Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento bilancio
Titolo: Indicatori economici e finanziari I risultati del 2012
Serie: Documentazione e ricerche    Numero: 403
Data: 13/03/2013
Organi della Camera: V-Bilancio, Tesoro e programmazione


 

Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

Documentazione e ricerche

 

 

 

 

Indicatori economici e finanziari

 

I risultati del 2012

 

 

n. 403

 

 

13 marzo 2013

 

 


Servizio responsabile:

Servizio Studi – Dipartimento Bilancio

( 066760-9932* st_bilancio@camera.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I dossier del Servizio studi sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.

 

File: BI0002zc.doc

 


I N D I C E

SEZIONE I: ANDAMENTI MACROECONOMICI

Conto economico delle risorse e degli impieghi

§         Conto economico delle risorse e degli impieghi 2

§         Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2003-2012. 4

§         Conto economico delle risorse e degli impieghi – Previsioni 6

§         Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-2014. 8

Gli indicatori del mercato del lavoro

§         Gli indicatori del mercato del lavoro.. 10

§         Occupazione – Consuntivo 2003-2012. 11

§         Occupazione – Previsioni 11

§         Disoccupazione – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-2014. 12

Gli indicatori dell’Inflazione

§         Gli indicatori dell’inflazione.. 14

§         Inflazione – Consuntivo 2003-2012. 15

§         Inflazione – Previsioni 15

§         Inflazione – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-2014. 16

SEZIONE II: ANDAMENTI FINANZIARI

Tassi ufficiali, tassi di interesse, tasso di cambio

§         Tassi ufficiali – Anni 2003-2013. 22

§         Rendimenti dei titoli di Stato – Anni 2003-2013. 23

§         Quotazioni dell’euro espresse nelle principali valute - Anni 2003-2012. 24

Bilancia dei pagamenti

§         Bilancia dei pagamenti – Consuntivo 2003-2012. 26

§         Bilancia dei pagamenti – Previsioni 26

SEZIONE III: ANDAMENTI DI FINANZA PUBBLICA

Conto economico delle P.A.

§         Il conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni 28

§         Conto economico delle amministrazioni pubbliche in valori assoluti – Consuntivo 2003-2012. 30

§         Conto economico delle amministrazioni pubbliche in % del PIL – Consuntivo 2003-2012. 31

Indebitamento netto delle P.A.

§         Indebitamento o accreditamento netto delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013- 2014. 34

Debito delle P.A.

§         Il debito delle pubbliche amministrazioni 36

§         Debito delle P.A. – Dati di consuntivo 2003-2012. 36

§         Debito delle P.A. – Previsioni 36

§         Debito delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-2014. 37

 

 


 

Legenda

Con la dizione “Area Euro” si intende l’area costituita, a partire dal 1° gennaio 1999, dagli Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. Ne fanno parte Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Grecia (dal 1° gennaio 2001), Slovenia (dal 1° gennaio 2007), Cipro e Malta (dal 1° gennaio 2008) e Slovacchia (dal 1° gennaio 2009). Il 1° gennaio 2011 è entrata a farne parte anche l’Estonia.

 

Con la dizione “UE – 27”, si intende l’insieme dei 27 Stati membri della Unione europea. Oltre a quelli dell’Area euro, ne fanno parte la Danimarca, il Regno Unito e la Svezia e, a partire dal 1° maggio 2004, la Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Polonia e Ungheria. Dal 1° gennaio 2007, ne fanno parte anche la Bulgaria e la Romania.

Fonti:

Per l’Italia:

§      Dati di consuntivo:

-       ISTAT, PIL e Indebitamento AP – Anni 2010-2012 (1 marzo 2013)

-       ISTAT, Conti economici nazionali (4 ottobre 2012)

-       ISTAT, Conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni – Anni 1990-2011 (24 maggio 2012)

-       ISTAT, Indice dei prezzi al consumo – anno 2012 (gennaio 2013)

-       ISTAT, Occupati e disoccupati – Media 2012 (1 marzo 2013)

-       Banca d’Italia, Relazione annuale (31 maggio 2012)

-       Supplementi al Bollettino Statistico (febbraio 2013)

-       BCE, “Monthly Bullettin” (febbraio 2013)

§      Dati di previsione:

-       Governo: Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2012 (20 settembre 2012)

-       ISTAT, Le prospettive per l’economia italiana nel 2012-2013 (5 novembre 2012)

-       REF.IRS: Congiuntura Ref - Previsioni (gennaio 2013)

-       Prometeia: Aggiornamento del Rapporto di previsione (marzo 2013)

-       CER: Rapporto n. 4/2012 (febbraio 2013)

-       Confindustria: Rapporto “Scenari economici”, n. 16 (dicembre 2012)

Per i confronti internazionali:

-     Commissione UE: European Economic Forecast – winter 2013 (gennaio 2013)

-     OCSE: Economic outlook n. 92 (dicembre 2012)

-     FMI: World Economic Outlook (ottobre 2012) e WEO Update (23 gennaio 2013)


SEZIONE I

 

ANDAMENTI MACROECONOMICI

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi

Il Conto economico delle risorse e degli impieghi riassume la situazione macroeconomica del Paese, mettendo in evidenza l’equilibrio tra l’offerta, rappresentata dalle risorse (prodotto interno lordo ed importazioni dall’estero) e la domanda, data dagli impieghi (consumi finali delle famiglie, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni sociali private (I.S.P.) ed investimenti fissi lordi, cui vanno aggiunte le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore, nonché le esportazioni verso l’estero).

 

Risorse

Il PIL (Prodotto interno lordo) corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dei consumi intermedi e aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni. È altresì pari alla somma dei valori aggiunti delle varie branche di attività economica, aumentata delle imposte sui prodotti (incluse l’IVA e le imposte sulle importazioni), al netto dei contributi ai prodotti e dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM).

Quando gli importi sono espressi in termini di valori correnti ci si riferisce al PIL ai prezzi di mercato o PIL nominale.

Per determinare il PIL reale, al fine di disporre di un indicatore sulla crescita dell’economia depurato dall’inflazione, è necessario fare riferimento al PIL a prezzi costanti o, in base alla nuova metodologia adottata dall’ISTAT nel marzo 2006, al PIL calcolato sulla base degli indici a catena[1].

Le importazioni sono costituite dagli acquisti all’estero di beni e di servizi, introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni di beni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano nel territorio del paese dal resto del Mondo. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Le importazioni di beni possono essere valutate:

§      al valore “fob” (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione.

§      al valore “cif” (cost, insurance, freight) che comprende: il valore “fob” dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del paese esportatore e la frontiera del paese importatore.

Nel conto economico delle risorse e degli impieghi sono valutate al valore “fob”.

 

Impieghi

I consumi finali nazionali rappresentano il valore dei beni e servizi impiegati per il soddisfacimento diretto dei bisogni umani, individuali e collettivi. Si dividono in:

§      consumi delle famiglie residenti;

§      consumi delle pubbliche amministrazioni[2] e delle istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.

Gli investimenti fissi lordi sono costituti dalle acquisizioni, al netto delle cessioni, di capitale fisso effettuate dai produttori residenti, cui si aggiungono gli incrementi di valore dei beni materiali non prodotti. Il capitale fisso consiste di beni materiali e immateriali prodotti destinati a essere utilizzati nei processi produttivi per un periodo superiore a un anno.

Sono fissi in quanto non comprendono le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore. Sono lordi in quanto includono gli ammortamenti.

Le esportazioni sono costituite dai trasferimenti di beni e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti.

Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del paese per essere destinati al resto del Mondo.

Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Le esportazioni di beni sono valutate al valore “fob” (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione.

Le esportazioni nette risultano dalla differenza tra le esportazioni e le importazioni.

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2003-2012

(valori assoluti - miliardi di euro)

Conto risorse e impieghi

ISTAT

 

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

 

Valori a prezzi correnti (miliardi di euro)                                                                                                                     

PIL (*)

1.341,9

1.397,7

1.436,4

1.493,0

1.554,2

1.575,1

1.519,7

1.551,9

1.578,5

1.565,9

 

Importazioni

320,4

342,3

372,5

424,5

452,3

461,3

368,9

442,8

478,4

455,0

 

Consumi finali nazionali

1.054,4

1.094,5

1.137,1

1.179,6

1.214,4

1.247,4

1.241,3

1.271,0

1.294,4

1.270,8

 

- spesa delle famiglie residenti

787,8

814,3

842,3

875,8

905,1

926,0

910,4

937,6

965,5

950,0

 

- spesa delle P.A. e delle I.S.P.

266,6

280,2

294,8

303,9

309,3

321,4

330,9

333,4

329,0

320,8

 

Investimenti fissi lordi

275,3

288,4

300,8

319,1

333,5

330,6

294,7

301,4

305,8

284,9

 

- macchinari, attrezzature

90,4

94,1

97,6

106,5

112,3

108,4

92,2

101,7

102,4

91,5

 

- costruzioni

142,1

151,1

159,6

166,8

173,9

174,7

161,1

157,9

160,3

153,6

 

Esportazioni

327,6

352,1

371,6

412,4

448,4

448,2

360,9

412,5

454,8

474,2

 

Valori concatenati – anno di riferimento 2005 (miliardi di euro)

PIL (*)

1.398,9

1.423,1

1.436,4

1.468,0

1.492,7

1.475,4

1.394,3

1.418,4

1.423,7

1.389,9

 

Importazioni

343,3

360,0

372,5

401,9

422,9

410,4

355,6

400,3

402,1

371,0

 

Consumi finali nazionali

1.108,5

1.121,8

1.137,1

1.150,3

1.162,6

1.157,3

1.146,1

1.157,7

1.155,0

1.109,7

 

- spesa delle famiglie residenti

826,4

832,4

842,3

853,8

863,1

856,2

842,6

855,4

856,4

819,8

 

- spesa delle P.A. e delle I.S.P.

282,1

289,3

294,8

296,5

299,5

301,1

303,6

302,4

298,8

290,2

 

Investimenti fissi lordi

291,2

297,0

300,8

310,9

316,6

304,7

269,0

270,7

265,7

244,5

 

- macchinari, attrezzature

92,3

94,8

97,6

104,3

108,2

101,8

85,5

94,3

92,9

83,0

 

- costruzioni

154,6

158,2

159,6

161,5

162,3

157,7

143,8

137,3

133,8

125,5

 

Esportazioni

338,2

359,3

371,6

402,9

428,1

416,0

343,2

382,2

404,7

414,1

 

(*)      Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

Fonte: ISTAT, anni 2008-2012: PIL e indebitamento netto delle AP (1 marzo 2013)


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2003-2012

(variazioni %)

 

Conto risorse e impieghi

ISTAT

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

PIL (*)

0,0

1,7

0,9

2,2

1,7

-1,2

-5,5

1,7

0,4

-2,4

Importazioni

2,1

4,8

3,5

7,9

5,2

-3,0

-13,4

12,6

0,5

-7,7

Consumi finali nazionali

1,2

1,2

1,4

1,2

1,1

-0,5

-1,0

1,0

-0,2

-3,9

- spesa delle famiglie residenti

0,9

0,7

1,2

1,4

1,1

-0,8

-1,6

1,5

0,1

-4,3

- spesa delle P.A. e I.S.P.

2,0

2,6

1,9

0,6

1,0

0,6

0,8

-0,4

-1,2

-2,9

Investimenti fissi lordi

-1,3

2,0

1,3

3,4

1,8

-3,7

-11,7

0,6

-1,8

-8,0

- macchinari, attrezzature

-4,1

2,7

3,0

6,8

3,7

-5,9

-16,1

10,3

-1,5

-10,6

- costruzioni

2,4

2,3

0,9

1,2

0,5

-2,8

-8,8

-4,5

-2,6

-6,2

Esportazioni

-1,2

6,3

3,4

8,4

6,2

-2,8

-17,5

11,4

5,9

2,3

(*)      Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

Fonte: elaborazioni su dati ISTAT.


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Previsioni

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Conto risorse e impieghi

Governo

ISTAT

REF.IRS

Prometeia

CER

Confindustria

Nota di aggiornamento DEF 2012
settembre 2012

novembre 2012

gennaio 2013

marzo 2013

febbraio 2013

dicembre 2012

 

2013

2014

2015

2013

2014

-1,3

0,8

2013

2014

2013

2014

2013

2014

PIL

-0,2

1,1

1,3

-0,5

-

0,3

3,4

-1,2

1,0

-0,9

0,8

-1,1

0,6

Importazioni

1,7

3,5

3,9

0,9

-

-1,2

0,0

-1,5

4,5

0,3

3,7

-1,0

2,1

Consumi finali nazionali

-0,7

0,3

0,6

-

-

-0,9

1,0

-

-

-1,9

0,0

-

-

- spesa famiglie residenti

-0,5

0,6

0,8

-0,7

-

-2,2

-2,5

-2,0

0,7

-1,9

0,0

-1,4

0,3

- spesa delle P.A. e I.S.P.

-1,4

-0,5

0,2

-1,5

-

-3,7

1,6

-1,7

-0,2

-1,7

-0,1

-

-

Investimenti fissi lordi

0,1

2,6

2,8

-0,9

-

-6,1

2,9

-

-

-1,5

2,1

-1,8

1,4

- macchinari, attrezzature e vari

0,9

4,2

4,4

-

-

-1,4

0,5

-3,3

3,7

-2,3

1,7

-

-

- costruzioni

-0,6

1,0

1,2

-

-

1,7

2,8

-3,0

0,9

-1,1

1,0

-

-

Esportazioni

2,4

3,9

4,2

2,4

-

-1,3

0,8

2,5

3,9

1,9

4,1

1,2

2,8

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Anni 2003-2015

2013-2015 obiettivi Governo

 

(variazioni % a prezzi costanti)

 

 


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali -
Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-201
4

(variazioni % a prezzi costanti)

 

PIL

CONSUNTIVO

Commissione UE

OCSE

FMI

Commissione UE e FMI

gennaio 2013

dicembre 2012

gennaio 2013

 

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2013

2014

2013

2014

Italia

0,0

1,7

0,9

2,2

1,7

-1,2

-5,5

1,8

0,4

-2,4

-1,0

0,8

-1,0

0,6

-1,0

0,5

Francia

0,9

2,5

1,8

2,5

2,3

-0,1

-3,1

1,7

1,7

0,0*

0,1

1,2

0,3

1,3

0,3

0,9

Germania

-0,4

1,2

0,7

3,7

3,3

1,1

-5,1

4,2

3,0

0,7

0,5

2,0

0,6

1,9

0,6

1,4

Spagna

3,1

3,3

3,6

4,1

3,5

0,9

-3,7

-0,3

0,4

-1,4*

-1,4

0,8

-1,4

0,5

-1,5

0,8

AREA EURO

0,7

2,2

1,7

3,2

3,0

0,4

-4,4

2,0

1,4

-0,6

-0,3

1,4

-0,1

1,3

-0,2

1,0

Regno Unito

3,8

2,9

2,8

2,6

3,6

-1,0

-4,0

1,8

0,9

0,2

0,9

1,9

0,9

1,6

1,0

1,9

UE - 27

1,5

2,5

2,1

3,3

3,2

0,3

-4,3

2,1

1,5

-0,3

0,1

1,6

-

-

-

-

Usa

2,5

3,5

3,1

2,7

1,9

-0,3

-3,1

2,4

1,8

2,3

1,9

2,6

2,0

2,8

2,0

3,0

Giappone

1,7

2,4

1,3

1,7

2,2

-1,0

-5,5

4,5

-0,6

2,0

1,0

1,6

0,7

0,8

1,2

0,7

* Dati provvisori

 

             Fonte:   Per i dati di consuntivo dei paesi europei, EUROSTAT (marzo 2013).

                                I consuntivi di USA e Giappone sono tratti da FMI, World Economic Outlook Database.

     


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Anni 2002-2014

2013-2014 Previsioni

 

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Fonte: Per i paesi della UE, dati UE; per USA, dati FMI.

 


Gli indicatori del mercato del lavoro

Occupati[3]

Nella rilevazione sulle forze di lavoro, comprendono le persone residenti di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:

§       hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;

§       hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;

§       sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).

I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera i tre mesi oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se durante il periodo di assenza, mantengono l’attività; fanno eccezione i coadiuvanti familiari, che sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi.

Persone in cerca di occupazione

Comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che:

§      hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nei 30 giorni che precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista;

§      oppure

§      inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Unità di lavoro standard (o Equivalente tempo pieno)

Rappresenta la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno oppure la quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da lavoratori che svolgono un doppio lavoro, a prescindere dalla residenza del lavoratore.

Questo indicatore non è più legato alla singola persona fisica, ma risulta ragguagliato a un numero di ore annue corrispondenti a un’occupazione esercitata a tempo pieno, numero che può diversificarsi in funzione della differente attività lavorativa.

Esso quantifica dunque in modo omogeneo il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione realizzato sul territorio economico di un paese ed è l’indice utilizzato per l’occupazione nelle stime di contabilità nazionale.

Tasso di attività

Rapporto tra le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione) di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.

Tasso di occupazione

Rapporto tra le persone occupate di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.                     

Tasso di disoccupazione

Rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione).


Occupazione – Consuntivo 2003-2012

 

Lavoro

ISTAT

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Numero occupati

22.289

22.404

22.563

22.988

23.222

23.405

23.025

22.872

22.967

22.899

Numero occupati variazione %

0,2

0,5

0,7

1,9

1,0

0,8

-1,6

-0,7

0,4

-0,3

Totale Unità di lavoro standard

24.283

24.373

24.412

24.789

25.026

24.938,5

24.227,4

23.966,9

24.002,5

23.745,9

Unità di lavoro standard - variazione %

0,6

0,4

0,2

1,5

1,0

-0,4

-2,9

-1,1

0,1

-1,1

Tasso di attività

62,9

62,5

62,4

62,7

62,5

63,0

62,4

62,2

62,2

n.d.

Tasso di occupazione

57,5

57,4

57,5

58,4

58,7

58,7

57,5

56,8

56,9

56,8

Tasso di disoccupazione

8,4

8,0

7,7

6,8

6,1

6,7

7,8

8,4

8,4

10,7

 

Occupazione – Previsioni

 

Lavoro

Governo

ISTAT

REF.IRS

Prometeia

CER

Confindustria

Nota di aggiornamento DEF 2012
settembre 2012

novembre 2012

gennaio 2013

marzo 2013

febbraio 2013

dicembre 2012

 

2013

2014

2015

2013

2014

2013

2014

2013

2014

2013

2014

2013

2014

Occupazione – Var. %
(unità di lavoro standard)

-0,3

0,4

0,6

-0,5

-

-0,9

0,0

-0,9

0,1

-1,5

-0,1

-0,6

0,1

Tasso di attività

-

-

-

-

-

64,1

64,2

-

-

64,5

64,5

-

-

Tasso di occupazione

57,0

57,3

57,7

-

-

56,5

56,6

-

-

-

-

-

-

Tasso di disoccupazione

11,4

11,3

10,9

11,4

-

11,6

11,7

-

-

11,9

11,3

11,8

12,4


Disoccupazione – Confronti internazionali -
Dati di consuntivo 2003-2012 e previsioni 2013-201
4

(in % della forza lavoro)

 

DISOCCUPAZIONE

CONSUNTIVO

Commissione UE

OCSE

FMI

Commissione UE e FMI

gennaio 2013

dicembre 2012

ottobre 2012

 

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2013

2014

2013

2014

Italia

8,4

8,0

7,7

6,8

6,1

6,7

7,8

8,4

8,4

10,7

11,6

12,0

11,4

11,8

11,1

11,3

Francia

8,9

9,3

9,3

9,2

8,4

7,8

9,5

9,7

9,6

10,2

10,7

11,0

10,7

10,9

10,5

10,3

Germania

9,8

10,5

11,3

10,3

8,7

7,5

7,8

7,1

5,9

5,5

5,7

5,6

5,5

5,6

5,3

5,2

Spagna

11,4

10,9

9,2

8,5

8,3

11,3

18,0

20,1

21,7

25,0

26,9

26,6

26,9

26,8

25,1

24,1

AREA EURO

9,0

9,3

9,2

8,5

7,6

7,6

9,6

10,1

10,2

11,4

12,2

12,1

11,9

12,0

11,5

11,2

Regno Unito

5,0

4,7

4,8

5,4

5,3

5,6

7,6

7,8

8,0

7,9*

8,0

7,8

8,3

8,0

8,1

7,9

UE-27

9,1

9,3

9,0

8,3

7,2

7,1

9,0

9,7

9,7

10,5

11,1

11,0

-

-

-

 

Usa

6,0

5,5

5,1

4,6

4,6

5,8

9,3

9,6

9,0

8,2*

7,6

7,0

7,8

7,5

8,1

7,7

Giappone

5,2

4,7

4,4

4,1

3,8

4,0

5,0

5,0

4,6

4,5*

4,3

4,2

4,4

4,3

4,4

4,5

 

* Dati provvisori

 

Fonte:   Per i dati di consuntivo dei paesi europei, EUROSTAT

             I dati di consuntivo relativi agli USA e Giappone sono tratti da FMI, FMI, World Economic Outlook Database.

 


Disoccupazione – Confronti internazionali - Anni 2003-2014
(in % delle forze lavoro)


 

 


Fonte: per i paesi della UE, dati UE, per USA, dati FMI.


Gli indicatori dell’inflazione

L'inflazione al consumo è un processo di aumento del livello generale dei prezzi dell'insieme dei beni e servizi destinati al consumo delle famiglie. Generalmente, si misura attraverso la costruzione di un indice dei prezzi al consumo.

Un indice dei prezzi al consumo è uno strumento statistico che misura le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di beni e servizi, chiamato paniere, rappresentativo dei consumi delle famiglie in uno specifico anno. In particolare, l'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: per l'intera collettività nazionale (NIC), per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e l'indice armonizzato europeo (IPCA).

§      L’indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economico italiano.

§      L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (non agricolo). E' l'indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari (ad es. gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato).

Questi due indici vengono calcolati anche nella versione che esclude il consumo dei tabacchi.

§      L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è stato sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo. Infatti viene assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'Unione Europea, ai fini dell'accesso e della permanenza nell'Unione monetaria.

I tre indici si basano su un'unica rilevazione e sulla stessa metodologia di calcolo, condivisa a livello internazionale.

L’indice NIC e l’indice FOI si basano sullo stesso paniere, ma il peso attribuito a ogni bene o servizio è diverso, a seconda dell'importanza che questi rivestono nei consumi della popolazione di riferimento. Per il NIC la popolazione di riferimento è l'intera popolazione italiana, che conta oltre 57 milioni di persone; per il FOI è l'insieme di famiglie che fanno capo a un operaio o un impiegato.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha in comune con l’indice NIC la popolazione di riferimento, ma si differenzia dagli altri due indici perché il paniere esclude, sulla base di un accordo comunitario, le lotterie, il lotto, i concorsi pronostici e i servizi relativi alle assicurazioni sulla vita.

Un'ulteriore differenziazione riguarda il concetto di prezzo considerato. L’indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività e quello per le famiglie di operai e impiegati considerano il prezzo pieno di vendita; l’indice armonizzato dei prezzi al consumo si riferisce invece al prezzo effettivamente pagato dal consumatore. Ad esempio, nel caso dei medicinali, mentre per gli indici nazionali viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello armonizzato europeo il prezzo di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente a carico del consumatore (il ticket); l’indice armonizzato europeo tiene inoltre conto delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni).

 

Un ulteriore indice del livello generale dei prezzi è il deflatore del PIL, che consente di evidenziare, nell’ambito della variazione del PIL nominale, la componente riconducibile alla variazione dei prezzi dei beni e servizi. Esso viene calcolato come rapporto tra il valore dei beni e servizi nell’anno considerato e il valore che gli stessi avevano in un anno precedente assunto come termine di riferimento. Si differenzia dagli indici dei prezzi al consumo in quanto: a) non considera i beni prodotti all’estero; b) non fa riferimento ad un paniere costante di beni, ma alla produzione corrente.

Più in generale, il deflatore è un indicatore implicito dei prezzi che viene calcolato mediante il rapporto tra due grandezze concernenti il medesimo aggregato economico (produzione, consumi, investimenti, importazioni, esportazioni…) misurate l’una in termini nominali (a moneta corrente) e l’altra in termini reali (a moneta costante).

 

Il tasso di inflazione programmata rappresenta il tasso di inflazione fissato nel Documento di programmazione come valore di riferimento per l’anno successivo. Tale tasso viene indicato in relazione all’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI), esclusi i tabacchi. Il tasso di inflazione programmata rappresenta il parametro di riferimento per la definizione degli aumenti salariali nella contrattazione nazionale (sono peraltro previsti meccanismi successivi di adeguamento degli aumenti di salario nel caso in cui si registri, per un periodo significativo, un’inflazione effettiva superiore a quella programmata).

Inflazione – Consuntivo 2003-2012

 

Inflazione

ISTAT

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

Indice prezzi al consumo (NIC)

2,7

2,2

1,9

2,1

1,8

3,3

0,8

1,5

2,8

3,0

Indice prezzi al consumo al netto dei tabacchi

2,6

2,1

1,8

2,1

1,9

3,3

-

-

-

-

Indice armonizzato prezzi al consumo (IPCA)

2,8

2,3

2,2

2,2

2,0

3,5

0,8

1,6

2,9

3,3

Deflatore del PIL

2,9

2,7

2,1

1,8

2,4

2,5

2,1

0,4

1,3

1,6

Indice generale dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (esclusi i tabacchi) (FOI)

2,5

2,0

1,7

2,0

1,7

3,2

0,7

1,6

2,7

3,0

 

 

Inflazione – Previsioni

 

Inflazione

Governo

ISTAT