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Legislatura XVIII

Proposta emendativa 3.03. in II Commissione in sede referente riferita al C. 1455

Proposta emendativa pubblicata nel Bollettino delle Giunte e Commissioni del 19/03/2019  [ apri ]
3.03.

  Dopo l'articolo aggiungere il seguente:

Art. 3-bis.
(Applicazione delle misure di prevenzione personali in caso di violenza di genere)

  1. Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 4, comma 1, la lettera i-ter) è sostituita dalla seguente: «i-ter) ai soggetti indiziati dei delitti di cui agli articoli 572, 609-bis e 612-bis del codice penale»;
   b) all'articolo 8, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Il tribunale, inoltre, può imporre tutte le prescrizioni che ravvisi necessarie, avuto riguardo alle esigenze di difesa sociale, e, in particolare, il divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più regioni, ovvero, con riferimento ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, lettera c), il divieto di avvicinarsi a determinati luoghi, frequentati abitualmente da minori. Ove le circostanze del caso lo richiedano, può imporre ai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera i-ter), di non soggiornare in un determinato luogo e di non accedervi senza autorizzazione del giudice che procede»;
   c) all'articolo 14:
    1) al comma 2-bis, dopo le parole: «sorveglianza speciale» sono inserite le seguenti: «e, ove imposti, dell'obbligo e del divieto di soggiorno»;
    2) al comma 2-ter, dopo le parole: «sorveglianza speciale» sono inserite le seguenti: «e, ove imposti, dell'obbligo e del divieto di soggiorno»;
   d) l'articolo 15 è sostituito dal seguente:
  «Art. 15. – (Rapporti dell'obbligo o del divieto di soggiorno con la detenzione, le misure di sicurezza e la libertà vigilata) – 1. Il tempo trascorso in custodia cautelare seguita da condanna o in espiazione di pena detentiva, anche se per effetto di conversione di pena pecuniaria, non è computato nella durata dell'obbligo o del divieto di soggiorno.
  2. L'obbligo o il divieto di soggiorno cessano di diritto se la persona obbligata è sottoposta a misura di sicurezza detentiva. Se alla persona sottoposta alle misure relative al soggiorno è applicata la libertà vigilata, la persona stessa vi è sottoposta dopo la cessazione dell'obbligo o del divieto di soggiorno».