Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento bilancio
Titolo: Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica - D.L. 78/2010 - A.C. 3638 - Schede di lettura - Parte I
Riferimenti:
AC N. 3638/XVI     
Serie: Progetti di legge    Numero: 373
Data: 18/07/2010
Descrittori:
SOPPRESSIONE DI ENTI   SPESA PUBBLICA
TRATTAMENTO ECONOMICO NEL PUBBLICO IMPIEGO   TRATTAMENTO PREVIDENZIALE NEL PUBBLICO IMPIEGO
Organi della Camera: V-Bilancio, Tesoro e programmazione
Altri riferimenti:
AS N. 2228/XVI     

 

Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

 

 

Documentazione per l’esame di
Progetti di legge

Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica

D.L. 78/2010 – A.C. 3638

Schede di lettura

(artt. 1-14)

 

 

 

 

 

 

n. 373

Parte I

 

 

18 luglio 2010

 


Servizio responsabile:

Servizio Studi – Dipartimento Bilancio

( 066760-9932 – * st_bilancio@camera.it

Hanno partecipato alla redazione del dossier i seguenti Servizi e Uffici:

Servizio Bilancio dello Stato

Nota di verifica - dossier n. 208

( 066760-2174 / 066760-9455 – * bs_segreteria@camera.it

Servizio Commissioni – Segreteria V Commissione

( 066760-3545 / 066760-3685 – * com_bilancio@camera.it

Segreteria Generale – Ufficio Rapporti con l’Unione europea

( 066760-2145 – * cdrue@camera.it

§       La nota di sintesi e le schede di lettura sono state redatte dal Servizio Studi.

§       Le parti relative ai profili di carattere finanziario sono state curate dal Servizio Bilancio dello Stato, nonché dalla Segreteria della V Commissione per quanto concerne le coperture.

§       Le parti relative ai documenti all’esame delle istituzioni dell’Unione europea e alle procedure di contenzioso sono state curate dall'Ufficio rapporti con l'Unione europea.

 

 

Il presente dossier si compone di due parti:

-    n. 373 – parte I – Schede di lettura articoli 1-14

-    n. 373 – parte II – Schede di lettura articoli 15-55

 

 

 

 

 

 

I dossier dei servizi e degli uffici della Camera sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.

File: D10078s1.doc


INDICE

 

Quadro di sintesi 1

Approfondimenti settoriali 13

Governance economica. 33

Schede di lettura

§      Articolo 1 (Definanziamento delle leggi di spesa totalmente non utilizzate negli ultimi tre anni) 39

§      Articolo 2 (Riduzione e flessibilità negli stanziamenti di bilancio) 42

§      Articolo 3 (Riduzioni di spesa della Presidenza del Consiglio dei ministri e principi per il contenimento della spesa della Banca d’Italia) 52

§      Articolo 4, commi 1-4 (Modernizzazione dei pagamenti effettuati dalle Pubbliche Amministrazioni) 57

§      Articolo 4, commi 4-bis-4-decies (Disposizioni in materia di cedolino unico per il personale delle pubbliche amministrazioni 61

§      Articolo 5, comma 1 (Economie degli organi costituzionali e riduzioni di spesa per trattamenti dei componenti degli organi regionali) 67

§      Articolo 5, comma 2 (Riduzione del trattamento economico complessivo dei Ministri e dei Sottosegretari di Stato) 72

§      Articolo 5, comma 3 (Riduzione dei compensi dei componenti degli organi di autogoverno della magistratura e del CNEL) 76

§      Articolo 5, comma 4 (Riduzione dei rimborsi delle spese elettorali sostenute dai partiti politici ) 81

§      Articolo 5, comma 5 (Limiti ai conferimenti per incarichi delle pubbliche amministrazioni) 85

§      Articolo 5, commi 6-11 (Riduzione dei costi della politica locale) 87

§      Articolo 6, commi 1-5 (Riduzioni dei costi degli organi collegiali) 93

§      Articolo 6, comma 6 (Riduzione del 10% del compenso degli organi di amministrazione e controllo di società non quotate del conto della P.A. e di società totalmente possedute dalle amministrazioni pubbliche) 104

§      Articolo 6, commi 7-14 (Limiti per le amministrazioni pubbliche del conto P.A., incluse le autorità indipendenti, alle spese per studi, incarichi di consulenza, relazioni pubbliche,convegni, mostre, pubblicità, missioni, formazione e per autovetture) 108

§      Articolo 6, comma 15 (Termine per il versamento allo Stato del corrispettivo provvisorio per il trasferimento dei cespiti degli enti disciolti) 119

§      Articolo 6, commi 16-18 (Soppressione del Comitato SIR e passaggio del patrimonio e delle partecipazioni a Fintecna S.p.a.) 123

§      Articolo 6, comma 19 (Società partecipate da amministrazioni inserite nel conto consolidato della P.A. aventi perdite di esercizio) 130

§      Articolo 6, comma 20 (Applicazione delle norme di risparmio alle regioni e redistribuzione di trasferimenti erariali) 132

§      Articolo 6, commi 21-21-bis (Versamento all’entrata delle riduzioni di spesa di cui all’articolo 6 ed esclusioni dall’applicazione delle disposizioni di contenimento della spesa di cui allo stesso articolo) 136

§      Articolo 6, commi 21-ter–21-quater (Programmi militari di investimenti e alloggi militari di servizio) 140

§      Articolo 6, comma 21-quinquies (Vendita di titoli sequestrati) 142

§      Articolo 6, comma 21-sexies (Misure di contenimento della spesa per le Agenzie fiscali) 146

§      Articolo 6, comma 21-septies (Non rieleggibilità dei componenti del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria) 150

§      Articolo 7, commi 1-14 e 16 (Soppressione di IPSEMA, ISPESL, IPOST e riordino organi enti previdenziali. Soppressione ENAM. Soppressione ENAPPSMSAD) 152

§      Articolo 7, comma 15 (Soppressione Istituto Affari sociali) 174

§      Articolo 7, comma 17 (Economie derivanti dai processi di razionalizzazione e soppressione degli enti previdenziali) 176

§      Articolo 7, comma 18 (Soppressione dell’ISAE) 177

§      Articolo 7, comma 19 (Soppressione dell'Ente italiano Montagna) 179

§      Articolo 7, comma 20 (Soppressione di enti) 181

§      Articolo 7, comma 21 (Soppressione INSEAN) 187

§      Articolo 7, comma 22 (Attribuzione al Ministero dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico della nomina degli organi sociali della SACE) 191

§      Articolo 7 comma 23 (Sogin) 193

§      Articolo 7, comma 24 (Riduzione del 50% dei contributi dello Stato a enti, istituti e fondazioni e altri organismi) 196

§      Articolo 7, comma 25 (Soppressione di alcune commissioni mediche di verifica) 199

§      Articolo 7, commi 26-29 (Attribuzione della competenza in materia di politiche di coesione al Presidente del Consiglio dei Ministri) 202

§      Articolo 7, comma 30 (Esclusione dalla soppressione del procedimento taglia-enti degli enti non inclusi nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione) 207

§      Articolo 7, comma 31 (Comitato nazionale permanente per il Microcredito) 210

§      Articolo 7, comma 31-bis (Finanziamento attività Autorità nazionale anticorruzione) 212

§      Articolo 7, commi 31-ter-31-septies (Soppressione dell'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali) 215

§      Articolo 7, comma 31-octies (Rideterminazione dotazioni organiche amministrazioni destinatarie del personale degli enti soppressi) 219

§      Articolo 8, commi 1e 3 (Riduzione della spesa di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato) 222

§      Articolo 8, commi 2 e 15 (Contenimento delle spese degli immobili e verifica del rispetto dei saldi strutturali in relazione alle operazioni di acquisto e vendita di immobili, nonché gestione di fondi immobiliari, da parte di enti che gestiscono forme obbligatorie di previdenza ed assistenza ed estensione) 227

§      Articolo 8, comma 4 (Destinazione risorse finanziarie derivanti dagli investimenti degli enti previdenziali pubblici) 230

§      Articolo 8, comma 5 (Razionalizzazione delle spese per consumi intermedi delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato) 233

§      Articolo 8, commi 6-9 (Immobili del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli enti previdenziali ed assistenziali) 237

§      Articolo 8, comma 10 (Funzioni dei dirigenti degli uffici dirigenziali generali in materia di contratti segretati) 240

§      Articolo 8, comma 11 (Rimborsi ONU) 243

§      Articolo 8, comma 11-bis (Misure perequative personale FF.AA, polizia e VV.FF) 246

§      Articolo 8, comma 12 (Decorrenze di norme in materia di valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro) 248

§      Articolo 8, comma 13 (Blocco dei trattamenti economici accessori) 250

§      Articolo 8, comma 14 (Utilizzo di economie di spesa destinate al settore scolastico) 253

§      Articolo 8, comma 15-bis (Esclusioni dall’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 8) 256

§      Articolo 9, commi 1-4 (Disposizioni sul trattamento economico dei pubblici dipendenti) 258

§      Articolo 9, commi 5-12 (Turn over del personale) 270

§      Articolo 9, comma 15 (Organico dei docenti di sostegno) 277

§      Articolo 9, comma 15-bis (Collaboratori scolastici) 283

§      Articolo 9, commi 16 e 24 (Livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale e Personale convenzionato con il servizio Sanitario nazionale) 285

§      Articolo 9, commi 17-22 (Trattamento economico del personale del pubblico impiego) 287

§      Articolo 9, comma 23 (Personale ATA della scuola) 298

§      Articolo 9, commi 25-27 (Mobilità di personale delle P.A. in eccedenza) 301

§      Articolo 9, comma 28 (Limitazione delle spese per il personale “precario” nelle P.A.) 308

§      Articolo 9, comma 29 (Limiti alle assunzioni nelle società pubbliche inserite nel conto P.A.) 315

§      Articolo 9, comma 30 (Decorrenza degli effetti del riordino delle carriere delle forze armate e di polizia) 316

§      Articolo 9, comma 31 (Limitazione ai trattenimenti in servizio) 322

§      Articolo 9, comma 32 (Possibilità di conferimento di incarichi di valore economico inferiore ai dirigenti) 329

§      Articolo 9, comma 33 (Riduzione risorse per contrattazione integrativa) 332

§      Articolo 9, comma 34 (Indennità impiego operativo reparti di campagna) 337

§      Articolo 9, comma 35 (Indennità di comando navale) 340

§      Articolo 9, comma 35-bis (Spese di difesa nei procedimenti a carico di personale in servizio di pubblica sicurezza) 344

§      Articolo 9, comma 36 (Limiti alle assunzioni per gli enti di nuova istituzione non derivanti da accorpamento o fusione) 345

§      Articolo 9, comma 37 (Disposizioni contrattuali per il comparto scuola) 347

§      Articolo 10, comma 1 (Assegno mensile di assistenza per invalidità civile - Soppresso) 348

§      Articolo 10, comma 2 (Norme su indebiti e rettifiche per i trattamenti assistenziali e previdenziali di invalidità) 350

§      Articolo 10, comma 3 (False attestazioni degli esercenti una professione sanitaria) 352

§      Articolo 10, comma 4 (Piano di controlli in materia di invalidità civile) 354

§      Articolo 10, comma 4-bis (Utilizzazione Commissioni ASL per Piano straordinario verifiche INPS) 357

§      Articolo 10, comma 5 (Alunni in situazione di handicap) 358

§      Articolo 10-bis (Accertamenti in materia di micro-invalidità conseguenti ad incidenti stradali) 361

§      Articolo 11, commi 1-2 (Regioni sottoposte ai Piani di rientro del disavanzo sanitario) 364

§      Articolo 11, comma 3 (Recuperi delle anticipazioni di tesoreria per il finanziamento della spesa sanitaria) 369

§      Articolo 11, comma 4 (Acquisti ASL fuori convenzione CONSIP) 372

§      Articolo 11, commi 5-12 (Norme in materia di spesa farmaceutica) 375

§      Articolo 11, commi 13-14 (Norme sui benefici per i soggetti danneggiati in ambito sanitario) 390

§      Articolo 11, comma 15 (Tessera sanitaria) 392

§      Articolo 11, comma 16 (Trasmissione telematica delle prescrizioni mediche) 395

§      Articolo 12, commi 1-6 (Decorrenza dei trattamenti pensionistici) 398

§      Articolo 12, commi 7-9 (Rateizzazione dei trattamenti di fine servizio) 407

§      Articolo 12, comma 10 (Applicazione regime TFR ai dipendenti pubblici) 414

§      Articolo 12, comma 11 (Interpretazione autentica articolo 1, comma 208, legge 662/1996) 418

§      Articolo 12, comma 12 (Interpretazione autentica in materia di benefici per i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 1994 - Soppresso) 420

§      Articolo 12, commi 12-bis-12-quinquies (Elevamento requisiti trattamenti pensionistici) 422

§      Articolo 12, comma 12-sexies (Innalzamento età pensionabile pubbliche dipendenti) 430

§      Articolo 12, commi 12-septies-12-undecies (Disposizioni in materia di ricongiunzione) 436

§      Articolo 12, comma 12-duodecies (Previdenza complementare per i dipendenti pubblici) 443

§      Articolo 12, comma 12-terdecies (Finanziamento istituti di patronato) 445

§      Articolo 13 (Casellario dell'assistenza e norme sulle prestazioni collegate al reddito) 448

§      Articolo 14, commi 1-2 (Concorso delle autonomie territoriali agli obiettivi di finanza pubblica e riduzione dei trasferimenti erariali) 453

§      Articolo 14, commi 3-6 (Riduzione dei trasferimenti dovuti a regioni ed enti locali in caso di mancato rispetto del patto di stabilità) 465

§      Articolo 14, commi 7-10 (Contenimento costi personale enti territoriali) 470

§      Articolo 14, commi 11-12 (Deroghe al Patto di stabilità enti locali per l’anno 2010 per i pagamenti in conto capitale e disapplicazione del meccanismo della premialità) 475

§      Articolo 14, comma 13 (Contributo in favore dei comuni per l’anno 2010) 480

§      Articolo 14, commi 13-bis-14-bis e 14-quater-18 (Finanziamento del Piano di rientro dall’indebitamento pregresso e misure per l’equilibrio economico-finanziario della gestione ordinaria del Comune di Roma) 482

§      Articolo 14, comma 14-ter (Disposizioni in favore dei comuni dissestati  della Provincia de L’Aquila) 499

§      Articolo 14, commi 19-24 (Disposizioni per la regione Campania per il mancato rispetto del patto nel 2009) 502

§      Articolo 14, commi 24-bis-24-ter (Deroghe ai limiti di spesa per personale a contratto delle autonomie speciali) 508

§      Articolo 14, commi 25-31 (Funzioni fondamentali dei comuni) 510

§      Articolo 14, comma 32 (Divieto di costituzione di società da parte dei comuni  con meno di 30.000 abitanti) 516

§      Articolo 14, comma 33 (Natura non tributaria della Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani) 519

§      Articolo 14, commi 33-bis-33-ter (Patto di stabilità per enti locali commissariati negli anni 2007-2009 ed esclusione di alcune voci dal calcolo del saldo finanziario) 525

§      Articolo 14, comma 33-quater (Proroga del termine per la trasmissione delle dichiarazioni sul maggior gettito ICI per immobili di categoria D) 531


AVVERTENZA

 

 

 

Il presente dossier, per le sezioni riguardanti i profili finanziari, è stato elaborato tenendo conto della documentazione tecnica presentata dal Governo nel corso dell’esame parlamentare. Si fa riferimento, in particolare:

§      alla relazione tecnica e al prospetto riepilogativo degli  effetti finanziari allegati al testo originario del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 78 del 2010 (A.S. 2228);

§      alle relazioni e note tecniche, riferite a proposte emendative in discussione, trasmesse dalla Ragioneria generale dello Stato nel corso dell’esame presso il Senato;

§      alla relazione tecnica riferita all’emendamento 1.10000 del Governo, interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione, sul quale al Senato è stata posta la questione di fiducia;

§      al prospetto riepilogativo degli effetti finanziari riferiti al testo dell’emendamento 1.10000, integrativo rispetto al precedente prospetto allegato al testo originario.

 

Al momento della pubblicazione del presente dossier non sono pervenuti la relazione tecnica e il prospetto riepilogativo aggiornati, la cui trasmissione è prevista - ai sensi dell’articolo 17, comma 8, della legge n. 196 del 2009 - all'atto del passaggio dell'esame dei provvedimenti legislativi tra i due rami del Parlamento.

 


Quadro di sintesi

Il D.L. 78/2010, approvato in prima lettura dal Senato, contiene misure di riduzione della spesa e di aumento delle entrate dirette a conseguire gli obiettivi di finanza pubblica indicati nella Nota di aggiornamento al DPEF 2010-2013, l’ultimo documento programmatico approvato dal Parlamento nel settembre 2009, e confermati in sede europea in occasione della presentazione, nel gennaio 2010, dell’aggiornamento annuale del Programma di stabilità.

Si ricorda che l’Ecofin, nella raccomandazione del 30 novembre 2009, ha invitato l’Italia a riportare l’indebitamento netto al di sotto della soglia di riferimento del 3 per cento del PIL entro il 2012, a garantire un aggiustamento annuo di bilancio pari ad almeno 0,5 punti in termini strutturali, e a definire in dettaglio, entro il 2 giugno 2010, la strategia di consolidamento necessaria per la correzione del disavanzo eccessivo.

Come specificato nella Nota informativa presentata dal Governo il 16 giugno scorso, il provvedimento in esame costituisce lo strumento per attuare la correzione delineata nella Relazione unificata sull’economia e la finanza pubblica (RUEF) e risponde all’impegno concordato dal Governo in ambito europeo. L’emergere di tensioni sui mercati finanziari a seguito della crisi della Grecia ha reso più urgente l’intervento. Il Governo ha ritenuto, pertanto, opportuno anticipare la manovra rispetto alle scadenze fissate dalla legge di contabilità (legge 196/2009).

I saldi tendenziali e la correzione richiesta

Secondo gli andamenti tendenziali rilevati dalla RUEF e confermati dalla Nota informativa, che vedono l’indebitamento netto pari al 4,7 per cento del PIL nel 2011 e al 4,3 per cento nel 2012[1], la conferma degli obiettivi a suo tempo indicati (rispettivamente il 3,9 e il 2,7 per cento nei due anni), comporta una correzione pari, in termini cumulati, all’1,6 per cento del PIL[2].

Tavola 1 - Saldi tendenziali e programmatici

(milioni di euro - % PIL)

 

2010

2011

2012

Indebitamento netto tendenziale l.v.

5,0

4,7

4,3

Indebitamento netto programmatico

5,0

3,9

2,7

Manovra netta cumulata

-

0,8

1,6

PIL

1.554.347

1606.014

1.669.371

Fonte: RUEF 2010 e Nota informativa 16 giugno 2010

 

 

 

La manovra correttiva oggetto del D.L. 78/2010 determina una correzione (12.053,2 milioni nel 2011, 24.982,2 milioni nel 2012 e 24.978,6 milioni nel 2013, nel testo iniziale presentato dal Governo) pari allo 0,75 per cento del PIL nel 2011 e all’1,5 per cento nel 2012[3] (per il 2013 non è possibile individuare la portata della correzione in quanto per tale anno non è disponibile il conto tendenziale della P.A.).

Le modifiche introdotte dal Senato, determinano un’ulteriore riduzione dell’indebitamento netto per 77,3 milioni nel 2011, 86,2 milioni nel 2012 e 54,6 milioni nel 2013. Nel 2012 la correzione cresce a 25.068 milioni. Nonostante tale miglioramento, l’incidenza sul PIL della manovra si conferma pari all’1,5 per cento.

Rispetto a quanto indicato nei documenti programmatici, resterebbe quindi da effettuare un ulteriore aggiustamento pari a 0,1 punti di PIL[4].

L’aggiustamento richiesto potrebbe essere più o meno accentuato, a seconda dell’evoluzione del quadro macroeconomico e dell’impatto della manovra sul tasso di variazione del PIL rispetto a quanto ipotizzato nella RUEF.

Successivamente all’emanazione del D.L. 78, in occasione dell’esame presso la Commissione Bilancio del Senato, il Governo ha presentato[5] una stima dell’impatto macroeconomico della manovra rispetto alle stime contenute nella RUEF, che evidenzia una minore crescita del PIL pari a 0,1 punti nel 2010 e a 0,2 punti nel 2011 e 2012. Non si verificherebbero invece differenze per il 2013, anno peraltro non preso in considerazione nella Relazione.

Ove tali valutazioni dovessero essere confermate, la minore crescita – a parità di altre condizioni - si ripercuoterebbe negativamente sui tendenziali di finanza pubblica ed in particolare sulle entrate[6], determinando un peggioramento del rapporto indebitamento/PIL. In tale ipotesi, il mantenimento degli obiettivi programmatici potrebbe comportare un ulteriore intervento correttivo.

Secondo quanto si evince dalla Nota del 16 giugno, il Governo sembrerebbe ritenere che l’effetto negativo indotto dalla manovra possa essere bilanciato da una maggiore crescita dell’economia rispetto alle precedenti stime. Nella Nota si sottolinea, infatti, “l’intonazione più favorevole della congiuntura” rispetto alla RUEF, alla luce del miglioramento del contesto economico internazionale e dell’assunzione delle variabili esogene, nonché dei segnali di ripresa della produzione industriale. “Nel complesso, l’evoluzione di tali fattori e il presumibile impatto della manovra correttiva inducono a confermare sostanzialmente il quadro macroeconomico delineato dalla RUEF”.

Si ricorda che precedentemente a tali stime del Governo, nel corso delle audizioni al Senato sul D.L. 78/2010, la Banca d’Italia[7] ha rilevato che la manovra ridurrebbe l’indebitamento netto di 1,6 punti percentuali del PIL nel 2012,di cui circa 0,1 punti per la minore spesa per interessi.

La B.I. ha inoltre sottolineato come “nel biennio 2011-2012 la manovra potrebbe cumulativamente ridurre la crescita del PIL di poco più di mezzo punto percentuale”, attraverso una compressione dei consumi e degli investimenti, mentre gli effetti sui prezzi sarebbero “trascurabili”. La minore crescita retroagirebbe sui conti pubblici, determinando “un maggior disavanzo nel 2012 valutabile in poco meno di 0,3 punti percentuali, che porterebbe il saldo di quell’anno a circa il 3 per cento del PIL” (rispetto al 2,7 per cento indicato nei documenti programmatici).

La Banca d’Italia ha rilevato, infine, come il quadro macroeconomico assunto a base della RUEF sia più favorevole degli scenari attualmente delineati da altri previsori, ed in particolare dal FMI che prevede una crescita del PIL italiano pari allo 0,8 per cento nel 2010, dell’1,2 per cento nel 2011 e dell’1,5 per cento nel 2012. In tale scenario, nel 2012 un PIL inferiore di circa un punto a quello indicato nella Relazione determinerebbe un disavanzo pari al 3,2 per cento del PIL. Con gli effetti di retroazione suddetti, il disavanzo di tale anno salirebbe al 3,5 per cento.

Gli effetti sui saldi e la composizione della manovra

Nella tabella 2 si riepilogano gli effetti del D.L. 78/2010 (nella versione iniziale ed in quella modificato dal Senato) disaggregandoli tra quelli relativi al reperimento delle risorse (maggiori entrate e minori spese) e quelle che ne indicano gli impieghi per finalità espansive (minori entrate e maggiori spese). La differenza tra tali grandezze determina la manovra netta, ovvero l’effetto di correzione del deficit.


Tavola 2 – Effetti del D.L. 78/2010 sui saldi di finanza pubblica

 

 

 

(milioni di euro)

 

Testo Senato (A.S. 2228)

Modifiche Senato

Testo Camera (A.C. 3638)

Saldo netto da finanziare

2010

2011

2012

2013

2010

2011

2012

2013

2010

2011

2012

2013

Risorse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Minori spese correnti

264,5

9.413,4

13.362,9

13.724,9

15,60

93,47

144,80

273,70

280,1

9.506,9

13.507,7

13.998,6

Minori spese in conto capitale

0,0

1.613,0

1.395,0

1.571,0

0,00

0,00

0,00

0,00

0,0

1.613,0

1.395,0

1.571,0

Maggiori entrate

848,0

7.835,3

11.671,7

9.359,8

722,60

626,62

524,82

525,12

1.570,6

8.461,9

12.196,5

9.884,9

Impieghi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maggiori spese correnti

984,5

1.911,1

532,3

150,0

399,00

400,40

339,92

329,12

1.383,5

2.311,5

872,2

479,1

Maggiori spese in conto capitale

20,0

320,0

320,0

320,0

0,00

215,00

225,00

365,00

20,0

535,0

545,0

685,0

Minori entrate

0,0

2.318,4

624,5

200,2

339,16

104,67

104,67

104,67

339,2

2.423,1

729,2

304,9