Camera dei deputati - XV Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento affari sociali
Titolo: Rendiconto 2005 - Assestamento 2006 - A.C. 1253 e A.C. 1254 - Commissione affari sociali
Riferimenti:
AC n. 1253/XV   AC n. 1254/XV
Serie: Progetti di legge    Numero: 25    Progressivo: 12
Data: 19/07/2006
Descrittori:
BILANCIO DI ASSESTAMENTO   RENDICONTO GENERALE DELLO STATO
Organi della Camera: XII-Affari sociali


Camera dei deputati

XV LEGISLATURA

 

 

 

 

 

SERVIZIO STUDI

Progetti di legge

 

 

 

 

 

 

 

RENDICONTO 2005
ASSESTAMENTO 2006

A.C. n. 1253 e A.C. n. 1254

Commissione Affari sociali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n. 25/12

 

 

19 luglio 2006


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dipartimento Affari sociali

 

SIWEB

 

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File: AS0021

 


I N D I C E

 

PARTE I – Rendiconto 2005 (A.C. 1253)

1. Funzioni e disciplina del Rendiconto generale dello Stato. 3

2. Il disegno di legge recante il Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2005 (A.C. 1253)7

3. I risultati di finanza pubblica nel 2005. 9

4. I saldi del conto del bilancio. 11

5. La gestione di competenza. 14

Tavole riepilogative. 17

6. Profili di interesse della Commissione Affari sociali27

§      6.1 Sanità. 27

§      6.2 Politiche sociali31

PARTE II – Assestamento 2006 (A.C. 1254)

1. L’assestamento del bilancio dello Stato. 39

2. I saldi del bilancio dello Stato risultanti dalle previsioni assestate. 44

Tavole riepilogative. 47

4. Profili di interesse della Commissione Affari sociali55

§      4.1 Premessa. 55

§      4.2 Lo stato di previsione del Ministero della salute. 55

§      4.3 Lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. 56

§      4.4 Lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali59

APPENDICE

Glossario dei principali termini macroeconomici e di finanza pubblica. 63

Corte dei conti – Relazione sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2005 (stralcio)87

§      Ministero della salute. 89

§      Ministero del lavoro e delle politiche sociali (stralcio)91


PARTE I – Rendiconto 2005
(A.C. 1253)


1. Funzioni e disciplina del Rendiconto generale dello Stato

Il rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo, alla chiusura del ciclo di gestione della finanza pubblica (anno finanziario) adempie all'obbligo costituzionale di rendere conto al Parlamento dei risultati della gestione finanziaria.

La disciplina del rendiconto generale dello Stato è dettata dagli articoli da 21 a 24 della legge n. 468/1978; in particolare, l’articolo 22 stabilisce che il rendiconto generale dello Stato è costituito da due parti:

1)   il conto del bilancio, che espone l’entità effettiva delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato rispetto alle previsioni approvate dal Parlamento;

2)      il conto del patrimonio, che espone le variazioni intervenute nella consistenza delle attività e passività che costituiscono il patrimonio dello Stato.

L’esposizione dettagliata delle risultanze della gestione è fornita, su appositi stampati, dal conto del bilancio, che risulta costituito dal conto consuntivo dell’entrata e, per la parte di spesa, dal conto consuntivo relativo a ciascun Ministero.

A seguito della riforma del bilancio, di cui alla legge n. 94/1997 e al D.Lgs. 279/1997, anche i conti consuntivi sono redatti per unità previsionali di base, che costituiscono oggetto di decisione parlamentare.

Le unità previsionali di base sono ripartite per centri di responsabilità amministrativa ed evidenziano l’insieme delle risorse finanziarie affidate alla gestione di un unico centro di responsabilità. L’individuazione dei centri di responsabilità amministrativa viene effettuata in modo che la struttura del bilancio dello Stato corrisponda all’organizzazione dell’amministrazione statale.

In particolare , le UPB di spesa sono contrassegnate da 4 numeri; il primo numero indica il centro di responsabilità amministrativa, il secondo il titolo della spesa (1=spesa corrente; 2=spesa in conto capitale).

 

Per ciascuna unità previsionale di base vengono esposti i risultati relativi alla gestione dei residui, alla gestione di competenza e alla gestione di cassa.

La gestione di competenza evidenzia l’entità complessiva degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa effettuati nel corso dell’esercizio finanziario.

La gestione di cassa evidenzia, per la parte di entrata, le somme riscosse e versate nella tesoreria dello Stato e, per la parte di spesa, i pagamenti compiuti dalle amministrazioni statali.

Nella gestione dei residui vengono registrate le operazioni di incasso e di pagamento effettuate in relazione ai residui (rispettivamente, attivi e passivi) risultanti dagli esercizi precedenti.

 

Un apposito allegato tecnico, predisposto per ogni conto consuntivo, espone i risultati disaggregati per i singoli capitoli che sono compresi in ciascuna unità previsionale di base. A seguito della riforma del bilancio, infatti, la ripartizione delle unità previsionali in capitoli viene demandata ad atto amministrativo; i capitoli, peraltro, rimangono la voce contabile fondamentale ai fini della gestione e rendicontazione.

 

In un’apposita appendice del conto del bilancio i dati di consuntivo della spesa sono classificati, con riferimento a ciascun Ministero, per funzioni-obiettivo, attraverso le quali si evidenziano le finalità della spesa medesima.

 

La classificazione per funzioni obiettivo è articolata su quattro livelli, di cui i primi tre sono definiti in base alla classificazione COFOG (SEC95) adottata in sede comunitaria, mentre il quarto livello, relativo alle “missioni istituzionali”, indica gli obiettivi perseguiti da ciascuna amministrazione.

La ripartizione per “funzioni-obiettivo” di 1° livello delle spese complessive (spese finali + rimborso prestiti) è articolata in 10 voci:

Funzioni-obiettivo – 1° livello

1.

Servizi generali delle pubbliche amministrazioni

2.

Difesa

3.

Ordine pubblico e sicurezza

4.

Affari economici

5.

Protezione dell’ambiente

6.

Abitazioni e assetto territoriale

7.

Sanità

8.

Attività ricreative, culturali e di culto

9.

Istruzione

10.

Protezione sociale

 

A fini conoscitivi, le previsioni del bilancio sono classificate, oltre che in relazione all’analisi funzionale (ripartizione delle spese per funzioni-obiettivo), anche in relazione all’analisi economica (ripartizione delle entrate e delle spese per categorie).

A tale riguardo, a partire dalla legge di bilancio per il 2000, è stata introdotta, in sostituzione delle tradizionali categorie, una classificazione economica degli stanziamenti di spesa elaborata secondo i criteri di contabilità nazionale previsti dal SEC95.

La nuova classificazione economica delle spese finali del bilancio dello Stato, è articolata in 19 voci di 1° livello, di cui 12 di parte corrente e 7 di conto capitale, così definite:


 


Spese finali: Classificazione per Categorie economiche – Sec95

Titolo I – Spese correnti

Categoria 1

Redditi da lavoro dipendente

Categoria 2

Consumi intermedi

Categoria 3

Imposte pagate sulla produzione

Categoria 4

Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche

Categoria 5

Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private

Categoria 6

Trasferimenti correnti a imprese

Categoria 7

Trasferimenti correnti a estero

Categoria 8

Risorse proprie CEE

Categoria 9

Interessi passivi e redditi da capitale

Categoria 10

Poste correttive e compensative

Categoria 11

Ammortamenti

Categoria 12

Altre uscite correnti

Titolo I – Spese in conto capitale

Categoria 21

Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

Categoria 22

Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche

Categoria 23

Contributi agli investimenti ad imprese

Categoria 24

Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali private

Categoria 25

Contributi agli investimenti a estero

Categoria 26

Altri trasferimenti in conto capitale

Categoria 31

Acquisizioni di attività finanziarie

Per quanto riguarda invece le entrate, il rendiconto 2005 conserva ancora la tradizionale classificazione per categorie:

Entrate finali: Classificazione per Categorie economiche

Titolo I – Entrate Tributarie

Categoria I

Imposte sul patrimonio e sul reddito

Categoria II

Tasse e imposte sugli affari

Categoria III

Imposte sulla produzione, consumi e dogane

Categoria IV

Monopoli

Categoria V

Lotto, lotterie ed altre attività di giuoco

Titolo II - Entrate Extratributarie

Categoria VI

Proventi speciali

Categoria VII

Proventi dei servizi pubblici minori

Categoria VIII

Proventi dei beni dello Stato

Categoria IX

Prodotti netti di aziende autonome e utili di gestione

Categoria X

Interessi su anticipazioni e crediti vari del tesoro

Categoria XI

Recuperi, rimborsi e contributi

Categoria XII

Partite che si compensano nella spesa

Titolo III – Alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione di crediti

Categoria XIII

Vendita di beni ed affrancazione di canoni

Categoria XVI

Ammortamento di beni patrimoniali

Categoria XV

Rimborso di anticipazione e di crediti vari del tesoro


Il decreto legislativo n. 279/97 prevede altresì (art. 13), ai fini della valutazione delle politiche pubbliche di settore, la costruzione del rendiconto sulla base della classificazione incrociata per funzioni-obiettivo e per unità previsionali di base, in modo da consentire la valutazione economica e finanziaria delle risultanze di entrata e di spesa in relazione agli obiettivi stabiliti, agli indicatori di efficacia e di efficienza ed agli scopi delle principali leggi di spesa.

Tale previsione normativa non trova peraltro riscontro nell’attuale struttura del rendiconto.

 

Si segnala infine che la rilevanza dei saldi del bilancio dello Stato come indicatori di finanza pubblica è andata progressivamente attenuandosi.

Ciò è dovuto in primo luogo all’importanza che assume, per il rispetto dei vincoli europei, il saldo dell’indebitamento netto riferito al conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche.

 

A differenza dei saldi del bilancio dello Stato, l’indebitamento netto si riferisce alle operazioni di entrata e di spesa effettuate dal complesso delle amministrazioni pubbliche (amministrazioni centrali, amministrazioni locali, enti previdenziali ed assistenziali) e non soltanto dall’amministrazione statale.

Il conto economico delle amministrazioni pubbliche viene inoltre elaborato secondo le regole di contabilità nazionale, sulla base del criterio di competenza economica.

Le previsioni e i risultati del bilancio dello Stato, invece, sono invece determinati con riferimento ai criteri di competenza giuridica e di cassa.

 

Nell’ambito del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni, va comunque riducendosi il peso del bilancio dell’amministrazione statale in conseguenza del massiccio trasferimento di funzioni e competenze alle autonomie territoriali, in atto dalla seconda metà degli anni Novanta e poi tradottosi a livello costituzionale nella riforma del titolo V.

Lo spazio del bilancio dello Stato è destinato a diminuire ulteriormente nel momento in cui sarà data effettiva attuazione all’articolo 119 della Costituzione, che ha riconosciuto agli enti territoriali autonomia di entrata e di spesa.

 


2. Il disegno di legge recante il Rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2005 (A.C. 1253)

 

L’articolo 1 del disegno di legge dispone l’approvazione del rendiconto generale delle amministrazioni dello Stato e dei rendiconti delle amministrazioni e delle aziende autonome secondo le risultanze indicate negli articoli successivi.

 

Gli articoli da 2 a 5 espongono i risultati complessivi relativi alle amministrazioni dello Stato per l’esercizio finanziario 2005.

L’articolo 2 espone i risultati delle entrate:

-          totale degli accertamenti di entrata: 627.413 milioni di euro;

-          totale dei residui attivi alla fine dell’esercizio 2005: 151.248 milioni di euro;

-          totale delle somme versate: 599.124 milioni di euro.

L’articolo 3 espone i risultati delle spese:

-          totale degli impegni di spesa: 653.556 milioni di euro:

-          totale dei residui passivi alla fine dell’esercizio 2005: 119.138 milioni di euro;

-          totale dei pagamenti: 626.598 milioni di euro.

L’articolo 4 espone il risultato della gestione di competenza, pari a un disavanzo di 8.143 milioni di euro, derivante dalla differenza tra il totale di tutte le entrate accertate e il totale di tutte le spese impegnate.

L’articolo 5 espone la situazione finanziaria del conto del Tesoro, che evidenzia, al 31 dicembre 2005, un disavanzo di 292.603 milioni di euro, derivante dal disavanzo della gestione di competenza relativo all’esercizio 2005, sommato al disavanzo del conto del Tesoro al 31 dicembre 2004. Quest’ultimo dato viene calcolato in base alla rideterminazione, nel corso della gestione 2005, dei residui attivi e dei residui passivi lasciati dall’esercizio 2004.

 

L’articolo 6 reca l’approvazione dell’allegato previsto dall’articolo 9 della legge n. 468/1978, contenente l’elenco dei decreti del Presidente della Repubblica, adottati su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, con i quali sono stati effettuati, nel corso dell’esercizio 2005, i prelevamenti dal “Fondo di riserva per le spese impreviste”.

L’allegato indica altresì, per ciascun decreto di prelevamento, le spese per le quali sono state utilizzate le somme prelevate, specificando l’amministrazione e l’unità previsionale di base destinataria del prelievo.

Nel complesso il totale dei prelevamenti effettuati dal Fondo risulta pari a circa 275 milioni di euro in termini di competenza e a 240 milioni in termini di cassa.

 

Con l'articolo 7 viene proposta la sanatoria per le eccedenze di impegni e di pagamenti risultate in sede di consuntivo, rispettivamente sul conto della competenza, sul conto dei residui e sul conto della cassa.

Le eccedenze sono indicate per unità previsionale di base di riferimento e corrispondono a quelle rilevate dalla Corte dei conti nella decisione sul rendiconto generale dello Stato.

Le eccedenze sono state complessivamente pari a 740 milioni di euro in conto competenza, a 2,5 milioni di euro in conto residui e a 799 milioni di euro in conto cassa.

 

Si indicano di seguito le eccedenze di maggiore consistenza in conto competenza, in conto residui e in conto cassa:

-          Ministero dell’economia e delle finanze, UPB 3.1.6.1, “Pensioni privilegiate”, eccedenza pari a 100,6 milioni di euro (competenza e cassa);

-          Ministero della giustizia, UPB 2.1.2.1, “Spese di giustizia”, eccedenza pari a 141,2 milioni di euro (cassa);

-          Ministero dell’istruzione, UPB 4.1.1.2, “Accademie ed Istituti superiori musicali”, eccedenza pari a 56 milioni di euro (competenza); UPB 18.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari a 46,6 milioni di euro (competenza e cassa); UPB 11.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari a 58 milioni di euro (competenza e cassa); UPB 15.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari a 98,3 milioni di euro (competenza) e a 95,6 milioni (cassa); UPB 19.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari a 73 milioni di euro (competenza e cassa); UPB 22.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari 52 milioni di euro (competenza) e 55 milioni di euro (cassa); UPB 24.1.1.2, “Strutture scolastiche”, eccedenza pari a 81 milioni di euro (competenza e cassa);

-          Ministero della salute, UPB 4.1.1.0, “Funzionamento”, eccedenza pari a 14,3 milioni di euro (competenza e cassa);

-          Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, UPB 1.4.2, “Lotterie nazionali”, eccedenza pari a 236,2 milioni di euro (competenza).

 

L’articolo 8 espone la situazione, al 31 dicembre 2005, del patrimonio dello Stato (conto generale del patrimonio), da cui risultano attività per un totale di 599.547 milioni di euro e passività per un totale di 1.953.594 milioni di euro.

 

Gli articoli da 9 a 18 espongono i dati relativi ai conti consuntivi delle aziende e amministrazioni autonome (Istituto agronomico per l’Oltremare, Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, Archivi notarili, Fondo edifici di culto), indicando per ciascuna il totale delle entrate e il totale delle spese.


3. I risultati di finanza pubblica nel 2005

Nel corso del 2005 l’economia mondiale ha continuato a registrare un tasso di crescita notevole, nonostante un rallentamento nella seconda parte dell’anno, sostenuta, in particolare, dalla forte crescita degli Stati uniti e dei paesi emergenti, in particolare, di quelli asiatici.

L’economia dell’area dell’euro ha invece manifestato un rallentamento, registrando un tasso di crescita del PIL all’1,3%, più basso rispetto a quello raggiunto l’anno precedente (2%).

Per quanto concerne l’Italia, nel 2005 la crescita del PIL in termini reali è risultata nulla, rispetto all’1,1% registrato nel 2004.

 

La stagnazione dell’economia italiana nel 2005 ha avuto incidenza sui saldi di finanza pubblica.

In particolare, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 4,1% del PIL, con un peggioramento di 0,7 punti percentuali rispetto al risultato raggiunto nel 2004.

In valore assoluto, l'indebitamento netto si è attestato a 58.174 milioni di euro, in confronto con i 47.652 milioni di euro raggiunti nel 2004.

 

Il valore dell’indebitamento netto è il risultato di un avanzo primario pari allo 0,4% del PIL e di una spesa per interessi pari al 4,6% del PIL. In confronto con il 2004, la riduzione dell’avanzo primario, pari a 0,9 punti percentuali rispetto al PIL, è stata parzialmente compensata dalla diminuzione degli oneri per interessi (-0,1 punti percentuali rispetto al PIL).

Il saldo corrente ha continuato a presentare, nel 2005, un valore negativo, attestandosi a -0,5% del PIL, con un ulteriore peggioramento di 0,1 punti percentuali di PIL rispetto al risultato raggiunto nel 2004 (-0,4%).

 

In particolare, nel 2005 si è registrato un incremento delle entrate correnti in rapporto al PIL dello 0,3% (44,0% del PIL nel 2005 rispetto al 43,7% nel 2004).

Le spese correnti in rapporto al PIL sono aumentate di 0,4 punti percentuali, su cui hanno inciso, insieme alla riduzione della spesa per interessi (-0,1 punti percentuali), l’aumento delle voci relative ai redditi da lavoro dipendente (+0,2 punti percentuali), ai consumi intermedi (+0,1 punti percentuali) e alle prestazioni sociali (+0,2 punti percentuali).

Relativamente alle voci di conto capitale, le entrate in conto capitale hanno registrato una diminuzione, in rapporto al PIL, di 0,4 punti percentuali, dovuto alla contrazione delle imposte di conto capitale (dallo 0,6% del 2004 allo 0,1% del PIL nel 2005), per il venir meno dei proventi delle sanatorie fiscali.

 

Per quanto concerne i saldi relativi ai conti di cassa, il fabbisogno del settore statale, al termine dell’esercizio 2005 è risultato pari, al netto delle regolazioni debitorie, a 59.633 milioni di euro.

Il dato risulta superiore di circa 10.262 milioni di euro rispetto a quello registrato nel 2004 (49.371milioni).

Il fabbisogno del settore pubblico, al lordo delle regolazioni debitorie, nel 2005 è risultato pari a 72.177 milioni di euro, con un aumento di 15.504 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (56.673 milioni).

 

L’ammontare complessivo del debito pubblico nel 2005 è risultato pari al 106,4% del PIL, in crescita rispetto al 2004, in cui il rapporto debito pubblico/PIL era risultato pari al 106,9%.

In valori assoluti il debito pubblico è aumentato da 1.442 a 1.508 miliardi di euro.

 


4. I saldi del conto del bilancio

Nelle tavole seguenti sono esposti i saldi del bilancio dello Stato registrati a consuntivo nel 2005, sia in competenza che in cassa, posti a confronto con le previsioni iniziali di bilancio e con quelle definitive, nonché con i saldi relativi all’esercizio precedente.

 

4.1 I saldi di competenza

(dati in milioni di euro)

 

2004

2005

Differenza 2005/2004

 

Consuntivo

Previsioni iniziali

Previsioni definitive

Consuntivo

Saldo netto da finanziare

-21.156

-56.137

-58.446

-35.209

-14.053

Risparmio pubblico (saldo corrente)

15.217

-22.129

-27.020

1.509

-13.708

Saldo primario

39.809

30.025 (*)

17.968

35.461

-4.348

Ricorso al mercato

-214.084

-235.749

-259.929

-203.523

10.561

N.B.:     Dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili.

(*)  Ai fini della determinazione delle previsioni iniziali del saldo primario, si considera la spesa per interessi come determinata in base alla classificazione economica per categorie nel bilancio dello Stato per il 2005 (pari a 71.270 milioni di euro).

 

Il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato per il 2005, per quanto riguarda la gestione di competenza, risulta pari (al lordo delle regolazioni debitorie e contabili) a 35.209 milioni di euro, con un peggioramento di 14.053 milioni di euro rispetto al saldo registratosi nel 2004 (-66,4%).

Il risultato mostra, tuttavia, un netto miglioramento rispetto alle previsioni iniziali e a quelle definitive (-23.236 milioni).

 

Al netto delle regolazioni contabili e debitorie, pari a 4.637 milioni di euro, il saldo netto da finanziare nel 2005 assume un valore pari a 30.572 milioni di euro (peggiore di 14.892 milioni di euro rispetto a quello registrato nel 2004).

 

Il valore del saldo netto da finanziare, come determinato dai risultati di gestione, rientra nel limite massimo di 50.000 milioni di euro, fissato, al netto delle regolazioni debitorie (pari a 7.494 milioni di euro), dalla legge finanziaria per il 2005 (legge n. 311/2004).

 

Il saldo corrente (risparmio pubblico) nel 2005 si è mantenuto positivo, risultando pari a 1.509 milioni di euro, anche se notevolmente ridimensionato rispetto all’anno passato, in cui il saldo era risultato pari a 15.217 milioni di euro. Il risparmio pubblico registra comunque un netto miglioramento rispetto sia alle previsioni iniziali che a quelle definitive (+28.526 milioni di euro) che ne indicavano un valore negativo.

L’avanzo primario di bilancio è risultato pari a 35.461 milioni di euro, riducendosi di 4.348 milioni di euro rispetto a quello registrato nel 2004 (39.809 milioni di euro). Il risultato è peraltro risultato migliore delle previsioni.

Il ricorso al mercato si è attestato a 203.523 milioni di euro, evidenziando un miglioramento di 10.561 milioni di euro rispetto al 2004. Il risultato è migliore anche rispetto alle previsioni (-56.406 milioni di euro rispetto alle previsioni definitive)

 

Il valore del ricorso al mercato, nei risultati di gestione, risulta inferiore al limite massimo di 245.000 milioni di euro, fissato dalla legge finanziaria per il 2005 (legge n. 311/2004).

 

In generale, i saldi del bilancio dello Stato hanno pertanto registrato un peggioramento rispetto ai risultati dell’anno precedente ma un netto miglioramento rispetto alle previsioni iniziali e definitive.

 

4.2 I saldi di cassa

(in milioni di euro)

 

2004

2005

Differenza 2005/2004

 

Consuntivo

Previsioni iniziali

Previsioni definitive

Consuntivo

Saldo netto da finanziare

-33.587

-85.425

-86.041

-48.836

-15.249

Risparmio pubblico (saldo corrente)

-603

-45.157

-46.150

-16.414

-15.811

Saldo primario

27.334

-13.701 (*)

-9.590

21.416

-5.918

Ricorso al mercato

-217.328

-265.037

-296.733

-222.853

-5.525

N.B.:     Dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili.

(*)  Ai fini della determinazione delle previsioni iniziali del saldo primario, si considera la spesa per interessi come determinata in base alla classificazione economica per categorie nel bilancio dello Stato per il 2005 (pari a 71.274 milioni di euro).

 

Come già osservato con riferimento alla gestione di competenza, i saldi di cassa nel 2005 risultano peggiori rispetto ai risultati dell’esercizio 2004.

 

In termini di cassa, il saldo netto da finanziare è risultato pari a 48.836 milioni di euro, con un peggioramento di oltre 15.249 milioni di euro rispetto al risultato raggiunto l’anno precedente (33.587 milioni).

Al netto delle regolazioni debitorie e contabili, pari a 3.532 milioni di euro, il saldo netto da finanziare è risultato pari a 45.305 milioni. Rispetto all’anno precedente, in cui si evidenziava un saldo netto da finanziare in termini di cassa pari a 34.036 milioni di euro, si registra pertanto un peggioramento di 11.268 milioni di euro.

 

Il risparmio pubblico evidenzia un valore negativo di 16.414 milioni di euro, che segna un peggioramento pari a 15.811 milioni di euro rispetto al corrispondente valore del 2004, anno in cui il risparmio pubblico si presentava con un valore appena negativo di soli 603 milioni di euro.

 

Anche l’avanzo primario, che si attesta, al lordo delle regolazioni debitorie, a 21.416 milioni di euro, risulta inferiore di 5.918 milioni di euro rispetto al risultato raggiunto nell’esercizio finanziario precedente.

 

Il ricorso al mercato ammonta a 222,9 miliardi di euro, evidenziando un lieve peggioramento (di 5,5 miliardi di euro) rispetto al dato del 2004.

 

Analogamente a quanto evidenziato per la competenza, anche i saldi di cassa risultanti a consuntivo, risultano significativamente migliori delle previsioni, sia iniziali che definitive.

In particolare, rispetto alle previsioni definitive di cassa, il saldo netto da finanziare risultante a consuntivo evidenzia un miglioramento di 37.205 milioni di euro. Analogamente, il risparmio pubblico mostra un miglioramento di 29.736 milioni e il ricorso al mercato un miglioramento di 73.880 milioni di euro.


5. La gestione di competenza

L’analisi della gestione di competenza relativa all’esercizio finanziario 2005 fa riferimento, per la parte entrata, agli accertamenti, e, per la parte spesa, agli impegni. I dati sono posti a raffronto, nella tavola seguente, con le previsioni iniziali (A), come risultanti dal bilancio di previsione per il 2005, e con le previsioni definitive (B), nonché con i risultati relativi all’esercizio finanziario precedente.

 

(dati in milioni di euro)

 

2004

2005

Differenza
2005/2004

Variazioni %
2005/2004

 

Consuntivo

Previsioni iniziali
(A)

Previsioni definitive
(B)

Consuntivo

(C)

Differenza
(*)
(C-B)

Entrate tributarie

380.062

375.036

381.431

377.854

-3.577

-2.208

-0,6

Entrate extratributarie

35.715

25.634

29.421

44.105

14.684

8.390

23,5

Totale entrate correnti

415.778

400.670

410.852

421.959

11.107

6.181

1,5

Alienaz., ammort., riscoss.

10.992

8.942

16.386

10.075

-6.311

-917

-8,3

Entrate finali

426.769

409.612

427.238

432.034

4.796

5.265

1,2

Accensione prestiti

209.685

235.749

259.561

195.379

-64.182

-14.306

-6,8

Entrate complessive

636.454

645.361

686.799

627.413

-59.386

-9.041

-1,4

Spese correnti

400.561

422.798

437.873

420.449

-17.424

19.888

5,0

Spese conto capitale

47.364

42.951

47.811

46.794

-1.017

-570

-1,2

Spese finali

447.925

465.749

485.684

467.243

-18.441

19.318

4,3

Rimborso prestiti

192.929

179.612

201.484

168.313

-33.171

-24.616

-12,8

Spese complessive

640.853

645.361

687.168

635.556

-51.612

-5.297

-0,8

Risparmio pubblico (Saldo corrente)

15.217

-22.129

-27.020

+1.509

28.531

-13.707

 

Saldo netto da finanziare

-21.156

-56.137

-58.446

-35.209

23.237

-14.053

 

Saldo primario

39.809

30.025

17.968

35.461

17.493

-4.348

 

Ricorso al mercato

-214.084

-235.749

-259.929

-203.523

56.406

10.561

 

(*)  Maggiori o minori entrate - economie o maggiori spese.

N.B.:     Dati al lordo delle regolazioni debitorie.

 

 

L’entità complessiva degli accertamenti di entrata (comprensivi delle entrate per accensione di prestiti) è risultata, nel 2005, pari a 627.413 milioni di euro. L’incidenza del totale delle entrate rispetto al PIL è pari al 44,2%.

Gli impegni di spesa assunti nel 2005 ammontano complessivamente (incluse le spese per rimborso prestiti) a 635.556 milioni di euro e rappresentano il 44,8% del PIL.

 

Il saldo netto da finanziare registrato nel 2005, pari a 35.209 milioni di euro, corrisponde alla differenza tra un ammontare complessivo degli accertamenti di entrata finali di 432.034 milioni di euro (30,5% del PIL) e un ammontare complessivo degli impegni di spesa finali di 467.243 milioni di euro, pari al 33% del PIL.

Rispetto al consuntivo 2004, si evidenzia un incremento dell’entità complessiva degli accertamenti relativi alle entrate finali di complessivi 5.265 milioni di euro, sostanzialmente riconducibile all’aumento degli accertamenti relativi alle entrate extratributarie (+8.390 milioni di euro).

Anche gli impegni per spese finali assunti complessivamente nel 2005 evidenziano, rispetto all’anno precedente, un aumento di 19.318 milioni di euro, dovuto essenzialmente all’incremento degli impegni relativi a spese di parte corrente di oltre 19.800 milioni di euro.

 

Gli accertamenti per entrate finali rilevati nel consuntivo 2005 risultano superiori in misura considerevole sia alle previsioni iniziali che a quelle definitive, mentre il dato di consuntivo degli impegni relativi alle spese finali si dimostra inferiore alle previsioni definitive.

In particolare, per quanto concerne le entrate finali, i risultati evidenziano un incremento rispetto alle previsioni definitive pari a 4.796 milioni di euro. Un divario ancora maggiore emerge dal confronto tra i risultati e le previsioni iniziali (+22.422 milioni di euro).

Dal lato delle spese finali, il consuntivo 2005 ha fatto registrare una diminuzione pari a 18.441 milioni di euro, rispetto alle previsioni definitive, mente emerge un incremento di 1.494 milioni di euro, rispetto alle previsioni iniziali.

 

In linea generale, pertanto, come già emergeva negli anni precedenti, i risultati esposti nel rendiconto 2005 segnano un rilevante scostamento rispetto ai dati previsionali, sia per quanto concerne le entrate che le spese.

In diversi casi, tra i quali si segnala quello relativo alle spese correnti, il divario si accentua se i risultati sono confrontati con le previsioni definitive, anziché con quelle iniziali.

 


Tavole riepilogative


 

Tavola i - Andamento delle entrate finali per categorie economiche e incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

(Competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 

CATEGORIE

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Previsioni definitive

Accertamenti

%

I -      Imposte sul patrimonio e sul reddito

185.411

189.000

45,1

185.455

191.970

45,0

189.302

189.865

43,9

II -          Tasse e imposte sugli affari

124.548

133.832

31,9

133.048

137.846

32,3

141.102

139.118

32,2

III -    Imposte sulla produzione, consumi e dogane

28.239

28.598

6,8

27.440

27.904

6,5

30.032

29.658

6,9

IV -    Monopoli

8.308

8.056

1,9

9.112

8.726

2,0

9.457

9.020

2,1

V -    Lotto, lotterie ed altre attività di giuoco

9.201

7.922

1,9

9.901

13.617

3,2

11.538

10.193

2,4

Totale Entrate Tributarie

355.707

367.408

87,6

364.956

380.063

89,1

381.431

377.854

87,5

VI -    Proventi speciali

667

630

0,2

703

650

0,2

670

795

0,2

VII -   Proventi dei servizi pubblici minori

4.717

7.861

1,9

7.135

6.098

1,4

6.994

6.943

1,6

VIII –Proventi dei beni dello Stato

419

304

0,1

442

443

0,1

653

327

0,1

IX -    Prodotti netti di aziende autonome e utili di gestione

2.526

2.564

0,6

2.426

3.013

0,7

2.426

3.019

0,7

X -     Interessi su anticipazioni e crediti vari del tesoro

2.306

5.420

1,3

2.334

5.197

1,2

5.850

9.524

2,2

XI -    Recuperi, rimborsi e contributi

12.619

15.659

3,7

13.521

18.421

4,3

10.968

21.478

5,0

XII -   Partite che si compensano nella spesa

2.004

1.712

0,4

2.004

1.893

0,4

1.859

2.019

0,5

Totale Entrate Extratributarie

25.258

34.150

8,1

28.565

35.715

8,4

29.420

44.105

10,2

XIII -   Vendita di beni ed affrancazione di canoni

6.641

17.022

4,1

14.116

10.664

2,5

12.272

5.631

1,3

XIV -  Ammortamento di beni patrimoniali

782

163

0,0

795

163

0,0

833

163

0,0

XV -   Rimborso di anticipazioni e crediti vari del Tesoro

1.098

764

0,2

201

165

0,0

3.281

4.281

1,0

Totale Alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione crediti

8.521

17.949

4,3

15.112

10.992

2,6

16.386

10.075

2,3

Totale Entrate Finali

389.486

419.507

100,0

408.633

426.770

100,0

427.237

432.034

100,0


 

Tavola II - Andamento delle principali imposte e loro incidenza percentuale sulle entrate tributarie

(Competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 

 

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

 

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Entrate tributarie

355.707

367.408

100,0

364.956

380.062

100,0

381.432

377.854

100,0

di cui:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IRPEF

127.951

132.081

35,9

133.816

134.108

35,3

145.648

139.283

36,9

IRPEG/IRES

30.361

30.364

8,3

28.289

30.374

8,0

28.410

36.305

9,6

ILOR

269

500

0,1

143

355

0,1

531

239

0,1

Imposte sostitutive

14.988

15.919

4,3

14.803

17.018

4,5

12.381

11.162

3,0

Ritenute a titolo di imposta definitiva

748

819

0,2

843

852

0,2

829

1.036

0,3

IVA, di cui:

102.019

105.392

28,7

104.874

107.113

28,2

112.168

114.925

30,4

-       scambi interni ed intracomunitari

91.259

94.242

25,7

93.209

95.324

25,1

99.239

102.432

27,1

-       importazione

10.760

11.150

3,0

11.665

11.789

3,1

12.929

12.493

3,3

Altri introiti diretti

1.056

1.427

0,4

1.927

1.853

0,5

1.039

1.258

0,3

Condoni e sanatorie, di cui

11.803

11.281

3,1

8.493

8.830

2,3

514

851

0,2

-   Condoni e sanatorie su tributi diretti

10.038

7.892

2,1

5.635

7.409

1,9

464

582

0,2

-   Condoni e sanatorie su tributi indiretti

1.765

3.389

0,9

2.858

1.421

0,4

50

269

0,1

Lotto, lotterie e giuochi

9.200

7.922

2,2

9.900

13.617

3,6

11.538

10.193

2,7

Accisa e imposta erariale di consumo su:

 

 

 

 

 

 

29.946

29.284

7,8

-       Oli minerali

22.134

21.916

6,0

21.241

21.467

5,6

23.327

22.028

5,8

-       Altri prodotti

6.005

6.514

1,8

6.030

6.203

1,6

6.619

7.256

1,9

Imposte sui generi di monopolio

8.306

8.052

2,2

9.101

8.725

2,3

9.454

9.014

2,4

Imposte sugli affari

1.101

1.265

0,3

1.205

1.235

0,3

1.546

1.454

0,4

Altri tributi indiretti

19.766

23.956

6,5

24.291

28.313

7,4

27.428

22.850

6,0


 

Tavola III – Evoluzione della spesa finale dei singoli stati di previsione ed incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

Dati di competenza
(milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)


STATO DI PREVISIONE

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Economia e finanze

272.621

258.655

57,3

273.183

249.994

55,8

287.417

271.123

58,0

Attività produttive

4.999

4.943

1,1

6.775

6.736

1,5

4.250

4.248

0,9

Lavoro e politiche sociali

65.693

65.566

14,5

66.368

66.312

14,8

68.956

68.864

14,7

Giustizia

6.576

6.600

1,5

7.832

7.700

1,7

7.655

7.425

1,6

Affari esteri

2.447

2.315

0,5

2.338

2.156

0,5

2.511

2.340

0,5

Istruzione, università e ricerca

50.910

51.873

11,5

51.860

51.964

11,6

51.604

51.835

11,1

Interno

25.714

25.387

5,6

26.898

26.700

6,0

26.749

25.581

5,5

Ambiente e territorio

1.721

1.687

0,4

1.431

1.414

0,3

1.376

1.357

0,3

Infrastrutture e trasporti

8.083

7.334

1,6

8.780

8.080

1,8

7.779

7.414

1,6

Comunicazioni

270

259

0,1

361

352

0,1

396

384

0,1

Difesa

21.373

21.221

4,7

21.203

21.064

4,7

21.335

21.276

4,6

Politiche agricole

1.714

1.677

0,4

1.571

1.460

0,3

1.767

1.687

0,4

Beni e attività culturali

2.570

2.738

0,6

2.390

2.594

0,6

2.392

2.263

0,5

Salute

1.402

1.374

0,3

1.422

1.399

0,3

1.497

1.446

0,3

Totale spese finali

466.093

451.629

100

472.412

447.925

100

485.684

467.243

100

 


 

Tavola IV – Evoluzione della spesa finale dei singoli stati di previsione ed incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

Autorizzazioni di cassa
(milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)


STATO DI PREVISIONE

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Pagamenti

%

Previsioni definitive

Pagamenti

%

Previsioni definitive

Pagamenti

%

Economia e finanze

286.411

262.887

57,6

280.328

248.306

56,3

294.810

259.894

57,4

Attività produttive

5.185

4.882

1,1

5.894

3.232

0,7

4.678

3.503

0,8

Lavoro e politiche sociali

67.734

64.215

14,1

69.823

66.170

15,0

71.130

67.390

14,9

Giustizia

6.895

6.791

1,5

7.926

7.109

1,6

7.848

7.440

1,6

Affari esteri

2.510

2.215

0,5

2.397

2.238

0,5

2.478

2.270

0,5

Istruzione, università e ricerca

53.440

53.696

11,8

53.809

52.570

11,9

52.726

51.696

11,4

Interno

27.871

25.339

5,6

28.128

25.587

5,8

28.772

25.981

5,7

Ambiente e territorio

2.726

2.044

0,4

1.996

1.308

0,3

1.846

1.391

0,3

Infrastrutture e trasporti

9.515

7.042

0,0

10.436

7.045

1,6

8.773

5.713

1,3

Comunicazioni

359

276

0,1

480

357

0,1

390

340

0,1

Difesa

21.936

21.284

4,7

21.813

21.509

4,9

22.242

21.959

4,9

Politiche agricole

2.647

1.722

0,4

2.629

1.693

0,4

2.287

1.523

0,3

Beni e attività culturali

2.850

2.272

0,5

3.623

2.347

0,5

2.491

2.147

0,5

Salute

2.094

1.357

0,3

2.241

1.593

0,4

2.097

1.333

0,3

Totale spese finali

492.173

456.022

100

491.523

441.064

100

502.568

452.580

100


 

Tavola V – Evoluzione delle spese finali per funzioni-obiettivo ed incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

(competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 


FUNZIONI-OBIETTIVO

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

1 -   Servizi generali delle pubbliche amministrazioni

231.920

218.956

48,5

229.823

208.143

46,5

238.537

226.306

48,4

2 –  Difesa

20.781

20.595

4,6

20.975

20.813

4,6

20.976

20.770

4,4

3 -   Ordine pubblico e sicurezza

19.821

19.555

4,3

22.182

21.884

4,9

22.526

21.971

4,7

4 -   Affari economici

56.894

55.012

12,2

55.247

53.857

12,0

52.891

51.164

11,0

5 -   Protezione dell'ambiente

2.464

2.409

0,5

2.223

2.188

0,5

2.067

2.016

0,4

6 -   Abitazioni e assetto territoriale

1.838

1.703

0,4

1.658

1.592

0,4

1.841

1.649

0,4

7 -   Sanità

10.226

10.109

2,2

9.975

9.069

2,0

14.970

14.636

3,1

8 -   Attività ricreative, culturali e di culto

8.961

9.084

2,0

14.469

14.651

3,3

14.797

12.675

2,7

9 –  Istruzione

48.620

49.767

11,0

49.128

49.203

11,0

49.242

49.441

10,6

10-  Protezione sociale

64.568

64.439

14,3

66.732

66.525

14,9

67.837

66.615

14,3

Totale spese finali

466.093

451.629

100

472.412

447.925

100

485.684

467.243

100

 

 


 

Tavola VI – Evoluzione della spesa finale per categorie ed incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

(competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)


CATEGORIE

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Redditi da lavoro dipendente

76.746

77.387

17,1

79.686

79.487

17,7

82.601

81.743

17,5

Consumi intermedi

14.154

13.693

3,0

14.072

13.769

3,1

13.198

12.782

2,7

Imposte pagate sulla produzione

4.209

4.278

0,9

4.374

4.339

1,0

4.414

4.391

0,9

Trasferimenti correnti ad amministrazioni pubbliche

159.951

159.534

35,3

169.319

168.059

37,5

177.800

175.285

37,5

Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private

3.341

3.512

0,8

4.159

4.102

0,9

4.218

3.862

0,8

Trasferimenti correnti a imprese

5.489

5.205

1,2

5.467

5.248

1,2

5.074

4.875

1,0

Trasferimenti all'estero

1.700

1.589

0,4

1.671

1.505

0,3

1.704

1.615

0,3

Risorse proprie cee

13.850

12.822

2,8

14.750

14.138

3,2

15.700

14.480

3,1

Interessi passivi e redditi da capitale

76.139

71.305

15,8

75.120

60.964

13,6

76.413

70.671

15,1

Poste correttive e compensative

42.984

41.520

9,2

50.973

47.662

10,6

51.824

49.294

10,5

Ammortamenti

782

163

0,0

794

163

0,0

833

18

0,0

Altre uscite correnti

5.147

586

0,1

3.478

1.125

0,3

4.094

1.433

0,3

Totale spese correnti

404.491

391.594

86,7

423.863

400.561

89,4

437.873

420.449

90,0

Investimenti fissi lordi e acquisti di terreni

5.847

5.747

1,3

5.763

5.659

1,3

6.199

6.170

1,3

Contributi agli investimenti ad amministrazioni pubbliche

19.523

19.275

4,3

19.515

19.139

4,3

16.931

16.768

3,6

Contributi agli investimenti ad imprese

13.566

13.441

3,0

11.852

11.705

2,6

8.383

8.233

1,8

Contributi agli investimenti a famiglie e istituzioni sociali private

258

258

0,1

115

115

0,0

122

122

0,0

Contributi agli investimenti a estero

235

222

0,0

263

252

0,1

404

396

0,1

Altri trasferimenti in conto capitale

15.056

13.977

3,1

4.989

4.445

1,0

9.215

8.730

1,9

Acquisizioni di attività finanziarie

7.117

7.116

1,6

6.052

6.049

1,4

6.557

6.375

1,4

Totale spese conto capitale

61.602

60.036

13,3

48.549

47.364

10,6

47.811

46.794

10,0

Totale spese finali

466.093

451.630

100

472.412

447.925

100

485.684

467.243

100


 

Tavola VII – Andamento delle U.P.B. (III livello) ed incidenza percentuale sulle spese finali del bilancio dello Stato

(competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 

U.P.B. (III livello)

RENDICONTO 2003

RENDICONTO 2004

RENDICONTO 2005

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Previsioni definitive

Impegni di spesa

%

Funzionamento

81.419

81.649

18,1

82.568

82.027

18,3

83.642

82.498

17,7

Interventi

225.597

222.502

49,3

245.659

240.088

53,6

254.709

248.126

53,1

Oneri comuni

19.199

13.893

3,1

18.714

15.601

3,5

21.396

17.378

3,7

Trattamenti di quiescenza

1.460

1.573

0,3

1.159

1.258

0,3

1.081

1.169

0,3

Oneri del debito pubblico

76.816

71.977

15,9

75.763

61.587

13,7

77.045

71.278

15,3

Totale spese correnti

404.491

391.594

86,7

423.863

400.561

89,4

437.873

420.449

90,0

Investimenti

58.137

57.628

12,8

45.440

44.789

10,0

44.904

44.253

9,5

Altre spese in conto capitale

429

429

0,1

182

182

0,0

362

243

0,1

Oneri comuni

3.037

1.979

0,4

2.927

2.393

0,5

2.545

2.298

0,5

Totale conto capitale

61.603

60.036

13,3

48.549

47.364

10,6

47.811

46.794

10,0

Totale spese finali

466.094

451.630

100

472.412

447.925

100

485.684

467.243

100

 


6. Profili di interesse della Commissione Affari sociali

6.1 Sanità

Va innanzitutto evidenziato che le risorse destinate alla sanità afferiscono solo in parte allo stato di previsione del Ministero della salute, perché esse affluiscono anche ad altre Amministrazioni statali e, in particolare, al Ministero dell’economia, cui fanno capo gran parte delle risorse relative alla tutela della salute (Fondo sanitario nazionale e stanziamenti per l’edilizia sanitaria).

Questo elemento contribuisce ad inquadrare le caratteristiche dell’Amministrazione del Ministero della salute, volta solo in minima parte alla gestione delle risorse finanziarie, in quanto mirata soprattutto a funzioni di programmazione, supporto e monitoraggio della spesa sanitaria, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. L’esercizio di tali funzioni deve essere svolto non solo attraverso un raccordo con le altre amministrazioni dello Stato (e, in primis, al Ministero dell’economia, cui spetta un ruolo assai rilevante nell’ambito dei processi di contenimento e razionalizzazione della spesa del settore) ma anche in collaborazione con le singole Regioni, con la Conferenza Stato Regioni e la Conferenza Unificata Stato e autonomie locali, sedi essenziali di confronto e decisione comune tra i diversi soggetti istituzionali che operano nel comparto sanitario.

La legislazione più recente conferma il ruolo del Ministero sopra delineato. In particolare, si prevede:

-                in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa sanitaria da parte di singole Regioni, la definizione di un accordo tra la Regione interessata e i Ministri della salute e dell’economia per l’individuazione degli interventi necessari al raggiungimento dell’equilibrio economico;

-                il rafforzamento del ruolo dell’Agenzia italiana del farmaco, sottoposta alle funzioni di indirizzo del Ministero della salute e alla vigilanza dei Ministeri della salute e dell’economia, che ha come scopo istituzionale l’unitarietà delle attività in materia di farmaceutica e la promozione degli investimenti in ricerca e sviluppo. Il programma annuale dell’attività e degli interventi è trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, che esprime su di esso un parere;

-                la definizione degli standard qualitativi (strutturali, tecnologici, di processo e possibilmente di esito) e quantitativi di cui ai livelli essenziali di assistenza, con regolamento emanato dal ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia (previa intesa con la Conferenza Stato regioni[1]);

-                l’estensione del potere di accesso riconosciuto al Ministro della salute, nei confronti degli uffici delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere e dei relativi presìdi e servizi "per le esigenze della programmazione sanitaria nazionale" nonché ai fini della vigilanza sulla gestione delle medesime aziende e sull'attuazione del piano sanitario nazionale. Il nuovo SIVeAS (sistema nazionale di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria costituisce un ulteriore passo per una valutazione dell’efficienza e dell’appropriatezza delle prestazioni del SSN.

 

Anche l’Intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato Regioni il 23 marzo 2005 conferma il ruolo propositivo del Ministero nell’ambito dei “tavoli” di discussione volti ad individuare le soluzioni più idonee al conseguimento degli obiettivi generali di razionalizzazione della spesa; in tale ambito svolge importante funzione di supporto tecnico scientifico anche l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (ente sottoposto alla vigilanza del Ministero della salute). Un ruolo primario è assicurato dal sistema informativo nazionale, alla cui alimentazione contribuiscono tutti i soggetti interessati.

 

Qui di seguito sono evidenziati i dati aggregati più significati concernenti le risorse per la spesa sanitaria assegnate al Ministero della salute e al Ministero dell’economia e delle entrate, rinviando alla relazione sul rendiconto generale dello Stato (pubblicata in allegato al presente dossier) per l’analisi analitica delle singole U.P.B (unità revisionali di base).

Lo stato di previsione del Ministero della salute

Lo stato di previsione del Ministero della salute per l'anno finanziario 2005 – approvato con legge 30 dicembre 2004, n. 312 [2] (Tabella n. 15) – recava le seguenti dotazioni iniziali:

 

 

 

Competenza

Cassa

Dotazione iniziale

parte corrente

1.162.587.783

1.289.092.032

conto capitale

   113.950.754

537.754.129

Totale

  1.276.538.537

1.826.846.161

(Valori in euro)

 


In sede di rendiconto le assegnazioni complessive sono state pari a:

 

 

 

Competenza

Cassa

Previsioni definitive

parte corrente

1.353.869.786

1.539.266.189

conto capitale

142.742.205

557.638.660

Totale

1.496.611.991

2.096.904.849

(Valori in euro)

 

Le variazioni rispetto alla dotazione iniziale, in termini assoluti, sono pertanto le seguenti:

 

 

 

Competenza

Cassa

Variazione

parte corrente

191.282.003

250.174.157

conto capitale

28.791.451

19.884.531

Totale

220.073.454

270.058.688

(Valori in euro)

 

Il totale dei residui al 31/12/2005 ammonta a 1.472.254684,42 di euro.

Lo stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze

UPB 4.2.3.3 (cap. 7464) Edilizia sanitaria.

 

 

Competenza

Cassa

Previsioni iniziali

661.119.000

661.119.000

Variazioni

--

--

Previsioni definitive

661.119.000

661.119.000

 

I residui totali del capitolo 7464ad inizio esercizio ammontano a 3.610.917.204 euro. A fine esercizio (31/12/2005) ammontano a 3.640.786.091 euro.

 

 

UPB 4.1.2.1Fondo sanitario nazionale di parte corrente.

Gli importi di competenza e di cassa sono determinati dalla somma dei seguenti capitoli:

-                Fondo sanitario nazionale - cap. 2700;

-                finanziamento del Fondo sanitario nazionale in relazione alle minori entrate dell’IRAP (Cfr. D.Lgs. n. 56/2000, art. 13, comma 3) - cap. 2701;

-                contributo alla regione Friuli Venezia Giulia a titolo di anticipazione sulle maggiori compartecipazioni ai tributi statali, da devolvere in relazione al maggiore fabbisogno della spesa sanitaria - cap. 2702;

-                somma da assegnare alle regioni in relazione agli interventi in materia sanitaria per la legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari - cap. 2703.

 

 

Competenza

Cassa

Previsioni iniziali

9.952.780.000

9.952.780.000

Variazioni

101.125.623

2.736.205.623

Previsioni definitive

10.053.905.623

12.688.985.623

 

I residui totali per i capitoli interessati ammontano ad inizio esercizio a 2.751.7480.560. A fine esercizio (31/12/2005) ammontano a 6.117.441.285 euro.

 

 

UPB 5.2.3.1 (cap. 7630) Fondo sanitario nazionale in conto capitale.

 

 

Competenza

Cassa

Previsioni iniziali

--

--

Variazioni

--

20.000.000

Previsioni definitive

--

20.000.000

 

I residui totali per il cap. 7630 ad inizio esercizio ammontano a 59.114.224,77 euro. A fine esercizio (31/12/2005) ammontano a 39.114.224,77 euro.

 


6.2 Politiche sociali

Si riportano di seguito i dati relativi allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, relativi al Centro di responsabilità n. 7 “Gestione del Fondo nazionale delle politiche sociali e monitoraggio della spesa sociale”.

A detto centro sono attribuite somme per l'adozione di iniziative relative all'età minorile e giovanile, all'associazionismo, alla cooperazione, alla solidarietà sociale, al volontariato, alla famiglia, agli anziani, ai disabili e per l'adozione di misure contro l'emarginazione e di strumenti di prevenzione della tossicodipendenza. Fa inoltre capo a questo centro di responsabilità la UPB (7.1.2.1) relativa ai trasferimenti da erogarsi a favore di invalidi civili, ciechi e sordomuti e la UPB (7.1.5.2) relativa al Fondo per le politiche sociali in cui confluiscono gli stanziamenti relativi al finanziamento delle principali leggi in materia assistenziale.

 

 

Competenza

Cassa

Previsioni iniziali

16.053.451.039

16.076.701.052

Variazioni

   - 20.817.903

    54.909.043

Previsioni definitive

16.032.633.136

16.131.610.095

 

I residui totali per il Centro di responsabilità n. 7 ad inizio esercizio ammontano a 730.376.817 euro. A fine esercizio (31/12/2005) ammontano a 724.901.380 euro.

 

 

Con riferimento ai profili di specifica competenza della XII Commissione, va posta una particolare attenzione al Fondo nazionale per le politiche sociali, le cui risorse sono riportate in diversi capitoli di spesa dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per un totale di 1.308 milioni di euro circa:

a)   capitolo 3671[3] «Fondo da ripartire per le politiche sociali»: risultano iscritti, in seguito alle note di variazione, € 1.193.767.000.

b)   capitolo 3535[4]: risultano presenti € 105.000.000 (assegno a nuclei familiari disagiati);

c)   capitolo 3532[5]: risultano presenti € 6.713.940 (benefici ai parenti di soggetti portatori di handicap);.

d)   capitolo 3537[6]: risultano presenti € 2.600.000 (Benefici per lavoratori affetti da talassemia major e depranocitosi).

 

A tale riguardo si ricorda che la legge n. 289/2002(finanziaria per il 2003, art. 46) ha modificato la disciplina relativa al Fondo, facendovi confluire gli stanziamenti previsti per numerosi interventi disciplinati da altre disposizioni. Tali stanziamenti affluiscono “senza vincolo di destinazione”, fatta eccezione per le risorse destinate a soddisfare diritti soggettivi. La ripartizione per le diverse finalità avviene con decreto annuale del Ministro del Lavoro, d’intesa con la Conferenza unificata Stato ed autonomie locali.

Le risorse complessive del Fondo sono pari, nel 2005, a 1.308 milioni di euro circa. Come evidenziato dal decreto di riparto per il 2005 (posto a confronto nella tabella seguente con il riparto degli anni 2003 e 2004), esse risultano gestite direttamente dal Ministero del lavoro solo in minima parte (39 milioni circa); una quota molto consistente è infatti assegnata all’INPS (706 milioni circa) per l’attribuzione degli assegni di maternità e per i nuclei familiari; una quota consistente delle risorse (518 miliardi) è gestita dalle Regioni che decidono autonomamente la loro destinazione. Va infatti sottolineato che non risulta ancora realizzata un’altra previsione della legge n. 289 del 2002, concernente la determinazione con DPCM dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, attraverso i quali garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale le prestazioni nel campo sociale, analogamente al modello definito con i LEA nel comparto sanitario. E alcune sentenze della Corte costituzionale hanno affermato la piena autonomia delle Regioni nella decisione in merito alla finalizzazione delle risorse, dichiarando l’illegittimità di alcuni vincoli di destinazione stabiliti con legge nazionale.

(Per un’analisi più approfondita dell’evoluzione normativa del Fondo vedi il dossier documentazione e ricerche del servizio studi n. 126 della scorsa legislatura; per l’attività di monitoraggio sulla spesa sociale cfr. la relazione sul rendiconto, pubblicata in allegato al presente dossier e, più diffusamente, il Rapporto di monitoraggio sulle politiche sociali, pubblicato sul sito www.welfare.gov.it).

 

 

 


Tabella di confronto della destinazione delle risorse finanziarie prevista dai decreti di riparto del Fondo Nazionale per le politiche sociali negli anni 2003, 2004, 2005

(importi in euro)

 

 

 

 

2003

2004

2005

 

 

 

 

Totale risorse

1.716.555.931

1.884.346.940[7]

1.308.080.940

 

 

 

 

A)    Totale fondi destinati all’INPS

di cui

678.279.253

808.630.000

706.630.000

A1) Assegni ai nuclei familiari etc (L. n. 448/98, art. 65)

366.349.253

366.000.000

344.000.000

A2) Assegni di maternità etc (L. n. 448/98, art. 66)

265.200.000

275.000.000

253.000.000

A3) Agevolazioni di soggetti con handicap grave (L. n. 104/92, art. 33)

45.700.000

61.000.000

106.000.000

A4) Lavoratori affetti da talassemia major (L. n. 448/2001, art. 39)

1.030.000

3.630.000

3.630.000

A5) Onere pregresso

------

103.000.000

------

B)    Somme destinate ai comuni (promozione diritti dell’infanzia ex lege n. 285/1997)

 

44.466.939

44.466.939

44.466.939

C)    Risorse del Dipartimento politiche antidroghe della Presidenza del Consiglio

--------

14.000.000

----[8]

D)   Totale risorse destinate a Regioni e province autonome

di cui

 

896.823.876

 

1.000.000.000 [9]

 

518.000.000

D1) Risorse indistinte

700.176.123

479.565.306

518.000.000

D2) Risorse di cui all’ex Fondo per gli asili nido (L. n. 448/2001, art. 70)

--------- [10]

150.000.000

----- [11]

D3) Politiche per la famiglia, l’acquisto della prima casa ed il sostegno della natalità

161.000.000

173.434.694

-----

D4) Misure di sostegno della povertà

35.647.753

------

-----

D5) Politiche per la famiglia e in particolare per gli anziani e disabili

 

70.000.000

 

D6) Abbattimento delle barriere architettoniche (L. 9 gennaio 1989, n. 13)

 

20.000.000

 

D7) Integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap

 

40.000.000

 

D8) servizi per la prima infanzia e scuole dell'infanzia

 

67.000.000

 

 

 

 

 

E)   Risorse destinate al Ministero del lavoro per interventi di carattere sociale

di cui

96.985.863

17.250.001

38.984.000

E1) Fondo immigrazione (D.lgs. n. 286/98)

Non specificato

3.000.000

Non specificato

E2) Contributo Federazione pro ciechi (L. n. 284/97)

Non specificato

1.032.914

Non specificato

E3) Infanzia (L. n. 285/97; L. n. 451/97)

Non specificato

1.200.000 e 1.410.000

Non specificato

E4) Famiglia (L. n. 328/2000)

Non specificato

1.770.900

Non specificato

E5) Volontariato e associazionismo (L. n. 266/91; L. n. 342/2000; L. n. 438/1998)

Non specificato

6.088.473

Non specificato

E6) Politiche sociali e reddito ultima istanza (L. n. 328/2000)

Non specificato

2.329.114

Non specificato

E7) Fondo di rotazione per il finanziamento dei datori di lavoro per la costruzione di asili nido (art. 91 della L. n. 289 del 2002 - legge finanziaria 2003)[12].

 

10.000.000

 

----------

 

-------

E8) Rimanenze

 

418.600

 

 


PARTE II – Assestamento 2006
(A.C. 1254)


1. L’assestamento del bilancio dello Stato

1.1 Funzione dell’assestamento del bilancio dello Stato

L’articolo 17 della legge n. 468/1978 prevede l'istituto dell'assestamento di bilancio per consentire un aggiornamento, a metà esercizio, degli stanziamenti del bilancio dello Stato, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto al 31 dicembre precedente.

Sotto questo profilo, il disegno di legge di assestamento si connette funzionalmente con il disegno di legge di rendiconto relativo all’esercizio precedente: l’entità dei residui, sia attivi che passivi, sussistenti all’inizio dell’esercizio finanziario, che al momento dell’elaborazione e approvazione del bilancio di previsione è stimabile solo in misura approssimativa, viene, infatti, definita in assestamento sulla base delle risultanze del rendiconto.

Più in generale, con il disegno di legge di assestamento le previsioni di bilancio sono adeguate in relazione:

a)      per quanto riguarda le entrate, all’eventuale revisione delle stime del gettito;

b)      per quanto riguarda le spese aventi carattere discrezionale, ad esigenze sopravvenute;

c)      per quanto riguarda la determinazione delle autorizzazioni di pagamento (in termini di cassa), alla consistenza dei residui accertati in sede di rendiconto dell’esercizio precedente.

 

Per quanto riguarda le previsioni di entrata, poiché esse sono il frutto di una valutazione di carattere tecnico, eventuali modifiche possono essere determinate dall’evoluzione della base imponibile e dagli effetti derivanti dall’applicazione della normativa vigente.

 

In riferimento alle variazioni di spesa, la legge di assestamento presenta il medesimo vincolo che sussiste per il bilancio di previsione, cioè il rispetto della legislazione sostanziale vigente.

Non possono pertanto essere modificati, in sede di assestamento, gli stanziamenti di spesa direttamente determinati da norme vigenti.

 

Va infine ricordato che, ai sensi del comma 2 dell’articolo 17 della legge n. 468/1978, anche dopo l’approvazione della legge di assestamento possono essere presentate al Parlamento, comunque entro il 31 ottobre, ulteriori variazioni delle dotazioni di competenza e di cassa per l’esercizio in corso.

1.2 La struttura e il contenuto del disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per l’esercizio 2006

L’articolo 1 del disegno di legge di assestamento dispone l’approvazione delle variazioni alle previsioni del bilancio dello Stato per il 2005 (approvato con la legge n. 312/2004), indicate nelle annesse tabelle.

Le tabelle si riferiscono allo stato di previsione dell’entrata, agli stati di previsione della spesa dei singoli ministeri e ai bilanci delle Amministrazioni autonome.

 

Il disegno di legge di assestamento, infatti, contiene, sia per lo stato di previsione dell’entrata che per ciascuno degli stati di previsione dei ministeri di spesa, le proposte di variazione degli stanziamenti di bilancio in termini di competenza e di cassa, che vengono effettuate tramite il disegno di legge medesimo e che costituiscono oggetto di approvazione da parte del Parlamento.

 

In allegato al disegno di legge è invece evidenziata, a fini conoscitivi, sia per lo stato di previsione dell’entrata che per gli stati di previsione della spesa, l’evoluzione, in termini di competenza e di cassa, delle singole poste di bilancio, per effetto sia delle variazioni apportate in forza di atti amministrativi fino al 31 maggio, sia delle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento medesimo.

Per ciascuna U.P.B. si indicano, inoltre, le variazioni che si registrano nella consistenza dei residui, in linea con le risultanze definitive esposte nel Rendiconto dell’esercizio precedente.

A partire dalla previsione iniziale, le eventuali variazioni intervenute per atto amministrativo o proposte con il disegno di assestamento determinano, per ciascuna U.P.B., la previsione assestata.

 

Le variazioni disposte in bilancio nel periodo gennaio-maggio con atto amministrativo derivano dall’applicazione di nuovi provvedimenti legislativi intervenuti successivamente all’approvazione del bilancio (per le quali il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le conseguenti variazioni) oppure dall’applicazione di procedure previste dalla normativa contabile.

La maggior parte delle variazioni apportate con atto amministrativo non ha effetto sui saldi (variazioni compensative)perché si tratta o dello spostamento di somme tra capitoli di spesa, oppure di modifiche della stessa entità ma di segno contrario dell’entrata e della spesa.

Le variazioni compensative dipendono:

-          dall’utilizzo dei fondi speciali recanti gli accantonamenti di parte corrente e in conto capitale destinati alla copertura di provvedimenti legislativi da approvare nel corso dell’esercizio finanziario;

-          dai prelievi dal fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine (ivi compresi i prelievi necessari alla reiscrizione dei residui passivi perenti di conto corrente[13])edal fondo di riserva delle spese impreviste (articoli 7 e 9 della legge n. 468/1978), nonché dal fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa (di cui all’articolo 9-bis della legge n. 468/1978, inserito dall'articolo 8 della legge n. 94/1997) e dal fondo di riserva per l’integrazione delle autorizzazioni di spesa delle leggi permanenti di natura corrente inserite nella Tabella C della legge finanziaria (di cui all’articolo 9-ter della legge n. 468/1978, inserito dall’art. 2 della legge n. 208/1999);

-          dalla reiscrizione dei residui passivi perenti di conto capitale, mediante prelievo dall’apposito fondo di cui all’art. 8 della legge n. 468/1978;

-          dalla riassegnazione ai capitoli di spesa di somme affluite all'entrata nei primi cinque mesi dell’anno in corso, in base alla procedura da ultimo disciplinata con D.P.R. 10 novembre 1999, n. 469 (“Norme di semplificazione del procedimento per il versamento di somme all'entrata e la riassegnazione alle unità previsionali di base per la spesa del bilancio dello Stato, con particolare riferimento ai finanziamenti dell'Unione europea, ai sensi dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59”).

 

Tra le variazioni delle dotazioni di bilancio apportate con atti amministrativi hanno invece natura non compensativa, e incidono quindi sui saldi di bilancio:

-          le riassegnazioni ai capitoli di spesa di somme affluite in entrata nell’ultimo bimestre (periodo 1° novembre-31 dicembre) dell’anno precedente, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, comma 2, del citato D.P.R. n. 469/1999;

-          gli slittamenti di copertura, vale a dire l’utilizzo di quote dei fondi speciali stanziate nel bilancio di previsione per l’esercizio precedente e non utilizzate entro il termine di tale esercizio, ai sensi dell’articolo 11-bis, comma 5, della legge n. 468/1978[14];

-          il trasporto all’esercizio in corso di titoli di spesa rimasti insoluti alla chiusura dell'esercizio precedente, con la conseguente integrazione delle autorizzazioni di cassa, ai sensi dell’articolo 17, ultimo comma, della legge n. 468/1978[15].

 

L’articolo 2 del disegno di legge di assestamento si riferisce allo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.

In particolare, il comma 1 aumenta il limite massimo di emissione di titoli pubblici, stabilito nella legge di bilancio per il 2006 (legge n. 267/2005), da 60.000 milioni di euro a 66.500 milioni di euro.

Il comma 2, novellando l’articolo 2, comma 7, della legge di bilancio per il 2006 (legge n. 267/2006):

-        aumenta da 900 milioni di euro a 1.070 milioni di euro la dotazione del Fondo di riserva per le spese obbligatorie e d’ordine, di cui all’art. 7 della legge n. 468/1978 (Ministero dell’economia e finanze, U.P.B. 4.1.5.10/cap. 3000);

-         riduce da 600 milioni a 430 milioni di euro la dotazione del Fondo per le spese impreviste, di cui all’art. 9 della legge n. 468/1978 (Ministero dell’economia e finanze, U.P.B. 4.1.5.2/cap. 3001).

 

L’articolo 3 dispone l’approvazione dell’allegato 1 del disegno di legge, nel quale sono contenute le modifiche all’elenco delle unità previsionale di base individuate nel bilancio di previsione per il 2006.

 

Si ricorda infine che il decreto-legge n. 181 del 2006, approvato in via definitiva dalla Camera nelle seduta del 17 luglio, ha apportato rilevanti modifiche all’articolazione dei ministeri, alla cui attuazione si provvederà con successivi provvedimenti.

Si segnala al riguardo che, in sede di esame del decreto presso l’Assemblea della Camera, il Governo ha accolto l’ordine del giorno Duilio ed altri, n. 129, che impegna il Governo a procedere all'adeguamento dell'articolazione del bilancio dello Stato in relazione al riassetto delle amministrazioni in un'unica sede, possibilmente in occasione dell'esame del disegno di legge di assestamento per l'anno in corso, eventualmente mediante la trasmissione di una nota di variazione dello stesso, in modo da consentire al Parlamento una valutazione compiuta del complesso delle modifiche che saranno apportate

 


2. I saldi del bilancio dello Stato
risultanti dalle previsioni assestate

La relazione al disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato per il 2006 (A.C 1254), evidenzia, sulla base delle previsioni assestate poste a confronto con le previsioni iniziali, un peggioramento del saldo netto da finanziare e degli altri saldi di bilancio sia in termini di competenza che in termini di cassa.

a)     I saldi di competenza

(dati in milioni di euro)

 

2005

2006

 

Rendiconto

Previsioni iniziali

Variazioni per atto amministrativo

Variazioni proposte ddl assestamento

Previsioni assestate

Saldo netto da finanziare

-30.572

-36.664

-312

-1.487

-38.464

Risparmio pubblico
(saldo corrente)

8.091

-6.377

-50

-1.432

-7.859

Saldo primario

40.099

34.736

-297

-1.209

33.229

Ricorso al mercato (*)

-198.985

-232.666

-312

-2.617

-235.595

N.B.:     Dati al netto delle regolazioni debitorie e contabili. I dati di rendiconto sono riferiti alla gestione.

(*)         Il ricorso al mercato è al lordo delle regolazioni debitorie.

 

 

In particolare, in termini di competenza, le previsioni assestate per il 2006, risultanti delle variazioni apportate per atto amministrativo fino al 31 maggio scorso e da quelle proposte con il disegno di legge di assestamento in esame, determinano, rispetto alle previsioni iniziali di bilancio, un aumento del saldo netto da finanziare,al netto delle regolazioni debitorie e contabili, da 36.664 milioni di euro a 38.464 milioni di euro, con un peggioramento di circa 1.800 milioni di euro.

Tale peggioramento è da porre in relazione all’andamento delle spese finali, soprattutto delle spese correnti primarie, che registrano un incremento solo parzialmente bilanciato dal miglioramento delle previsioni relative alle entrate finali.

 

In particolare, le entrate finali, come determinate sulla base delle previsioni assestate, registrano un aumento di circa 2.200 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali di bilancio (394.311 milioni di euro), risultando pari a 396.521 milioni di euro.

Le spese finali, sulla base delle previsioni assestate, ammontano a 434.985 milioni di euro a fronte di una previsione iniziale di 430.975 milioni di euro, con un incremento di 4.010 milioni di euro.

 

Al lordo delle regolazioni debitorie, pari a 8.341 milioni di euro, il saldo netto da finanziare si attesta intorno a 46.804 milioni di euro, a fronte di una previsione iniziale di 43.741 milioni di euro.

 

La legge finanziaria per il 2006 (articolo 1, comma 1, della legge n. 266/2005) ha fissato per il 2006 il limite massimo del saldo netto da finanziare in termini di competenza, al netto delle regolazioni debitorie, in 41.000 milioni di euro, al netto di 7.077 milioni di euro per regolazioni debitorie.

Il valore del saldo netto da finanziare che si determina sulla base delle previsioni assestate rientra, in tal modo, nel limite massimo stabilito dalla legge finanziaria per il 2006.

 

In corrispondenza con l’evoluzione del saldo netto da finanziare, le previsioni assestate evidenziano anche un peggioramento, rispetto alle previsioni iniziali, del saldo corrente (risparmio pubblico) e del saldo primario (differenza tra entrate finali e spese finali al netto della spesa per interessi).

In particolare, il saldo corrente passa dalla previsione iniziale di un valore negativo pari a 6.377 milioni di euro ad una previsione assestata pari a un valore negativo di 7.859 milioni di euro, con un peggioramento di 1.482 milioni di euro.

Rispetto alle previsioni iniziali, l’avanzo primario si riduce da 34.736 milioni di euro a 33.229 milioni di euro (-1.506 milioni di euro).

 

Anche il ricorso al mercato (che risulta dalla differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, incluse quelle relative al rimborso di prestiti), evidenzia un peggioramento di 2.929 milioni di euro, da 232,666 a 235.595 milioni (il dato comprende anche le regolazioni debitorie).

 

In relazione al valore del ricorso al mercato, si ricorda che l’articolo 1, comma 1, della legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266/2005) ne ha fissato il livello massimo in 244.000 milioni di euro (compreso l’indebitamento all’estero per un importo non superiore a 2.000 milioni).

Anche il valore del ricorso al mercato che si determina sulla base delle previsioni assestate risulta dunque nel limite massimo stabilito dalla legge finanziaria per il 2006, diversamente da quanto avvenuto nei due anni precedenti.

 


b)I saldi di cassa

(dati in milioni di euro)

 

2005

2006

 

Rendiconto

Previsioni iniziali

Variazioni per atto amministrativo

Variazioni proposte ddl assestamento

Previsioni assestate

Saldo netto da finanziare

-45.305

-65.538

-815

-1.244

-67.598

Risparmio pubblico
(saldo corrente)

-10.708

-31.616

2.670

-1.643

-30.589

Saldo primario

24.947

5.861

-753

-966

4.142

Ricorso al mercato (*)

-219.322

-261.539

-2.224

-2.412

-266.175

N.B.:     Dati al netto delle regolazioni debitorie e contabili.

(*)         Il ricorso al mercato è al lordo delle regolazioni debitorie.

 

In modo analogo all’evoluzione registrata in termini di competenza, anche in termini di cassa le previsioni assestate evidenziano sui saldi di bilancio (calcolati al netto delle regolazioni debitorie, contabili e dei rimborsi IVA) una incidenza negativa.

In termini di cassa, il saldo netto da finanziare, al netto delle regolazioni debitorie e contabili (pari a 8.341 milioni di euro), si attesta a 67.598 milioni di euro, con un aumento di 2.060 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali (65.538 milioni di euro).

Il saldo corrente (risparmio pubblico) in termini di cassa mostra un leggero miglioramento, passando da un valore negativo iniziale di 31.616 milioni di euro a un valore negativo di 30.589.

Il saldo primario, che nelle previsioni iniziali era pari a 5.861 milioni di euro, nelle previsioni assestate viene quantificato in 4.142 milioni di euro con una riduzione di 1.719 milioni

Il ricorso al mercato in termini di cassa, che nel bilancio di previsione era quantificato in 261.539 milioni di euro, sale, nelle previsioni assestate, a 266.175 milioni di euro (al lordo delle regolazioni debitorie), con un peggioramento di circa 4.636 milioni di euro.


Tavole riepilogative


Tavola i - Andamento delle entrate finali per categorie economiche e incidenza percentuale sul bilancio dello Stato

(Competenza – milioni di euro – dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 

CATEGORIE

RENDICONTO 2005

BILANCIO 2006

ASSESTATO 2006

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Legge Bilancio

%

ddl
assestato

%

I -  Imposte sul patrimonio e sul reddito

189.302

189.865

43,9

197.780

47,2

199.080

47,3

II -Tasse e imposte sugli affari

141.102

139.118

32,2

139.206

33,2

139.906

33,2

III -Imposte sulla produzione, consumi e dogane

30.032

29.658

6,9

29.093

6,9

29.093

6,9

IV -     Monopoli

9.457

9.020

2,1

9.816

2,3

9.816

2,3

V -Lotto, lotterie ed altre attività di giuoco

11.538

10.192

2,4

12.177

2,9

12.177

2,9

Totale Entrate Tributarie

381.431

377.853

87,5

388.072

92,7

390.072

92,7

VI -     Proventi speciali

670

795

0,2

495

0,1

510

0,1

VII -    Proventi dei servizi pubblici minori

6.994

6.943

1,6

6.890

1,6

6.932

1,6

VIII –  Proventi dei beni dello Stato

653

326

0,1

392

0,1

392

0,1

IX -     Prodotti netti di aziende autonome e utili di gestione

2.426

3.019

0,7

3.842

0,9

3.948

0,9

X -Interessi su anticipazioni e crediti vari del tesoro

5.850

9.524

2,2

4.200

1,0

4.200

1,0

XI -     Recuperi, rimborsi e contributi

10.968

21.478

5,0

10.905

2,6

10.951

2,6

XII -    Partite che si compensano nella spesa

1.859

2.019

0,5

2.006

0,5

2.006

0,5

Totale Entrate Extratributarie

29.420

44.104

10,2

28.730

6,9

28.939

6,9

XIII -    Vendita di beni ed affrancazione di canoni

12.272

5.631

1,3

1.008

0,2

1.008

0,2

XIV -   Ammortamento di beni patrimoniali

833

163

0,0

840

0,2

840

0,2

XV -    Rimborso di anticipazioni e crediti vari del Tesoro

3.281

4.281

1,0

26

0,0

26

0,0

Totale Alienazione ed ammortamento di beni patrimoniali e riscossione crediti

16.386

10.075

2,3

1.874

0,4

1.874

0,4

Totale Entrate Finali

427.237

432.032

100,0

418.676

100,0

420.885

100,0


 

Tavola II - Andamento delle principali imposte e loro incidenza percentuale sulle entrate tributarie

(Competenza – milioni di euro - dati al lordo delle regolazioni debitorie e contabili)

 

 

RENDICONTO 2005

BILANCIO 2006

ASSESTATO 2006

 

Previsioni definitive

Accertamenti

%

Legge Bilancio

%

ddl
assestato

%

Entrate tributarie

381.432

377.853

100

388.072

100

390.073

100

di cui:

 

 

 

 

 

 

 

IRPEF

145.648

139.283

36,9

143.419

37,0

143.419

36,8

IRPEG

28.410

36.305

9,6

37.512

9,7

37.512

9,6

ILOR

531

239

0,1

165

0,0

165

0,0

Imposte sostitutive

12.381

11.162

3,0

12.411

3,2

13.311

3,4

Ritenute a titolo di imposta definitiva

829

1.036

0,3

848

0,2

948

0,2

IVA, di cui:

112.168

114.925

30,4

115.354

29,7

115.854

29,7

-       scambi interni ed intracomunitari

99.239

102.432

27,1

102.290

26,4

102.590

26,3

-       importazione

12.929

12.493

3,3

13.064

3,4

13.264

3,4

Altri introiti diretti

1.039

1.258

0,3

1.984

0,5

2.284

0,6

Condoni e sanatorie, di cui

514

851

0,2

1.782

0,5

1.782

0,5

-   Condoni e sanatorie su tributi diretti

464

582

0,2

1.442

0,4

1.442

0,4

-   Condoni e sanatorie su tributi indiretti

50

269

0,1

340

0,1

340

0,1

Lotto, lotterie e giuochi

11.538

10.192