CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 giugno 2021
611.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
Pag. 124

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 23 giugno 2021. — Presidenza della presidente Vittoria CASA.

  La seduta comincia alle 14.10.

DL 59/2021: Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti.
C. 3166 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Vittoria CASA, presidente, avverte che la Commissione Bilancio intende concludere l'esame del provvedimento in titolo nella giornata di oggi e attende quindi il parere delle Commissioni.

  Gianluca VACCA (M5S), relatore, ricorda che le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), presentato dal Governo Draghi il 30 aprile scorso, ammontano a 235 miliardi, dei quali 191,5 derivano dal dispositivo di ripresa e resilienza, 13 miliardi dal programma React-Eu per gli anni dal 2021 al 2023 e ulteriori 30,6 miliardi provenienti dal Fondo complementare, oggetto del presente provvedimento Pag. 125 e finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio richiesto dal Consiglio dei Ministri e approvato dal Parlamento il 22 aprile scorso. Il Fondo complementare prevede 30 progetti, di cui 20 sono già previsti e cofinanziati con il PNRR, mentre 10 progetti sono completamente nuovi e finanziati dal Fondo complementare. In ogni caso, tutti e 30 i progetti rispondono alle linee guida e agli obiettivi previsti dal PNRR.
  Il provvedimento in esame – approvato dal Senato con numerose modificazioni – si compone di sei articoli recanti interventi a valere sul fondo complementare che incidono su diverse materie; la presente relazione si limita a riferire sulle misure che interessano l'ambito di competenza della VII Commissione.
  L'articolo 1, comma 2, lettera d), assegna al Ministero della cultura (MIC) complessivi euro 1.455,24 milioni, per gli anni dal 2021 al 2026, riferiti ad un Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali. Il comma 7-quater dello stesso articolo 1, introdotto durante l'esame al Senato, prevede che alla ripartizione delle risorse si provvede con DPCM, su proposta del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge. Specifica che l'obiettivo è costituito da 14 interventi su diverse tipologie di beni, tutti di natura pubblica e appartenenti a enti locali o al Ministero della cultura. Di essi, 8 realizzano progetti di rigenerazione integrata di recupero urbano e/o processi di riqualificazione culturale. Sono previste la realizzazione di biblioteche e la riqualificazione di grandi aree urbane a fini culturali e sociali; 4 si concentrano sul restauro e/o recupero del patrimonio culturale in aree che richiedono interventi rilevanti; 2 interessano ambiti paesaggistico/territoriali.
  Nello specifico si tratta dei seguenti progetti:

   1. sviluppo e potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale. Il progetto sarà articolato in diversi interventi di recupero, che interesseranno l'Arsenale di Venezia, il Padiglione Centrale e i Giardini della Biennale, le strutture della Mostra del Cinema al Lido (Palazzo del Cinema, Sala Darsena e Sala Perla). Ciò avverrà attraverso il restauro e la valorizzazione di beni storici vincolati in uso insieme alla manutenzione e riqualificazione dei siti, con l'efficientamento energetico e interventi innovativi per le sedi pubbliche in uso. Verranno anche sostenute azioni per la ricerca applicata nel campo della produzione artistica delle giovani generazioni, per la valorizzazione della ricerca storica in ambito archivistico e per progetti di ricerca ed editoriali capaci di coinvolgere università, centri di ricerca e fondazioni nazionali e internazionali. In particolare, due interventi riguarderanno lo start up del nuovo Archivio Storico per le Arti Contemporanee e il potenziamento delle attività di Biennale College.

   2. Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città. Le risorse andranno a finanziare due interventi. Il primo consiste nella riqualificazione del Viale Monumentale; il secondo intervento prevede la realizzazione di un parco lineare e ciclabile verde di archeologia industriale dal terrapieno di Barcola al centro storico.

   3. Torino, il suo Parco e il suo Fiume: memoria e futuro. Gli interventi prevedono il recupero di architetture d'autore del centro Torino Esposizioni da destinare alla Nuova Biblioteca Civica e al Nuovo Teatro, il ripristino di attracchi con nuove opere per la riattivazione delle linee di trasporto fluviale e il ripristino dei Murazzi, la sistemazione del Borgo Medievale con il recupero di tutti gli edifici, la realizzazione di arredi per i percorsi interni del Parco del Valentino, di impianti di illuminazione scenografica degli esterni a basso impatto, di piattaforme digitali per la promozione e di spazi per l'alta formazione.

   4. Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) – Milano. Il progetto si articola in diversi interventi tra loro complementari: Pag. 126 la creazione di un polo bibliotecario di nuova generazione capace di divenire il centro funzionale del sistema bibliotecario dell'area metropolitana, la realizzazione di una struttura in grado di sviluppare programmi di ricerca e sviluppo in sinergia con le università milanesi, lo sviluppo di relazioni strutturate con i soggetti attivi nella riduzione del digital divide e per il contrasto alle povertà educative, il supporto alla riduzione del divario di accesso all'informazione per realizzare alcuni obiettivi dell'Agenda europea per lo sviluppo sostenibile.

   5. Valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei forti genovesi – Genova. Il progetto si articola in due linee distinte. La prima è la realizzazione di una nuova cabinovia per collegare la città con il Sistema dei Forti di Genova, che connetterà la Stazione Marittima con l'area di Forte Begato. La seconda prevede il recupero dei Forti Belvedere, Crocetta, Tenaglia, Sperone, Puin, Begato, Diamante, Torre Granara, Santa Tecla, della cinta muraria del Sistema dei Forti e, in ambito urbano, delle Mura di Malapaga e Porta Siberia; il recupero dei percorsi pedonali storici; la creazione di un hub informativo e di accoglienza dei visitatori presso il punto di arrivo della cabinovia nell'area di Forte Begato.

   6. Progetto integrato per il potenziamento dell'attrattività turistica delle aree del parco del delta del Po – Regioni Veneto, Emilia Romagna. Il progetto prevede il potenziamento del sistema di visita di ambienti naturalistici, anche con punti di interesse culturale e naturalistico; il potenziamento di punti di accoglienza e di servizio e la creazione di un polo culturale integrato con realizzazione del museo della nave romana di Comacchio ed il restauro del comparto storico in cui è inserito.

   7. Riqualificazione Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi – Firenze. L'intervento prevede il recupero di un iconico monumento, considerato uno dei migliori esempi dell'architettura europea del 900, garantendone la funzione sportiva originaria e adeguandolo alle esigenze di sicurezza e fruibilità di un impianto contemporaneo.

   8. URBS. Dalla città alla campagna romana – Roma. Il progetto intende rafforzare le connessioni tra i due Istituti del MiC – il Museo Nazionale Romano e il Parco Archeologico dell'Appia Antica – attraverso l'implementazione di una rete museale tra la città e una parte rilevante della campagna romana. Nello specifico, per il Museo Nazionale Romano si prevede di aprire al pubblico le grandi aule delle Terme di Diocleziano; di restaurare il quartiere antico, medioevale e moderno della Crypta Balbi; di ripensare e riorganizzare il percorso espositivo complessivo del Museo Nazionale Romano, perché diventi un percorso educativo, innovativo, accessibile a tutti i tipi di pubblico. Per il Parco Archeologico dell'Appia Antica l'obiettivo è invece quello di sostenere e promuovere il rilancio del territorio tra la via Appia e la via Latina.

   9. Museo del Mediterraneo. Waterfront di Reggio Calabria. Il progetto prevede la riqualificazione del tratto urbano adiacente al centro storico e all'area portuale di Reggio Calabria. Obiettivo del progetto è la creazione di due edifici: uno da adibire a centro polifunzionale, l'altro accoglierà il Museo del Mediterraneo, sede espositiva di una collezione permanente e dotato di padiglioni per esposizioni temporanee, area per la didattica, ristorante, libreria. Inoltre, verrà realizzato un grande acquario, struttura indipendente collegata al museo mediante un percorso dedicato.

   10. Costa Sud. Parco costiero della cultura, del turismo, dell'ambiente – Bari. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un parco lineare costiero che connetta il lungomare monumentale novecentesco e le spiagge urbane con i quartieri collocati a est e a sud del nucleo urbano centrale.

   11. Recupero dell'ex complesso della Manifattura Tabacchi in chiave culturale, con realizzazione del primo Auditorium per la Città di Palermo. Il recupero dell'ex Pag. 127complesso della Manifattura Tabacchi prevede la valorizzazione dell'intero complesso architettonico in chiave culturale: in particolare con la realizzazione di un Auditorium, a cui saranno affiancati spazi espositivi, e un'area dedicata alla creatività artistica con annessa foresteria per artisti. L'obiettivo è creare un centro polifunzionale costituito da sale per congressi ed intrattenimenti, uffici, sale espositive e multisala.

   12. Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali – Vari. È previsto il completamento della riqualificazione e manutenzione straordinaria delle sedi dei musei ferroviari di Trieste-Campo Marzio; della Cabina ACE di Roma Termini e del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, sede di uno dei più importanti musei ferroviari d'Europa. Vengono inoltre finanziati interventi di recupero di siti destinati al rimessaggio e alla manutenzione degli oltre 600 km di linee ferroviarie del progetto Binari senza tempo – realizzato tra il 2014 e il 2018 dalla Fondazione FS. Per quanto riguarda la valorizzazione dei Cammini e degli itinerari storici, aumentano i fondi per il progetto Appia Regina Viarum, per i Cammini religiosi di San Francesco, San Benedetto e Santa Scolastica e sulla Via Francigena. Previste infine analisi storiche e agiografiche sul Cammino di S. Pietro, in vista della pianificazione degli prossimi eventi del Giubileo 2025.

   13. Progetto integrato di restauro, fruizione e valorizzazione dell'immobile costiero Colombaia – Castello di mare – Torre Peliade Trapani. Il progetto del Castello della Colombaia di Trapani mira non solo alla valorizzazione del bene attraverso il restauro e l'attività museale, ma anche allo sviluppo della ricerca scientifica, attraverso la creazione di centri d'eccellenza, attività didattiche divulgative e un centro convegnistico.

   14. Valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri a Napoli e dell'ambito urbano piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour. Il progetto prevede il completamento del restauro, la rifunzionalizzazione degli spazi ed un'attenta attività di valorizzazione del bene.

  La lettera i) dell'articolo 1, comma 2, reca uno stanziamento di 500 milioni di euro, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca e ripartito in 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026, ai fini del finanziamento di iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale. Le risorse in oggetto per la ricerca sanitaria hanno carattere aggiuntivo rispetto a quelle contemplate in materia dalla versione definitiva del Piano nazionale di ripresa e resilienza inviato alla Commissione europea il 30 aprile 2021.
  L'articolo 2 incrementa le risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al ciclo di programmazione 2021-2027 di un importo complessivo di 15,5 miliardi per le annualità dal 2022 al 2031. Con una modifica approvata dal Senato, è specificato che il rifinanziamento del Fondo è finalizzato ad accelerare la capacità di utilizzo delle risorse e di realizzazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I successivi commi da 1-bis a 1-quater, introdotti nel corso dell'esame al Senato, prevedono la destinazione di una quota parte delle risorse del FSC 2021-2027, come rifinanziato dal comma 1, pari a complessivi 700 milioni di euro, ad investimenti in determinati settori, individuati espressamente dal comma 1-bis, con apposita delibera del CIPESS. Tra i settori destinatari delle risorse suddette, la lettera a) assegna 35 milioni di euro per l'anno 2022, 45 milioni di euro per l'anno 2023, 55 milioni di euro per l'anno 2024, per che assicuri il coordinamento delle piattaforme, dei sistemi e dei dati tra scuole, uffici scolastici regionali e ministero; l'omogeneità nell'elaborazione e trasmissione dei dati, il corretto funzionamento della didattica digitale integrata e la realizzazione e gestione dei servizi connessi alle attività predette.
  Conclude formulando una proposta di parere favorevole.

  Federico MOLLICONE (FDI), effettuata un'ampia e dettagliata illustrazione della Pag. 128ripartizione delle risorse complessive di 1.750 milioni di euro afferenti al Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, rileva come esse incidano in misura molto ridotta sugli ambiti di competenza della VII Commissione. Si sofferma quindi a ricordare le modalità con cui è stato svolto l'esame della proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza del Governo Draghi, la cui approvazione è avvenuta senza i contributi del Parlamento, che – dopo aver discusso a lungo e inutilmente sulla proposta di Piano del Governo Conte – ha avuto pochissimo tempo per prendere visione e ratificare il Piano del Governo Draghi, senza aver potuto avere piena contezza del suo contenuto. Esprime l'avviso contrario su alcune specifiche misure recate dal Piano, quali quella volta a prevenire i reati fiscali sulla base di un algoritmo: ritiene illiberale e pericoloso che ci si affidi ad algoritmi per individuare comportamenti potenzialmente illegittimi. Esprime forti critiche anche sulla riforma del codice degli appalti, non idonea, a suo avviso, ad offrire sufficienti garanzie in merito alla trasparenza delle procedure. Sottolinea, inoltre, che la semplificazione delle procedure amministrative, pensata a beneficio delle imprese, è però di difficile realizzazione, a fronte dell'attuale dotazione di mezzi e di personale della pubblica amministrazione. Conclude esprimendo la propria contrarietà sul provvedimento: un decreto che, ancora una volta, fa risaltare la marginalità del Parlamento nelle decisioni.

  Daniele BELOTTI (LEGA), ricordate brevemente le sei missioni del PNRR e le componenti rientranti nell'ambito di competenza della VII Commissione, si sofferma ad analizzare le risorse recate dal provvedimento in esame, sottolineando in particolare quelle previste per la realizzazione dei servizi digitali alla cittadinanza digitale e per i progetti relativi al piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali, ivi incluso quello per la riqualificazione dello Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi a Firenze.
  Evidenziata la natura formale della discussione che si sta svolgendo alla Camera – essendo il provvedimento già stato approvato dal Senato e non essendoci il tempo per modifiche – sottolinea che in Senato sono stati approvati importanti emendamenti, tra i quali lo stanziamento di 135 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la realizzazione di un'unica rete di interconnessione nazionale dell'istruzione che assicuri il coordinamento delle piattaforme e dei sistemi dei dati tra scuole, uffici scolastici regionali e Ministero, l'omogeneità nell'elaborazione e trasmissione dei dati, il corretto funzionamento della didattica digitale integrata e la realizzazione e gestione dei servizi connessi alle predette attività.
  Ricorda quindi l'importanza di avere ben chiari gli obiettivi di sviluppo sociale ed economico, rimarcando che le misure che si prendono oggi avranno ripercussioni nei prossimi anni e sottolineando che la situazione impone di riflettere bene, prima di decidere, per non rimanere indietro rispetto agli altri Paesi europei.
  Sottolinea come l'urgenza di tutelare la salute nei confronti dei nuovi virus abbia portato alla luce l'importanza della ricerca scientifica e dell'utilizzo di tecnologia, accelerando la trasformazione del modo di vivere e di lavorare. Invita a non sprecare l'occasione – un'occasione unica e preziosa – offerta dal PNRR. Conclude preannunciando il voto favorevole del gruppo della Lega.

  Rosa Maria DI GIORGI (PD) sottolinea, innanzi tutto, l'utilità del provvedimento, che prevede diverse misure che rappresentano un grande volano di sviluppo. In questo senso, gli interventi di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale costituiscono un'opportunità non indifferente. Le scelte operate sono a suo avviso di grande interesse: sottolinea, in particolare, i progetti relativi allo sviluppo e al potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia, al Parco e al Fiume di Torino, alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) di Milano, alla riqualificazione dello Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi a Firenze, di cui apprezza l'operazione Pag. 129 di recupero con modalità nuove, che puntano a restituire la funzionalità per eventi sportivi ad un'opera d'arte di indiscutibile valore e prestigio, attraverso una significativa rivisitazione attraverso un concorso di idee.
  Esprime soddisfazione per gli interventi previsti al Sud, ricordando la riqualificazione del Museo del Mediterraneo di Reggio Calabria e il recupero dell'ex complesso della Manifattura Tabacchi di Palermo per la realizzazione dell'Auditorium. Sottolinea, quindi, con particolare gradimento, il progetto intitolato Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali, ricordando come il tema dei cammini sia sempre stato caro alla Commissione, che è intervenuta in più occasioni a sostenerne la valorizzazione. Evidenzia che, in vista del Giubileo del 2025, il prevedibile afflusso turistico rende particolarmente importante l'avvio di interventi che aumentino l'attrattività del patrimonio artistico italiano.
  Quanto alle risorse previste per la realizzazione di una unica Rete di interconnessione nazionale dell'istruzione, ne sottolinea la rilevanza nell'ottica del cambiamento verso una scuola più moderna e in grado di rispondere alle nuove esigenze.
  Condividendo le scelte operate dal Governo, preannuncia il voto favorevole del gruppo del Partito democratico.

  Patrizia PRESTIPINO (PD), premette di accogliere con particolare orgoglio, da romana e da archeologa qual è, il progetto relativo al Parco Archeologico dell'Appia Antica: una delle più interessanti attrazioni di Roma e dell'intero Paese. Apprezza soprattutto il rafforzamento delle connessioni tra la rete museale della città e parte rilevante della campagna romana. Esprime analoga soddisfazione per il previsto restauro del quartiere antico, medioevale e moderno della Crypta Balbi, sito archeologico tra i più visitati al mondo che viene ripensato in modo innovativo. È dell'avviso che la valorizzazione tanto delle opere antiche quanto di quelle moderne serva ad attrarre turisti e, quindi, come volano economico.

  Alessandra CARBONARO (M5S), condividendo i progetti proposti, preannuncia il voto favorevole del gruppo del Movimento 5 Stelle. Raccomanda, tuttavia, di non limitarsi a valutare l'impatto economico degli interventi, ma anche la loro eco-sostenibilità rispetto ai territori.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

DL 73/2021: Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali.
C. 3132 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 giugno 2021.

  Alessandra CARBONARO (M5S), relatrice, tenuto conto che sono numerose le osservazioni che i commissari le hanno fatto pervenire ai fini della predisposizione della proposta di parere e volendo tenerne conto debitamente, si riserva di presentare la sua proposta di parere nella prossima seduta.

  Vittoria CASA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.45.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 23 giugno 2021. — Presidenza della presidente Vittoria CASA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'istruzione Barbara Floridia.

  La seduta comincia alle 14.45.

Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di Istruzione e formazione tecnica superiore Pag. 130in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (P.N.R.R.).
Testo unificato C. 544 Gelmini, C. 2387 Invidia, C. 2692 Bucalo, C. 2868 Toccafondi, C. 2946 Colmellere e C. 3014 Soverini.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 22 giugno 2021.

  Vittoria CASA, presidente, ricorda brevemente che la Commissione ha adottato un testo base, che lunedì è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e che il provvedimento è iscritto nel calendario dei lavori dell'Aula a partire da lunedì prossimo, 28 giugno. Nella seduta di ieri il Governo ha chiesto un giorno di tempo per approfondire le valutazioni sul testo e sugli emendamenti. La discussione degli emendamenti è stata quindi rinviata a oggi. Ricorda, altresì, che sono stati presentati 36 emendamenti (vedi allegato a pag. 112 del Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 22 giugno 2021).
  Avverte che il relatore questa mattina ha presentato quattro emendamenti di modifica del testo base (vedi allegato 1), nonché 56 emendamenti intesi a precisare meglio la formulazione delle norme del testo (vedi allegato 2). Comunica che il termine per la presentazione di subemendamenti è scaduto alle 13 e che non sono stati presentati subemendamenti.

  Alessandra CARBONARO (M5S) sottoscrive tutti gli emendamenti a firma Fusacchia.

  Daniele BELOTTI (LEGA) sottoscrive tutti gli emendamenti a firma Colmellere.

  Valentina APREA (FI) e Simona VIETINA (CI) sottoscrivono gli emendamenti a firma Gagliardi.

  Gabriele TOCCAFONDI (IV), relatore, formula, sulle proposte emendative presentate, i seguenti pareri: favorevole sugli emendamenti Fusacchia 1.2 e 1.3 e Soverini 1.5; invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, degli emendamenti Fusacchia 1.4 e Colmellere 1.1; favorevole sull'emendamento Fusacchia 3.1; invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, degli emendamenti Soverini 3.2 e 4.5, Fusacchia 4.4 e Colmellere 4.2; favorevole sugli emendamenti Colmellere 4.1 e Soverini 4.6; favorevole sull'emendamento Colmellere 4.3; invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, dell'emendamento Soverini 5.4; favorevole sugli emendamenti Fusacchia 5.2, Colmellere 5.1 e Soverini 5.5, a condizione, per quest'ultimo, che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); favorevole sugli emendamenti Soverini 5.6, 5.7, a condizione, per quest'ultimo, che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); favorevole sugli emendamenti Fusacchia 5.3 e Soverini 5.8; invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, dell'emendamento Colmellere 7.1; favorevole sugli emendamenti Soverini 7.3 e Fusacchia 9.2, a condizione, per quest'ultimo, che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, dell'emendamento Colmellere 9.1; favorevole sugli emendamenti Soverini 9.3, Colmellere 10.1 e 10.2; invito al ritiro, intendendosi altrimenti parere contrario, dell'emendamento Fusacchia 11.1; favorevole sugli emendamenti Gagliardi 11.2 e 11.3 e Colmellere 12.1 e 12.2; favorevole sugli emendamenti Soverini 12.4, Colmellere 13.1, Fusacchia 13.2 e Soverini 15.1, a condizione, per quest'ultimo, che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Raccomanda quindi l'approvazione dei suoi emendamenti 4.100, 6.100, 12.100 e 15.100, nonché dei suoi emendamenti 1.50, 2.50, 2.51, 2.52, 2.53, 2.54, 2.55, 3.50, 3.51, 3.52, 3.53, 4.50, 4.51, 4.52, 4.53, 4.54, 4.55, 4.56, 4.57, 4.58, 5.50, 5.51, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.57, 6.50, 6.51, 6.52, 7.50, 7.51, 7.52, 8.50, 8.51, 9.50, 9.51, 9.52, 10.50, 10.51, 10.52, 10.53, 10.54, 10.55, 11.50, 11.51, 11.52, 11.53, 11.54, 11.55, 12.50, 12.51, 12.52, 12.53, 15.50 e 16.50.

  La sottosegretaria Barbara FLORIDIA, dopo aver sottolineato come il Governo abbia mantenuto l'impegno preso con la Pag. 131Commissione nella seduta di ieri e sia pronto a pronunciarsi sugli emendamenti, esprime parere conforme a quello del relatore.

  Alessandra CARBONARO (M5S) ritira gli emendamenti Fusacchia 1.4, 4.4 e 11.1 di cui è cofirmataria.

  Daniele BELOTTI (LEGA) ritira gli emendamenti Colmellere 1.1, 4.2, 7.1, 9.1 di cui è cofirmatario.

  Serse SOVERINI (PD) ritira gli emendamenti 3.2, 4.5, 5.4 a sua firma.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Fusacchia 1.2 e 1.3, Soverini 1.5, Fusacchia 3.1, Colmellere 4.1, Soverini 4.6, 4.100 del relatore, Colmellere 4.3, Fusacchia 5.2 e Colmellere 5.1 (vedi allegato 1).

  Serse SOVERINI (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore per il suo emendamento 5.5.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Soverini 5.5 (nuova formulazione) e 5.6 (vedi allegato 1).

  Serse SOVERINI (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore per il suo emendamento 5.7.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Soverini 5.7 (nuova formulazione), Fusacchia 5.3, Soverini 5.8, l'emendamento 6.100 del relatore e l'emendamento Soverini 7.2 (vedi allegato 1).

  Alessandra CARBONARO (M5S), in qualità di cofirmataria, accetta la riformulazione proposta dal relatore per l'emendamento Fusacchia 9.2.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Fusacchia 9.2 (nuova formulazione), Soverini 9.3, Colmellere 10.1 e 10.2, Gagliardi 11.2 e 11.3, Colmellere 12.1 e 12.2, 12.100 del relatore, Soverini 12.4, Colmellere 13.1 e Fusacchia 13.2 (vedi allegato 1).

  Serse SOVERINI (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore per il suo emendamento 15.1.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Soverini 15.1 (nuova formulazione) e l'emendamento 15.100 del relatore (vedi allegato 1). Quindi, con distinte votazioni, approva i seguenti emendamenti del r: 1.50, 2.50, 2.51, 2.52, 2.53, 2.54, 2.55, 3.50, 3.51, 3.52, 3.53, 4.50, 4.51, 4.52, 4.53, 4.54, 4.55, 4.56, 4.57, 4.58, 5.50, 5.51, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.57, 6.50, 6.51, 6.52, 7.50, 7.51, 7.52, 8.50, 8.51, 9.50, 9.51, 9.52, 10.50, 10.51, 10.52, 10.53, 10.54, 10.55, 11.50, 11.51, 11.52, 11.53, 11.54, 11.55, 12.50, 12.51, 12.52, 12.53, 15.50 e 16.50 (vedi allegato 2).

  Vittoria CASA, presidente, dopo aver ringraziato il relatore e i commissari per il proficuo lavoro svolto ed aver espresso soddisfazione per il fatto che, ancora una volta, la Commissione è stata capace di convergere su un testo condiviso, avverte che, essendosi concluso l'esame degli emendamenti, il testo risultante sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva, per l'acquisizione dei loro pareri.

  Valentina APREA (FI), dopo essersi associata alle parole della Presidente e aver rivolto un ringraziamento alla sottosegretaria Floridia, per la serietà con cui ha preso l'impegno di rendere possibili le votazioni oggi, sottolinea come, grazie all'unità d'intenti, la Commissione ha dato un prezioso contributo al lavoro del Paese per il mantenimento degli impegni assunti in sede europea.

  Rosa Maria DI GIORGI (PD) esprime apprezzamento e soddisfazione per l'importante risultato conseguito.

  Vittoria CASA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.05.

Pag. 132

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 23 giugno 2021. — Presidenza della presidente Vittoria CASA.

  La seduta comincia alle 15.10.

Schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca (FOE) per l'anno 2021.
Atto n. 260.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Vittoria CASA, presidente, ricorda che i deputati possono partecipare alla seduta in videoconferenza in quanto non sono previste votazioni. Avverte, quindi, che il termine per l'espressione del parere è fissato al 9 luglio prossimo.

  Marco BELLA (M5S), relatore, introducendo l'esame, riferisce che lo schema di decreto di cui oggi si avvia l'esame reca la ripartizione del Fondo ordinario per gli enti di ricerca (FOE) per il 2021.
  Ricorda brevemente che il fondo è stato istituito dal decreto legislativo n. 204 del 1998 e che in esso dal 1° gennaio 1999 sono confluiti gli stanziamenti da destinare ai seguenti enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca (MUR): Consiglio nazionale delle ricerche (CNR); Agenzia spaziale italiana (ASI); Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (OGS); Stazione zoologica «Anton Dohrn» di Napoli; Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV); Istituto nazionale per la fisica della materia (INFM). Inoltre, ha disposto che, dalla medesima data, affluissero al Fondo altri contributi e risorse finanziarie stabiliti per legge in relazione alle attività di questi altri enti: Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN); INFM e relativi laboratori di Trieste e di Grenoble; Programma nazionale di ricerche in Antartide (PNRA), Istituto nazionale per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna. Con successivi interventi, sono stati inclusi fra i destinatari del FOE anche i seguenti enti: Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste; Istituto nazionale di alta matematica (INDAM); Istituto italiano di studi germanici; Museo storico della fisica e Centro di studi e ricerche Enrico Fermi; Istituto nazionale di astrofisica (INAF); Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM); Sincrotrone di Trieste Spa; Istituto nazionale documentazione, innovazione, ricerca educativa (INDIRE); Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI); e Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR).
  L'ammontare annuo del FOE è stabilito direttamente dalla legge di bilancio (sezione II).
  Ricorda che l'articolo 238, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020 ha incrementato il FOE di 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, destinando queste risorse all'assunzione di ricercatori negli enti pubblici di ricerca. Da ultimo, l'articolo 1, comma 541, della legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio 2021) ha incrementato il FOE di 25 milioni annui a decorrere dal 2021 per l'assunzione di ricercatori negli enti pubblici di ricerca in modo da assicurare l'integrale copertura delle spese connesse all'attività dei ricercatori stabilizzati.
  Precisa che l'andamento delle risorse del FOE dal 2011 al 2021, secondo quanto riportato nella relazione di accompagnamento del Governo, è stato il seguente: 2011: 1.794.000 euro; 2012: 1.792.000 euro; 2013: 1.768.000 euro; 2014: 1.754.000 euro; 2015 1.697.000 euro; 2016 1.580.000 euro; 2017: 1.678.000 euro; 2018: 1.697.000 euro; 2019: 1.773.000 euro; 2020: 1.754.000 euro; 2021: 1.793.000 anno.
  Ricorda che il FOE è ripartito annualmente fra gli enti interessati con uno o più decreti ministeriali, recanti anche indicazioni per i due anni successivi, emanati previo parere delle Commissioni parlamentari competenti. Nelle more del perfezionamento dei decreti di riparto, il Ministero può erogare acconti, calcolati sulla base Pag. 133delle previsioni contenute negli schemi dei medesimi decreti e degli importi assegnati nell'anno precedente.
  Specifica che le regole per la ripartizione del FOE sono state definite, da ultimo, con il decreto legislativo n. 218 del 2016, il quale, attraverso il combinato disposto dell'articolo 5, comma 1, e dell'articolo 6, comma 2, prevede che il MUR tenga conto, ai fini della ripartizione del FOE, della programmazione strategica preventiva, della Valutazione della qualità dei risultati della ricerca (VQR), nonché dei Piani triennali di attività (PTA). La Valutazione della qualità dei risultati della ricerca (VQR) è effettuata ogni 5 anni dall'ANVUR. Le quote del FOE assegnate per specifiche finalità e non più utilizzabili per esse possono essere destinate ad altre attività o ad altri progetti, previa autorizzazione del MUR.
  Ricorda che nella premessa al parere reso sullo schema di riparto del FOE per il 2020 (Atto del Governo n. 192) la Commissione, riferendosi al sopra ricordato incremento del FOE previsto dall'articolo 238 del decreto-legge n. 34 del 2020, ha espresso l'auspicio che gli enti pubblici di ricerca destinatari delle risorse incrementali utilizzino l'incremento prioritariamente, fino al 50 per cento, per l'assunzione di ricercatori precari con le procedure di stabilizzazione previste dall'articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017.
  Tutto ciò premesso, passa ad illustrare lo schema di decreto in esame.
  Lo schema è composto di 2 articoli e 16 tabelle. Le tabelle riepilogano le previsioni di assegnazione ordinaria e di altre assegnazioni (tabella 1), nonché il dettaglio e le specifiche delle altre assegnazioni per tipologia di finalità (tabelle 2, 3 e 4) e per singolo ente (tabelle 5-16). Con lo schema il Governo ha trasmesso la relazione di accompagnamento, la quale evidenzia che lo schema si rapporta, fra l'altro, con il Programma nazionale per la ricerca 2021-2027 (PNR) approvato dal CIPE il 15 dicembre 2020.
  La disponibilità complessiva del Fondo 2021 (capitolo 7236) è pari a 1.793.343.350 euro. Nell'ambito dell'importo indicato, le assegnazioni complessive ai 12 enti di ricerca vigilati dal MUR – al netto degli importi destinati alla società Sincrotrone di Trieste, a INDIRE e INVALSI – ammontano a circa euro 1.761.588.236.
  Rispetto al 2020 (che vedeva un fondo di 1.721,7 milioni), si registra un incremento del 2,3 per cento.
  Il totale delle assegnazioni ordinarie ammonta a 1.169,7 milioni di euro, da ripartire tra gli enti; gli altri contributi, per un totale complessivo di 591,9 milioni di euro sono costituiti dalle somme per il finanziamento di progettualità di carattere straordinario, per un totale complessivo di 12,3 milioni di euro; dalle somme per attività di ricerca a valenza internazionale, per un importo complessivo di 530,4 milioni di euro; dalle somme per progettualità di carattere continuativo, per un totale di 9,2 milioni di euro.
  Riepiloga gli importi complessivi da assegnare a ciascun ente, specificando che la residua quota di euro 31.755.114 è destinata al finanziamento delle una serie di iniziative – di cui dà conto – fissate per legge o altra disposizione o per specifiche iniziative.
  Rimarca che, rispetto al decreto di riparto 2020, non sono previste assegnazioni ad ANVUR.
  L'articolo 2, comma 1, reca le indicazioni per il 2022 e il 2023. In particolare, per tali anni si stabilisce che gli enti, ai fini dell'elaborazione dei bilanci di previsione, potranno considerare come riferimento il 100 per cento dell'assegnazione complessiva stabilita per il 2021, fatte salve eventuali riduzioni derivanti da disposizioni di contenimento della spesa pubblica o per diversa assegnazione disposta con il decreto di riparto dell'anno di riferimento.
  Il comma 2 reca disposizioni specifiche per l'ASI, sempre ai fini della elaborazione dei bilanci di previsione per il 2022 e il 2023, relativamente alle assegnazioni per le «Attività di ricerca a valenza internazionale», riferite alla contribuzione annuale dovuta all'Agenzia spaziale europea (ESA), per accordi internazionali, nonché per programmi in collaborazione con la medesima ESA e programmi realizzati con leggi speciali. Il comma dispone che. per tali assegnazioni. Pag. 134 l'ASI potrà considerare il 100 per cento della quota assegnata nel 2021, salvo eventuali riduzioni derivanti da modifiche ai programmi di collaborazione o da disposizioni normative di riduzione del FOE o per diversa assegnazione disposta con il decreto di ripartizione dell'anno di riferimento.
  Il comma 3 dispone che le assegnazioni, arrotondate senza decimali, e le correlate motivazioni saranno pubblicate sul sito del MUR, mentre il comma 4 prevede che all'assunzione dei relativi impegni di spesa si provvederà con decreti dirigenziali.

  Vittoria CASA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 23 giugno 2021.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 8.20 alle 9 e dalle 15.15 alle 15.25.