi confronti in un procedimento giudiziario. Ha inoltre avviato una procedura nei riguardi del «pointer club», che si è schierato a favore del Guberti e delle sue crudeli metodologie -:
quali provvedimenti intendano adottare i ministri interrogati per evitare il ripetersi di analoghi episodi;
in particolare, se intendano procedere a controlli capillari sugli allevamenti di cani e sullo stato degli animali, sia per quanto riguarda le loro condizioni fisiche che le loro esigenze etologiche;
se sia noto quale sia stata ad oggi l'azione della AUSL competente sul territorio
dell'allevamento di Osteria di Ravenna e se siano stati adottati provvedimenti da parte delle amministrazioni e delle autorità locali;
se non si ritenga opportuno far avviare controlli da parte della guardia di finanza, sull'attività commerciale esercitata nella struttura in questione.
(3-00329)
Interrogazioni a risposta scritta:
ARGENTIN. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
il decreto-legge n. 185 del 2008 «recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale», all'articolo 1 prevede per il 2009 un bonus straordinario per famiglie, lavoratori, pensionati e non autosufficienza attraverso l'attribuzione di una somma determinata in base al numero dei componenti della famiglia e all'ammontare del reddito complessivo;
tale somma va da un minimo di 200 euro ad un massimo di 1.000 euro per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro ventiduemila o per quel nucleo familiare con componenti portatori di handicap per i quali ricorrano le condizioni previste dall'articolo 12, comma 1, del testo unico sulle imposte sui redditi (TUIR), qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro trentacinquemila;
il modulo per la richiesta del beneficio, stampato dall'Agenzia per le entrate, contiene una (restrizione rispetto al decreto-legge, in quanto, in base ad esso, l'importo di mille euro è abbinato al reddito di 35 mila euro solo se nel nucleo familiare ci sono figli a carico portatori di handicap e non genericamente, se ci sono componenti portatori di handicap» per i quali ricorrono le condizioni di cui all'articolo 12 del TUIR -:
quale sia l'effettiva portata della norma prevista all'articolo 1 relativa ai nuclei familiari con componenti portatori di handicap e, qualora essa sia effettivamente limitata ai soli nuclei familiari dove sia presente un figlio a carico disabile, non ritenga opportuno estenderla, invece, a tutti i nuclei familiari sotto i 35.000 euro che abbiano al loro interno un familiare disabile viste comunque le difficoltà quotidiane che tutte le famiglie che hanno al loro interno una persona disabile sia essa un figlio o un altro familiare, devono affrontare.
(4-02080)
FUCCI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
un articolo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno del 13 gennaio 2008 (Ambulanze senza benzina) afferma che «la Croce Rossa da Bari è praticamente sparita» e che a causa di difficoltà di bilancio, dopo aver perso la gestione di tre punti cittadini del 188, essa avrebbe difficoltà a garantire gli stipendi ai suoi dipendenti;
inoltre la Croce Rossa di Bari sarebbe in grave ritardo nei pagamenti dovuti ai suoi fornitori e, aggiunge l'articolo richiamato, vedrebbe molte sue ambulanze restare ferme per mancanza di manutenzione e di carburante -:
se le notizie di stampa richiamate in premessa rispondano al vero e, in caso affermativo, quali urgenti iniziative, per quanto di sua competenza, intenda assumere per garantire a tutti i cittadini baresi un servizio medico pienamente funzionante.
(4-02083)
CARELLA, REALACCI e MORASSUT. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
nell'area industriale della ex B.P.D. di Colleferro, nel corso degli anni, ingenti quantità di rifiuti industriali, anziché essere regolarmente smaltite, sono state interrate in appositi discariche create all'interno dell'area industriale;
tali rifiuti, particolarmente tossici, contenuti in fusti, con il passare del tempo si sono riversati nel suolo e, attraverso il dilavamento meteorico, sono stati trascinati verso il letto del fiume Sacco;
di tale vicenda, nel corso degli anni '80 e '90 si sono occupate la magistratura e le istituzioni, senza però aggiungere ad una bonifica dei siti, misura questa che solo avrebbe potuto mettere a riparo le popolazioni da ulteriori rischi di contaminazione;
solo in questi giorni inizierà la bonifica, dopo oltre 20 anni dalle prime denuncie di esistenza di questi rifiuti tossici. Ci si augura che prima o poi siano finalmente individuate le responsabilità fin qui accumulate;
nel marzo del 2005, a seguito dei risultati analitici dei campioni di latte crudo che evidenziavano presenza di Beta-esaclorocicloesano, un composto organico presente con percentuali molte volte superiori ai limiti di legge, è stato riconosciuto lo stato di emergenza della Valle del fiume Sacco che comprende parti del territorio delle province di Roma e Frosinone;
sulla base dei monitoraggi eseguiti si è evidenziata la presenza di tale composto negli animali degli allevamenti della zona, soprattutto ovini, equini e caprini, tant'è che si è proceduto all'abbattimento di circa cinquemila capi di bestiame;
successivamente a questi episodi, un campione della popolazione che vive nei comuni di Colleferro, Segni, Gavignano, Sgurgola e Morolo è stato sottoposto ad accertamenti diagnostici nell'ambito del progetto «Salute della popolazione nell'area della Valle del Sacco», i cui risultati sono stati resi pubblici in questi giorni;
purtroppo, su 275 persone esaminate ben il 52 per cento risulta contaminato dal Beta-esaclorocicloesano -:
quali iniziative si intendano mettere in campo e quali strutture scientifiche, mobilitare, affinché l'indagine epidemiologica sia estesa a tutta la popolazione, circa 60.000 abitanti, che può essere stata interessata da questo tipo di inquinamento;
se non si ritenga necessario mettere al lavoro un'equipe di medici italiani e non, con competenze specifiche e che abbiano già svolto ricerche analoghe, per valutare i rischi e gli eventuali interventi di profilassi che si riterrà di dover mettere immediatamente in opera;
se non si intenda procedere ad un ulteriore esame del territorio industriale della ex BPD, al fine di accertare se ci siano altre aree inquinate - oltre a quelle di ARPA 1 e ARPA 2, già studiate e oggetto di prossima bonifica - e quali misure ulteriori si intendano adottare per avviare un monitoraggio più specifico e selettivo di tutte le fonti di inquinamento che le aree industriali di Colleferro e Anagni possano produrre;
quale progetto generale di risanamento ambientale si intenda porre in essere, sostenendo, anche finanziariamente, le iniziative che il Governo deve assicurare nell'area che, sin dal 2005, è stata indicata dalla Protezione Civile quale sito nazionale, a seguito dell'inquinamento del fiume Sacco.
(4-02087)