Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Bilancio dello Stato
Altri Autori: Servizio Commissioni
Titolo: (AC 2326-BNT) - RATIFICA DELLA CONVENZIONE DI LANZAROTE, NONCHE' NORME DI ADEGUAMENTO DELL'ORDINAMENTO INTERNO
Riferimenti:
AC N. 2326/XVI     
Serie: Scheda di analisi    Numero: 149
Data: 22/12/2010
Descrittori:
MINORI   RATIFICA DEI TRATTATI
REATI SESSUALI     
Organi della Camera: V-Bilancio, Tesoro e programmazione

 


Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

 

 

 

 

 

 

 

Analisi degli effetti finanziari

 

 

 

A.C. 2326-B

 

Ratifica ed esecuzione della convenzione di Lanzarote, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

 

(Approvato dalla Camera e modificato dal Senato - A.S. 1969)

 

 

(Nuovo testo)

 

 

 

 

 

N. 149 – 22 dicembre 2008

 

 


 

La verifica delle relazioni tecniche che corredano i provvedimenti all'esame della Camera e degli effetti finanziari dei provvedimenti privi di relazione tecnica è curata dal Servizio Bilancio dello Stato.

La verifica delle disposizioni di copertura, evidenziata da apposita cornice, è curata dalla Segreteria della V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione).

L’analisi è svolta a fini istruttori, a supporto delle valutazioni proprie degli organi parlamentari, ed ha lo scopo di segnalare ai deputati, ove ne ricorrano i presupposti, la necessità di acquisire chiarimenti ovvero ulteriori dati e informazioni in merito a specifici aspetti dei testi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SERVIZIO BILANCIO DELLO STATO – Servizio Responsabile

Tel. 2174 – 9455

 

SERVIZIO COMMISSIONI – Segreteria della V Commissione

Tel 3545 – 3685

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Estremi del provvedimento

 

 

A.C.

 

2326-B

Titolo breve:

 

Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno

 

Iniziativa:

 

 

 

 

Commissioni di merito:

 

II e  Riunite

 

Relatori per le

Commissioni di merito:

 

 

Angela Napoli per la II e Mecacci per la III Commissione

Gruppo:

Rispettivamente FLI e PD

 

 

Relazione tecnica:

 

 

 

 

Parere richiesto

 

Destinatario:

 

Alla II e III Commissione RIUNITE

Oggetto:

 

 

 

 


 

INDICE

 

 

 

ARTICOLI 4, 5 e 7 del disegno di legge. 3



PREMESSA

 

Il provvedimento in esame, approvato dalla Camera e modificato dal Senato, autorizza la ratifica e l’esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.

È oggetto della presente nota il testo licenziato in seconda lettura del Senato, come modificato dalle Commissioni di merito della Camera dei deputati.

L’articolo 10, non modificato dal Senato e dalle Commissioni di merito della Camera, prevede che dall’attuazione delle norme non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Si esaminano di seguito le sole modifiche introdotte dal Senato e dalle Commissioni di merito della Camera che presentano profili di carattere finanziario.

 

ANALISI DEGLI EFFETTI FINANZIARI

 

ARTICOLI 4, 5 e 7 del disegno di legge

 

Le modifiche introdotte dal Senato e dalle Commissioni di merito della Camera dei deputati prevedono, tra l’altro:

-         il raddoppio dei termini di prescrizione per i delitti a sfondo sessuale con minorenne, nuove fattispecie di reato e modifiche a quelle già esistenti,  nonché un aumento delle pene per talune fattispecie. Viene dettata una nuova formulazione delle disposizioni, già inserite nel testo approvato dalla Camera, che estendono la disciplina della confisca ai beni che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo dei reati a sfondo sessuale con minori (articolo 4);   

-         modifiche al codice di procedura penale, alcune delle quali in funzione di coordinamento della disciplina processuale con le modifiche apportate al c.p. Tra le modifiche introdotte vi è anche l’inserimento di alcune disposizioni [(lettere c), d) ed f)] che prevedono che, nei procedimenti per i delitti di sfruttamento sessuale dei minori, tratta di persone, violenza sessuale e adescamento di minori, la polizia giudiziaria, il pubblico ministero o il difensore, per assumere informazioni dal minore, procedano con l’ausilio di un esperto in psicologia o in psichiatria infantile. Tale prescrizione è stata estesa dalle Commissioni di merito della Camera anche alla fattispecie di cui all’articolo 609-quater, secondo comma, del codice penale: atti sessuali con minori che abbiano compiuto 16 anni (articolo 5);

-         che la concessione dei benefici[1] per i detenuti per delitti di prostituzione e pornografia minorile, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale in danno di minori, sia subordinata alla positiva partecipazione ad un programma di riabilitazione specifica. A tal fine viene individuano uno specifico trattamento psicologicocui possono sottoporsi i condannati per reati di sfruttamento sessuale dei minori. L’obbligo di partecipazione ad un programma di riabilitazione specifica è stato esteso dalle Commissioni di merito della Camera ad ulteriori fattispecie di reato, anche se relative a materiale pornografico. Si tratta dei seguenti delitti: pornografia virtuale, turismo sessuale, corruzione di minorenne, adescamento di minorenni[2] (articolo 7).

Si ricorda che la Commissione Bilancio del Senato ha espresso parere[3] non ostativo sul testo del provvedimento e sui relativi emendamenti approvati, nel presupposto che le attività previste dagli articoli 4 e 5 possano essere svolte nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

 

Al riguardo, al fine di verificare l’ipotesi di invarianza di cui all’articolo 10 (non modificato dal Senato e dalle Commissioni di merito della Camera dei deputati) andrebbe chiarito con quali risorse umane e finanziarie saranno realizzati i programmi di trattamento psicologico previsti dall’articolo 7 per la concessione dei benefici stabiliti dall’ordinamento.

Analogamente andrebbe chiarito se, ed eventualmente in quale misura, la previsione dell’intervento di esperti in psicologia o in psichiatria infantile in taluni procedimenti (articolo 5) possa determinare spese aggiuntive che non trovino capienza negli stanziamenti di bilancio già preordinati alle medesime finalità.

 I predetti chiarimenti appaiono necessari anche alla luce delle modifiche apportate dalle Commissioni di merito della Camera, che estendono l’ambito applicativo delle previsioni sopra illustrate.



[1] Benefici previsti dalla legge 354/1975 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà): si tratta, in particolare, dell'assegnazione al lavoro all'esterno, dei permessi premio e delle altre misure alternative alla detenzione.

[2] La fattispecie  relativa all’adescamento di minorenni viene introdotta nel codice penale con il provvedimento in esame [v. articolo 4, comma 1, lettera z)].

[3] Bollettino delle Giunte e Commissioni del 23/09/2010